martedì 29 Novembre 2022

Attacco allo Stato o libera informazione?

Sabato sera, ospite di “Che tempo che fà” su raitre, è stato Marco Travaglio, che con quel suo esporre i fatti in modo chiaro e tristemente ironico ha attaccato il presidente del senato Schifani.

Putiferio in Rai e nel mondo politico. Travaglio replica: «Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell’Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi, — continua — a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».

 Il direttore generale della Rai, Cappon, e il presentatore del programma tv, Fazio, si  sono affrettati a scusarsi con le cariche politiche, che , a loro volta hanno rincarato la dose, soprattutto con le affermazione di Maurizio Gasparri:«Travaglio trae conclusioni arbitrarie. Schifani ha avuto a che fare con persone che 18 anni dopo sono state indagate. Di Fazio, megafono della calunnia, non vale la pena parlare »!

Nel mondo politico, solidali con Travaglio soltanto Dipietro dell’ Italia dei Valori. che oggi ha ribadito l’importanza di una libera informazione!


Commenti da Facebook

27 Commenti

  1. ciffo

    Purtroppo il buon Travaglio ha commesso un grave errore. Invece di limitarsi all’esposizione dei fatti ha aggiunto una battutina ironica molto tagliente paragonando per utilità il presidente del Senato Schifani a muffa e lombrichi. Una battuta che non aggiunge nulla al fatto che Schifani in passato è stato socio di affari di noti mafiosi ma che permette al comitato di affari PD-PDL che siede in parlamento di declassare le importanti frasi di Travaglio a insulti da censurare. Senza dare alcuna spiegazione agli italiani dei fatti nudi e crudi…. e cioè che la seconda carica dello stato italiano è stata in affari con MAFIOSI.
    Travaglio – purtroppo – credo sarà fatto fuori molto presto.
    Sconcertante la Finocchiaro…. non solo è stata ridicolizzata in Sicilia perdendo milioni di voti a favore del suo avversario…. non contenti quelli del PD che ormai sono la succursale del PDL l’hanno anche promossa a capogruppo al senato…. e giustamente ora la Finocchiaro non perde occasione per schierarsi a favore degli amici dei mafiosi contro i liberi giornalisti.

  2. michela

    la cosa più vergognosa oltre i fatti e le persone citate da Travaglio di tutta questa vicenda è che il direttore generale e quel molliccione di Fazio (spero per lui che sia solo una tattica quella che usa) siano andati a scusarsi… invece di chiederle le scuse come cittadini e “informatori”.
    che paese di malfattori e leccaculi…
    topobiche_81

  3. For Peace

    Ragazzi le ragioni a questo punto sono di tutti. Male ha fatto il buon Travaglio a dirle solo adesso quelle cose, male fa il buon presidente ad ergere muri. Di cosa ci stupiamo più? Personalmente stanno facendo tutti delle polemiche inutili, si mettano al lavoro e ci facciano vedere cosa sanno fare. VIVA l’Italia e basta chiacchiere.

  4. gianni

    Il fatto che il sign Travaglio denunci rapporti stretti tra politici e mafiosi è ormai cosa risaputa. Il fatto che il sign Fazio inviti alla sua trasmissione Travaglio proprio dopo la vittoria di Berlusconi per poterlo criticare è un altro fatto scontato e prevedibile. La novità sta nella conferma dell’atteggiamento servilistico di Fazio al Partito Democratico. Forse erroneamente si aspettava la solidarietà del suo partito ed invece gli sono arrivate le critiche anche dalla sua parte. A questo punto ha pensato bene di scusarsi per evitare di trovarsi fuori dal club dei moralizzatori.

    Scusate ma io non capisco una cosa. Perchè tutti coloro che criticano le parole di Travaglio sono automaticamente accusati di voler manipolare l’informazione? Perchè dite che in Italia l’informazione non è libera? Se il sign Travaglio parla di malapolitica di dx e sx almeno una volta a settimana in RAI; se Canale 5 si occupa dei vaffa di Grillo nei confronti di Berlusconi allora mi sa che l’informazione non è poi così tanto schiava. 

