martedì 01 Dicembre 2020

L’ITALIA

L’italia è diventata una mangiatoia Il severiano


Commenti da Facebook

13 Commenti

  1. ciffo

    Stiamo diventando un paese di barbari.
    Se questo è l’allegato che non riuscivi a pubblicare mi pento di aver sistemato i problemi del sito.

    Quando non ci sono più argomenti per giustificare la propria incapacità di governo, quando le risorse economiche non bastano più si cerca il capro espiatorio su cui scaraventare la masse in cerca di colpevoli.
    Purtroppo gli unici veri colpevoli che “mangiano” sono al governo.
    E contro quelli nessuno dice niente… tolgono le intercettazioni facendo un favore a mafiosi e corrotti, regalano 5miliardi a Gheddafi, altri 5 agli amichetti dell’Alitalia, non danno nulla ai poveri risparmatori che in Alitalia avevano investito, affermano candidamente e senza vergogna di non poter far nulla contro stupri e violenze dimenticandosi di averne fatto cavallo di battaglia alle elezioni, si proclamano autoimmuni e non soggetti alla legge come tutti con lodi e leggi infami…. devo continuare?
    Questi sono gli unici parassiti che dovremmo eliminare!
    I poveri cristi lasciamoli stare…. e quelli che si comportano male starebbero tranquillamente in galera se solo ci fosse una giustizia che funziona…. ma di riforme serie della giustizia all’orizzonte neanche l’ombra!

    1. italico5

        I barbari quando arrivarono in italia misero la nazione a ferro e fuoco e solo la cultura secolare del popolo italico riusci a non essere schiavi di codesti per l’eternità. Ora stiamo vivendo un periodo di immigrazione selvaggia con situazioni nei confronti degli italiani di aggressione continua, furti con omicidi,stupri sono all’ordine del giorno. Immigrati che si mettono a servizio di associazioni a delinquere per smerciare e vendere prodotti falsi con esenzione totale delle tasse. Non stò qui a dilungarmi su quello che nella nostra amata petria giornalmente avviene- Uno Stato sociale e  giusto farebbe molto meglio a impegnarsi nei paesi di origine di questi emigrati con investimenti e creazione di posti di lavoro in sede. Facendo in questo modo la necessità di arrivare in italia da parte di questa gente cesserebbe.  Il Severiano

  2. anycamy

    Oggi mi rendo conto che sono molto invadente dopo mesi che non mi faccio viva oggi sto in effetti esagerando ma leggendo certe cose il prurito di dire qualcosa è troppo forte.

    Intanto faccio i miei complimenti per il nome ad Italico 5 diciamo che in un unico nome è riuscito a rachiuso la filosofia dei due più grandi network (siscrive così?) produttori di m…a come italia1 e canale5 e vedo che italico5  ne è profondamente assillato.

    poi il problema è che la merda degli uccelli preoccupa solo coloro che un portico se lo possono permettere e soprattutto godere. Anche se per me è un controsenso costruirsi un portico per vivere a contatto con la natura è poi non accettare ciò che la natura da secoli regala!

    Un consiglio! Chiuditi in casa spranga le finestre non guardare fuori e vedrai che nessuno ti cagherà più

    Con affetto AnyCamy

    1. italico5

       I due network che elenchi sono proprio i due che non rientrano nelle mie frequentazioni di utente televisivo e quindi non posso confermarti dalll’essere assilato. Per quanto riguarda la merda, questa puzza sempre sia che sia di derivazione italica che extra italica e poi comunque sporca, sporca il portico costruito su anni di cultura, di lavoro e di storia.   il severiano

  3. piovasco

    La nostra amata patria? ma vivi in un acquario?

    Ti sei mai guardato intorno? l’abbiamo veramonte amato questo territorio negli ultimi 50 anni?

    Guarda la nostra politica le nostre leggi la nostra magistratura ti sembrano da paese civile?

    Se credi di si, buon per te, continua a dormire.

    Buona notte.

  4. anycamy

    Mmmmm… mi sa che il mio istinto questa volta mi ha tradito..ma allora perchè ti chiami ITALICO5? La mia è solo pura curiosità feminile!

