PRIMARIE PER LE PROVINCIALI A MATERA, COSA C’E’ DIETRO LA LETTERA DI ADDUCE AL SEGRETARIO REGIONALE DEL PD

ADDUCE: NEL PD LE PRIMARIE

Pensate davvero che il percorso intrapreso dal segretario regionale Piero Lacorazza e dall’Ufficio politico del Partito Democratico
che conduce alla candidatura della sen. Maria Antezza alla presidenza
della Provincia di Matera sia l’unico modo per affrontare con
ragionevole fiducia la prossima campagna elettorale? Non pensate che
ricorrere, stressandola, ancora una volta in meno di un anno, a Maria
rappresenti una implicita dichiarazione di incapacità del PD a fornire
al centrosinistra e alla Basilicata le forze necessarie per governare e
risolvere i difficili problemi che la crisi sta acuendo in modo
insopportabile? E non è forse arrivato il momento di chiarire che
Antezza, ma anche Filippo Bubbico, Carlo Chiurazzi, Vincenzo
Santochirico, che molti considerano, con una definizione bellicosa,
"terribili macchine da voto", e chiarirlo a loro stessi innanzitutto,
che essi sono "macchine acchiappa voto" anche quando non c’è in ballo
la propria individuale candidatura?". Sono alcuni degli interrogativi
posti in una lettera inviata da Salvatore Adduce, al segretario del Pd di Basilicata, Piero Lacorazza, al presidente del Pd lucano, Carlo Chiurazzi e alla segretaria provinciale di Matera del Pd, Anna Ferrara.
"Credo – si legge nella lettera di Adduce – che la scelta di stare nel
PD, possiamo dire di militare nel PD, qualche volta possa e debba
prescindere dall’affermazione elettorale personale per costruire un
partito nel quale ciascuno si senta parte di un destino comune. Sono
certo che innanzitutto la senatrice Maria Antezza
sia interessata a dimostrare come la sua capacità di relazione con
grandi pezzi di elettorato abbia prodotto qualche legame che vada oltre
la propria individualità. Se ciò non fosse le fondamenta del partito
sarebbero davvero incerte e legate alla sola presenza di qualcuno di
noi. Io sono sicuro che così non è. Sono sicuro che nonostante tutti i
problemi, grazie al generoso lavoro dei gruppi dirigenti a cominciare
dal Segretario Regionale e soprattutto delle migliaia di militanti, il
PD stia mettendo radici solide e possa quindi affrontare con fiducia i
marosi del confronto elettorale ad una sola condizione: che tutti siano
pronti a dare il meglio di sè, a prescindere dal ruolo che si è
chiamati di volta in volta a svolgere. Sono certo che Antezza e gli
altri parlamentari della provincia di Matera vorranno dimostrare di
saper spendere ogni loro energia per qualunque candidato del PD alla
Provincia di Matera. Sono consapevole delle difficoltà nelle quali
stiamo operando. La crisi alla Regione che finalmente si è chiusa ha
dato l’impressione anche in Basilicata che "l’amalgama" non sia ben
riuscita. Ma non è forse proprio un problema di eccesso di
personalizzazione che sta provocando le difficoltà manifestatesi nei
mesi scorsi? Sembra passato un secolo, non solo poco più di un anno, da
quando con le primarie sembrava essersi messo in marcia un popolo a
sostegno di nuovi metodi e nuove persone. Poi amaramente abbiamo
scoperto, come molti di noi avevano avvertito, che la modalità con cui
si è tenuta quella consultazione era il preludio ad una occupazione un
po’ militaresca dello spazio politico nel PD. Infatti, oggi nel PD
pronunciare la parola "primarie" ai molti fa venire l’orticaria. E
tuttavia non dobbiamo abbandonare quello strumento che ha il merito di
mobilitare tante persone che altrimenti resterebbero ai margini della
politica. Ma anche le primarie non ci esentano dall’esercizio della
nostra funzione di dirigenti responsabili della politica. Proprio per
questo – conclude Adduce – vi chiedo di aprire una discussione seria,
senza pregiudizi, capace di farci pronunciare con serenità e rigore sul
futuro che vogliamo costruire. In ballo non c’è solo una candidatura,
bensì un metodo di lavoro e di rapporto tra noi e con la società che
intendiamo rappresentare".

 

Questa la lettera con cui l’ex senatore Salvatore Adduce chiede di fatto al segretario regionale del PD di Basilicata che la designazione del candidato presidente alla provincia di Matera deve avvenire a seguito di primarie all’interno dello stesso PD.

Io mi chiedo come mai Adduce oggi sente questa necessità? o non magari delle primarie di coalizione sul programma politico e amministrativo della prossima amministrazione provinciale?

L’impressione che si ha è che tutto sommato all’interno del PD materano a tenere banco non siano tanto i problemi relativi ad una gestione della provincia che guardi ai bisogni di interi comuni spesso lasciati nell’abbandono più totale ma che ancora una volta le priorità vengano dettate da calcoli individualistici e di bottega che hanno visto negli anni scontrarsi gruppi di potere  per l’aggiudicazione di poltrone nelle vari sedi istituzionali.

E’ di fronte agli occhi di tutti la gestione dell’amministrazione provinciale uscente, dove il clientelismo e il nepotismo sono stati padroni incontrastati; abbiamo assistito alla farsa dei continui cambi di assessorati e di personaggi che puntualmente prima di lasciare avevano già il posto assicurato alla presidenza di qualche carrozzone inutile tenuto in piedi solo per parcheggiare i tanti politici trombati, e nonostante tutto ciò si vuole continuare ancora con questa logica di spartizioni e sedie da assegnare che hanno segnato gli ultimi anni della Basilicata e della provincia attraversata da scandali su appalti, avvisi di garanzia e anche qualche arresto eccellente.

Caro Salvatore è ora di cambiare strada. Bene avresti fatto a porre questi problemi nella tua lettera al segretario regionale del PD piuttosto che ridurla ad una semplice richiesta di rivisitazione dei personaggi che devono occupare le sedie delle istituzioni.

tonino ditaranto


Commenti da Facebook

1 Commmento

  1. kevin

    Noi a south park… ste cosine ne vediamo…ma noi viviamo in un mondo di cartoni…dove c’è il disegrantore che ci anima e lo sceneggiatore che ci fa dire delle battute…. poi abbiamo il doppiatore che ci da voce….

    che bello vedere che esiste un posto dove e come vivere in cartone animato in cui ci sono altri che pensano per voi…

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