    1. ant

      Dopo quest’ultimo “caso Travaglio” sono ancora più convinto che in questo Paese ci sia qualcosa che non quadra. Trovo assolutamente ridicolo che ci sia stata una stigmatizzazione UNANIME dell’intervento di Travaglio e nessuno abbia speso una parola sulla gravità dei fatti riferiti da Travaglio sulla seconda carica dello Stato che invece dovrebbe spiegare agli italiani il perché di quei rapporti i quali, è assodato, ci sono stati. Quando penso che in America il Presidente Clinton ha dovuto dimettersi per aver reso un falso giuramento su una scappatella d’amore, mi rendo conto che, purtroppo, viviamo in un Paese altamente a rischio democratico. Gianni, se Grillo e Travaglio sono gli unici a fare un po’ di informazione libera bisogna invece pretendere che, o parlino tutti i giorni a tutte le ore oppure che anche il sistema d’informazione cambi un pochino.

      1. gianni

        Caro Ant, ma sei proprio sicuro che esiste una categoria di giornalisti e di comici che possono considerarsi come i paladini dell’informazione? Sei sicuro che il sign Grillo ed il sign Travaglio siano i dententori della verità assoluta? Inoltre, vogliamo analizzare il comportamento del politico Di Pietro? Il caro Antonio, prima difende i magistrati e accusa i politici che hanno rapporti con le banche, poi si presenta con loro alle elezioni ed infine diventa un grilliano. Insomma il classico e abile politico che insegue la morale come un lupo affamato cambiando opinione molto velocemente.

        Ah dimenticavo un altro elemento dell’informazione libera, il sign Santoro. Michele va su tutte le furie quando un giornalista prova a criticare su Articolo 21 (un quotidiano on-line nato per difendere la libertà di stampa) la trasmissione Anno-zero. Santoro per protesta si dimette dall’associazione Articolo 21 soltanto perchè un giornalista ha criticato il suo operato. Che strano dimettersi da un’associazione che vuol difendere la libertà di opinione per protestare contro uno che esprime un’opinione.

        Informazione libera significa avere il contraddittorio, non significa certo credere sempre e comunque ai vari Grillo, Travaglio e compagnia bella

         

        1. LomFrAnz

          di tutta questa vicenda, ciò che più mi dispiace, è il fatto che a raccontare le vicende passate di Schifani, sia stato proprio Travaglio, un giornalista che è conosciuto soprattutto grazie alla sua campagna antiberlusconiana.  E’ comprensibile che molti di noi abbiano quindi molti pregiudizi verso il giornalista, peccato che Travaglio sia uno dei pochi giornalisti che quando parla cita sempre le sue fonti, fonti di tribunali, non quisquiglie e pinzillacchere.

          E nel caso in questione ciò che dovrebbe far riflettere sono i fatti, una carica così importante come quella di Schifani non può lasciare un buco nero così enorme sul suo passato, dovrebbe risponderne in Parlamento, ma “lui è il Parlamento”, nel sensco che è il presidente del Senato, quindi se il senatore non sente nessun vincolo morale a farlo, allora la cosa dovrebbe leggermente cominciare a puzzare di vermi e muffa…

          Ramingo errante

  5. falco

    Muah!!
    Ragazzi che dire, una vicenda davvero sconcertante .
    Quello che più mi fa riflettere e sorridere è il fatto di come da un momento all’altro si cambi opinione delle persone e mi spiego:
    Il “buon” Travaglio, credo sia un mio coetaneo, oggi, per sminuire in maniera arbitraria e senza
    contraddittorio, su questo sono d’accordo con il “comitato d’affari”, ha detto di aver spiegato : “Se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo”.
    Ebbene la riflessione, e, soprattutto, il sorriso mi viene dal fatto che non mi sarei mai aspettato che un mio coetaneo di sinistra riabilitasse e collocasse Amintore Fanfani tra i migliori uomini politici delle passate legislature.
    Un vecchio oscurantista democristiano al centro (in tutti i sensi) di ogni bega politica e non, artefice del sistema politico democristiano “arbitro in terra del bene e del male”.
    Per un uomo di sinistra ultima persona da cui prendere esempio.
    Allora da questo deduco con quanta leggerezza si facciano dichiarazioni forti che hanno come unico scopo apparire a tutti i costi ed il “buon” Travaglio ci è riuscito appieno anche stavolta.
    Come al solito non mi trovo per nulla d’accordo con Gianni che travisa ed interpreta fatti secondo un proprio credo del tutto originale.
    Poiché è una trasmissione che seguo non mi risulta che Fazio, a dispetto del proprio cognome, conduca il programma in maniera “faziosa” anzi direi che tutti e quando dico tutti dico veramente tutti, hanno avuto spazio e modo di dire la propria senza impedimenti e limitazioni col massimo rispetto ed educazione e non mi risulta che qualcuno si sia mai lamentato. Gianni vede rosso dappertutto, è abituato a schedare le persone come faceva del resto a suo tempo Fanfani e soci.
    Non mi risulta, nemmeno, che Clinton si sia mai dimesso, anzi. Il suo caso fu per una richiesta di “impeachment”, per spergiuro, non perché era andata a letto con la stagista.
    Questa informazione d’assalto a me non piace anche perché a lungo andare la cosa perde effetto e piano piano ci si allontana dall’obbiettivo principale, ossia, informare i cittadini tenendo bene a mente che non tutti la pensano alla stessa maniera.
    Inoltre informazione libera non significa sparare a zero su chicchessia.
    Personalissimo pensiero non voletemene.

    1. yuri

      Ciao… E’ stato un peccato,non poter vedere un pò di libera informazione,sabato sera:libera e vera. Ho sfogliato vari giornali,ieri,non trovando nessuno che additasse Travaglio come un bugiardo:le cose dette corrispondono a verità(documenti a iosa nei tribunali),ma ormai i nostri mezzi di comunicazione hanno bollato,come untori,le poche persone che riescono a far sapere chi è che ci rappresenta. Le varie chiacchiere su Travaglio,Grillo ecc…(chi altri?):vogliono fare politica,ce l’hanno con tizio ecc…(tante altre!) non hanno basi,perchè entrambi “gli untori” hanno un lavoro,e non hanno bisogno di andare a leggere documenti di processi,tanto per dilettarsi. La libera informazione:ci siam ridotti a parlare di libera informazione,perchè in Italia non abbiamo la libera informazione:tutto ciò che ci viene proposto in televisione non è mai a caso:siamo lo Stato,in Europa,che passa più ore davanti al mezzo televisivo e pensiamo che la realtà sia ciò che vediamo in una scatola a colori e non per strada,parlando con altra gente:interagendo:sarà questo il motivo per cui Travaglio e Grillo vanno per strada o nei locali?Mentre in televisione,quando ci sono,hanno già torto in partenza,con lo Sgarbi o il Gasparri di turno,che “insultano”(cose da untori) e parlano di loro,come di persone fuori dalla realtà:quella della politica;forse è per questo che un “politico” come Di Pietro risulta ambiguo,perchè per essere un vero politico,oggi,devi aver degli scheletri nell’armadio. Ma che cosa ci vuole,per fare inkazzare un italiano oggi?Neache sapere,che ha la maggior parte della classe politica corrotta,lo rende nervoso:preferisce pensare che vada tutto bene,finchè qualcosa non si vede,preoccupandosi che nessuno tormenti la tranquillità fittizia,che gente subdola ci manda attraverso il tubo catodico…perchè la libera informazione oggi è quella di sapere tutto ciò che non riguardi le classi altolocate,tranne quello che si può dire!!! Un excursus: Per curiosità,trovandomi in Francia giorni fa,ho letto dei giornali:senza sorprendermi,ho notato che veniva dato spazio a Grillo e non a Carla Bruni,che in Italia occupa,ogni tanto,le prime pagine dei quotidiani;forse all’estero si preoccupano di sapere,più di noi,a che livello di civiltà ci siam fermati e chi sono,in realtà,tanti nostri politici(con furbetti vari compresi). Ciao…

      1. LomFrAnz

        yuri, la tua analisi è davvero interessante, in un punto mi ricorda addirittura le parole del fratello di Borsellino davanti alla platea di Ammazzateci Tutti, ricordate? La gente deve incazzarsi, dobbiamo riappropiarci del nostro sacrosanto diritto ad arrabbiarci, ma forse siamo troppo frastornati dal fragore televisivo, in cui si parla di tutto tranne di quello di cui si dovrebbe parlare.

