domenica 26 Settembre 2021

E noi, siamo pronti per il 2019?

 

Matera Capitale della Cultura 2019, una grandissima opportunità per tutto il territorio, ma soprattutto per noi che siamo a soli 20km dal capoluogo.

Come pensano di muoversi i nostri Amministratori, per cogliere queste opportunità?

A differenza di quello che dice l’Assessore Maddalena Ditaranto, Montescaglioso non è pronta, e in 4 anni deve recuperare il tempo perso come paese (sotto tutti i punti di vista:economico, sociale ed infrastrutturale) e darsi un nuovo volto per beneficiare anch’ essa degli effetti che avrà Matera 2019 sul territorio. Siamo ancora senza scuola media e senza infrastrutture adeguate

L’invito agli amministratori è di coinvolgere gente capace e volenterosa in tutti i settori. Provare a rifondare la “Pro Loco” (pochi eventi di scarso successo, poche idee in cantiere, e le solite persone da mezzo secolo ormai), perché attualmente non sarebbe in grado di competere a livello turistico con altre realtà.

Solo il CEA di Franco Caputo & Co. ci rende onore in termini di Turismo, con eventi ben organizzati e di una certa rilevanza. E speriamo soprattutto che chi verrà a Montescaglioso non troverà le porte chiuse ai nostri monumenti: abbazia, chiese, visite alla Difesa.

Riusciremo in questo cambio di passo e di mentalità?  Con l’improvvisazione non si va da nessuna parte

p.s: Manca un anno e mezzo alla fine del mandato ……..


Commenti da Facebook

7 Commenti

  1. PRO LOCO

    Ringraziandola di aver appreso il suo punto di vista, faremo tesoro delle critiche a noi rivolte per migliorare.

    Purtroppo mettere in atto politiche di promozione del territorio e turismo è davvero difficile se fatto a titolo di volontariato e senza la possibilità di espletare il compito di Informazione e Accoglienza Turistica nel nostro paese in quanto questo servizio è affidato al CEA dal 2008 circa su decisione dell’amministrazione comunale di allora.

    Vorrei invitarla per il 22 ottobre prossimo alle ore 19 nella sede in piazza San Giovanni Battista, 13 al nostro consiglio direttivo per poterla conoscere di persona e ascoltare i suoi suggerimenti per cambiare radicalmente la nostra filosofia associativa. 

    La proloco non è di nessuno ma qualcuno deve pur portarla avanti. Rifondare la proloco è possibile in un solo modo, tesserandosi, mettendosi in gioco e candidandosi ad amministrarla a titolo di volontariato in maniera del tutto gratuita, prestando il proprio tempo a disposizione della comunita montese.

    Saremo davvero felici se lei (e magari tanti altri) mettessero la propria faccia e la propria mente e le proprie braccia realmente e non solo su un sito internet.

    Cordiali saluti

    Il direttivo

    1. montescagliosovivibile

      La ringranzio per l’invito, ma credo che ci sia gente più preparata di me, io mi limito a dire la mia con massimo rispetto(la democrazia è anche questa)…a proposito, ma non c’era un gruppo di giovani che aveva cercato di inserirsi in proloco? Che fine hanno fatto? Questa cosa mi lascia abbastanza perplesso

  2. vince_ditaranto

    Condivido molto di quanto scritto. 

    Secondo me questa è una grandissima occasione per la nostra comunità. Siamo troppo vicini a Matera per non approfittarne.

    Serve progettualità e abbiamo 5 anni per organizzarci. Su chi può prendere le redini di tutto ciò sono molto perplesso, il compito è di per se arduo e credo che basandoci su quanto visto non credo che l’assessore in carica abbia nelle corde la capacità di fare e soprattutto pensare quanto serve.

    Sottoscrivo un passaggio, bisogna coinvolgere tutti quelli che possono dare una mano e apportare un contributo significativo. 

    La comunità ha tante menti, molte in loco e altrettante fuori, bisogna coinvolgerle tutte.

     

    @vince_ditaranto 

  3. vince_ditaranto

    Cambiando argomento ma restando in tema vi propongo un interessantissimo articolo di Arnaldo Capezzuto.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/21/basilicata-no-ai-giacimenti-di-petrolio-si-a-quelli-culturali/1160218/

    Il giornalista si chiede, come chiunque abbia sale in zucca, come si coniuga la Basilicata culturale con la Basilicata (ennesime brutte notizie delle ultime ore) sempre più trivellata dai pozzi petroliferi.

     

    @vince_ditaranto

  4. Francesco Lomonaco FL

    cogliere l’occasione e istituire un “pubblico tavolo”, permanente, con incontri programmati periodicamente…intorno al quale deve chiamare a partecipare le persone di “buona volontà”. (vi ricordate l’idea della CONSULTA? … gli incontri per la TRANSIZIONE?… io aspetto ancora…)

    La nostra comunità ha tutte le POTENZIALITA’ per un ruolo da protagonista nella “proposta” culturale.

    Le energie (e sono tante) non sono non canalizzate, non sono ascoltate… l’amministrazione si sta logorando su questioni di “ordinaria quotidianità”, si è vero le emergenze… ma il futuro ha bisogno di una “visione” e di una ENERGIA collettiva.

    Un es.: Alcune realtà come Case Vacanza, Bed&B, (vi ricordate le case per gli studenti (?!) Università)… tutte queste piccole realtà hanno bisogno di essere “rete”, hanno bisogno di “infrastrutture” informatiche, e sopratutto devono avere un minimo denominatore comune: la Qualità del Servizio e un BUON PREZZO… abbiamo bisogno di tempo per la formazione e prepararci al meglio …. per saper INTERCETTARE e PROPORRE un TURISMO per una MATERA fuori porta….

