venerdì 21 luglio 2017

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Borgo Andrisani

All’esterno della cinta muraria medievale, lungo via Metaponto, un inusuale episodio urbanistico, la realizzazione di un intero quartiere concepito come spazio collettivo per la residenza e la produzione, datato al 1889. L’attuale situazione cartterizzata da sopralevazioni più o meno selvagge e dalla intensa edificazione dello spazio centrale, non aiuta a comprendere l’iportanza del quartiere. Il complesso sorge su terreni ” I Pastini “, coltivati a vigneto ed orti, appartenenti al Marchese di Montescaglioso. Con la soppressione della feudaltià, la casa marchesale, i Cattaneo ormai residenti stabilmente a Napoli, cerca di capitalizzare al massimo il patrimonio immobiliare, terreni coltivabili, case, palazzo marchesale, posseduti a Montescaglioso. Per tutto l’ottocento prosegue la dismissione delle antiche proprietà del Marchese e tra queste i terreni posseduti in adiacenze dell’abitato. L’espansione edilizia del paese, nel secolo XIX ha ormai travalicato il perimetro delle fortificazioni ed investe i terreni più vicini all’abitato. E’costruita una delle prima grandi strade fuori dalle mura, l’attuale via Metaponto, ancora oggi chiamata ” la strada larga “, poichè all’epoca impressionò per le notevoli dimensioni e comodità contrapposte al tessuto minuto dei vicoli del centro medievale. L’apertura della strada rende molto appetibili i terreni adiacenti che da coltivi si trasformano in aree edificabili ad alto valore immobiliare. In tale contesto generale si colloca l’edificazione di Borgo Andrisani.

Borgo Andrisani: ingresso  Epigrafe sull'ingresso

Il quartiere occupa una propaggine orografica che sara migliorata spianando i terreni per ottenere uno spazio di edificazione pressochè in piano. Il rione è organizzato intorno ad uno spazio centrale, di forma quasi triangolare, in buona parte libero nel quale erano presenti qualche bottega artigianale come il maniscalco. I lati sono occupati da casette a schiera affittate ai braccianti, da una casa padronale con al piano terra un grande frantoio. Il dislivello con via Metaponto è risolto con la realizzazione di una sequenza di case a due piani degradanti a schiera ed accessibili da portoncini aperti sulla strada.  

 


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