        Trovo la tua analisi “francese” un punto molto importante della discussione che apporta una visione diciamo estera… da rabbrividire

        Ramingo errante

    2. gianni

      Ue Falco, io invece sono d’accordo con quello che dici a parte il giudizio su Fazio. Io credo che Fazio sia una specie di Fede anche se molto meno appariscente. Forse vivo in un altro paese, forse vedo le cose in modo diverso ma son convinto che se Travaglio, Grillo, Santoro sono conosciuti ed hanno un vasto consenso tra la massa già può bastare a capire che in Italia esiste una libertà dell’informazione. Ripeto informazione libera significa dar spazio a tutte le opinioni con la presenza del contraddittorio.

      Ad esempio se Di Pietro ha l’opportunità di dire che Berlusconi condiziona l’informazione in una TV di proprietà di Berlusconi, allora già questo basta a capire che la sua tesi è completamente falsa. Se in Italia ci fosse stata la dittatura nell’informazione allora Grillo non avrebbe raccolto tutte quelle firme; Di Pietro non sarebbe mai andato a canale 5 e noi non ci saremmo mai posti  questo problema.

      Io la vedo così

        1. falco

          Ciffo una soluzione per favore.

          Alziamo barricate e guerra civile?

          Tu cosa faresti se uno ti dice che ogni provvedimento di tipo strutturale lo voglio discutere con te?

          VELTRONI –  Il leader del Pd rivendica innanzitutto il ruolo del suo partito nella «non demonizzazione dell’avversario» e nel superamento della frammentazione politica. L’ex sindaco di Roma non manca di rivolgere la sua critica al Cavaliere, che ha «una parte importante rispetto a ciò che è avvenuto o non è avvenuto in questo Paese» negli ultimi quindici anni. Veltroni mette in guardia la maggioranza: «Più che i numeri, conta il disegno politico», nel discorso del Cavaliere, «manca un disegno alto e forte per il cambiamento del Paese». Poi l’apertura: «L’Italia deve cambiare pagina e ciascuno deve dare il suo contributo: raccolgo il suo invito e vorrei che si partisse subito con le misure per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica, l’autonomia e la libertà di informazione, a partire dall’indipendenza della Rai. Qui vedremo subito se il dialogo è vero».

          Se lavorare per realizzare quanto dichiarato da veltroni tu lo traduci in inciucio e soprattutto come fai con pregiudizio visto che ancora non è avvenuto niente, stiamo proprio freschi. Come si dice a Monte ” E QUANN MA FA BEN !!

          Col muro contro muro non si va da nessuna parte e chi ne perde è il paese.

          Io prima di parlare in questo senso aspetterei un pochino.

          Dissento sul colore attribuitomi forse un rosa andrebbe meglio 😉

          Statv bun.

           

           

          1. SpigaVacand

            …nemmeno rosa…oramai sì nù rafanièdd….rosso fuori bianco dentro 🙂 …kissà che da lunedì prossimo non diventi proprio nero, come Balotelli…ops o magari marroncino come kharja 😛

