Turismo dei borghi: i dati della nuova tendenza dei viaggi Montescaglioso la città dei monasteri

In Italia viaggiare è uno dei sogni più ricorrenti e anche uno di quelli più accessibili. Tra le nuove tendenze degli ultimi anni c’è il turismo dei borghi, quello che permette di scoprire angoli segreti della nostra Penisola che hanno un carattere originale e un’atmosfera indimenticabile. Per riuscire a scoprirli nel modo migliore, gustandosi ogni minimo dettaglio, è consigliabile scegliere l’auto come mezzo del viaggio perché in alcuni casi altri mezzi di trasporto non riuscirebbero neanche a raggiungere la destinazione. L’Italia è ricca di itinerari alternativi alle tradizionali strade e autostrade inflazionate e molto frequentate in qualsiasi periodo dell’anno. Seguire questi percorsi è perfetto per non trovare file estenuanti ma, soprattutto, per potersi regalare scoperte uniche di paesi e borghi che l’Italia gelosamente nasconde a chi non è capace di apprezzarli.
I dati confermano che il turismo dei borghi è davvero la nuova tendenza in fatto di travel. Emerso appena un anno fa, nel 2017, secondo uno studio elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, questo turismo ha attirato a sé il 36% dei turisti. Questa tendenza è in voga perché si è capito come i borghi rappresentino dei veri e propri musei a cielo aperto.

Tipologia di turisti dei borghi
A visitare i borghi sembrano essere i giovani che hanno riscoperto uno stretto legame con la natura e le tradizioni italiane. A questo si aggiunge anche una riscoperta dei prodotti alimentari tipici dei paesi che riescono ad attirare numerosi turisti di ogni genere, dall’adulto interessato esclusivamente alle tradizioni culinarie, ai ragazzi che da una vacanza in località estere hanno preferito un viaggio all’insegna dell’avventura e della scoperta delle proprie radici.
Ogni turista appartenente a questa categoria ha capito quanto i borghi meno noti e di piccole dimensioni siano in realtà molto più affascinanti e caratteristici di quanto si creda.

I borghi da non perdere in Italia
C’è una classifica ufficiale dei borghi più belli d’Italia, una lista di tutti quegli angoli del Belpaese che meritano di essere visitati almeno una volta nella vita perché oltre a essere affascinanti, parlano delle tradizioni del paese. Nella maggior parte dei casi si tratta di luoghi non molto celebri come altri, ma che in ogni caso meritano la stessa attenzione.
La classifica ne cita 20, di diverse tipologie e regioni, precisamente si parla di Saint-Pierre immerso nella Val D’Aosta, Stresa sul Lago Maggiore, Bogliasco in Liguria, Lovere nel cuore della Lombardia, Vipiteno nel pittoresco Alto Adige, Caorle in Veneto, Aquileia situato in Friuli Venezia Giulia, Sant’Agata Feltria in provincia di Rimini, Monteriggioni nella terra di Dante Alighieri, Corciano in provincia di Perugia, Offida in provincia di Ascoli, Labro borgo medievale del Lazio, Scanno la perla dell’Abruzzo insieme all’altro borgo abruzzese Castel San Vincenzo, Marina Corricella a Procida, Specchia a pochi chilometri da Lecce, Montescaglioso in Basilicata, Monterosso Calabro, Marzamemi in Sicilia e, infine, Orgosolo in Sardegna.
Una classifica che fa desiderare di scoprire ognuno di questi borghi italiani, per conoscere le radici e le tradizioni del nostro Paese.


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