mercoledì 27 Ottobre 2021

L’ Annunziata ed altro

Seguo con interesse e divertimento ( in particolare le più recenti “ accapigliate “ su vari temi) il vostro blog. Ho letto un intervento sulla chiesa della SS. Annunziata (Titus ) e vorrei precisare qualcosa. Non esiste un ordine degli “ ospitaletti ”, bensì un ordine monastico – cavalleresco nato ed affermatosi nel secolo XI-XII per gestire l’ Hospitales di S. Giovanni in Gerusalemme, inteso come luogo di accoglienza ed assistenza dei pellegrini che visitavano i Luoghi Santi. L’hospitales giovannita era stato fondato nella città santa da un gruppo di amalfitani ed aveva adottato una sorta di regola benedettina secondo le consuetudini praticate presso l’abbazia della SS. Trinità a Cava dei Tirreni. Dopo il ritorno di Gerusalemme ai Musulmani, l’Ordine pose la propria sede a Rodi e poi con l’avanzata turca nel Mediterraneo, a Malta, staccata dal Regno di Napoli e assegnata ai Cavalieri da Carlo V. Diversamente Malta, oggi sarebbe ancora italiana. Da qui l’attuale nome di Cavalieri di Malta in sostituzione dell’originario “ Ospedalieri di S. Giovanni da Gerusalemme “.
Nel clima delle crociate si svilupparono altri ordini monastici-cavallereschi. Ne elenco i più noti. Gli ormai famosi, e misteriosi, Templari, il cui nome deriva dalla loro sede a Gerusalemme, i presunti resti del Tempio di Salomone. L’Ordine del S. Sepolcro, controllava e difendeva uno dei principali luoghi di culto cristiani di Gerusalemme, la chiesa del Santo Sepolcro. L’Ordine Teutonico, riuniva i feudatari germanici presenti in Palestina. In Germania e Sud Italia, fu molto legato all’Imperatore Federico II di Svevia. Con la caduta nel secolo XIII di tutti i regni cristiani di Palestina e Siria, gli ordini cavallereschi mutarono sedi e finalità. Gli Ospedalieri di S. Giovanni, prima da Cipro, Rodi e poi da Malta, controllarono fino al secolo XVIII l’espansionismo turco nel mediterraneo e nell’Egeo. Nel 1834 Napoleone cacciò dall’isola I’Ordine che ora ha sede a Roma ove gode di extraterritorialità e mantiene ambasciate presso il Vaticano e lo Stato italiano. I Teutonici, sono stati i protagonisti dell’avanzata tedesca e cristiana verso l’Europa orientale. La Prussia, parte della Polonia ed i paesi baltici devono ancora oggi il proprio assetto alla presenza dell’ordine teutonico che aveva indirizzato le proprie “ crociate “ verso le popolazioni slave pagane. La celebre croce nera dell’esercito tedesco altro non è che il simbolo dei Cavalieri. L’ordine spagnolo di Calatrava, nato dai Templari, ebbe un ruolo determinante nelle “ reconquista “ cristiana della penisola iberica e nella rottura del mirabile equilibrio di convivenza religiosa e culturale tra musulmani, ebrei e cristiani, che aveva caratterizzata la plurisecolare presenza islamica nel centro-sud della Spagna. I Templari, invece, furono perseguitati e distrutti agli inizi del trecento da Filippo il Bello, Re di Francia, che riuscì a impadronirsi dell’enorme patrimonio dell’Ordine risolvendo qualche problema al proprio casato. Tutti gli ordini citati, tranne i Templari, ancora esistono e dedicano le proprie attività ad importanti opere di beneficenza ed assistenza nel mondo. La Basilicata conserva notevoli testimonianze della presenza dei Cavalieri di Malta. Per chi volesse fare un po’ di turismo, ben quattro grandi “ commende “, cioè chiese e monasteri dotati di un grande patrimonio utilizzato per sostenere la presenza militare dell’Ordine nel Mediterraneo, a Grassano (S. Giovanni) , Melfi (S. Stefano), Matera (il santuario di Picciano) e soprattutto a Venosa, la splendida abbazia della SS. Trinità. Qualche memoria giovannita anche a Montescaglioso. Nel nostro territorio, anticamente esteso fino al fiume Cavone, gli “ Ospedalieri “ possedevano un vasto feudo rurale all’incirca nella zona della Bufalara, alle spalle di Metaponto. Nella sala del Capitolo dell’abbazia, ove i monaci hanno omaggiato i grandi ordini religiosi della cattaolicità, raffigurandone i fondatori o insigni personaggi, esiste un riquadro con l’immagine di un Cavaliere di Malta, sormontato dalla croce amalfitana, simbolo dell’ordine.