    Comunque vorrei palesarti il mio estremo disappunto, non tanto per quello che hai scritto ma per quell’allegato che hai pubblicato. La superficialità del contenuto mi spaventa. Mi spaventa soprattutto perchè viene trattato un un argomento molto delicato attraverso un becero SLOGAN!

    Tu poi dici che questi "MISERABILI" vengono assoldati dalle associazioni a delinquere. Ma queste sono nostre! Sono il frutto della CULTURA ITALICA se non sbaglio.

    Poi scrivi della violenza sulle donne! Da quello che dici sembra che lo stupro in Italia da qualche anno lo commettano solo i "MISERABILI"!  ma non è così! E’ solo che tali stupri hanno più risonanza mediatica perchè in questi casi non sono solo le donne a manifestare e  dire no allo stupro ma scendono in piazza anche i nostri maschietti incavolati che "gli altri" si permettono di abusare delle loro donne? Cosè? la violenza femminile è solo materia della  DEL POPOLO ITALICO?

    ECCOLA LA CULTURA DA SALVAGUARDARE DEL POPOLO ITALICO:

    "In Italia, negli ultimi dodici mesi, 1.000.000 di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Leggevamo che le donne subiscono violenza nei luoghi di guerra, nei paesi dove c’è odio razziale, dove c’è povertà, ignoranza, non da noi. "

    "in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente.
    Le vittime – soprattutto tra i 25 e i 40 anni – sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia." (REPUBBLICA)

    Smettiamola di fare il gioco di chi ci governa! E’ facile trovare un capro espiatorio quando non si è ingrado di risolvere i problemi!Ma spesso il dubbio che mi assale e che a molti di loro i problemi fanno comodo!

    DIVIDE ET IMPERA

    con affetto any camy

  5. italico5

     Non vivo in un acquario anzi il mio impegno sociale per una nazione più giusta è continuo.L’italia degli ultimi 50 anni la contesto continuamente e spesso sono stato testimone di politiche sbagliate e atti giudiziari che invece di salvaguardare il popolo si prestava a interessi partitici. Non dimentichiamo che abbiamo la magistratura più politicizzata dell’europa. Il portico è la patria e come il nostro portico che vogliamo sempre in ordine, pulito, armonico e tutto al suo posto per godere delle bellezze della natura e della vita cosi spero che sia la nazione in cui vivo. Le donne, personalmente le considero più inteligenti dell’uomo e sono contro a qualunque tipo di violenza che viene fatta contro di loro. Per secoli hanno subito fin dalla loro infanzia l’arroganza degli uomini, per secoli sono state considerate esseri che dovevano solo servire all’uomo ed esistere per l’uomo. Come vedi mi trovi pienemete d’accordo nella esaltazione della donna come elemento fondamentale di crescita di questa nostra società. Ora il problema è che la nostra nazione subisce delle situazioni culturali che non fanno minimamente parte del nostro genoma. Io amante dei paesi del bacino mediterraneo di espressione mussulmana mai mi sono permesso di entrare in una mosche calzando le mie scarpe, mai mi sono permesso di offendere le le loro origini e i loro comportamenti nei loro posti indigeni, mai mi sono permesso di criticare e contestare il fatto che le donne islamiche sia costrette a portare il burka, sempre ho cercato di rispettare le tradizioni e la cultura del paese che in quel momento mi ospitava. Ora perche tutto questo non deve avvenire nel nostro paese o tanto per chiarire meglio nel nostro "portico. Il Severiano

    1. falco

      Egregio italico, non so in che paese vivi, da quello che scrivi capisco solo che non appartieni al mio paese.

      Lo deduco dalle tue affermazioni e dalla tua totale mancanza di conoscenza delle NOSTRE origini, della NOSTRA storia, della nostra cultura e del nostro carattere pacifico ed ospitale.

      Tu non sai chi siamo noi, gli Italiani, quelli veri. 

