Difendiamo il nostro futuro

Oggi Montescaglioso.net compie 9 anni. Come papà e gestore del sito potrei fare il solito post di auguri intonando un “buon compleanno” virtuale ma – questa volta – voglio soprattutto ricordare a tutti noi montesi.net perchè siamo spesso qui su questa piazza virtuale. Noi AMIAMO la NOSTRA TERRA.

I parlamentari lucani del PD stanno svendendo la nostra terra alle multinazionali del petrolio. Votando a favore dello SbloccaItalia Bubbico, Margiotta, Speranza, Antezza & C. hanno acconsentito a lasciare ad altri le decisioni che dovrebbero riguardare noi lucani in primis. Un funzionario da Roma che non conosce nulla di Montescaglioso, Matera, della Basilicata, potrà decidere di trivellare il nostro territorio senza alcuna possibilità per noi di opporci.

Il PDino Pittella, presidente della regione, ormai si è schierato contro i suo cittadini a favore delle trivelle e, dimenticandosi di quanto promesso in campagna elettorale, sta ballando il tip-tap spendendosi in TV con decine di supercazzole piuttosto che impugnare lo sbloccaItalia davanti alla Corte Costituzionale come già fatto da altri presidenti di regione. Secondo Pittella e il PD lucano l’elemosina fattaci da Renzi (poter usare alcuni miloni di euro di soldi nostri precedentemente bloccati dal patto di stabilità) sarebbero un buon motivo per acconsentire a un futuro contrassegnato da emigrazione, malattie, abbandono e desolazione… quanto sta già accadendo da anni in Val d’Agri.

Capita a volte, però, che i cittadini siano migliori di chi li governa. Negli ultimi giorni tante energie ed entusiasmo, tanti cittadini attivi, tanti ragazzi, mamme e persone che amano la propria terra si stanno riunendo per far nascere un Comitato contro le trivelle e contro il falso mito dello sviluppo basato sul petrolio. Erano in 60-70 l’altra sera ad una riunione improvvisata… molti non sono riusciti a entrare, in tanti hanno voluto manifestare il proprio disagio e proporre soluzioni e iniziative. Oggi è il compleanno di montenet ma è più giusto celebrare la rinnovata voglia di noi tutti a partecipare alla cosa pubblica.

Domani a Matera ci sarà una manifestazione contro le trivelle. Da Monte parteciperemo in tanti… spero che molti altri vorranno aggregarsi leggendo questo post. L’amministrazione comunale, che in questi anni si è opposta in maniera abbastanza svogliata al petrolio, mai concretizzando con atti formali degli uffici tecnici i No dichiarati nei consigli comunali, nella persona del Sindaco Silvaggi pare voglia cambiare passo e unirsi al Comitato. Domani 23/11/2014 il Sindaco dovrebbe essere a Matera a protestare con i ragazzi montesi e ben 2 pullman saranno messi a disposizione in piazza Roma alle 8.30 per recarsi alla manifestaziomne. Incorciamo le dita nella speranza che il cambio di passo del Sindaco sia contagioso e arrivi alle più alte sfere.

Festeggiamo monte.net tutti insieme domani a Matera. Vi aspettiamo.

No alle Trivelle in Basilicata


Commenti da Facebook

20 Commenti

  1. Francesco Lomonaco FL

    Montescaglioso non ha futuro se perde la relazione con Matera.

    Dobbiamo difendere il territorio  perchè Matera avrà (comunque vada) il boom turistico_Culturale.

    Basterà una minuscola diceria sull’inquinamento della Collina Materana per frenare la corsa all’entroterra e al Parco della Murgia che guarda a Montescaglioso.

    La vicina Puglia (Altamura-Gravina) ha già aggredito il flusso turistico e lo intercetta con ogni mezzo. (anche illegale)

    La salvaguardia dei Tre Confini è indispensabile per fare di MATERA-MONTESCAGLIOSO un asse con un denominatore comune basato sulla cultura e accoglienza turistica.

    Domani tutti a Matera

  2. Angela Braj

    Montescaglioso.
    15 Novembre 2014
    La popolazione montese tra cui molti studenti e mamme con figli hanno partecipato alla manifestazione per dire No alle trivellazioni in Basilicata.


    Contenuto non disponibile
    Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"


  3. cittadinoattivo

    Ero impiegato nel settore chimico in Basilicata fino a pochissimi anni fa. Credo di essere stato uno degli ultimi a lasciare gli stabilimenti della Valbasento: la crisi, i macchinari obsoleti, i costi di produzione altissimi convinsero la dirigenza a spostare tutto l’apparato produttivo a Sarroch in Sardegna. 
    Ho visto con i miei occhi tutto quello che avviene, ho salutato per sempre tanti colleghi (molto più anziani di me); nel nostro caso una delle piaghe era la famosa ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO.

     La consistenza fibrosa dell’amianto è alla base delle sue ottime proprietà tecnologiche, ma conferisce al materiale anche, purtroppo, delle proprietà di rischio essendo essa stessa causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell’apparato respiratorio.
    La pericolosità consiste, infatti, nella capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili: hanno infatti la tendenza a suddividersi longitudinalmente in fibrille sempre più sottili, hanno diametri sufficientemente fini (inferiori ai 3 micron) da essere respirate e penetrare profondamente negli alveoli polmonari. 

    Un’ elevata resistenza ad acidi e ad alcali, conferisce alle fibre di amianto anche una straordinaria biopersistenza, cioè permangono negli alveoli polmonari per un tempo pressoché indefinito. Le fibre resistono all’attacco dei macròfagi, ma quelle di maggiore lunghezza (oltre 5 micron), non possono essere catturate dagli stessi che muoiono nel tentativo di eliminare le fibre di amianto inducendo una reazione infiammatoria che sta all’origine della lesione asbestosica.
    Le fibre inalate con meno di 3 micron di diametro penetrano nelle vie respiratorie e permangono nei polmoni.

    L’ anfibolo, con fibre di morfologia rettilinea, ha una capacità di penetrazione più elevata, che diminuisce col crescere del diametro perché le fibre più sottili e aghiformi attraversano il tessuto polmonare, per effetto dei movimenti respiratori e facilmente raggiungono la pleura. Tale capacità di penetrazione è invece molto minore nel crisotilo per la sua forma ad esse allungata.Tra quelle trattenute nei bronchioli e negli alveoli, alcune più corte assorbite dai macrofagi, vengono trasportate fino ai gangli linfatici, alla milza e ad altri tessuti. Alcune di quelle che rimangono nei bronchioli e negli alveoli (in particolare gli anfiboli) vengono ricoperte da un complesso proteine/ferro e si trasformano nei “corpuscoli dell’asbesto”.

    Tutte le malattie da amianto insorgono a distanza di molto tempo dall’inizio dell’esposizione, dopo un periodo di latenza che dura 20 anni o più. Questo spiega perché gli effetti delle esposizioni avvenute nel passato si manifestino ancora oggi. Infatti nel Regno Unito circa 3000 persone muoiono ogni anno per malattie riconducibili ad esposizione all’amianto e le stime prevedono che questa cifra raggiungerà circa le 10.000 unità nel 2010. Il 25% di queste risulta aver lavorato in passato nell’edilizia o nel campo della manutenzione di edifici. In Svezia le morti dovute agli effetti ritardati dell’esposizione all’amianto (mesoteliomi pleurici) superano il numero totale dei decessi causati da incidenti mortali sul lavoro.
    Il rischio per la salute è direttamente legato alla quantità ed al tipo di fibre inalate, alla loro stabilità chimica, ed ad una predisposizione personale a sviluppare la malattia. 

     

    MA NOI VERAMENTE VOGLIAMO CHE SI RIPRESENTI ANCORA QUI DA NOI UNA “BOMBA AMBIENTALE”?

    Diciamolo chiaramente NO ALLE TRIVELLE.

    Invito tutti i nostri amministratori a dirlo chiaramente e non semplicemente sfilando in corteo (che è comunque un primo passo).
    Voi da che parte state? Come mai non organizzate un dibattito con uno degli artefici (in quanto vice di un ministero importante) ovvero il sen. Bubbico? Cosa dice Lui a tal proposito? Come vi ponete nei suoi confronti? 
    Sento il sindaco dire che parlerà con Pittella, benissimo, ma con Bubbico cosa si è detto?
    Ho apprezzato tantissimo l’autosospensione dal PARTITO DEMOCRATICO del deputato Vincenzo Folino: ha dimostrato di avere le……gli attributi  ( http://www.olambientalista.it/?p=34063 )
    Avrà lo stesso coraggio Giuseppe Silvaggi? e Maddalena Ditaranto? Piero Avena (è del pd?)? Emanuele Andrisani? Rocco Santarcangelo? Vincenzo Scialpi? Roberto Venezia?  Antonio Lorusso?

  4. Montescaglioso

    SULLA PELLE DEI LUCANI / Mentre Matera era in piazza il Pd locale confermava: niente ricorso sullo sblocca italia

     

     

    Potenza da settimane è in piazza (e ci torna il 4 dicembre). Matera pure, ieri, con migliaia di persone in guanti neri a simboleggiare il petrolio e l’oscuro destino della Lucania. Ma il Pd locale se ne frega altamente e mentre nella città dei sassi si scendeva in piazza contemporaneamente a Potenza si svolgeva l’assemblea regionale del Pd proprio per discutere dello sblocca italia. Risultato? Nullo

    Così mentre Calabria, Puglia, Campania, Abruzzo, Marche e Lombardia hanno impugnato o stanno impugnando il decreto Sblocca Italia nella parte che riporta le competenze energetiche allo Stato, in Basilicata va in scena invece una farsa che, tradotta, si legge: resa senza condizione alle politiche speculative del governo Renzi.

