venerdì 04 Dicembre 2020

UOMINI O ANIMALI???…SARA SCAZZI UCCISA DALLO ZIO….

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QUESTO NON E’ UN’UOMO QUESTO E’ UN’ANIMALE , NON FATE I MORALISTI , —, CAPACE DI ABUSARE DI UN MORTO….VERGOGNA SENZA FINE…SENZA PAROLE…

Omicidio di Sarah, lo zio confessa: “L’ho strangolata e ho abusato di lei dopo che era già morta”
“L’ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta”: è la rivelazione agghiacciante che ha fatto agli investigatori Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi e suo omicida. Sempre secondo le dichiarazioni dell’uomo, la ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri. Prima di occultare il cadavere gettandolo in un pozzo, Misseri l’ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti. Intanto fonti investigative hanno fatto sapere di esser ormai in procinto di recuperare il corpo di Sarah, nudo e in posizione fetale all’interno di un pozzetto per il recupero di acqua piovana situato in un podere dello stesso zio, a due chilometri dal paese. L’apertura sul piano di calpestio era un buco di un diametro di poche decine di centimetri: per consentire dunque l’accesso per il recupero del cadavere è stato necessario lo sbancamento di terreno tutt’attorno, terreno in gran parte roccioso. Più facile era stato per lo zio introdurre invece il cadavere – se verrà confermata la ricostruzione fatta sinora – data l’esilità del corpo della piccola Sarah.
L’omicida, Michele Misseri, 54 anni, contadino, ha confessato nella tarda serata di mercoledì dopo 11 ore di interrogatorio nella caserma dei carabinieri del comando provinciale di Taranto. Era stato convocato in mattinata con la moglie, Cosima Spagnolo, e la figlia maggiore, Valentina, sorella di Sabrina, la cugina con la quale Sarah aveva appuntamento il giorno della sua scomparsa per andare al mare. Ma alla fine madre e figlia sono state riaccompagnate a casa, mentre Misseri è crollato sotto le domande degli inquirenti.
Chiarito il movente del delitto: Misseri ha ucciso Sarah dopo aver ricevuto l’ennesimo rifiuto alle sue avance. Il giorno della scomparsa di Sarah l’aveva avvicinata ancora, ma stavolta per redarguirla, e costringerla a non rivelare a nessuno le sue attenzioni morbose. Invece l’incontro è degenerato fino all’assassinio. Secondo la sua confessione intorno alle 15 del 26 agosto, dopo avere ucciso la nipote nel garage di casa, Misseri ha trasportato il cadavere nel portabagagli della sua auto nel suo terreno alla periferia di Taranto, ai confini con la provincia di Lecce. Qui, l’uomo ha gettato il cadavere nella cisterna sotterranea. Lì, intorno alle due di questa notte, proprio su segnalazione dell’uomo, i carabinieri del Comando provinciale di Taranto hanno rinvenuto il corpo della ragazza.
Il cellulare della svolta – Era stato lui, il 29 settembre, a consegnare ai carabinieri il cellulare di Sarah, privo di batteria e di scheda sim, dicendo di averlo trovato vicino alle stoppie bruciate il giorno prima in un podere nel quale aveva lavorato per conto terzi. Voleva depistare gli investigatori, ma qualcosa è andato storto. E dopo 42 giorni è finita nel modo più tragico anche l’angoscia della famiglia Scazzi. Ieri sera la mamma di Sarah, Concetta Spagnolo, che era in collegamento diretto con la trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto?, quando ha capito che la figlia era morta ha preferito abbandonare i riflettori. Ora c’è il dolore e l’incredulità di un intero paese.
Un mese e mezzo di ricerca, poi l’epilogo – Di Sarah Scazzi non si avevano più notizie dalle 14.30 del 26 agosto scorso quando la ragazzina quindicenne di Avetrana (Taranto) era scomparsa mentre si recava a prendere la cugina Sabrina per andare al mare. A quell’ora l’ultima telefonata, proprio con Sabrina. Dalle 14.42 il cellulare di Sara è rimasto definitivamente spento.
Attorno alle 11 si terrà a Taranto, nella sede del Comando provinciale dei carabinieri, la conferenza stampa sull’epilogo tragico della vicenda di Sarah Scazzi. L’incontro con i giornalisti avverrà solo dopo che sarà stato recuperato il corpo della piccola.


Commenti da Facebook

5 Commenti

  1. Wiseman

    non ho per nulla apprezzato la trasmissione di ieri sera! e vorrei tanto che la sig.ra Sciarelli e il regista mi leggessero.

    Ma come si può dare notizie simili in diretta televisiva ad una madre in pena per la sorte della propria figlia? la Sciarelli, in pieno stato confusionale, ad un certo punto non ci ha capito più nulla tanto che, udite, udite, ha chiesto alla poveretta se fosse il caso di interrompere la trasmissione! secondo me andava interrotta subito appena arrivate le prime indiscrezioni, altro che mostrare pagine di giornali on line con la tragica notizia!

    Mi spiace che in molte altre occasioni, la trasmissione si sia rivelata molto utile, non ultima la vicenda di Elisa Claps, che, merita un altro capitolo, però questa volta la situazione è nettamente sfuggita di mano alla conduttrice e collaboratori, e, speriamo ne facciano ammenda.

  2. wildmetal

    sono pienamente daccordo con te Ravilo, ma xkè continuiamo a paragonare questi elementi a degli animali? gli animali non osano fare cose del genere, un animale se fa del male lo fa solo x fame non xkè vuole far del male…smettiamola di paragonare esseri indegni ad animali…il termine animale, è sicuramente migliore del termine essere umano.

    1. Michele69

      Un animale di solito reagisce ad una situazione che puo’ essere difesa, fame, o altro, ma se gli animali avessero la parola, sarebbero molto meglio di molti uomini !!!

      Comunque io ribadisco quello che ho letto negli occhi dello zio dal primo giorno: LUI NON C’ENTRA NIENTE !!! secondo me’ ha solo occultato il corpo per coprire quello che ha fatto la figlia, quindi da buon animale protegge i suoi cuccioli.

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