      D’altro canto ti compiatisco, sicuramente sei una vittima del sistema mediatico  della disinformazione. Ti aiuto io:

      Nei secoli XIX e XX, quasi 30 milioni d’italiani hanno lasciato l’Italia con destinazioni principali le Americhe, Australia, Europa occidentale.[6] Attualmente vivono milioni di oriundi italiani in differenti nazioni del mondo: i più numerosi sono in Brasile, Argentina e Stati Uniti d’America. Si consideri che un oriundo può avere un antenato lontano nato in Italia quindi la maggioranza di oriundi ha solo il cognome italiano ( spesso neanche quello ) e non la cittadinanza italiana. In molti Paesi, specialmente del Sud America, le stime sono molto approssimative poiché non esiste nessun tipo di censimento sulle proprie origini come accade invece in U.S.A. o Canada.

      È anche da notare che queste stime si riferiscono agli oriundi, e quindi non tengono conto degli italiani residenti all’estero, censiti dall’AIRE[7].

      Principali comunità di oriundi italiani nel mondo Note
      bandiera Brasile 25 – 28 milioni (ca. 13-14% pop. totale) italo-brasiliani (categoria) [8] [9]
      bandiera Argentina 18 – 20 milioni (ca. 46-50% pop. totale) italo-argentini (categoria) [10] [11]
      bandiera Stati Uniti 17,8 milioni (ca. 6% pop. totale) italoamericani (categoria) [12]
      bandiera Francia 1,5 – 3,5 milioni (ca. 2-8% pop. totale) italo-francesi (categoria) [13][14]
      bandiera Canada 1.5 milioni (ca. 4,5% pop. totale) italo-canadesi (categoria) [15]
      bandiera Uruguay 1 milione (ca. 29% pop. totale) italo-uruguaiani (categoria) [16]
      bandiera Venezuela 1 milione (ca. 4% pop. totale) italo-venezuelani (categoria)  
      bandiera Australia 850mila (ca. 4% pop. totale) italo-australiani (categoria) [17]
      bandiera Germania 650 – 700mila (< 1% pop. totale) italo-tedeschi (categoria)  
      bandiera Svizzera 600 – 750mila (ca. 10% pop. totale) italo-svizzeri (categoria)  
      bandiera Perù 860mila (ca. 3% pop. totale) Italo-peruani (categoria)  
      bandiera Regno Unito 300 – 500mila (< 1% pop. totale) italo-britannici (categoria)  
      bandiera Belgio 290mila (ca. 3% pop. totale) italo-belgi (categoria) [18]
      bandiera Cile 150mila (< 1% pop. totale) Italo-cileni (categoria)  
      bandiera Costa Rica 120mila (ca. 3% pop. totale) Italo-costaricani (categoria)  
      bandiera Paraguay 100mila (ca. 1,5% pop. totale) Italo-paraguaiani (categoria)  

      Gli italiani sono stati protagonisti del più grande esodo migratorio della storia moderna. Nell’arco di poco più di un secolo, a partire dal 1861, sono state registrate più di ventiquattro milioni di partenze, un numero quasi equivalente all’ammontare della popolazione al momento dell’Unità. Certo, si tratta di un dato al lordo dei rientri, ma da solo basta a dare un’idea della vastità del fenomeno.

      Quindi prima di inneggiare alla TUA pura razza italica cerca di scoprire chi sei  e da dove vieni e quante angherie i tuoi avi hanno dovuto subire per potersi garantire in tozzo di pane per sfamarsi.

       

       

  6. Cinzia

    Peccato che quando a ricoprire di escrementi il bel portico dorato, sono dei nostri connazionali che per rendere più emozionante un sabato sera qualunque, danno fuoco ad un indiano, facciamo finta che la puzza non arrivi al nostro naso!
    Eh già… perchè finchè sono italiani, gli escrementi ce li possiamo anche tenere…
    Che tristezza e che vergogna! Siamo messi davvero male!
    Non solo dimentichiamo la nostra storia di popolo di emigranti che ha conosciuto fame, miseria e fatica all’estero, ma siamo tornati a parlare di razze, di popoli superiori e popoli miserabili!
    Non ho parole: mi spaventa chi fa propri degli slogan di propaganda di ispirazione chiaramente razzista.
    L’evoluzione culturale, sociale, civile è una meta distante anni luce da noi “italici”.

