Incontro con tecnici professionisti.

13. 04. 2015

Incontro con tecnici professionisti.

 Il Sindaco della Città di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi e l’Amministrazione Comunale, martedì 14 aprile, alle ore 18, presso la Sala Giunta comunale, incontrano i tecnici professionisti per la programmazione e progettazione sul territorio comunale.

 

                                                Ufficio Stampa                   

Comune di Montescaglioso (MT)

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4 Commenti

  1. Francesco Lomonaco FL

    Come da programma…

    il Sindaco della Città di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi e l’Amministrazione Comunale hanno incontrato i tecnici e i professionisti per la programmazione e progettazione sul territorio comunale.

    Avevo letto la notizia sul sito istituzionale del Comune e su questo portale, e ho sentito il bisogno di partecipare.

    Di cosa si è parlato?! 

    Provo a fare una breve sintesi.

    Il Sindaco ha esordito dicendo che

    “… Il Paese va verso un declino che sembra inarrestabile… Io in qualità di primo cittadino mi assumo la mia “fetta” di responsabilità…

    Ma chiamo ogni singolo cittadino, tecnico, professionista a fare altrettanto. Invito tutti a prendere in considerazione le opportunità future che stanno per essere offerte dai programmi comunitari e regionali in tema di “progettazione” ambientale e civile. 

    Nei prossimi giorni saranno delineate e rese pubbliche le linee guida dei programmi. Si prevedono risorse in tema di tutela e salvaguardia del territorio.

    Chiedo ad ognuno di voi se intende “investire” la propria creatività e competenza nella elaborazione di “Progetti cantierabili” sul territorio locale. 

    ma vi devo dire la verità fino in fondo… la verità è questa: l’Ente Comune non ha risorse da corrispondere alle progettazioni … ma si impegna, farà di tutto per dare ai progetti che saranno presentati allo “sportello regionale” e dichiarati ammissibili,  l’assistenza e il supporto per la buona riuscita dello stesso.

    Vi invito pertanto a comunicare la vostra decisione all’Ufficio Tecnico Comunale. “

    Questo in sintesi l’intervento.

    Gli interventi dei tecnici sono stati diversi e puntuali mettondo in luce le difficoltà e l’inadeguatezza delle risorse. Ovviamente c’è stato anche il solito strascico polemico sul metodo e sulla tempistica. 

    Io ho chiesto:

    ” Al Comune interessa realizzare un “progettificio”, cioè un elenco numerico di “idee” e buoni progetti o un TAVOLO di PROGRAMMAZIONE, composto da esperti e tecnici professionisti, capaci di mettere a punto una strategia per la SOLUZIONE DEI PROBLEMI?!”

    Mi è stato risposto: ” Vediamo chi raccoglie la sfida. Cercheremo di fare prima il tavolo e poi i Progetti”

    FINE dell’Incontro. Sono andato via soddisfatto dicendomi: “Meglio tardi che mai. Vale la pena provare” 

  2. Lucrezia Didio

    Onestamente credo che l’approccio dimostrato dai nostri amministratori, nel tentare di risolvere i problemi del nostro comune sia un pò troppo semplicistico e superficiale. Cerco di spiegare. 

    1- Lo stato di insofferenza dei cittadini è tangibile, dai giovani agli anziani, dai professionisti ai non professionisti. Ma non mi pare che gli esiti degli incontri che si stanno susseguendo tra gli operatori di alcuni settori, come è già avvenuto, stiano dando frutti molto positivi. Certo tutto quello che viene fatto in tal senso è apprezzabile, ma non basta. Questo perchè? Secondo me per una ragione molto semplice. Con questi incontri si ha la pretesa di mettere in campo delle azioni, di progettare degli interventi, senza avere la piena consapevolezza dei motivi che che li originano e delle esigenze (della collettività) cui tali azioni devono rispondere. Da progettista quale sono, in genere prima di progettare qualsiasi intervento, dalla macro alla micro scala, mi chiedo: per chi sto progettando? quali esigenze ha la mia committenza? fra i tanti problemi da affrontare, ci sono forse delle priorità? e quale impatto ha il mio progetto, a scala sociale, ambientale, economica? quali ricadute positive o negative possono esserci? tutte queste domande mi aiutano a costruire progetti su misura rispetto al committente, alle sue esigenze e a quelle dell’ambiente in cui vive. (Ovviamente non tutti i progettisti condividono lo stesso metodo, e questo a Monte lo sappiamo bene).

