Si sa quando inizia ma non si sa quando finisce…speriamo presto!

E’ iniziato questa mattina lo stato di agitazione con conseguente astensione collettiva  dal lavoro ad oltranza… …. ma non si sa quando finirà!

http://www.suditaliavideo.it/home-page.html

Si ringrazia SUDITALIAVIDEO per il reportage che andrà in onda oggi nell’edizione delle 13,40 del telegiornale di TRM oppure sul canale 111 TRM H24 ogni 15 minuti.

R.S.A. : Michele Dimichino


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1 Commmento

  1. tm

    Non mi resta che esprimere ancora una volta la mia solidarietà ai lavoratori costretti ad azioni di protesta sempre più drammatiche a causa della insostenibile situazione in cui versano. Speravo che il tutto si sarebbe risolto con l’accordo dell’estate scorsa ma a quanto è dato vedere siamo punto e a capo. Non nascondo la forte delusione e tutto il mio rammarico per il protrarsi di questa situazione la cui soluzione, lo ripeto per l’ennesima volta, è prioritaria per l’intera collettività e per le famiglie dei lavoratori che vivono del solo stipendio dei loro congiunti. Una ulteriore amareza per l’intera vicenda vine dal fatto che i tanti personaggi che solitamente si accaniscono per rinfacciare le “MARACHELLE” all’Amministrazione, su questa vicenda non hanno mai speso una parola, ben sapendo di avere il culo sporco, per essere stati loro o i loro amici del decennio precedente a creare questo sconquasso. Va ricordato, per dovere di cronaca che l’attuale amministrazione ha ereditato dalla precedente un pregresso non pagato pari a dodici mensilità e che nonostante gli sforzi sostenuti il disastro finanziario in cui hanno lasciato le casse del comune non consentono ad oggi di far fronte alle legittime e sacrosante richieste della ditta appaltatrice o di altri che si trovano nelle analoghe condizioni. Mi auguro vivamente che il tutto si possa risolvere nel giro di poche ore, anche se personalmente resto convinto del fatto che andrebbe cercata una soluzione definitiva al problema magari con una gestione diretta, non solo del servizio di raccolta differenziata, ma anche quelli di distribuzione di acqua e gas, attraverso una compartecipata comune-privati che potrebbe assorbire l’attuale l’attuale forza lavoro addetta alla nettezza urbana e creare altri posti di lavoro.

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