venerdì 27 Novembre 2020

Caccia al violentatore di Taranto i carabinieri diffondono l’identikit

I carabinieri hanno messo in giro l’identikit dell’uomo che terrorizza la provincia di Bari e Taranto. La settimana scorsa ha teso l’agguato a due coppiette: dopo la rapina, la violenza I carabinieri hanno messo in giro l’identikit dell’uomo che terrorizza la provincia di Bari e Taranto. La settimana scorsa ha teso l’agguato a due coppiette: dopo la rapina, la violenza. Ha anche tentato di rapinare tre allevatori di bestiame ma è stato messo in fuga. Il malvivente ha lasciato dietro si sé numerose tracce ma per ora la caccia si è rivelata infruttuosa. L’altro giorno i carabinieri di Gioia del Colle, in provincia di Bari, hanno trovato la Lancia K usata dall’uomo dopo aver aggredito nel tarantino una coppia di fidanzati di Laterza (Taranto) rapinandoli e violentando la ragazza. La vettura e’ stata utilizzata qualche ora dopo dal malvivente: armato e con il volto coperto da un passamontagna, e’ entrato in una masseria di Gioia del Colle sulla strada Murgia Carraro, cogliendo di sorpresa due commercianti di bestiame che stavano contrattando sull’acquisto di merci. Il rapinatore si e’ fatto consegnare 4.000 euro da uno dei due, ma l’altro ha reagito riuscendo a disarmare l’uomo e a strappargli il passamontagna mettendolo in fuga. Il rapinatore e’ scappato con il denaro ma ha dovuto abbandonare l’automobile che e’ ora affidata alla sezione investigazioni scientifiche (Sis) del Nucleo investigativo dei carabinieri di Bari. La vettura recuperata dai militari e’ quella che era stata sottratta alla coppia di ragazzi di Laterza dopo la violenza e che era stata usata dall’aggressore per fuggire. La coppietta, infatti, che si era appartata in auto, era stata sorpresa in una zona di campagna dall’uomo che era a piedi. La descrizione dell’aggressore fatta dalle vittime, quelle di Laterza e quelle di Gioia, coincide. In entrambi i casi hanno parlato di un uomo basso e tarchiato e con accento barese. L’uomo sarebbe sospettato anche di un’altra violenza sessuale nei confronti di una ragazzina compiuta qualche giorno fa sempre nel tarantino, a Palagiano. Controlli sono in corso nelle campagne di Gioia del Colle volte a rintracciare il rapinatore mentre sono stati allertati tutti i posti di controllo e le compagnie dei carabinieri della regione.

 

L’identikit c’è. E nella estenuante partita a scacchi tra gli investigatori e lo stupratore-rapinatore, le pedine da muovere sono sempre meno.
Perché adesso del mostro della Murgia – come è stato ribattezzato – si conosce anche il volto. Un altro elemento da aggiungere al dna ricavato dal mozzicone di sigaretta fumato dopo l’ultimo stupro, alle impronte digitali trovate all’interno dell’auto abbandonata dopo la rapina di Gioia del Colle.
Gli esperti dei Sis dei carabinieri (Servizio investigazioni scientifiche) sono riusciti a dare vita alle sfumature e ai particolari delle vittime, di chi lo ha visto magari per un attimo lungo una vita.
Eccolo, allora, l’identikit che descrive i tratti somatici dell’uomo più ricercato tra Puglia e Basilicata: età compresa tra i 35 e i 40 anni, capelli di colore castano chiaro, fronte spaziosa, la carnagione tipica di chi vive all’aper to ed è bruciato dal sole, il viso paffuto, l’altezza oscilla tra i 170 e i 180 centimetri. E poi, gli occhi. A «fessura», sottili, di colore scuro. Parla italiano – hanno detto i carabinieri – ed è capace di muoversi molto bene di notte nelle campagne.
L’identikit, da ieri, è in bella mostra sui cruscotti delle auto di tutte le pattuglie impegnate a setacciare il triangolo della paura. Quella zona che abbraccia le province di Bari, Taranto e Matera. E viene mostrato ad allevatori e agricoltori della zona. Perché la convinzione degli investigatori è che l’autore delle rapine e delle violenze alle coppiette sia una persona della zona, entrata in azione il 16 maggio a Palagiano, il 20 a Laterza, la notte tra il 22 e il 23 a Gioia del Colle.
Trasformare i sospetti in certezze, i particolari in prove. È la sfida finale. I nodi con cui venne legato e rinchiuso nel bagagliaio dell’auto il giovane di Laterza, costretto ad assistere inerme allo stupro della fidanzata, sono tipici di chi ha dimestichezza con gli animali. La partita continua, bisogna attendere.
 

 

Fonte :http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=111532965239&h=kMYZL&u=VqeLR&ref=nf

          http://www.laterza.org/Agenda/News.asp?ID=2063  

 

 da testimonianze i due ragazzi di laterza dopo aver subito la violenza sono stati lasciati per terra in gravissime condizioni…

 

 


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