giovedì 26 Novembre 2020

Comizi d’Amore

Montescaglioso

Comizi d’Amore

(In piazza per ascoltare la voce di chi ama la propria Terra)

 

In Piazza Roma a Montescaglioso

Domenica 18 Maggio – ore 21.00

 

Musica e parole 

per capire quale Europa Vogliamo

 

Parleremo di:

– Frana Montescaglioso;

_ Alluvione e dissesto idrogeologico;

– Ecomafie al Sud;

 

Interverranno

Domenico Lence

Resp. Naz. Dipartimento Ambientale

ed Ecomafie – Azione Civile

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Responsabile regionale Azione Civile

Basilicata

 

Interverranno sostenitori del Comitato

SILVANA ARBIA

Candidata indipendente per il Sud nella

Lista 

L’ALTRA EUROPA con TSIPRAS

 

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Perchè COMIZI D’AMORE?!

Perchè sulle orme di Pasolini abbiamo tanto da imparare. E immaginando cosa Pasolini avrebbe fatto OGGI per il SUD noi lo facciamo al suo posto: palando di Eco_mafie. di reddito. di povertà e di un’ALTRA EUROPA.

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Comizi d’amore è un filmdocumentario del 1965 diretto da Pier Paolo Pasolini.

Nel 1963 Pier Paolo Pasolini e il produttore Alfredo Bini devono girare l’Italia per trovare location e volti per il nuovo film del regista friulano: il Vangelo secondo Matteo. Ma Pasolini da un po’ di tempo ha un chiodo fisso: conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, l’amore e il buon costume e vedere come sia cambiata negli ultimi anni la morale del suo paese.

Si stabilisce quindi di unire le due cose e Pasolini entra in campo, microfono alla mano, per parlare con gli italiani di “invertiti”, di “prima volta”, di “prostitute” e di “divorzio”.

Ne esce un ritratto del paese contraddittorio, uno spaccato di un’Italia a varie velocità, un quadro sconcertante che alterna aperture fintamente disinvolte al Nord e rigidità ancestrali nel meridione.

All’interno del film ci sono anche le opinioni autorevoli di “amici” di Pasolini come Alberto MoraviaCesare MusattiAdele Cambria e Oriana Fallaci. L’impressione che si ricava da questo straordinario film-inchiesta è quella di una grande, diffusa ignoranza anche negli strati di popolazione più colta, di una profonda arretratezza e del timore dell’italiano medio di affrontare senza vergogna un confronto legato al tema della sessualità.

 


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