[img_assist|nid=635|title=SS. Annunziata|desc=Chiesa SS. Annunziata|link=none|align=left|width=360|height=300]

La SS. Annunziata, invece, è un hospitales, le cui notizie più antiche non vanno oltre il secolo XVI (non ha quindi niente a che fare con le Crociate). Era una sorta di albergo utilizzato anche per l’assistenza ai malati. Il termine hospitales, infatti non va inteso esclusivamente, come ospedale. Improbabile il suo uso come lazzaretto, poiché troppo vicino al paese e quindi inutilizzabile per isolare dalla popolazione i disperati infettati dalla ricorrenti epidemie di peste. Era formato da una chiesa, da un grande lamione, la vecchia sala Annunziata teatro delle imprese canore dei Vox Angelica e altri complessi locali e da una sorta di appartamento, ancora esistente, abitato probabilmente dal prete che ne curava la gestione. Il complesso a partire dal cinquecento era proprietà dei Marchesi di Montescaglioso. Ne affidavano la cura a sacerdoti di propria fiducia che amministravano anche le terre e le proprietà della chiesa. Tra i preti titolari del “ beneficio “ della SS. Annunziata troviamo D. Giovanni Selvaggi (1587), don Domenico Salinari (1677) e don Giovanni Battista Contangelo nel 1819. La chiesa all’interno ha un’abside, cioè una conclusione a semicerchio, completamente affrescata con una immagine della Annunciazione. Il dipinto negli anni sessanta del novecento subì un tentativo di incendio perché la sua presenza era ritenuta d’ostacolo alla trasformazione o alla demolizione della chiesa. Singolare la presenza sull’affresco di antiche iscrizioni, alcune con date (ricordo un 1532), incise da ammalati o devoti ed alcune sottoscrizioni in spagnolo forse spiegabili per lo stazionamento a Montescaglioso di truppe dell’esercito di Carlo V di Spagna e d’Asburgo, durante il conflitto con la Francia nella terza decade del secolo XVI.
[img_assist|nid=636|title=SS. Annunziata|desc=Chiesa SS. Annunziata|link=none|align=right|width=400|height=300]Purtroppo sul finire degli anni ottanta la chiesa è stata trasformata in abitazione e il “ lamione “, ampliato con l’aggiunta di una nuova struttura, in pizzeria. Uno dei tanti “ misfatti “ compiuti nell’indifferenza generale, a discapito del patrimonio monumentale di Montescaglioso. Attualmente il complesso è sede dell’UNIMED.
Una curiosità: al centro dell’elegante arco (sec. XVII) di ingresso dell’antico ospedale ( cioè l’attuale accesso all’UNIMED), è infisso un capitello medievale (datazione sec. XIII-XIV) proveniente da un edificio più antico. Quale? Uno dei (tanti) misteri di Montescaglioso. Scusate la lunghezza. Franco Caputo.


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7 Commenti

  1. titus

    liberamente tratto da medioevo.it mi riservo di fornire riferimenti bibliognrafici.
    L’Ordine degli Ospitalieri ha antiche origini, antecedenti alla spedizione crociata. Infatti il nome stesso dell’ordine deriva dallo “spedale” dei pellegrini cristiani, eretto dai mercanti Amalfitani negli anni cordiali di Carlo Magno, Imperatore dei Paladini, e di Harun, Califfo delle Mille e una Notte, quando, in Terrasanta i cristiani ed i musulmani si tolleravano.

    Non a caso, come vedremo, il simbolo dell’Ordine è una croce ad otto punte, proprio come la croce Amalfitana.
    Scopo dello “spedale” era chiaramente quello di accogliere i pellegrini malmessi dopo il lungo e difficile viaggio. Successivamente il fine mutò, in parte, ed i Cavalieri Ospitalieri parteciparono anche alle azioni di guerra, affianco ai Templari, in difesa dei territori conquistati nella prima crociata.