  5. Francesco Lomonaco FL

    Matera2019 avrà bisogno dell’aiuto di tutto il territorio. Matera e Montescaglioso hanno in comune il Patrimonio Unesco. Il motore dell’attrazione turistica ha bisogno di iniziative CULTURALI di QUALITA’ e di un progetto comune nella proposta di accoglienza.

    E’ il tempo di lavorare “insieme” per vincere la scommessa sul FUTURO di questa terra.

    Da qualche tempo ho in mente una idea che metto sul tavolo… così … tanto per rompere il ghiaccio.

    __________________________

     

    Abbazia Sant’Angelo di Montescaglioso

    Una CONSULTA di Associazioni e Professionisti

    per la realizzazione di un CENTRO PER LA CREATIVITA’.

     

    L’obiettivo è unire le forze per creare un contenitore culturale

    lavorando su una idea semplice. 

     

    Ogni anno (12 su 12 mesi), realizzare una GRANDE MOSTRA TEMATICA.

    (fin qui tutto ovvio).

    L’esposizione. dovrà raccogliere, documentare e allestire COSA?!

    Come sappiamo… ogni anno ONU, UNESCO, EUROPA hanno come buona prassi, 

    quella di invitare gli stati, gli organismi sociali e i cittadini

    a dedicare risorse ed attenzioni culturali su alcune specifiche tematiche.

     

    ESEMPIO?

    Per es. 2016 – ANNO DELLA CIVILTA’ RURALE

    Bene. Il Centro della Creatività cosa fa?!

    Mette insieme le forze, coordinate da una cabina di regia,  e lavora alla costruzione dei CONTENUTI

    riempiendo gli spazi dell’intera Abbazia, sale espositive tematiche: Grafica, Foto, Pittura, Musica, Teatro, Cinema, Video. Animazione… etc.

     

    Il pubblico da coinvolgere:

    Intercettare la rete del Turismo culturale, Enti e Pubbliche Amministrazioni, 

    la rete del Turismo Scolastico, Organizzazioni professionali, sociali etc.

     

    BIGLIETTO DI INGRESSO

    La tecnologia digitale (smart Phone, Tablet, etc. forniranno ai visitatori APP e guide virtuali in tutte le lingue)

    La Mostra avrà un costo. L’ingresso alla Abbazia avrà un costo.

    La sfida? Pur essendo un progetto culturale … l’impresa deve creare reddito.

     

    Cosa ne pensate, voi cittadini?!

    (Nel frattempo… In attesa di risposte… vediamo cosa ne pensa l’Amministrazione Comunale)

  6. Francesco Lomonaco FL

    Perchè MATERA?!

    29 ottobre 2014 alle ore 16.09

    è stata premiata la “DIMENSIONE ANTROPOLOGICA” del programma culturale. (non la Città di Matera ma il Territorio)
    Matera candidata a capitale europea: 
    le motivazioni

    Partecipazione attiva dei cittadini, dimensione antropologica ed europea. 

    Sono queste le caratteristiche del programma culturale presentato dalla città di Matera che hanno spinto la giuria di esperti indipendenti a nominare la ‘Città dei Sassi’ capitale europea della cultura 2019, insieme alla bulgara Plovdiv

    Dall’Italia sono arrivate ben 21 candidature – Aosta, Bergamo, Cagliari, Caserta, Città-diffusa Vallo di Diano e Cilento con la Regione Campania e il Mezzogiorno d’Italia, Erice, Grosseto-Maremma, L’Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia, Pisa, Ravenna, Reggio Calabria, Siena, Siracusa ed il Sud Est, Taranto, Urbino, Venezia con il Nordest – ma solo sei città sono passate alla fase successiva di pre-selezione: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena. 

     

    Nel corso dell’ultimo anno, la giuria di esperti culturali indipendenti – nominati dai due stati membri e dalle istituzioni comunitarie – ha valutato i programmi presentati dai candidati italiani e bulgari sulla base di vari criteri, raggruppati in due categorie: la ‘dimensione europea’, ossia la cooperazione tra gli operatori culturali; la ‘città e cittadini’, per valutare l’interesse e la partecipazione dei cittadini alla manifestazione culturale. 

     

    La decisione finale è ricaduta sulle città di Matera, per l’Italia, e di Plovdiv, per la Bulgaria. In Italia, nonostante la delusione delle città battute da Matera, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha proposto – insieme ai sindaci delle città pre-selezionate – di nominare le cinque città sconfitte − Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena – “capitali italiane della cultura nel 2015 e nel 2016”, affinché i programmi culturali redatti per la candidatura europea non vadano dispersi. 

    La proposta dovrà ora essere valuatata dal Consiglio dei Ministri. 

     

    Per la città di Matera, il gruppo di esperti ha particolarmente apprezzato la forte ‘dimensione antropologica’ del programma culturale per il 2019. 

     Il programma si articola in cinque temi principali 

    1. futuri antichi, 

    2. radici e strade, 

    3. riflessioni e connessioni, 

    4. continuità e interruzioni, 

    5. utopie e distopie 

     

    – che evidenziano come la città di Matera e la regione Basilicata siano sempre stati ‘territori di passaggio, scambio e trasformazione’ tra culture e popoli diversi. 

     Secondo la giuria i temi scelti per il 2019 denotano l’intrinseca ‘dimensione europea’ del programma, che dalla riscoperta del passato storico della città con il tema ‘futuri antichi’ intende contribuire all’attuale dibattito socio-economico con il tema ‘utopie e distopie’, proponendo soluzioni concrete alla crisi di oggi.

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Per una Montescaglioso Vivibile e Civile

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