mercoledì 02 Dicembre 2020

Par Condicio

Montescaglioso, 24 Marzo 2010                           “Questa mattina mi son svegliata bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao, questa mattina mi son svegliata e o trovato un dittator…………”   Perdonate la licenza poetica finale ma è quanto è successo a me stamattina, Mercoledì 24 Marzo 2010 e ad altri milioni di italiani che come d’abitudine questa mattina stavano seguendo l’edizione delle 8.00 del TG5. Io ragazza di un piccolo centro di una delle province più piccole di una delle regioni più povere del nostro amato Paese,  nella mia scarsa conoscenza della legge n. 28 del 2000 sulla “Par Condicio” credo di aver assistito ad una delle più sfacciate elusioni di tale legge, mai vista. Sorvolando sul fatto che questo telegiornale ormai da un paio di settimane apre esclusivamente con notizie riguardanti il PDL a cui da molto più spazio che a tutti gli altri, probabilmente per ripagarlo delle “persecuzioni subite”, oggi ha voluto fare un salto di qualità con un collegamento in diretta addirittura con il suo leader nonché Presidente del Consiglio del nostro amato e sfortunato Paese.    Ho deciso di scrivere una lettera per il semplice fatto che non ne posso più di vedere “gente” che usa il proprio potere politico, mediatico, economico e chi più ne ha più ne metta, solo ed esclusivamente per i propri interessi in maniera così evidente continuando però ad ammantare il tutto con l’interesse degli italiani e del bene comune, e la cosa più preoccupante e che sembra che molta gente ci creda. Aiutatemi a capire perché si fa un decreto che vieta alla RAI di trasmettere trasmissioni con dibattiti politici, con contraddittori, che sono alla base della democrazia e poi su canale 5 il nostro Presidente del Consiglio parla per 15 min.(senza nessuno che possa replicare) non solo del programma politico del suo partito ma addirittura sparando a zero con la sua solita demagogia sulle altre forze politiche e sulla magistratura.  Fin dalle scuole elementari studiando la storia del nostro colto, amato e sfortunato Paese mi è stato detto che da noi ormai la dittatura non poteva più attecchire che ormai la nostra era una Democrazia matura che i suoi principi erano radicati in noi ma che comunque bisognava vigilare………… Il problema è che il “pericolo regime” che potrà far sorridere molti, perché molti pensano che sia un problema da altri tempi e da altri luoghi non è così irrisorio e sottovalutabile, perché se è improbabile un “regime” vecchio stampo noi colti e intelligenti uomini del secondo millennio dovremmo fare molta attenzione ad un nuovo tipo di “regime” meno riconoscibile perché più sottile ma non meno pericoloso. Concludo solo con una domanda, come è possibile che in una Democrazia così radicata come la nostra accadano queste cose e nessuno si indigni ?         

                                                                                           Giusdy.


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