    Quindi a parer mio, prima di affrontare i progetti e le azioni, quello che occorrerebbe fare, è avviare una riflessione critica e condivisa sullo stato della nostra comunità per chiarire prima a noi stessi quello di cui abbiamo bisogno: i nostri problemi e le nostre necessità. Una volta fatto questo…si potrà passare alla progettazione, sulla base delle potenzialità e peculiarità del nostro territorio. E’ quello che gli amanti della “partecipazione” (quella vera non quella delle chiacchiere) chiamano “costruzione di scenari futuri condivisi“. Attraverso opportuni metodi partecipativi (già provati a Monte in una occasione) con cui oggi in Italia le amministrazioni più lungimiranti e virtuose governano, è possibile costruire tutti insieme scenari futuri condivisi, ovvero capire tutti insieme (amministratori e cittadini) cosa siamo (problemi e potenzialità) e cosa vogliamo essere in futuro. Una volta fatto questo progettiamo interventi calati sulle nostre necessità e sulle nostre risorse (non solo economiche, evidentemente). Per fare questo occorre mettere in atto un processo partecipativo che coinvolga tutta la cittadinanza e non solo alcune categorie. Occorre far emergere spunti di riflessione che siano quanto più plurali possibile, che rappresentino tutta la comunità: bambini, anziani, giovani, professionisti, commercianti, operatori del settore. Una volta profilati gli obiettivi comuni, i progetti si potranno articolare in progetti per i negozianti, in progetti per il territorio, per la cultura…progetti diversi ma animati dallo stesso spirito perchè dovranno rispondere alle medesime esigenze, a quelle di noi montesi. Non so se è chiaro.

    2- Io credo che non ci si possa ricordare dei tecnici solo quando serve o fa più comodo. Ricordo che il coinvolgimento dei tecnici (a parte la pessima pantomima del convegno organizzato dall’ordine degli ingegneri) nella questione frana è stata pari a zero. Non è stato possibile prendere parte nemmeno come uditori ai tavoli tecnici…nulla di nulla. In quella occasione non si è voluto ascoltare pareri esterni…ora si. Cosa è cambiato? Evidentemente ci sono interessi diversi. In sede di consiglio comunale erano stati avviati i lavori per la costituzione di un Osservatorio Ambientale. Perchè non si è proseguito in quella direzione? A me,da tecnico, va benissimo partecipare alla vita comunitaria ed esprimere la mia opinione sulle questioni del territorio. Ma vorrei avere la libertà di farlo sempre….non solo quando la mia opinione potrebbe non disturbare. Se non è chiaro, intendo dire che chi parla di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini (inserendolo persino in programma elettorale), deve e dico deve perseguirla sempre sempre, nel bene e nel male. Se ciò non accade, si dovrebbe quanto meno avere l’onestà intellettuale di prendersi tutta la torta di responsabilità, e non solo una fetta!!!!

    3- Qui si continua a parlare di mancanza di risorse economiche. Allora mi dovete spiegare come mai in moltissimi comuni d’Italia si sta riuscendo a fare cultura, innovazione, business…e diciamocelo!!! Tutto quello che a Monte manca sono le risorse  umane e l’umiltà di aprirsi al dialogo. La scusa delle risorse economiche è ridicola. L’Unione Europea mette a disposizione milioni di euro con i fondi comunitari diretti (fondi economici che non passano attraverso nè stato nè regioni)!!! Ma i nostri amministratori sanno almeno di cosa si tratta? Sanno che ci sono diversi canali di finanziamento e dei termini per presentare progetti? Si sono mai fatti un corso di Europrogettazione per capire come si scrivono i progetti (senza spendere soldi in inutili consulenze)? Hanno mai partecipato agli incontri dei Comuni Virtuosi, hanno mai partecipato al Forum Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni??? Se tutte queste risposte sono NO…allora non va bene!!! Occorre aggiornarsi e studiare e stare al passo con i tempi!!! Qui c’è gente che ogni giorno scrive, segnala possibilità concrete per la comunità, segnalando bandi e cose del genere…ma i nostri amministratori si sono mai presi la briga di cogliere i suggerimenti giunti??? E allora perchè io tecnico giovane professionista, che studio continuamente, mi aggiorno costantemente, dovrei spendere il mio tempo con persone che non sanno nemmeno quello di cui parlo??? Ho conosciuto giovani amministratori in Salento che per far fronte alle emergenze dei loro comuni, hanno devoluto i loro stipendi per progetti da realizzare sui loro territori e investito tutto in formazione, la propria e quella di alcuni cittadini per creare professionalità utili in comune: si stanno formando, stanno viaggiando, studiando, conoscendo nuove pratiche e strumenti innovativi, aprendo ponti di collaborazione e scambio di competenze con altri comuni, solo cosi possiamo cambiare la nostra comunità. Allora se a me giovane tecnico montese, si chiede di investire del tempo o le mie idee per la gloria di Monte…io chiedo qualcosa in cambio (qualunque tipo di risorsa) !!! Cosa offrono gli amministratori? