nessuna scusante

 

Chiedo scusa a tutti se solo ora mi accingo a scrivere un commento sul disastroso risultato elettorale della mia componente politica e premetto che di proposito non ho voluto leggere nessun commento anche per evitare di rispondere e farmi portare su analisi che sinceramente non voglio fare e che in questo momento non sarei emotivamente in grado di fare.

Sarebbe facile cercare scuse, parlare di americanizzazione della politica, voto utile, fenomeno lega, legge elettorale penalizzzante e via dicendo, ma non lo farò perchè le ragioni di questa storica sconfitta non stanno negli altri, ma solo ed esclusivamente in noi.

Pier Capponi è ricordato dalla storia per la celebre frase “voi suonerete le vostre trombe noi suoneremo le nostre campane”, bene la sinistra italiana, almeno quella che si ricrede in certi valori ha attaccato i battacchi delle sue campane ormai da tempo memorabile e ha provato a suonare le trombe, ha voluto uniformarsi agli altri, credere di poter essere parte di un potere e di una casta che non le appartiene, giorno dopo giorno è diventata quella che non era mai stata, clientelare, attaccata alle sedie, ha contrattato posti nelle commissioni e in enti parassitari, ha pensato a presidenze e incarichi milionari per i suoi dirigenti convinta di poter creare in questo modo una rete di clientele pari a quella di altri partiti che sulle clientele vivono e proliferano, e ha scordato come si suonano le campane delle fabbriche, delle scuole, degli ospedali, della gente che fa fatica ad arrivare a fine mese, dei piccoli lavoratori autonomi dai noi bistrattati e che invece vivono una situazione di precariato ancor peggiore di tanti lavoratori precari; Al camionista che si è ritrovato con il camion sfasciato dall’extracomunitario clandestino abbiamo risposto che era un razzista, al piccolo imprenditore stritolato dalla morsa di una tassazione ingiusta e sempre più pesante abbiamo risposto che era un evasore.

Mi dispiace ammetterlo ma ci siamo portati dietro tutti i difetti del vecchio PCI perdendo per strada quelli che erano i pregi di un partito che faceva della sua capacità di ascolto il suo vero punto di forza.

Voglio ringraziare tutti gli elettori che nonostante tutto hanno voluto darci ancora fiducia, ma voglio ringraziare anche tutti coloro che ci hanno negata la fiducia che per anni ci avevano dato. Il vostro non è stato solo un voto di protesta, ma un voto ragionato e forse veramente utile se servirà finalmente a farci abbandonare gli individualismi e le manie di grandezza e farci tornare a ragionare ed ascoltare da pari a pari con tutti coloro che vivono del loro lavoro e che dalla società aspettano risposte concrete.

Da uomo di sinistra cresciuto nel vecchio PCI mi sento di dover chiedere scusa al camionista che ha votato per la lega, agli operai della tissen, all’artigiano che vive una condizione precaria, alla pensionata scippata e a tutti voi che credevate in noi e che noi abbiamo abbandonato.

tonino


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11 Commenti

  1. ant

    Caro TM la colpa della sinistra in Italia non è l’aver ascoltato poco la classe operaia o le classi più deboli, sarebbe troppo comodo dire questo. Se si è consegnati l’Italia nelle mani di Berlusconi e di Bossi è soprattutto colpa della tua parte politica che ha dimostrato più volte di non saper proprio stare in una maggioranza di governo. Siete scesi in piazza quando è stata approvata la legge sulla riduzione dello scalone riguardante l’abbassamento dell’età pensionabile che è stata ulteriormente ridotta nel caso di lavoro c.d. usurante. Siete scesi in piazza quando il governo Prodi stava cercando di cancellare alcuni scempi della Legge 30 come l’abolizione del lavoro a chiamata, come l’aver riconosciuto un minimo di garanzie per i precari con l’introduzione anche per questi lavoratori dell’indennità di malattia e di infortunio, come l’aver stabilizzato i precari nella Pubblica Amministrazione. Siete scesi in piazza quando è stato firmato l’accordo sugli aumenti salariali che era stato accettato dai lavoratori che erano stati, per la prima volta, chiamati ad esprimere un giudizio diretto e, tra l’altro, era stato accettato da tutte le confederazioni sindacali. Siete scesi in piazza quando il governo Prodi ha ritirato le truppe dall’Iraq affermando che bisognava ritirarle da tutti i Paesi in cui erano impegnati. Inoltre sai benissimo che si era in procinto di destinare gran parte dell’extragettito alle classi meno abbienti. Sono passati due giorni dalle elezioni ed ho sentito già parlare di aumento dell’età pensionabile, maggiore flessibilizzazione/precarizzazione del lavoro, ritorno delle nostre truppe in Iraq, federalismo fiscale. Complimenti per aver difeso così bene i lavoratori.   

