RIMBORSOPOLI BASILICATA

Con sentenza n. 11, la sezione giurisdizionale della Basilicata (presidente Maurizio Tocca) della Corte dei Conti ha condannato 22 amministratori e consiglieri in carica nel 2009 e nel 2010 a restituire una somma complessiva di quasi 200mila euro per aver ricevuto indebitamente dei rimborsi che erano stati richiesti per attività istituzionale.

Tra loro anche l’ex presidente Vito De Filippo (Pd), sottosegretario alla Salute, il presidente della Regione Marcello Pittella (Pd) che era consigliere e rappresentanti dell’Ufficio di presidenza dell’Assise in quella legislatura. L’indagine della magistratura contabile è scaturita da un esposto anonimo ed è stata conferita delega investigativa alla Guardia di Finanza che ha acquisito la documentazione presso il Consiglio regionale.

Le indagini inizialmente hanno riguardato 28 esponenti politici. Si è accertato che non tutte le somme dichiarate a rimborso erano dovute ad attività istituzionale poiché alcune spese di ristorazione o alberghiere, nonché altre personali, non erano legate allo svolgimento della funzione pubblica. Il danno prodotto alla Regione per i 22 condannati va da un minimo di 1.200 euro a un massimo di 28mila euro, importo contestato a Gennaro Straziuso. Tra i ventidue è ancora in carica anche il parlamentare del Pd, Vincenzo Folino.

Inoltre il gup di Potenza, Amerigo Palma, ha rinviato a giudizio 12 persone nell’ambito del secondo filone dell’inchiesta “Rimborsopoli” coordinata dalla Procura di Potenza sui rimborsi ai gruppi consiliari della Regione Basilicata: su 13 imputati, il giudice ha disposto il “non luogo a procedere” solo per Antonio Autilio (Idv). La prima udienza si svolgerà il 20 marzo. Per l’ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori, difeso dall’avvocato Nicola Roccanova, è stato stabilito il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto, in ordine all’accusa di peculato, mentre “il fatto non costituisce reato” in relazione al falso.

Anche per altri imputati il giudice ha stabilito il non luogo a procedere per alcuni capi d’imputazione, accogliendo però la richiesta di rinvio a giudizio dei pm per gli altri reati. Sono stati rinviati a giudizio ex consiglieri e assessori, commercianti e commercialisti lucani: Roberto Falotico, Angelo Galgano, Rosa Gentile, Carmela Mancino, Agatino Mancusi, Franco Mattia, Giacomo Nardiello, Nicola Pagliuca, Vincenzo Ruggiero, Ascanio Emanuele Turco, Mario Venezia e Vincenzo Viti.


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