Concretezza: politicamente indossiamo TUTTI la “maglia” della Nazionale

Ciao a tutti. Oggi volevo semplicemente esternare alcune mie considerazioni relativamente alla situazione politica attuale (assurda) che si sta vivendo in Italia.

A distanza di circa 45 giorni dal risultato delle urne, i tre maggiori partiti italiani sono impegnati come segue:

  • PDL: organizzazione di manifestazioni, prima a Roma, poi a Bari a difesa di Berlusconi dai suoi processi e dalla magistratura (gli avvocati non bastano più?);
  • PD: organizzazione di una manifestazione a Roma contro la povertà (sperando che la povertà prenda atto del dissenso e lasci il Paese) mentre fanno i conti con una lotta intestina contro Renzi;
  • M5S: organizzazione gita presso agriturismo con annessa caccia al tesoro; il tutto per decidere che è giusto accettare il rimborso spese di 6.000 Euro.

Mentre questi signori, da noi pagati, sono impegnati in queste “delicatissime” questioni, in Italia le persone si suicidano per la disperazione; le aziende chiudono; la Caritas è sempre più affollata; i “mostri” ecologici continuano ad inquinare e a causare malattie (vedere Fenice e ILVA).

Personalmente non sono a favore di un Governissimo con relative possibilità di “inciucio”. Ma credo che, data la situazione, sia arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e decidere di lasciare da parte le “maglie” dei propri schieramenti ed indossare TUTTI la “maglia” della Nazionale per giocare un partita vitale per la nostra Nazione. Bisogna fare immediatamente un Governo (non mi interessa CHI) che abbia un limite temporale e che faccia tre cose:

  • Costi della politica: Tagliare i costi con riduzione degli stipendi e dei numeri delle cariche pubbliche a tutti i livelli; rivedere i rimborsi elettorali; annullare consulenze esterne;
  • Sviluppo: Un decreto per lo sviluppo che abbia come fondamento la detassazione del costo del lavoro per permettere alle aziende che producono all’estero di trovare convenienza a produrre in Italia; detassazione delle nuove attività per incentivare l’apertura di nuove aziende con conseguente aumento delle entrate e dello sviluppo dell’occupazione;
  • Legge elettorale: introdurre le preferenze per la scelta democratica dei candidati; introdurre il premio di maggioranza anche al Senato in modo da garantire la governabilità.

Solo dopo aver fatto queste cose, con un limite temporale di circa 6/8 mesi, si può tornare al voto. Dimenticavo, i nostri politici sono troppo impegnati con “delicatissime” questioni. Forse sarebbe meglio andare a votare subito? Spero di NO, ma di questo passo non vedo altre soluzioni!


Commenti da Facebook

6 Commenti

  1. vince_ditaranto

    Ciao Franco,

    a mio avviso il discorso del Governo è un “falso problema”, o meglio un problema che per noi dovrebbe essere per il momento in secondo piano. Partiamo dalle basi. Siamo in una fase politica delicata, è d’obbligo il confronto politico e a mio avviso non significa perdere tempo….anche perchè ne abbiamo perso così tanto che è davvero patetica la richiesta di fare in fretta. Proprio ora?

    – le elezioni sono andate pari, nel senso che nessuno ha i numeri, quindi un governo nuovo non si può fare e sarebbe irresponsabile farlo (con buona pace dei bersaniani 

    – il governo dimissionario è ancora in carica e non è mai stato di fatto sfiduciato, a questo punto la cosa più ragionevole è lasciarlo li per fare l’ordinaria amministrazione  anche qualcosa in più che di fatto sta già facendo

    – le riforme che servono all’Italia (tra cui due dei tre punti che tu hai giustamente elencato) si fanno in Parlamento, che centra il governo? E’ alpotere legislativo che spetta di riformare lo stato e mai Parlamento è stato più propenso (in potenza). Tempo un anno o anche di più e si rivota.

    Queste in sintesi le mie considerazioni, magari vanno approfondite Fico

    1. FrancoDiPierro

      Ciao Corvo, purtroppo non so chi tu sia e qiundi devo chiamarti così. Faccio semplicemente notare che quanto scritto è un mio semplice pensiero e quindi io penso che senza un governo, il solo Parlamenteo in autogestione non sia in grado di fare alcunchè. Abbiamo bisogno di un governo che dia delle indicazioni politiche e che prenda in mano la situazione per fare le tre cose che, sempre secondo me, sono fondamentali in questo momento. Inoltre, non credo minimamante nel governo attualmente in carica che, è vero non è mai stato sfiduciato, ma ti ricordo che non ha mai ricevuto la fiducia dall’attuale parlamento nè dal popolo (si ricordi il risultato della lista monti).

      Potremmo discutere ore sulle modalità, ma sinceramente a me, come a tanti altri, interessa che si faccia qualcosa: chiunque ed in qualsiasi modalità democratica.

      Un saluto.