  2. LomFrAnz

    Caro tm, riconoscere questi errori è già tanto, ammettere di aver creato un sistema di clientele per stare al pari degli altri partiti è un mettersi mano alla coscenza e guardarsi dentro, per capire cosa si è diventati… lo avete fatto tardi, e purtroppo solo grazie agli elettori…

    Ma ora? Adesso chi difenderà i diritti dei precari? Voi scendevate cmq in piazza, affiancavate i sindacati, vi opponevate alle truppe in Iraq, facevate sentire la voce della gente, anche se non l’applicavate in parlamento, ma cmq davate l’impressione che l’attivismo di piazza poteva servire..

    .. e adesso? Dove pensi che andranno a convogliarsi le forze più idealiste del vostro partito? La vostra ideologia ormai è stata espulsa dal Parlamento, non eravate al passo con i tempi, mi puoi dire che le due componenti maggioritarie del Parlamento non hanno una vera e propria Ideologia, dicono di avere della radici, ma la realtà è che sono delle Imprese.. come darti torto!
    Adesso stà a voi, insieme alla Sinistra Europea, raccogliere la nuova sfida, quella della globalizzazione, della precarizzazione del lavoro, dell’ ecologia e dello sviluppo sostenibile. Sta a voi capire quali sono i canali di comunicazione per arrivare al cittadino sempre più distratto ed allontanato dalla politica, sta a voi cercare qualè il tasto che risvegli le coscenze…

    Spero che questo sia il nuovo anno 0 della Sinistra Italiana, un anno in cui sta a voi, espellere dalle vostre fila, chi fino ad ora ha accettato e portato avanti questo modo squallido di far politica impostovi dal partitismo..

    Cercate qualche idea lungimirante (senza mai dimenticare l’autocritica costante) e piantate un nuovo seme..

    Ramingo errante

  3. Itinere

    Signor TM,

    Il Vostro problema e’ solamente uno:

    La similitudine alla Chiesa Cattolica e cioe’ L’arroganza con cui credete di essere possessori della verità assoluta.

    Di essere gli unici difensori degli operai, camionisti, artigiani* e  pensionati. 

    *Fino all’altro ieri li chiamavate “padroncini” (la categoria Vostra acerrima nemica), ma pare che ora hanno bisogno di essere difesi dall’estrema sinistra.

    Strano che loro non lo chiedano.

    In genere quando bisogna difendersi non e’ mai l’avvocato che si va a trovare il cliente: Sig. Cliente ti serve un legale ? ,

    in genere avviene il contrario: Avrei bisogno di un aiuto!!! di essere difeso!!!

    Ebbene non mi sembra che queste categorie abbiano mai scelto di essere rappresentate dalla sinistra settaria ( Rif.C. o C.I. Verdi -Mussi o similari ) o da una fantomatica Arcobaleno che normalmente appare dopo il temporale, ma questa volta ha voluto contraddire la fenomenologia meteo ed e’ apparsa prima. La tempesta e’ arrivata dopo. 

    La Vostra campagna elettorale e’ stata impostata su ” Una scelta di parte” . E’ questo il Vostro male, cioe’ che siete di parte e quindi non potete ottenere consensi di chi non e’ di quella parte. Come potevate pretendere di avere voti da parte dei “padroncini” se “non sono dalla Vostra parte” ?