            sapete la barzelletta piu corta del mondo: =====================> INTER

          2. ciffo

            Ti preferivo rosso però falco… questa versione sbiadita non ti dona.
            Ad ogni modo non voglio sottrarmi dal risponderti.
            1) Riguardo ai miei pregiudizi…. sarebbero tali se gli attori in gioco fossero novellini alla prima esperienza. Invece hanno tutti anni e anni di politica alle spalle. Un tentativo di inciucio fu già fatto con il centrosinistra al potere. In cambio di modifiche alla costituzione si evitò di risolvere il conflitto di interessi di Berlusconi sul quale il csx aveva fatto – vincendo – campagna elettorale. Le riforme costituzionali saltarono e Berlusconi rimase il più grande esempio di conflitto di interessi vivente in tutto il pianeta. Cosa ci ha guadagnato l’Italia spiegamelo tu.
            Sono quindi assolutamente dei post-giudizi i miei.
            2) inciucio implica compromesso… quindi io non faccio opposizione se tu fai questo…. do ut des…
            caro falco a me questo non piace… non mi piace che a decidere delle sorti del paese, delle priorità, del cosa e come fare siano 2 persone chiuse in un ufficio che impongono poi le loro scelte ai manichini messi in parlamento a schiacciare bottoni.
            3) una giusta opposizione è quella che controlla la maggioranza… fa il cane da guardia… non c’è bisogno di alcun accordo, semplicemente si informa il paese e ci si oppone ai provvedimenti che non si ritengono opportuni. Purtroppo da anni assistiamo ad una casta che decide per se stessa in un’unica direzione e senza che nessuno si opponga… vedi indulto.
             
            Non pretendo da te che tu abbia la mia stessa opinione, rispetto la tua ma non posso notare che sei un po’ incoerente.
            Solo 3 mesi fa il PD tappezzava il paese con questo manifestino:

            antica sartoria

            A molti quel manifestino non sembrò un grande esempio di politica, tu invece criticasti Gianni che non era d’accordo. Riferendoti a Berlusconi scrivesti:
            “paragoni il PD a un individuo che, ormai da oltre un decennio, che fa politica solo ed esclusivamente per intere$$i personali, e nonostante tutto ci inviti a lasciarlo in pace nei suoi loschi affari. Complimenti !!!”
            Complimenti a te per aver cambiato idea così in fretta visto che auspichi proprio che venga lasciato in pace 😉

          3. cittadinoattivo

            Per essere obiettivi bisogna ricordare che a votare contro l’indulto furono i parlamentari dell’ IDV,della Lega Nord,di An (con l’unica eccezione del sen. Buccico),ed alcuni di Forza italia…cogito ergo sum

          4. falco

            Non ho per niente cambiato idea, NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA,confermo qualto detto, anche se in un altro contesto.

            Nè, mi pare, l’abbia fatto il PD, basti leggere le dichiarazioni di voto del suo leader all’insediamento del nuovo Governo.

            Non è colpa mia se 2/3 dell’elettorato italiano ha scelto di essere governato dal centro-destra e da Berlusconi in particolare.

            Qui si ha l’abitudine di criticare, lamentarsi che il sistema Italia non funziona perchè paralizzato dal forte contrasto politico venutosi a creare negli ultimi anni e poi al minimo, timido, tentativo di cercare di creare quantomeno un piccolo accenno di dialogo e non essere chiusi A PRIORI per vedersi piovere addosso la più ingiusta delle critiche, ossia quella di un inciucio.

            Lo dico molto sommariamente:

            Mi sembra di rivivere i momenti del compromesso storico, quando Enrico Berlinguer paventava una collaborazione tra DC e PCI per superare  il momento di grave crisi e di stallo che l’Italia viveva in quei momenti.

            Ebbene i primi acerrimi nemici di tale progetto fù l’estrema sinistra, la cosiddetta  sinistra extraparlamentare, ed i socialisti guidati da Bettino Craxi che espressamente parlava di inciucio.

            Sappiamo bene come andò a finire:

            Assassinio di Aldo Moro e governi di Pentapartito con i socialisti arbitri indiscussi  della scena politica Italiana. 

            Il PD, sin dalla sua costituzione, detto, ridetto e promesso in campagna elettorale, ossia voltare pagina, ossia cambiare il modo di fare politica evitando il muro contro muro che danneggia e paralizza l’intero paese. Lavorare per il bene del Paese (non di Berlusconi).

            INCALZARE IL GOVERNO CON PROPRIE PROPOSTE PER NON LASCIARE IL BERLUSCA IN PACE DI FARE E DISFARE A PROPRIO PIACERE AD PERSONAM.

            Dal momento che siamo ancora all’inizio e a parte le intenzioni  non ho visto nessun provvedimento approvato col benestare dell’opposizione, ritengo, adesso CIFFO, il tuo, un discorso pregiudiziale.

            In quanto a colore il mio preferito rimane sempre il rosso tranquillo era solo una battuta 😉

             

             

             

        2. j-pastorius

          Bastava leggere i programmi elettorali per capire che si andava incontro ad una situazione come quella attuale, ed io non lo considero un vantaggio per noi. Se tu prendi un pizzico di psi, un pizzichino di pri, 2 grammi di psdi su una base di ex dc ed ex discepoli di Kennedy, mescoli tutto senza agitare molto; poi dividi in due parti ottieni due salse dello stesso colore che vi assicuro non può condire tutto. Oppure c’è ancora qualcuno, oltre a Berlusconi, che crede e si ostina a chiamare “sinistra” quelli di Prodi, Mastella,  Franceschini ecc. 

          Gli unici che potevano rompere le scatole sono stati chirurgicamente asportati.

          Buona giornata a tutti

        3. gianni

          Caro Ciffo, tu vedi la situazione politica attuale molto negativa nei confronti di noi cittadini. Sei convinto che questo “fare insieme” (tu lo chiami inciucio) può essere il modo migliore per i politici per fare i loro interessi; sei convinto che l’assenza di una opposizione dura può significare  assenza della rappresentanza dei deboli in parlamento. Anch’io penso che ci possa essere un rischio del genere ma penso anche che non sarebbe per niente una novità. Anche prima con una opposizione dura che spingeva le masse ad ostacolare le azioni del governo non credo venisse fatto perchè i politici pensavano al benessere dei deboli. Lo facevano solo perchè in questo modo creavano consenso attorno a loro. Per qualsiasi provvedimento del governo bisognava protestare sia che fosse buono sia che fosse brutto. Tutto questo ha condotto la politica italiana ad essere statica e a non aver il coraggio di fare le riforme. L’Italia ha bisogno di essere moderna, ha bisogno di essere dinamica; l’Italia ha bisogno di una classe politica forte che deve essere in grado di prendersi responsabilità e di prendere delle decisioni anche impopolari. Questioni come  la semplificazione della burocrazia, l’eliminazione delle province, le liberalizzazioni, le infrastrutture necessarie come la TAV, l’innalzamento dell’età pensionabile e tanto altro. Poi possiamo anche goderci i vari spettacolini di Grillo e di Travaglio ma, dobbiamo pensare prima di tutto alle cose concrete. Dobbiamo sperare che questa nuova fase possa finalmente ridare slancio a questo paese. 

          Io sono convinto che l’unico modo di fare quelle riforme, di cui dicevo sopra, è proprio quello di fare ciò che tu chiami inciucio. Solo in questo caso si possono prendere le decisioni impopolari senza aver paura della massa. Finalmente spero sia finita la fase dell’antiberlusconismo che ha semplicemente fermato questo paese per 14 lunghi anni. 

          1. Willianpoe

            Mi preme innanzitutto chiarire un punto, molto importante. L’antiberlusconismo sarà pure un mezzo poco elegante di dribblare le omissioni, gli ossimori, l’incopatibiltà della cara vecchia sinistra, ma attribuire l’irretratezza e la carente aria di modernità ad esso, mi sembra una banalità. Un paese è moderno se si comporta come tale; se dimostra maturità a livello “sociale” primancora di liberalizzare, di costruire, di utilizzare il gergo et pensiero del profitto. Se noti, caro gianni, molte decisioni impopolari sopratutto a livello fiscale sono state adottate dal governo Prodi, ma questo ha contribuito a migliorare il paese?? Forse si, forse no, gli effetti si vedranno nel lungo periodo. Io mi ricordo delle proteste veementi da parte dei tassisti(i più cari d’europa se non erro), dei farmacisti, dei notai molto preoccupati di vedere sgretolate le loro campane di vetro. Credi che tutte queste categorie abbiano dato, il 13 e 14 aprile il consenso al governo Prodi?

            Eppure il buon Bersani aveva tentato di “liberalizzare”. Non siamo pronti per il mondo ideale che speri si possa creare dopo la caduta dell’antiberlusconismo, non abbiamo le virtù per poterlo fare; almeno per ora. Un piccolo appunto: Da buon seguace “Travagliesco” mi permetto di dissentire dalla tua considerazione “teatrale” del personaaggio. Un giornalista serio, e sopratutto concreto. Non aspiri ad un modello molto più concreto della reltà politica?? Dovrebbe piacerti.

          2. gianni

            Comunque il mio ragionamento non era una critica al governo Prodi. Caro Will se per ogni provvedimento di Berlusconi si doveva scendere in piazza solo perchè la decisione veniva presa da Berlusconi per me è sintomo di una non volontà di modernità. La stessa cosa accadeva purtroppo durante gli anni della sinistra al governo. Addirittura trovavi in piazza sostenitori del governo Prodi contro Prodi stesso.  Sai perchè è successo questo? semplicemente perchè pur di sconfiggere Berlusconi si sono messi assieme partiti che avevano idee politiche completamente opposte ma che avevano in comune l’odio verso il Berlusca. Appunto il solito antiberlusconismo che ha limitato lo stesso Prodi nelle sue scelte. Certo le liberalizzazioni fatte da Bersani sono state necessarie ed utili ma si poteva fare di meglio con una maggioranza più coesa.

             

  6. LomFrAnz

    finalmente ho capito una cosa della politica, e cioè che quando cambia faccia una classe poltica, così a rotta di collo tutti i suoi seguaci si adattano alla nuovo linea di pensiero, questo spiega anche perchè in italia ogni votazione si cambiano i colori e i simboli…

    mi chiedo cosa avrebbe detto falco se il PD avesse annunciato di fare un opposizione seria !!

     

    Ramingo errante

    1. falco

      Con tutta la buona volontà, giuro che non riesco a capire il significato di questo tuo post, Franz.

      Che significa opposizione seria?

      Continuare ad alzare barricate e in maniera pregiudiziale a bocciare automaticamente ogni provvedimento, anche se giusto, solo perchè proposte dallo schieramento avversario?

      Temo di non sbagliare ma leggo nelle tue parole un pò di pregiudizio.  

      Come ho già detto a Ciffo cerchiamo di giudicare i fatti,  la realtà  che avviene e non quello che si pensa  potrebbe avvenire.

      Al momento la realtà delle cose è solo una:

      Il presidente del Consiglio ha detto di voler ascoltare e conoscere il pensiero dell’opposizione in merito a provvedimenti di carattere STRUTTURALE (riforme).

      Sempre con le dovute cautele, perchè negarglielo?

      Un partito serio, non può sottrarsi da queste responsabilità.

      Altrimenti che partito di governo sarebbe?

      Veramente non capisco di cosa ci si scandalizzi. Dove stà l’inciucio?.

      Tronando, invece al Tema dell’Informazione devo dire che stavolta Travaglio mi è piaciuto.

      Mi è piaciuto perchè ha fatto le sue considerazioni con l’interlocutore presente.

      Ve ne offro un passaggio;

      http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=19f22940-231f-11dd-8746-00144f486ba6

       

       

       

      1. nocss

        Il modo di ragionare di Franz è uno dei motivi per il quale non abbiamo una sistema politico capace di affrontare le questioni sociali ed economico del paese.Si parte con dei pregiuduzzi e ci si chiude nei propri pensieri rifiutando cosi tutto cio che viene proposto.Un paese cresce solo se c’è sigergia tra le parti in questione,ossia non pretendere di averla sempre vinta.Io spero vivamente che il governo berlusconi possa fare bene per la nazione grazie anke all’appoggio del PD,perchè anche se l’esclusione della sinistra estrema dalle aule parlamentare non credo sia una cosa buona,forse ora ci si potrà sedere ad un tavolo e discutere dei problemi in maniera appropiata,senza la minaccia continua di scioperi,insurrezione,manifestazioni,ecc.

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