Bubbico: “Primarie con Pittella? Non temo il confronto democratico”

Intanto il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico (Mdp), si è dimesso dall’incarico di governo. Un mezzo che anche lui, come l’onorevole Folino, auspica possa essere messo in piedi senza “l’invasività e l’inquinamento delle forze nella corsa alla leadership”.

Bubbico ha infatti spiegato che la sua posizione sull’argomento coincide esattamente con quella espressa dai gruppi Mdp a Camera e Senato.

Le parole pronunciate dal Ministro dell’Economia, Giancarlo Padoan, sono state ritenute insufficienti da parte di Mdp. Per arrivare alla maggioranza serviranno 161 voti in Senato.

Da luglio, da quando nella manovrina Paolo Gentiloni inserì una rivisitazione dei voucher, articolo 1-Mdp è stato più fuori che dentro alla maggioranza. Un colloquio in cui i gruppi hanno espresso all’unanimità questa posizione. Questa volta senza metafore, è stato Pier Luigi Bersani a mettere il punto sul tormentone Def. Al Senato, dove domani si voteranno i saldi dei conti pubblici e la nota di aggiornamento al Def, Mdp farà la sua parte e il governo avrà i numeri che gli servono.

Speranza poi aggiunge: “Abbiamo chiesto al governo una svolta sulle questioni sociali, abbiamo chiesto uno sforzo sul diritto allo studio, uno sforzo sul mercato del lavoro”.

“La relazione di Padoan di oggi è stata sinceramente insufficiente”, ha successivamente aggiunto Speranza.

A livello nazionale (anche) le dimissioni di Filippo Bubbico da Montescaglioso, ci dicono quali siano le difficoltà che il Governo dovrà affrontare lungo il percorso della manovra. “In questo momento non mi sento nella maggioranza“, mette a verbale il coordinatore Roberto Speranza al termine di una riunione con deputati e senatori bersaniani.


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