Politica

Oggi pomeriggio alla camera dei deputati hanno approvato il cosìdetto “INDULTO”. Tutti i galeotti che rientrano in determinati parametri potranno usufruire di uno sconto di pena fino a 3 anni.
Questo avvenimento mi ha colpito così tanto che ho voluto condividerlo col resto della comunità.

Più volte su questo sito quando c’è stato modo di parlare di argomenti inerenti la politica si sono avute discussioni molto agguerrite. Come ho già detto in altri commenti secondo me la politica (così come il calcio) viene vissuta quasi come un’appartenenza a determinati colori, come un vero e proprio tifo che porta spesso allo scontro indipendentemente dai fatti.

Secondo me però è evidente che schierarsi è davvero inutile. Di solito fare “di tutta l’erba un fascio” è sbagliato e sicuramente una frase come “tutti i politici sono uguali” è facilmente attaccabile. Ma a questo punto non è evidentissimo che i politici si fanno solo i fatti loro senza alcuna distinzione? Qualcuno si sente effettivamente rappresentato in parlamento?

Prima i condoni, le salvatizioecaio, le guerre.
Si cambia pagina e che troviamo?
Indulti, salvatizioecaio e guerre.

Qualcuno mi spiega a cosa serve litigare per la politica? Vogliamo essere anche noi attori di questo teatro?


Commenti da Facebook

12 Commenti

  1. titus

    Caro Ciffo o Adamin non so a chi rivolgermi dei due scegli tu!!!
    Credo che la delusione si talmente tanta, che non si trovano delle parole per descrivere il disagio morale ed etico che un cittadino pensante prova in questi momenti sia grave.
    Questo non è perbenismo o moralismo spicciolo, ma credo che ci debba essere una profonda riflessione.
    Da quando chi prima portava sotto il braccio testi di Max e li ha sostituiti con A.Smith e chi potava Evola sostituito con Enghe(non so se si scrive così), chi professava il diritto per tutti il socialismo, la lotta del proletariato, le classi più deboli etc. poi li trovi insieme a confindustria ai petrolieri alle lobby energetiche delle comunicazioni, a difendere la guerra ma con i distinguo i se i ma e i però…
    Poi abbiamo avuto il paradosso del Presidente operaio, di una certa parte politica che a suo dire si è okkupata dei problemi reali della gente…
    C’è chi accusava nella scorsa legislatura di aver fatto condoni, legge Cirielli, Decreto Gasparri nome o regolamenti ad personam per amici che HANNO VILLE IN SARDEGNA ed altro
    Mentre oggi con l’indulto per chi è stato fatto…. per i poveri carcerati… solo secondo loro…Beh a mal pensare spesso non si commette peccato, quindi non è che si è voluto dare un colpo di spugna alla situazione Unipol per salvare qualche super menager o qualche politico (Barche a vela regalate etc..)oggi ancora + influente…che fra un po lo vedremo veleggiare alla faccia dei proletari e dei disoccupati o dei precari….
    Questa gente sia di una parte che dell’altra guadagna circa € 20.000,00 al mese e ci deve rappresentare ma a chi rappresentano solo a loro stessi e i loro più stretti amici, di amici, di amici.
    Poi litigare per un ideologia, quale? quelle professate da Togliatti,Mussolini,De Garperi, Berlinguer, Almirante, Moro….
    I loro degni “delfini” a quanto pare hanno fatto in modo, che il modus operandi dei vecchi partiti divenisse solamente una questione di facciata per qualche vecchio nostalgico, oppure per “plagiare” o “formare” all’occorrenza di una “NUOVA” classe politica.
    Una persona dotata di proprio intelletto di una propria personalità non entra, non perchè non ha le capacità.
    Loro cercano i Signor si… e se uno si mette contro il (sistema) lo fanno fuori politicamente…