    Come potevate pretendere di insistere al governo del paese se la Vs. politica era ed e’ intesa esclusivamente ad una parte ?  e che voi di questa parte rappresentate solo il 3,3 %. L’Italia invece e’ fatta e vive dell’altro 96,7%.

    Caro signo TM ( ci conosciamo benissimo perche’ anch’io come te ho avuto la stessa militanza) ma stai paragonando un grande partito che era arrivato al 30% dei voti in Italia ( questi si’ sicuramente anche di artigiani, commercianti, piccoli industriali, contadini, operai, pensionati, e anche qualche grosso industriale) la cui ambizione non era il Comunismo ma il Riformismo. Non puoi nella maniera piu’ assoluta mettere a paragone la figura di un Gramsci o un Togliatti o un Berlinguer con un manichino tipo Bertinotti o Rizzo o una mezza tacca come un Giordano o un certo Diliberto che sanno solo sbraitare come i pescivendoli e addirittura rispolvererebbero la falce e il martello come l’ascia di guerra degli indiani d’america inneggiando ad una battaglia già persa in partenza.

    Voi non avete niente a che vedere con il vecchio PCI di cui vi sentite gli eredi, siete solo una minoranza settaria e folcloristica con i vs. striscioni e le vs. bandiere ( e di questo vivete) ma non ne siete nella maniera piu’ assoluta gli eredi. Meditate bene su quello che vi e’ crollato fra capo e collo, sicuramente siete ancora storditi e forse avresti fatto meglio a temporeggiare ancora uin po’ prima di intervenire. Hai ancora bisogno di cure per una malattia tumorale, mentre tu hai preso solo delle supposte da influenza e credi cosi’ di ritornare a vivere quando sei quasi morto. 

    Avete moltissimo da meditare e comunque di essere molto meno arroganti e presuntuosi

    meditate… meditate…

     

    1. tm

       

      mi scusi se mi permetto ma io l’unica arroganza e presunzione che vedo in questo momento è quella che si coglie leggendo le frasi del tuo post che nel momento in cui accusi gli altri di voler essere possessori di una verità assoluta di quella verità ti fai con le tue affermazioni unico possessore e autorizzato a dare lezioni.

      Non credo che abbiamo avuto la stessa militanza o se cosi è stato be allora quella militanza non ti ha insegnato l’umiltà e la capacità di lettura che era proprio dei militanti del Partito Comunista di cui Gramsci, Togliatti e Berlinguer sono stati i più genuini portavoce.

      Sig. Itinere invece di lanciarti in un incomprensibile attacco da massimalista vecchio stampo (poi accusi gli altri di settarismo) avresti cercato almeno di leggere e capire bene quello che io ho scritto.

      Non ho mai inteso paragonare Bertinotti, Giordano o altri ai leader del PCI, ne dal mio intervento si evince che la sinistra radicale di cui io pur faccio parte si possa ritenere l’erede del Partito Comunista, al contrario affermo e questo non da dopo le elezioni ma da molti anni ormai, che questa sinistra ha ereditato i difetti del vecchio PCI perdendo per strada quelli che erano i pregi di un partito che aveva il suo punto di forza proprio nella capacità di lettura delle problematiche sociali.

      Quando io parlo di camionisti, artigiani e piccoli imprenditori (non padroncini, parola questa usata da te e comunque non nelle mie abitudini) parlo in virtù del fatto che io per prima mi rendo conto che la mia componente politica sbaglia nel non rivolgere le sue attenzioni a quelle categorie di lavoratori che nonostante la loro realtà di autonomi vivono una condizione di precarietà dettata da tanti fattori che non permettono la loro crescita e che addirittura ne limitano la sopravvivenza. Hai ragione la mia sinistra non li rappresenta, come oggi non rappresenta neanche i lavoratori di mirafiori, ne i contadini e neanche i precari di cui tanto ha parlato negli ultimi tempi e dei quali non è riuscita a cogliere i reali bisogni.

      Questa sinistra, ti sembrerà strano ma lo dico io pur facendone parte, non ha nulla ha che spartire ne con Gramsci ne con Berlinguer

      Sig Itinere,questo mio modo di pensare si chiama umiltà e capacità di riconoscere i propri errori, un grande insegnamento ricevuto durante quella militanza e di cui ancora oggi vado fiero, peccato che a te quella militanza non l’abbia insegnato perchè dubito che un giorno tu possa riconoscere che se è vero che l’attuale sinistra radicale non ha nulla a che spartire con il vecchio PCI e altrettanto vero che della moralità e dell’onestà di quel PCI non vi si scorge nullain buona parte della classe dirigente dell’attale PD.

      sinceri saluti

      Tonino Ditaranto

      (ps io mi firmo sempre, anche questo l’ho imparato durante quella militanza)

  4. vale461mito

    Ma ancora a scannarvi sulle elezioni? Era tutto scritto, Veltroni da un lato, il Berlusca dall’altro (o meglio la Lega Nord).

    Non c’era da sperarci più di tanto secondo me. Il PD ha fatto vedere tutta la sua debolezza, tutte le sue pecche e infine ha perso perchè gli italiani sono stufi di sentirsi dire cosa fare e cosa no e allora hanno pensato che magari cambiando il pupazzo avrebbero ottenuto qualcosa, illusi tutti, perchè non cambia niente anzi peggiora. Ora il vero pupazzo o burattino sarà Berlusconi perchè sarà completamente risucchiato da Bossi e dalla sua Lega Nord (che di legale non ha nulla :D).

    La verità è che qui non si cambia perchè chi è al potere non vuole cambiare, io sono deluso, ma lo sarei stato anche nel caso in cui fosse andato Veltroni al governo.

    Non si cambia perchè chi ha il potere non farebbe mai nulla contro se stesso (u’ pèsc afftèsc d’à càp si dice a monte…).

    Scannatevi pure, è inutile, è una lotta tra poveri, i pesci grossi se la rideranno ancora di più. Ciò che vedo è un Italia allo sfascio, Precariato, Precariato, Precariato, Precariato!!!

  5. gianni

    Bravo tm, condivido totalmente la tua analisi. Credo che molti operai del nord abbiano preferito votare la Lega Nord rispetto all’arcobaleno. Purtroppo i problemi delle classi sociali deboli derivano anche dalla presenza di extracomunitari clandestini. Adesso potete prendermi per razzista ma la presenza di clandestini alimenta la microcriminalità nelle grandi città con la conseguenza che soltanto le fasce sociali più svantaggiate subiscono le conseguenze.

    Il caso del muro di Padova penso sia una prova di quello che dico. Sicuramente la stragrande maggioranza degli extracomunitari sono brave persone che lavorano onestamente, ed è proprio per queste persone che bisogna combattere la clandestinità. Se si continua a fare il solito moralismo da salotto difendendo l’immigrato irregolare, si rischia inevitabilmente di confondere le brave persone dai delinquenti. 

    Chi doveva votare sinistra arcobaleno non si è sentito rappresentato da persone che parlavano più dei diritti degli immigrati e che bollava con il termine xenofobo anche il semplice camionista con il suo camion sfasciato e derubato dal clandestino. A questo punto, caro tm, meglio votare la Lega che parla dei veri problemi delle persone oneste e non di cose astratte come avete fatto voi.

    Poi bisogna finirla di aver paura della Lega e del pericolo di razzismo. Se in Italia esiste questo pericolo non è certo per l’esistenza della Lega ma, credo, di un governo passato che non ha mai dimostrato di essere severo nei confronti dei clandestini. La persona onesta che abita in quei quartieri di basso livello sociale e che si sente sempre meno al sicuro, ha trovato in Bossi l’unico politico che poteva soddisfare alla richiesta di maggior sicurezza. Anch’io avrei fatto la stessa scelta, anche se meridionale

    1. michela

      Molto bella questa autocritica di tm, i miei complimenti tonino! corrisponde molto al mio sentire e penso sia condivisibile da tutti di qualsiasi parte politica essi siano.
      peccato per il commento fuoriluogo di itinere… che vedo essere grandicello d’età! e ciò mi dispiace, visto che l’esperienza dovrebbe invece portare a rivedere le proprie arroganze. non del tutto sbagliato teoricamente parlando, sia chiaro, ma il tono, il modo… bè decisamente fuoriluogo e campato in aria rispetto al post di tm. topobiche_81

  6. cittadino semplice

    Vedo che si fa un gran parlare, ma si dovrebbe essere più pragmatici.