    Contro l’art.38 del decreto che riporta la materia delle estrazioni nelle mani del Governo centrale non ci sarà impugnativa: questo in sintesi quanto è emerso dalla riunione.

    Antonio Luongo presenta la linea su dettatura del governatore Marcello Pittella: secondo loro c’è ancora tempo per trattare e solo dopo, se non si arriverà a soluzione, di provvedere al ricorso alla Corte costituzionale sull’articolo 38. Dimenticando, entrambi, o fingendo di dimenticare che quel decreto dallo scorso 5 novembre è legge e che i tempi per il ricorso stringono: l’ultima data utile è il 10 gennaio.

    In pratica è la stessa linea dello scorso 24 settembre, quando il Consiglio impegnava il governatore Pittella a convincere i parlamentari lucani a modificare il decreto – poi passato con doppia fiducia in Parlamento – prima che diventasse legge.

    In pratica l’ennesima presa per i fondelli per il popolo lucano in rivolta.

  5. ciffo

    Nella puntata odierna di Coffee Break su LA7 si è parlato per un bel po’ dello sbloccaItalia e della situazione della Basilicata. Sono rimasto esterefatto dalla superficialità di Ermete Realacci, esponente di punta del PD e, soprattutto, presidente di LEGAMBIENTE. E meno male che è un ambientalista!!!!! Finiremo per rimpiangere i Berlusconiani? Almeno loro lo dicono chiaro e tondo che dell’ambiete non gliene frega niente.

    Questo è il video del servizio sulla manifestazione di domenica scorsa a Matera. Ci sono anche diversi interventi dei NoTrivMonte:
    Da Matera la marcia contro le trivellazioni

    Questo invece è il video dell’intera puntata:
    Coffee Break 26/11/2014

  6. vince_ditaranto

    Alla lotta abbiniamo l’informazione affinchè sempre più “sonnambuli” si rendano conto della situazione e si uniscano alla protesta.

    In questo video il giornalista lucano Pietro Dommarco, da tempo interessato a questi argomenti, da uno spaccato della situazione.

    Lo scenario è deprimente. L’Italia è un paradiso per i petrolieri perchè la politica ha concertato una “legislazione” complice alle trivellazioni.

    Tra le altre cose Dommarco ci racconta che in Norvegia le royalties superano il 70% contro il 10% circa in Italia. Imbarazzante.

     

    @vince_ditaranto

     

    Contenuto non disponibile
    Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

  7. Raf

    Ho sentito grande entusiasmo domenica… La voce di cento montesi si faceva sentire insieme a tutti gli altri.

    Bravi i ragazzi che hanno organizzato l’evento!

    Nota positiva il fatto che il sindaco marciasse con noi. Marciare insieme verso l’obiettivo comune di difendere al nostra terra non deve essere solo una metafora.

    Non ho parole sulla posizione del PD regionale sullo Sblocca Italia.

  8. ADMIN

    COMUNICATO STAMPA

    28. 11. 2014

     

    Il Coordinamento del Comitato NoTrivMonte, con una lettera a firma del signor Donato Ditaranto, indirizzata al Sindaco Giuseppe Silvaggi e all’incaricato per l’Ufficio Stampa del Comune di Montescaglioso, in riferimento al comunicato stampa “Incontro con Comitato No Triv e convocazione Consiglio Comunale” del 22 Novembre 2014, ha richiesto di rettificare le informazioni in esso contenute.

    Nel comunicato si rendeva noto che “Il Sindaco della Città di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi e l’assessore comunale all’Ambiente Angelo Eletto, dopo aver incontrato Antonio Ditaranto, rappresentante del costituendo comitato “No Triv” di Montescaglioso, gruppo spontaneo apartitico e apolitico, hanno messo a disposizione due autobus per raggiungere Matera dove, domenica 23 novembre 2014, dalle ore 9.30, è in programma la manifestazione “Giù le mani dalla nostra terra ! (…)”.

     Nella richiesta avanzata dal signor Donato Ditaranto si afferma quanto segue: “Il Comitato NoTrivMonte smentisce categoricamente quanto riportato nel suddetto comunicato precisando che il signor Ditaranto Antonio ha agito secondo propria iniziativa, non avendo avuto alcuna autorizzazione a nome del comitato NoTrivMonte”.

     Nella stessa lettera si rende noto che saranno resi noti i nomi del portavoce il comitato e, allo stesso tempo, si ringrazia l’Amministrazione Comunale per aver messo a disposizione due pullman in occasione della manifestazione pubblica tenutasi a Matera domenica 23 novembre scorsa. 

      

    Ufficio Stampa

    Comune di Montescaglioso (Matera)

Rispondi a

Info sull'Autore

Post Correlati

Translate »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi