martedì 01 Dicembre 2020

Workcamp internazionale nel Parco della Murgia

Vengono dall’Austria e dalla Francia, grazie ai programmi europei di Servizio Volontario Europeo (EVS) e Leonardo da Vinci, con lo stesso obiettivo: vivere un’esperienza all’insegna della natura.
Sono i partecipanti del primo Workcamp internazionale, in programma dallo scorso 7 ottobre 2013, che vedrà impegnati 8 ragazzi, per un mese, in attività di tutela, recupero, salvaguardia e valorizzazione del territorio del Parco della Murgia Materana.

Il workcamp all’interno dell’area Parco della Murgia è stato promosso dall’associazione Link di Altamura, che si occupa della gestione e sistemazione dei partecipanti, in collaborazione con l’associazione Amici del Parco della Murgia Materana, impegnata a coordinare tutte le attività tecnico pratiche.

I volontari e i tirocinanti, affiancati dagli operatori delle due organizzazioni, sono impegnati in lavori di ripristino muretti a secco nelle aree interne il Parco, pulizia di alcune grotte e il ripristino di sentieristica, come quello che conduce a Jazzo Nunziatella, che secondo il Piano del Parco, allegato B, all’articolo 54 nella sezione E, degli Jazzi presenti sul territorio, è mensionato come struttura rurale di valore eccezzionale. In più entreranno nelle scuole per attività di didattica in lingua madre.

Negli ultimi anni le aree protette sono diventate dei laboratori dove si sperimentano forme e strumenti di intervento sul territorio di protezione ambientale, della pianificazione territoriale e dello sviluppo economico e sociale delle comunità locali che ricadono al loro interno. Così, nel sistema territoriale Parco, si sono delineate diverse figure da chi lo vive quotidianamente perché residente o lavoratore, chi lo visita perché alla ricerca di un luogo dove trascorrere momenti di relax e benessere a contatto con la natura e c’è chi presta volontariamente il proprio tempo e le proprie energie per la protezione e la conservazione della natura producendo così benefici sia per l’area protetta sia per le comunità locali.

Il Volontariato rappresenta un’occasione di crescita personale e un modo per avvicinarsi al mondo delle aree protette attraverso l’acquisizione di competenze specifiche nell’ambito di interventi di tutela e conservazione della natura e attraverso la ricerca scientifica, collaborando attivamente anche con azioni di controllo e informazione sul territorio. Il volontario si sente “parte integrante”, “soggetto attivo” all’interno dell’ecosistema Parco, costituito dal territorio, dal personale e dalle comunità locali.
Fondamentale è il valore educativo del Volontariato, esperienza dove ognuno può contribuire attivamente alla conservazione delle risorse naturali presenti nelle aree protette, vivere un’esperienza in coerenza con le attività che si svolgono nel Parco e, contemporaneamente condividere tutto questo con altre persone che hanno a cuore l’ambiente.
La presenza costante in un’area protetta di un cospicuo numero di volontari può inoltre rappresentare un’importante risorsa economica e sociale per le comunità locali in modo diretto, attraverso l’acquisto di prodotti presso gli esercizi commerciali locali, e indiretto, attraverso la creazione di un flusso turistico generato dalla loro esperienza che può agire da “promozione turistica” della zona in cui hanno prestato volontariato. Il Volontariato costituisce anche un’occasione di incontro, di conoscenza, di comunicazione e di crescita per i numerosi giovani e non più giovani che credono nel rispetto e nella tutela dell’ambiente.


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