    E soprattutto non dimenticarsi che i mali di oggi non risalgono agli ultimi 20 mesi, ma a qualche anno indietro nei quali si poteva e si doveva fare meglio.

     

    E negli ultimi 7 anni ne sono successe di cose.

     

    A Veltroni va dato il merito di aver dato una svolta alla vita politica italiana ma non rivendicando ciò che di buono o cattivo è stato fatto nel recente passato, a differenza del suo avversario che invece ha bastonato pesantemente, dicendo spesso cose inesatte o false, non poteva che arrivare una sonora sconfitta.

     

    E succederà come già accaduto che, governando con 40 senatori in più (l’altra volta erano 50) e 100 deputati in più dell’opposizione (mentre Prodi ne aveva solo 2 in più!!!) farà di nuovo quello che vuole, ma speriamo che almeno stavolta non peggiori la situazione…

     

    Una su tutte: è dal 2002 che si è creata la frattura sociale che ci ha portati ad oggi. Una parte della società ha raddoppiato i prezzi, avuto incentivi senza alcun vincolo di crescita o investimento (legge Tremonti) e non pagato le tasse (condoni fiscali, edilizio, ecc.). Il resto della società che viveva di stipendi è stato dissanguato e non si è fatto nulla per aiutarli.

     

     

    Alla fine il cerchio si è chiuso, è aumentato tutto anche per chi questo giochino lo ha fatto per anni; è vero che il fornaio vede aumentata la farina, l’acqua, la corrente, ma siamo nel 2008!! Già 2002 il pane a Montescaglioso è passato dalle 2.600 lire a 1,55 euro (3.000 lire, +15%), dopo 2 anni a 1,80 euro, ora 2 euro (e se venite da queste parti siamo passati dalle 4.000 lire ai 4,50 euro).

     

    E questo è il risultato: i soldi sono finiti, gli stipendi miseri, i consumi azzerati, e non cresciamo più. Compriamo meno pane. Ma di questi esempi ce ne sarebbero migliaia,e tutti a partire da qualche anno fa.

     

    Purtroppo gli italiani sono un popolo di ‘ignoranti’. Nel senso che ‘ignora’.

     

    Si parla di immigrati, ma informatevi cosa dice la legge Bossi-Fini.

     

    Si parla di riduzione delle tasse, ma chiedetevi cos’è il debito pubblico e cosa è successo negli ultimi 7 anni.

     

    Si parla di aiuto alle imprese, ma dovreste sapere cosa dice la legge Tremonti.

     

    Si parla di legge Biagi, ma andiamo a leggere tutto il suo libro ‘bianco’.

     

    Per non parlare del Contratto con gli Italiani: sento dire che ‘…l’Universita di Siena ha certificato che l’azione del Governo Berlusconi ha portato alla realizzazione dell’ 85% del programma’. Io l’ho letta quella relazione, e si dice che ‘misura quante di esse (promesse di programma, n.d.r.) siano tradotte in provvedimenti varati in sede di consiglio dei Ministri ’, ma non la loro effettiva applicazione (http://www.gips.unisi.it/circap/file_download/317).

     

    E di questi esempi ce ne sarebbero decine.

     

    Smettiamo di parlare di oggi, cerchiamo di capire come ci siamo arrivati. E forse avremo qualche speranza.

     

    Da tutto ciò la mia ‘personalissima’ idea che gli Italiani sono un popolo di ‘ignoranti’. Nel senso che ‘ignora’

     

    Peccato, un vero peccato.

     

    p.s.: non penso che qui ci siano ‘ignoranti’, ma dai i risultati delle elezioni mi sembra che in giro ce ne siano tanti… 

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