giovedì 03 Dicembre 2020

Convegno “Itinerari rupestri del Bradano”

Montescaglioso“Gli itinerari rupestri del Bradano, un contributo allo sviluppo del territorio” sono stati al centro di un convegno organizzato da GAL (Gruppo di Azione Locale) Bradanica, con il patrocinio della Regione Basilicata, Provincia di Matera e Comune di Montescaglioso. Nella Sala Consiliare era possibile ammirare delle slide proiettate che illustravano i siti rupestri dei Comuni aderenti al GAL Bradanica. Ha aperto la serie degli interventi il Presidente dell’APT (Azienda di Promozione Turistica) di Basilicata Mario Trufelli, il quale ha posto in evidenza l’importanza del recupero del territorio e del suo passato, un itinerario che coinvolge i sei Comuni appartenenti al GAL Bradanica: Montescaglioso, Pomarico, Grottole, Irsina, Miglionico, Grassano. Il Presidente del Consiglio Comunale di Montescaglioso Buonsanti ha portato il saluto del Sindaco della Città di Montescaglioso Mario Venezia, assente all’iniziativa perché trattenuto da impegni personali. Il Presidente del Gal Bradanica Leonardo Braico ha ricordato che il GAL è composto dagli stessi Comuni aderenti al PIT Bradanico ed ha affermato che il progetto, relativo al miglioramento di tutte le risorse territoriali nel panorama degli itinerari rupestri bradanici, rientra nel programma LEADER PLUS. E’ stato aggiudicato dalla Cooperattiva di Montescaglioso, che ha potuto disporre di un finanziamento per il 75 % proveniente da fondi dell’Unione Europea e il restante 25 % messo a disposizione dalla Regione Basilicata e dallo Stato italiano. Ha quindi fatto cenno all’attività di promozione delle risorse attraverso diversi strumenti mediatici adottata dal GAL Bradanica, uno degli otto presenti in Basilicata e ha reso noto che è stato avviato un proficuo dialogo con altre realtà europee come Finlandia e Spagna. Trufelli ha poi affermato che la Basilicata ha fatto registrare un incremento della presenza turistica, a differenza di altre regioni italiane. Il responsabile del progetto Francesco Caputo del CEA (Centro Educazione Ambientale) di Montescaglioso, autore del libro “Habitat rupestre in Basilicata”, ha dichiarato che, grazie al finanziamento pervenuto dalla Regione, è stata condotta una ricerca su tutta la Basilicata, riportata anche nel libro, che ha evidenziato come su 131 Comuni lucani ben 80 posseggano agglomerati rupestri di una certa importanza. Ha quindi posto in evidenza il notevole risparmio energetico ottenuto dal mondo agro-pastorale, che riusciva a conservare le derrate alimentari nelle grotte a costo zero. Caputo ha quindi annunciato che al termine del progetto sarà stilato un piano di prefattibilità che individuerà sei siti totali, uno per ogni Comune appartenente al GAL, da “cantierizzare” e da sottoporre a finanziamento. Il responsabile del progetto ha quindi invocato un migliore collegamento ai vettori del turismo verso la Basilicata e ha rilevato un deficit di gestione di impresa, con l’eccezione di Montescaglioso ed Irsina, che hanno mostrato di avere maggiore mobilità da questo punto di vista. Prima di concludere ha ricordato, tra le varie iniziative, quella chiamata “In Vino Veritas”, ambientata presso le cantine sottostanti l’Abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso. Il Presidente del Parco Murgia Materana Roberto Cifarelli ha ricordato come il suo Ente sia socio del GAL Bradanica e ha richiamato l’attenzione sull’organizzazione di itinerari e il miglioramento della ricettività nella provincia di Matera. Hanno portato il loro contributo alla discussione il Presidente della Pro Loco di Irsina Favale e l’ex Presidente della Provincia di Matera Angelo Tataranno. Il Presidente di Consiglio Regionale di Basilicata Filippo Bubbico, nelle conclusioni, in merito ad una domanda posta da Braico, ha assicurato che il Documento Strategico Regionale può essere migliorato e corretto dove possibile ed ha invitato a lavorare tutti insieme nella stessa direzione. In merito ai rapporti tra GAL e PIT ha riconosciuto che non vi è il giusto dialogo tra le due parti nonostante si occupino del medesimo territorio. Ha quindi individuato nell’unicità degli strumenti programmatici uno degli obiettivi da cogliere, come il recupero della coscienza di luogo. Ha concluso affermando che dopo aver raggiunto quota due milioni di presenze in Basilicata, l’obiettivo è adesso quello di arrivare al traguardo dei tre milioni di visitatori.


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