    1. vince_ditaranto

      Buongiorno a tutti,

      faccio qualche considerazione sull’argomento, trovandomi a metà tra i gli slogan di italico5 e i "contro-slogan" delle amiche Any e Cinzia.

      Sono pienamente d’accordo con Any e con chi dice che si strumentalizza l’equazione sicurezza=immigrati, appunto si mira sull’emotività del problema per mascherare una mancanza di sostanza interna. Concordo pure con chi dice che si da spazio a questi argomenti per fomentare atteggiamenti razzisti, evitando di interrogarsi  sul vero problema:l’assoluta inadeguatezza di regole e procedure per gestire un fenomeno di integrazioe che, più o meno velocemente, dovrebbe rientrare nell’ordine naturale delle cose.

      Infine concordo con chi dice che questo governo sta adottando delle cure peggiori della malattia, e che produranno sempre più insicurezza. Non voglio entrare nel merito delle varie leggine e decreti che possono essere ritenute valide solo da celebrolesi come Gasparri.

      Detto questo devo dire anche dell’altro però. Mi sento di rifiutare nettamente le considerazione qualunquistiche di chi dice che il problema non esiste o è amplificato. Il fatto che i politici se ne servano non significa che sia un fenomeno inesistente.

      Dissento con chi dice che ci si accanisce contro le barbarie o vengono messe in prima pagina solo perchè si tratta di immigrati. E’ falso e fuorviante.

      Chiedetelo, cara Cinzia, a tutte le ragazze che vivono in città ad alto rischio aggressione come Bologna e Milano. Alcune mie amiche, di idee tutt’altro che razziste, sono letteralmente terrorizzate da quello che accade ogni sera nelle zone in cui abitano.  Ma non dovete ascoltare me, lo dicono loro stesse che si sentono braccate, osservate e spesso seguite. Non rigiriamo il problema solo perchè viene strumentalizzato. Non è vero assolutamente che l’italiano può violentare e l’immigrato no…..è falso, sono slogan di risposta ad altri slogan…quindi entrambi ideologici. E’ vero invece, e penso che questo sia un sentimento condivisibile, che una violenza è grave per chiunque la commetta….ma nel caso di chi è ospite in un paese straniero è normale che si pensi sia una aggravante che rende il reato, se è possibile, ancora più inaccettabile.

      Inoltre trovo poco onesto mettere nello stesso calderone, come ha fatto l’amica Any, tutte le violenze che ricevono le donne ahimè ogni giorno. Le donne che ricevono violenze in casa o sul posto di lavoro o altrove mettono in evidenza un’altro tipo di problema sociale, che nulla c’entra con il fatto di essere aggredita gratuitamente per strada mentre stai passeggiando o facendo i fatti tuoi. Penso che siano cose completamente diverse.

      Chiudo dicendo che mi sento offeso, appartenendo a una famiglia di emigrati sin dagli anni 50, dalle parole di chi fa paragoni con l’immigrazione dei nostri connazionali all’estero.

      Certo molte volte non abbiamo esportato i pezzi più pregiati della cultura italica, 

      ma mettere sullo stesso piano situazioni di disagio che possono aver vissuto i nostri emigrati all’estero con la propensione a delinquere altamente riscontrabile (lo dicono i DATI) nelle ondate di immigrati in Italia degli ultimi dieci anni,

      mi sembra molto offensivo.

      Saluti

       

  7. anycamy

    Corvo per piacere la violenza è violenza punto e basta! Che sia fatta in casa o fuori per strada!

    Perchè dici che si trovano su due livalli diversi? Non capisco, da come hai esposto il tuo pensiero sembra che la violenza esista solo quando è visibile! Quando tocca tutti! Cosa importa chi commette reato! Non devono esistere due mezzi e due misure punto, ma aimè e tu lo sai benissimo in italia esistono solo due mezzi con due misure

    Poi per il resto concordo con te caro corvo il problemi ci sono e vanno affrontati ma non mi va di affermare che i problemi in italia sono solo causati degli extracomunitari come dice l’allegato di ITALICO5.

    Con affetto any camy

Rispondi a

Info sull'Autore

Post Correlati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi