Pensieri in libertà … (LA CADUTA DEGLI DEI)

di Piero Didio

Scusatemi per il sottotitolo posticcio ma, considerato il contenuto del mio precedente intervento di venerdì 22 febbraio, mi è sembrato più che appropriato e irrinunciabile.

Dire che lo avevo già pensato allora quel titolo mi sembra eccessivo ma un presentimento aveva cominciato a tormentare le mie notti, già sufficientemente insonni, da qualche tempo. D’altronde chi, in Italia e nel mondo, non aveva previsto un risultato elettorale di quel tipo? Beh, forse qualcuno in realtà c’era e scommetto che avete anche voi pensato a quel nome: Bersani?????

Il buon, caro Pier Luigi, assiso sulla vetta del monte, tranquillo e sicuro della schiacciante vittoria che solo a lui si stava nettamente delineando sull’orizzonte elettorale, pensava che, nel chiuso dei seggi, i poveri mortali avrebbero dimenticato i mal di stomaco, gli scontenti e gli accidenti che fino al giorno prima delle elezioni avevano inviato a lui e alla totalità dei suoi colleghi. Il caro Pier Lù (adesso si usa così) ha lasciato che altri facessero la campagna elettorale, gli sfigati, i sicuri perdenti. Lui aveva vinto le primarie, come poteva perdere le elezioni? Invece i cafoni si sono ricordati bene che, in altri tempi, lui aveva parlato di cambiare questa incredibile legge elettorale, di riformare il sistema del finanziamento pubblico ai partiti (la versione on line del Corriere della Sera aveva inserito un contagiorni sulla propria home page per contare i giorni che sarebbero passati tra la proposta e la effettiva realizzazione, dopo diversi mesi lo ha rimosso), di ridurre il numero dei parlamentari, di semplificare (leggi ridurre) le buste paga dei parlamentari e dei consiglieri regionali, di eliminare definitivamente gli odiosi vitalizi (badate bene che non sono stati eliminati tutti, qualcuno a cinquant’anni prenderà ancora vitalizi da diverse migliaia di euro al mese), di eliminare le Province salvo poi vanificare il decreto legge del governo Monti rimandando sine die la relativa conversione in legge, di fissare un tetto agli stipendi dei manager pubblici (l’A.D. di Poste italiane percepisce un compenso lordo di oltre 1.500.000 euriii e a noi consegnano la posta una volta a settimana e chiudono gli sportelli delle poste in molti comuni anche lucani), ecc. ecc. ecc…

Ma lasciatemi spendere due parole sull’incredibile (per un paese normale) iter per la riduzione degli stipendi dei nostri parlamentari. Nel luglio 2011 il governo Berlusconi (????) insieme ai presidenti delle due camere dà incarico a una commissione presieduta dal dott. Giovannini, presidente dell’ISTAT, di svolgere uno studio per valutare gli stipendi dei parlamentari italiani rispetto a quelli dei loro colleghi europei. Bene, la commissione avrebbe dovuto relazionare in merito entro il 31 dicembre 2011. Entro tale termine la commissione presenta un rapporto provvisorio ma abbastanza dettagliato nei numeri che, per pudore, non ho intenzione di riportare. A marzo 2012 la commissione conclude i propri lavori definendo “impossibile, in base ai troppi paletti posti dal Parlamento, confrontare in maniera attendibile gli stipendi dei nostri onorevoli con quelli dei colleghi dei paesi stranieri più rappresentativi” (Sole 24 Ore del 4 aprile 2012).

 «Nonostante l’intenso lavoro svolto nei mesi scorsi i vincoli posti dalla legge, l’eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi» (nota della commissione). Ognuno faccia un’intenzione particolare (si dice durante la messa in coda alla preghiera dei fedeli).

Concludendo, certo i costi della politica da soli non costituiscono il complesso del debito pubblico italiano né ridurli risolverebbe, forse,  in maniera significativa i nostri problemi di bilancio ma, in un momento in cui ai lavoratori si chiede (si impone) di posticipare l’età pensionabile ben oltre i 60 o 65 anni precedentemente pattuiti e si aumentano le tasse portandole nel complesso a un prelievo medio del 44 percento del reddito (senza contare accise, IVA e accidenti vari) un segnale dai nostri eroi sarebbe stato molto apprezzato.

Il nostro Pier Lù e tutti i suoi colleghi hanno pensato bene di non promettere niente agli italiani su questo fronte perché speravano che gli italiani avrebbero dimenticato e perché sapevano bene che nulla sarebbe stato fatto. Ci si concentrava nella smacchiatura dei leopardi e a “sbranare” avversari mentre qualcun altro su quei temi ha costruito il 25% del consenso elettorale. Quando i buoi sono scappati si cerca di chiudere i cancelli e ora il buon Pier Lù  presenta  punti (otto ieri, domani non so) per catturare il consenso di Beppe Grillo. Viva l’ Italia


Commenti da Facebook

5 Commenti

  1. Francesco Lomonaco FL

    Molti elettori che hanno votato PD la pensano come i Cittadini a 5 Stelle.

    Bersani deve mettere sul tavolo una sintesi “credibile” dei suoi otto punti. Una proposta chiara, lineare, … a cui nessun CITTADINO a 5 STELLE potrà sottrarsi. Beppe Grillo è solo il portavoce di un sentimento comune a molti cittadini (fra cui molti degli attuali elettori PD) 🙂

    1. tm

      Sarà anche che Bersani non lo sa, ma ad oggi non risulta che da parte dei “CITTADINI CINQUE STELLE” sia arrivato una qualunque disponibilità ad entrare nel merito di un programma condiviso. Le uniche parole ascoltate sono “GOVERNO CINQUE STELLE”, “NESSUNA FIDUCIA” “VOGLIAMO IL CENTO PER CENTO”, “SE FALLIAMO VIOLENZA E RABBIA NELLE STRADE” ecc. ecc. Alla faccia di chiede proposte “chiare e lineari”

      Intanto il sindaco di Parma riduce gli stipendi dei dipendenti comunali che guadagnano 1000 euro.