  2. Ape Maya

    Caro Ciffo, a mio giudizio hai proprio ragione (riprendo, affermando, ciò che hai già detto tu in forma interrogativa):
    1. I politici si fanno solo i fatti loro senza alcuna distinzione;
    2. Io non mi sento per niente rappresentata in parlamento;
    3. La pagina non è stata per niente cambiata dal cambio di governo.
    Questi sono esattamente i motivi per cui quando ci sono state le elezioni nazionali io sono rimasta perplessa nel voto.
    E sono i motivi tradizionali per cui non mi schiero per nessuna parte politica, essendo tutte fasulle, a mio parere.
    La cosa però che non sopporto è sentirmi accusare di qualunquismo quando espongo le mie perplessità, a mio parere fondate, e al cui fondamento ora vedo che qualcun’altro contribuisce, avendo le mie stesse perplessità.
    Schierarsi per una parte politica che sia il male minore non vedo come possa portare vantaggi ai cittadini, visto che non riesco onestamente a distinguere quale sia questa parte politica che rappresenti il male minore.
    Colgo quindi l’occasione per chiedere ai tanto appassionati di politica che facilmente si sentono rappresentati da questo o quel partito in cosa vedano esattamente la differenza, per cui si sentono autorizzati spesso ad opporsi con toni tanto forti alla parte opposta.
    E preciso che mi piacerebbe tanto sentire l’opinione di coloro che hanno tanto attaccato il precedente governo su questioni che ora vengono ugualmente mandate avanti dalla sinistra allo stesso modo. Non è stato forse fiato sprecato?non si dovrebbero magari incamerare le energie per qualcosa di più utile per i cittadini TUTTI piuttosto che per cittadini di sinistra o cittadini di destra?

  3. Raf

    Prima di entrare in riflessioni più generali sulla classe politica dirigente, rifletterei sull’approvazione dell’indulto citata da ciffo.
    Scusate, ma al problema delle carceri piene non si può rimediare semplicemente costruendone altre? Sarà forse poco economico ma credo abbastanza fattibile.
    Invece… si taglia la testa al toro e si liberano i detenuti… Non conosco la giurisprudenza ma, a giudicare da comune cittadino, francamente la cosa mi lascia perplesso…
    Chiederei lumi a qualche esperto per capire la necessità di tale provvedimento…

  4. anycamy

    credo che ormai siamo al paradosso! Viviamo in un periodo in cui per avere un pò di giustizia da parte dello stato o comunque se vogliamo che lo stato faccia qualcosa per noi bisogna delinquere!
    Sai ciffo,brucia un po il sedere ad ammetterlo ma hai perfettamente ragione, l’ urgenza maggiore, da parte dei nostri politici, è di favorire i cittadini disonesti!
    Fra tutti i casini in cui naviga lo stato, con tutti i precari che ci sono in giro (…non vorrei sbagliarmi ma a noi nessuno ci pensa ancora!) avevamo proprio bisogno urgente di un INDULTO!
    Per l’amor del cielo! Sono convinta che la situazione dei carcerati in italia è drammatica e che una soluzione bisognava prenderla, ma nessuno a li a costretti a delinquere!

    1. titus

      riprendo la tua ultima parte del discorso L’indulto per i precari….
      Non Faranno MAI E DICO MAI UN PROVVEDIMENTO CONCRETO, per migliorare le NOSTRE CONDIZIONI….
      Per quanto mi rigurda la risposta stà nel fatto che solo con i precari e chi ha contratti a termine o vive in una situazione lavorativa particolare I signori POLITICANTI possono fare il loro sport preferito….
      Averer delle persone da cui poi pretendere dei voti o altri piaceri….

      1. RoKKo77

        Tutti che vi lamentate della situazione attuale ma mai nessuno che apre gli occhi e si mette in gioco!in basilicata funziona proprio come hai detto tu Titus, però tutti si lamentano ma intanto poi in cabina elettorale votano sempre da una parte come mai?poi quando ci sono lamentele non ve la prendete con i politici in generale ma prendetevela con chi combina danni!

  5. ciffo

    Oggi l’indulto è passato anche in senato con l’80% di SI.
    Qualche partito ha votato NO e qualcuno si è astenuto. Ma anche chi ha votato NO ha fatto ben poco per bloccare la legge… giusto DiPietro si è opposto con forza beccandosi battute ironiche molto cattive da destra e da sinistra.
    Se in parlamento siedono i nostri rappresentanti e faccio 2 conti:
    in teoria 8 italiani su 10 vogliono questa legge e gli altri 2 non la vogliano ma se poi gli altri insistono…non è un grosso problema.
    Sfido chiunque invece a interrogare 10 persone a caso in giro e a trovarne almeno due o tre favorevoli al provvedimento. E sono sicuro anche quella poche persone favorevoli cambierebbero idea se gli spiegassero che godranno dell’indulto anche i “poveri” corrotti e corruttori.

    O mi sbaglio?
    Sono io che fortuitanente conosco gli unici italiani scandalizzati da questa cosa?
    Magari in tutta Italia effettivamente sono tutti d’accordo coi nostri parlamentari e sono io ad avere i prosciutti sugli occhi!

    1. Cristoforo Magistro

      Indulto

      Credo anch’io che la misura dell’indulto così come è passata alla Camera sia da rivedere e che nel complesso sia stato un provvedimento sbagliato.
      Detto questo bisogna anche ricordare che da sempre gli stati adottano provvedimenti di clemenza per alleggerire la tensione accumulata in certi pieghe della società e favorire il reinserimento di chi aveva sbagliato. Un provvedimento di clemenza aveva invocato fra gli applausi dei rappresentanti di tutte le forze politiche Papa Woityla in una delle sue ultime uscite pubbliche. E nello stesso senso si sono poi espressi negli ultimi anni molti giudici con denuncie di questo tipo:
      “L’incapacità dello Stato a rendere giustizia in modo certo e in un tempo ragionevole, la divaricazione tra processo supergarantito accessibile solo ai ricchi e processo sommario e senza alcuna seria difesa dei non abbienti, comporta una inaccettabile discriminazione a carico della emarginazione sociale e frustrazione per chi, imputato o parte offesa che sia, è in attesa di una risposta.
      È inaccettabile, a maggior ragione, che la privazione della libertà personale, sia nella fase cautelare che in quella esecutiva, venga attuata mediante trattamenti non rispettosi della dignità umana e in aperto contrasto con i principi fondamentali del nostro ordinamento.
      Le forze politiche tutte pagano a questo punto, con la giustizia penale al collasso e le carceri divenute invivibili, l’incapacità di affrontare in modo responsabile e coraggioso, svincolate da logiche di consenso, il tema giustizia”. (http://www.giuristidemocratici.it/)

      La clemenza ad ogni modo presuppone forza da parte di chi la concede e capacità di gestire le dinamiche positive che ne dovrebbero derivare.
      Sul piano tecnico è stato osservato che, per alleggerire il peso dei processi che grava sui giudici, un’amnistia sarebbe stata più efficace dell’indulto che alleggerisce la pena ma non sgombra i loro tavoli dai fascicoli dei beneficiari della misura.
      Riguardo alla portata di questo indulto, oltre a Di Pietro, un altro ex autorevole esponente della procura milanese, Gerardo D’Ambrosio, lancia su “Repubblica” di oggi un preoccupatissimo allarme sul numero e sulla pericolosità dei soggetti che ne potrebbero godere. Credo che la sua richiesta di ridurre da tre a un anno la pena da condonare meriti di essere seriamente considerata.
      Tuttavia ciò che più ha sollevato indignazione mi sembra che sia stata l’area sociale da favorire e cioè l’inclusione fra i reati da condonare di quelli propri, avrebbe detto Fortebraccio, un vecchio corsivista della vecchia Unità, a “Lorsignori”. Ammesso che avesse ritenuto meritevoli i Berlusconi e compagnia bella di una qualifica che riservava agli Agnelli, ai Monti, ai Moratti, ai Pirelli dell’epoca.
      Ecco: se uno dei motivi dell’attuale provvedimento era quello di sfoltire le carceri, non saranno le poche decine di imputati di reati eccellenti, che in genere in carcere neanche ci entrano, a farlo.
      La politica vive, oltre che – si spera – di fatti, di simboli e segnali. Il segnale che giunge oggi a chi ha creduto che questo governo possa migliorare le condizioni del paese e riavvicinare i cittadini alla politica non è incoraggiante.
      La politica è, nelle sue espressioni migliori, l’arte della mediazione, la scienza del possibile. Si può anche capire che sia, per fare una citazione non dannunziana, sangue e merda. Cioè, traducendo liberamente Rino Formica da Bari, passione e compromesso. Ma deve essere tutte e due le cose, poichè il compromesso da solo, per quanto inteso nel senso migliore del termine, genera solo sfiducia e ulteriore distacco. Pensi allora la passione a far capire ai cittadini che bisogna saper guardare oltre l’oggi e, in questa prospettiva, accettare il compromesso.

      Su questo sito si sono sentite varie voci dire che “i politici” son tutti uguali. Io continuo a credere che non sia così, ma, ammesso che abbia ragione, non vorrei che tutti uguali lo diventassero.
      In ogni caso vorrei chiedere: uguali a chi?
      La prima risposta che mi viene in mente è che detti politici siano uguali a chi li elegge. Qualche volta, addirittura, migliori.
      L’Italia è un paese difficile, un secolo fa Giolitti aveva detto, più o meno, che governarla bene richiedeva la stessa abilità che avrebbe dovuto avere un sarto incaricato di fare un vestito a un gobbo.
      Non mi pare che le nostre storture nel frattempo siano diminuite.

      Questo mio intervento è già stato fin troppo lungo e di questo mi scuso.
      Credo tuttavia che il provvedimento in questione debba essere migliorato e spiegato ai cittadini.
      Sono però convinto che, come hanno già fatto rilevare alcuni interventi che mi hanno preceduto, le vere questioni su cui si dovrà giudicare questo governo siano quelle poste dalla disoccupazione o dalla precarietà dell’occupazione giovanile.

      1. ciffo

        Se non ho frainteso le tue parole mi sembra di capire che sei in pratica d’accordo sul fatto che questo provvedimento appena votato è una porcheria immonda.
        A differenza mia e di altri utenti di monte.net sembri invece più accomodante e ottimista sulla nostra classe politica.
        Ma il tuo ottimismo da dove proviene? Sono alla ricerca disperata di qualcuno che riesca a convincermi che i nostri “onorevoli” rappresentanti siano meno mediocri di quel che sembrano (e io dico dimostrano di essere) legge dopo legge.
        Emergenza carceri? indulto
        Pochi soldi in cassa? condono
        Poco lavoro? inutili lavoretti e assistenzialismo sparso qua e là.
        E noi tutti contenti, ancor più mediocri di loro, a partecipare a questo teatro indignandoci per le parole e i fatti dell’una o altra fazione politica convinti che la “nostra” parte è migliore e che farà meglio. Quando? Dove?
        In Spagna va Zapatero al potere e gli spagnoli mandati da Aznar abbandonano l’iraq. I matrimoni GAY osteggiati da Aznar vengono invece permessi da Zapatero. Insomma… programmi diversi e coraggio di attuarli con azioni diverse.
        Da noi?
        In Iraq eravamo e in Iraq siamo. Condono avevamo e Indulto abbiamo. Si fa una legge sulle liberalizzazioni e l’opposizione: “volevamo farla anke noi…”.
        Ma soprattutto la costante della nostra classe politica è ignorare i reali desideri della popolazione. Si vota e si decide spesso su provvedimenti che interessano piccole lobby, poche persone, quelle giuste per rimanere “onorevolmente” incollati alle proprie poltrone. Quando anche il “NO GLOBAL” Caruso vota a braccetto di Berlusconi pur di mettere in libertà i suo amici compagni di lotta “ingiustamente detenuti”…. povera Patria!
        Probabilmente come in tutte le cose la verità sta nel mezzo… spero di essere in errore.
        Per ora sono convinto che l’unica vera “politica” sia quella fatta in prima persona con l’impegno civico. Il voto per ora secondo me è solo un modo per fare una comparsata nel teatro della politica.

      2. titus

        Cerco di mettere ordine nel mio intervento….
        1)Che in questo momento, chi difende l’indulto parli di problema sociale di problemi di sovraffollamenti delle carceri, di problema etico e morale sulle condizioni di vita dei detenuti…
        Una frase mi ha colpito in particolar modo.. cito testualmente ….L’incapacità dello Stato a rendere giustizia in modo certo e in un tempo ragionevole, la divaricazione tra processo supergarantito accessibile solo ai ricchi e processo sommario e senza alcuna seria difesa dei non abbienti, comporta una inaccettabile discriminazione a carico della emarginazione sociale e frustrazione per chi, imputato o parte offesa che sia, è in attesa di una risposta… La scorsa settimana in una una trasmissione televisiva su rai tre, Ho ascoltato la stessa frase detta da Capezzone (radicali) il giorno dopo in una intervista televisiva sempre su rai tre Pecoraro Scanio(verdi)…, Mi sorge un dubbio!!! (datevi voi una risposta).
        2)Uno stato democratico Ha delle leggi i cittadini le devono rispettare, se non le rispettano ci sono gli organi di polizia che accertano il reato ed i tribunali che in base al reato condannano.(sono stato molto sintetico)
        Se uno Stato non garantisce la certezza della pena e poco credibbile.
        Prendo il caso dei manifestanti o dissidenti, con i soldi di mamma e papà… vanno in città vedi “milano” manifestano sfasciano, incendiano auto (quella che hai comprato facendo un mutuo decennale, che ti serve per lavorare)poi vengono messi fuori o beneficiano dell’indulto AL sig. X non gli girano un po le scatole……
        3)Io sono uno di quelli che sostiene ciò… e non mi nascondo con i luoghi comuni nel dirlo ma sono i fatti che parlano da se….
        Vuoi qualche esempio Unipol, gruppoCoop, Scalata al Corriere della sera, Guerra in nella ex Jugoslavia …Dalema che dice … i nostri aerei non bombardano la ex Jugoslavia, e poi decollavano aerei carichi di bombe e atterravano disarmati, non li bombardiamo i serbi e bosniaci,(scanciavano fiorellini, Caso MitroKin (non so se si scrive così), Gladio…
        I nuovi provvedimenti della nuova manovra finanziaria, non toccheranno le Coop. A chi fanno capo le Coop Rosse?????, Come lo scorso governo ha garantito le Associazioni e imprese industriali. (E’ la stessa zuppa)
        4)la frase di Giolitti è bella… Peccato cha a noi manchi proprio il sarto per cucire l’abito al gobbo…
        Lui quando ha governato almeno è riuscito ad ammodernare lo stato. facendolo passare da una realtà rurale ad industriale… Sarti del genere non ve ne sono più da un pezzo, poi un gobbo c’era, mi sembra che lo si rimpiange da più parti…
        5)Nessuno giudica il governo attuale, i bilanci si fanno alla fine dei mandati… Ma sta volta non se la caveranno con quattro chiacchiere o con i soliti provvedimenti demagogici (LSU.REDDITI minimi d’inserimento etc.)…
        poi passeranno a fruttare il solito filone sulla solidarietà e il sociale.
        Come se gli altri fossero tutti dei cinici….
        alla prossima

  6. ciffo

    Come già scritto nei precedenti commenti la mia opinione sull’indulto è che i parlamentari italiani, votandolo, abbiano poco e male rappresentato il popolo italiano.
    Mi sono chiesto allora… e i lucani?
    I parlamentari che proprio noi in prima persona abbiamo eletto cosa hanno votato?
    Questi i voti espressi dai senatori e deputati lucani e in particolare dai 2 “montesi”:

      FAVOREVOLE ASTENUTO CONTRARIO
    SENATORI
    Antonio Boccia (Margherita) X    
    Filippo Bubbico (Ds) X    
    Piero Di Siena (Ds) X    
    Anna Maria Palermo (Rifondazione comunista) X    
    Guido Viceconte (Forza Italia) X    
    Vincenzo Taddei (Forza Italia) X    
    Emilio Nicola Buccico (Alleanza Nazionale) X    
    DEPUTATI
    Salvatore Margiotta (Ulivo-Margherita)   X  
    Antonio Luongo (Ulivo-Ds) X    
    Giorgio Carta (Ulivo-Psdi) X    
    Angela Lombardi (Rifondazione comunista) X    
    Egidio Ponzo (Forza Italia) X    
    Donato Lamorte (Alleanza Nazionale)     X

    Non vi dico quanto sia stato complicato recuperare questi dati dai siti di camera e senato. Spero di non aver fatto errori.
    A voi stabilire se siete stati e siete degnamente rappresentati!

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