mercoledì 13 dicembre 2017

Lo Potevo Fare anch’ io !!!

In questi giorni ho avuto il piacere di divorare un libro eccezzionale, un libro che partendo da alcune riflessioni sull’evoluzione dell’ arte contemporanea approda ad alcune considerazioni sulle Brutture del Bel Paese. Credo sia inutile raccontare la parte artistica del libro, chi ne fosse interessato può sempre comprarlo (Lo Potevo Fare anch’ io – Francesco Bonami).

Riporto testualmente alcune frasi:

” Molto popolare oggi è il brutto, che ha da sempre avuto il suo seguito, ma che di questi tempi sembra diventato il nuovo bello. Pensiamo ai programmi televisivi oppure ai film dei fratelli Vanzina […]”

” Tanto sicuri di essere naturalmente baciati dalla bellezza siamo noi italiani, da essere stati capaci di produrre, intorno alle nostre, intoccabili, meraviglie, le brutture più assolute, in fatto di progetti urbanistici, di semplici abitazioni private, e persino di opere d’arte. Il Bel Paese si è mantenuto in vita lasciando che accanto proliferasse tranquillamente il Paese Brut”

“Le città storiche italiane sono come quelle persone delle quali si ammirano gli occhi, per evitare di soffermarsi sul resto. L’italia ha continuato a rifarsi il trucco senza accorgersi che tutto il resto stava inflaccidendosi. Certo al brutto ci si abitua, o almeno lo si guarda con occhi diversi a seconda dei periodi storici […]”

e riferendosi a ciò che oggi và di moda in italia:

” Se non cè lo spettacolo non interessano. Arrivano prima in televisione le madri assassine, i racconti di coiti interposti da grandi e insignificanti fratelli, o le paturnie di Totti, che le informazioni sui massacri del Darfur in Sudan, luogo remoto di poco interesse commerciale.”

.. e per concludere:

” Distratti dalle guerre vere, spesso dimentichiamo la guerra che è necessario combattere contro il letargo sociale culturale, la stagnazione delle idee, l’avidità del brutto, tutti batteri che ammalano il futuro. La nostra situazione non è certo tragica, nè paragonabile, nemmeno per un attimo, a quella dei popoli devastati da guerre civili o semplicemente incivili. Siamo Fortunati. Ma la fortuna non deve essere una scusa per lasciare che tutto affondi nelle sabbie mobili della storia e di quello che un tempo era il vanto della nostra bellezza.

La morte non sempre arriva, per fortuna, dal cielo e dai missili, ma anche dalla pacifica, inerte, accettazione della bruttura del tutto.”

Unica conclusione che se ne può ricavare è che il nostro Bel Paese è così invischiato nel brutto della politica, dei partiti di confusione di massa, della corruzione, dell’ aggressiva speculazione edilizia, delle cineserie, della teleminchiate, che soltanto una rivoluzione culturale profonda potrebbe risanare la frattura che ormai si riflette in ogni aspetto della nostra vita e dei nostri pensieri…


Commenti da Facebook

2 Commenti

  1. ciffo

    Un sacco di volte di fronte a famose opere d’arte mi sono ritrovato a pensare… ma questo lo potevo fare anche io. Chissà… sarebbe davvero il caso di comprare un libro che ti spieghi come questo non sia del tutto vero.
    Riguardo le riflessioni sul brutto d’Italia…. ieri o ieri l’altro (non ricordo ma penso cambi poco visto che 6 giorni su 7 accade qualcosa di simile) facevo zapping in tv e c’erano contemporaneamente su 4 diversi canali trasmissioni sul delitto di Perugia con decine di esperti a dire la propria… :sick: !!!!
    Ma non si potrebbe intervenire per legge ad impedire almeno sulla RAI simili… come chiamarle…. brutture?

    1. Carmela

      Penso che questa conseguenza sfocia in un´unica problematica: competizione fra canali televisivi, l ´opinione di un famoso(politico, velina o showman/girl che sia o “esperto” volendo essere diplomatici ) fa gola ad un pubblico numerossisimo ma se vogliamo essere positivi e guardare il bicchiere mezzo pieno, non é meglio uno zapping con programmi”clonati” che osservare il macromondo dei frustrati del grande fratello, isola dei famosi E compagnia bella?¿¿

      Buona giornata 🙂

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