    La croce Amalfitana
    ad otto punte, bianca su fondo nero Cavalieri Ospitalieri
    Il mantello è nero (come quello dei Benedettini) con la croce bianca sul petto e sulla spalla

    L’Ordine Ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme (successivamente noto come Ordine dsi San Giovanni) fu costituito da Fra Gerardo De’ Sasso, reggente dell’ospedale e chiesa amalfitani già dal 1099. L’Ordine fu ufficialmente approvato da Papa Pasquale II nel 1113.

    Le vesti originarie erano quelle benedettine (tunica nera). Ottenuto il riconoscimento ufficiale, gli ospitalieri aggiunsero il mantello, ancora nero, e la croce bianca, ad otto punte (amalfitana), apposta nel petto, dalla parte del cuore.

    lo stendardo, invece, era rosso, con una croce bianca lineare. Successivamente, anche le vesti divennero rosse (periodo in cui l’Ordine era noto come Ordine di San Giovanni).

    Lo stendardo dell’ordine
    rosso, bianco crociato

    Insieme agli altri monaci crociati, i cavalieri combatterono con eroismo. Lottarono a Damasco; conquistarono, nel 1153 Ascolana; combatterono in Egitto; lottarono ancora a Gerusalemme, in Siria, ad Acri, Tiro e Margat; e con Riccardo Cuor di Leone, a Tripoli, Antiocha, ed in Armenia.

    Dopo la ritrovata unione politica e religiosa maomettana, il Krac dei Cavalieri, la più importante fortezza cristiana in Terrasanta, presidiata dai Cavalieri Ospitalieri, cede a Baibars nel 1271. Successivamente cede San Giovanni d’Acri. Ciò mette fine all’ avventura in Terrasanta dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme, costretti a fuggire a Cipro.

  2. titus

    Chiedo Scusa per l’errore grossolano….E quindi Prego voler Sostituire Cavaglieri Ospitaletti Con Cavaglieri Ospitalieri segue precisazione

    Liberamente tratto da medioevo.it
    mi riservo di fornire riferimenti bibliognrafici storiografici.

    L’Ordine degli Ospitalieri ha antiche origini, antecedenti alla spedizione crociata. Infatti il nome stesso dell’ordine deriva dallo “spedale” dei pellegrini cristiani, eretto dai mercanti Amalfitani negli anni cordiali di Carlo Magno, Imperatore dei Paladini, e di Harun, Califfo delle Mille e una Notte, quando, in Terrasanta i cristiani ed i musulmani si tolleravano.

    Non a caso, come vedremo, il simbolo dell’Ordine è una croce ad otto punte, proprio come la croce Amalfitana.
    Scopo dello “spedale” era chiaramente quello di accogliere i pellegrini malmessi dopo il lungo e difficile viaggio. Successivamente il fine mutò, in parte, ed i Cavalieri Ospitalieri parteciparono anche alle azioni di guerra, affianco ai Templari, in difesa dei territori conquistati nella prima crociata.

    La croce Amalfitana
    ad otto punte, bianca su fondo nero Cavalieri Ospitalieri
    Il mantello è nero (come quello dei Benedettini) con la croce bianca sul petto e sulla spalla

    L’Ordine Ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme (successivamente noto come Ordine dsi San Giovanni) fu costituito da Fra Gerardo De’ Sasso, reggente dell’ospedale e chiesa amalfitani già dal 1099. L’Ordine fu ufficialmente approvato da Papa Pasquale II nel 1113.

    Le vesti originarie erano quelle benedettine (tunica nera). Ottenuto il riconoscimento ufficiale, gli ospitalieri aggiunsero il mantello, ancora nero, e la croce bianca, ad otto punte (amalfitana), apposta nel petto, dalla parte del cuore.

    lo stendardo, invece, era rosso, con una croce bianca lineare. Successivamente, anche le vesti divennero rosse (periodo in cui l’Ordine era noto come Ordine di San Giovanni).

    Lo stendardo dell’ordine
    rosso, bianco crociato

    Insieme agli altri monaci crociati, i cavalieri combatterono con eroismo. Lottarono a Damasco; conquistarono, nel 1153 Ascolana; combatterono in Egitto; lottarono ancora a Gerusalemme, in Siria, ad Acri, Tiro e Margat; e con Riccardo Cuor di Leone, a Tripoli, Antiocha, ed in Armenia.

    Dopo la ritrovata unione politica e religiosa maomettana, il Krac dei Cavalieri, la più importante fortezza cristiana in Terrasanta, presidiata dai Cavalieri Ospitalieri, cede a Baibars nel 1271. Successivamente cede San Giovanni d’Acri. Ciò mette fine all’ avventura in Terrasanta dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme, costretti a fuggire a Cipro.

  3. LomFra

    Ho trovato molto interessante il suo excursus storico sugli ospitalieri, storia quella della crociate, che troppo spesso viene demonizzata se non addirittura distorta e utilizzata per fini propagandistici anti clericali, personalmente ritengo che il valore delle crociate, al di là di ogni demonizzazione, sia stata punto di incontro tra cultura orientale e cultura occidentale prima chiuse nel loro provincialismo religioso,per non parlare dei fiorenti traffici commerciali sviluppatisi, di questa “apertura” ne portiamo ancora i segni e sebbene oggi le divergenze tra questi due mondi sono moltissime credo che l’italia meridionale possa fungere ancora una volta da porta per l’oriente, questa volta però con fini esclusivamente economici e culturali, potrebbe anche essere una via per la soluzione della questione israelo-palestinese! non crede?

    Complimenti anche per le informazioni riguardanti la Chiesa SS. Annunziata e delle informazioni storiche a riguardo; una storia, quella del nostro paese, così poco conosciuta dalla stragrande maggioranza della sua popolazione, anche per la carenza di eventi informativi-culturali sulle nostre opere architettoniche, non crede che una diffusa conoscenza delle nostre origini, soprattutto fra i giovani, possa essere (oltre che un arricchimento culturale generale) anche un trampolino di lancio per lo sviluppo del turismo a Montescaglioso? Cosa riterrebbe opportuno fare?

  4. anycamy

    anycamy
    noto con piacere che il gioco si fa duro, e con i duri bisogna picchiar sodo e affilare gli artigli!
    Ok ragazzi accetto la sfida!
    Questo mi porterà ad un impegno maggiore, di sicuro la memoria non sarà sufficente!
    Dovrò rispolverare un pò di vecchi testi!
    Grazie Franco per le immagini!

    1. ZODD

      attendiamo con impazienza il tuo attacco anycamy 🙂
      illuminaci con i tuoi vecchi manoscritti …
      che la storia risorga signori che vinca il migliore….
      mi complimeto vivamente con Titus il grande e Franco Caputo il sapiente
      era ora che si parlava di Storia di Montescaglioso
      Bravi Ragazzi

  5. titus

    Leggendo attentamente il tuo post. cito testualmente”….Nel 1834 Napoleone cacciò dall’isola I’Ordine che ora ha sede a Roma ove gode di extraterritorialità e mantiene ambasciate presso il Vaticano e lo Stato italiano…”
    I conti storici non tornano perchè:
    1) Napoleone se è lo stesso napoleone di cui parliamo…
    espunò L’isola Di Malta nel Giugno del 1798 mentre si apprestava alla spedizione in Egitto..
    2)nel 1834 Napoleone Doveva essere Morto, così almeno risulta, che sia morto sull’isola d’elba il 5/5/1821 cosi dicono.
    3) Ordine di San Giovanni DI Gerusalemme NON DA Gerusalemme.
    Il nome ha origini non dalla chiesa che sarà ceduta all’ordine ma dal suo Primo Santo Protettore San Giovanni L’elemosiniere 1050( dato che questo martire era poco conosciuto in europa, e l’ordine basava il proprio sostentamento sulle donazioni Fu sostituito con San Giovanni Battista.
    Ed solo in un secondo momento venne donato all’ordine la chiesa del battista.
    Giusto per precisare….
    Alla Prossima puntata

    1. Franco Caputo
      Per Titus.
      Ahimè, pizzicato sulla data. Chiedo venia. Fretta e distrazione. Ovviamente la data del 1834 è riferita al trasferimento della sede dei Cavalieri a Roma e non all’espulsione da Malta. Grazie per la ulteriore precisazione. Franco C.

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