      1. vince_ditaranto

        Ciao Franco,
        capisco sia il tuo pensiero ma siamo in un blog e se apri una discussione magari c’è qualcuno che ti risponde. Spero che tu abbia preso le mie parole in tono di confronto.
        Tornando all’argomento devo constatare che su alcuni concetti vedo anche in te un po’ di confusione. Ti rispondo per punti:
        – che significa  il solo Parlamenteo in autogestione non sia in grado di fare alcunchè ? Credi che il Parlamento non possa funzionare senza governo? Quando spiegavano la separazione dei poteri ad educazione civica eri probabilmente in bagno o assente?
        – la legge elettorale e il taglio dei costi della politica sono “cose” che appartengono alle prerogative Parlamentari, il governo non c’entra nulla. Il Governo potrebbe proporre un decreto ma il Parlamento può farlo assolutamente senza nessuna segnalazione del Governo. Devo prestare anche a te “Costituzione Italiana for dummies” ? Fico

        Ti saluto, per il momento, ricordando di evitare il tono scocciato che molti utenti adottano nel “colloquiare” con utenti che dicono di non conoscere, come fosse un atto di ignominia da parte di chi usa nick-name non caratterizzanti. RIcordo, anche a te, che nei blog funziona così fatevene una ragione, il nome e cognome non sono importanti proprio perchè si deve dare importanza a quello che uno scrive e non a chi lo scrive.

        Saluti Franco, ti voglio dare un indizio sulla mia identità (tra l’altro notissima a chi frequenta la nostra community), posso dirti che sono “il fratello scemo di una tua vecchia amica”.

        Bye bye

        Good Night and Good Luck 

        1. FrancoDiPierro

          Prima di tutto, non ho usato un tono scocciato, ma semplicemente, non sapendo come chiamarti, ti chiamo Corvo.

          Secondo, non credo tu sia in grado di darmi lezioni sul funzionamento del Parlamento in quanto, se è vero che mi conosci, conosci anche i miei studi.

          Detto questo, non capisco il tuo tono offensivo ed arrogante. Io ho semplicemente espresso una mia opinione. E’ forse vietato pensarla diversamente da te? Se è così è meglio che tu lo faccia scrivere sulla Costituzione che hai tanto a cuore.

          Giusto per essere preciso, come tu ricordavi, ho scritto: “credo che il solo Parlamento in autogestione non sia in grado di fare alcunché ?”, non ho detto che non si può fare.

          Tu sei convinto che il Parlamento sia in grado di andare avanti senza Governo; io NO. Semplice. Non credo te lo possa spiegare meglio. Ripeto: mia opinione personale. Fattene una ragione.

          Considerando che forse ho capito chi sei, mi permetto di darti un consiglio: non scrivere pretendendo che la TUA sia l’unica verità incontestabile. Ognuno ha una sua opinione che può piacere o no.

          Saluti a te!

          Franco Di Pierro.

          1. vince_ditaranto

            Dai, ma stai scherzando? Dimmi di si ti prego? 

            Ammetto di aver usato un tono sarcastico, ma essere arrogante e offensivo è un’altra cosa. E’ una discussione in una community non una tribuna politica, si affrontano discorsi seri è vero ma se non ci si punzecchia un pò che gusto c’è, fa parte del gioco. Fico

            Lo dico a te Franco come ad altri, se siete permalosi state lontano dal web, non è per voi. Non è vero che non sei scocciato dai nick, non negare Risatona, ho letto l’altro commento e appena non hai visto scritto “Mario Rossi” hai precisato che stavi rispondendo nonstante non sapevi chi fosse l’interlocutore…..bla bla..Occhiolino, sul blog chiami le persone con il nome con cui si sono registrate senza specificare che li chiami così perchè non conosci il loro nome di battesimo, se lo scrivi ogni volta è perchè ne sei scocciato o vuoi sottolineare quasi una onestà di chi si firma con nome e cognome.

            Tolto quest’aspetto da utente esperto del blog, non pretendo di insegnare niente a nessuno caro Franco, come tutti ho una idea e cerco di portarla avanti in maniera più o meno convinta. Se ti ho offeso me ne dolgo, non era affatto mia intenzione, credimi.  

            Ho capito benissimo che credi ci sia bisogno di un governo, non dico sia una baggianata……io credo il contrario, fin qui sono due posizioni legittime. Sono stato un pochino più aggressivo, con un po’ di sano sarcasmo Arrabbiato, sul punto in cui dicevi che bisogna fare il governo per fare tre cose e poi a guardare bene quelle “cose” ( due su tre) si tratta di LEGGI. Che c’entra quindi il Governo mi sono detto? Non c’entrano i tuoi studi Franco, ma il fatto che spesso ci si fa prendere (sprattutto in poitica) da ansie che se sviscerate sono infondate. Quindi ho riportato l’attenzione sulla Costituzione, troppe volte ignorata, aggirata e a volte violentata dalle “prassi” partitiche. Questo era un punto che volevo sottolineare e sono stato volutamente più affossante.

            Spero tu abbia capito le mie intenzioni.

            Con amicizia

            Vincenzo 

          2. FrancoDiPierro

            Ciao Corvo (continuerò a chiamarti così visto che è il mio film preferito Risatona).

            Per quanto riguarda i nick, non mi scoccio ma, è vero, sicuramente preferisco chattare con persone che si palesano. Visto che mi conosci, sai anche che ci vuole ben altro per rendermi permaloso.

            Per quanto riguarda i toni, non credo che il fatto che si è in rete si debbano usare toni più forti, credo che si possono semplicemente esprimere opinioni diverse senza pensare che l’altro sia “confuso”  o “distratto”. Senza invitare gli altri ad abbondonare il web.

            Non mi dilungherò anche perché credo che entrambi abbiamo capito i rispettivi intenti.

            Quando ci vediamo di persona, sicuramente potremmo affrontare i concetti politici davanti ad una bella birra (pagata da te!).

            Ciao EricOcchiolino

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