      1. Montescaglioso

        Caro Tm ,

        finiamola di far finta di nulla e vediamola di cambiare la storia d italia una volta x tutte .

        i grandi partiti hanno mangiato e con essi tutto cio che un governo nazionale regionale enti e quanto altro . hanno mangiato sulle nostre spalle , anke le tue .

        dimmi tm ricevi rimborsi tu x i tuoi investimenti o quanto altro ? no i partiti si  xke ? nn si sa.

        x farla breve parliamo di monte , visto ke il lavoro è finito qui nella tua kara e amata monte , io nel mio piccolo dopo 3 mesi sono riuscito a trovare  un piccolo impiego di 2 ore al giorno x raccogliere 6 mazzi di rape 2 cassette di carciofi e 2 di arance .  e poi l zienda chiude questo perchè ?  xke la gente nn compra nn ci sono soldi x mangiare ma solo soldi per pagare le tasse . ora dimmi che futuro avrei ? come faccio a pagare le bollette ? kosa devo fare dove devo andare ? 

        ancora alle favole del pd e del comunismo credi ? o ai miracoli del berlusconi ?

        la gente se rotta   , che ben vengano 10000 grillo , ke lo sfascino sto paese  ke li mandino a kasa a sti LADRI . e nn azzardarti a dire che nn lo sono .

        a montescaglioso anke gli ortolani stanno a casa , e i loro orti sono spigati.  e di ai dipendenti comunali di parma che devono dire grazie che percepicono 1000 euro. qui ci so dipendenti che nn prendono soldi da mesi oche nn li prendono piu .  nn esistono figli e e figliastri in italia caro TM ….

        1. tm

          Caro “Montescaglioso” con me sfondi una porta aperta; non ti chiedi come mai io che di politica ho fatto un impegno di vita oggi per la prima volta non sono andato a votare? I problemi cui tu fai riferimento li vivo quotidianamente sulla mia pelle. Sono ormai disoccupato da tre anni e ogni mese devo fare i conti non solo con le bollette da pagare, ma nella realtà dove vivo anche con la spesa quotidiana o la più semplice sussistenza. Qui da noi la gente si reca ai mercati rionali per rovistare tra i rifiuti delle verdure o alla caritas per assicurarsi un pasto caldo. Come te sono prfondamente deluso dalla politica e da una classe che ha negli anni affamato il popolo. Detto ciò però non dobbiamo perdere di vista un senso di responsabilità che ci deve portare prima di ogni altra cosa a costruire cominciando da subito le soluzioni affinchè si possa tornare a respirare un’aria migliore. Ora, il Popolo italiano si è recato alle urne e ha espresso un suo giudizio. Possiamo essere o non essere d’accordo con i risultati, una cosa però è certa, che gli eletti, di qualunque fazione essi siano, hanno il dovere di dare quelle risposte che tu stesso chiedi nel tuo intervento. Bersani o il PD, che ti ripeto non è il mio partito, e non ho mai votato durante tutta la mia vita, hanno certamente le loro colpe, ma di sicuro non è meno colpevole chi oggi, invece di spingere affinchè ci si incammini verso un periodo di reale cambiamento, fa di tutto per mandare l’Italia più nel baratro di quanto già non lo è. lavorando per portarci a nuove elezioni. Potremmo anche andarci, ma se non cambiamo la legge elettorale credi davvero che vi potranno essere risultati tanto diversi da quelli odierni? e nell’ipotesi anche più positiva, ritieni davvero che l’Italia sia in condizione oggi di rimandare,sia pure di qualche mese, (minimo un anno considerando le varie scadenze obbligatorie) l’adozione di quei provvedimenti che possano far ripartire quelle imprese cui tu facevi riferimento? Caro “Montescaglioso”, io non credo ne alle favole del PD, ne a quelle di Berlusconi, ne a quelle che tu definisci “comunismo”; non ci credo da tempo e credo di averlo ampiamente dimostrato; però se mi consenti non credo neanche alle favole dei lupi vestiti da agnelli che sbraitano al vento e intanto dal loro sbraitare ricavano enormi vantaggi economici (14 milioni di euro di introiti dal blog di Beppe Grillo nel 2012 secondo stime di analisti americani) e fanno nascere imprese di comodo (tredici in Costarica) intestandole al proprio autista e alla propria cognata.

          Con tanto rispetto Tonino 

        2. Francesco Lomonaco FL

          la risposta è molto triste e tristemente nota: Gli uomoni in Politica vivono sulle spalle di tutti quelli che si sono lasciati legare dai lacci della sottomissione… si accontentano di poco, e si accontenterebbero sempre di meno… negli anni si sono lasciati comprare… e oggi molti di questi poveracci  venderebbero l’ultimo briciolo di dignità … in cambio di uno stipendiuccio da fame!

           

          Ma oggi la FAME è tanta… ed è diffusa sul territorio mondiale.

          In contrapposizione INTERNET e la libera informazione sta contribuendo a svelare il MALAFFARE e gli INTRIGHI del POTERE.

          Il risultato è evidente: il Popolo è affamato. L’affamatore vive nel LUSSO  circondato da PRIVILEGI (pagati dagli affamati)… Quale risposta possiamo dare se non l’URLO INDIGNATO che dice: “TUTTI A CASA”…

          Se i politici dotti e professori hanno prodotto tanto… GIOVANI e APPASIONATI … potrebbero fare peggio? 

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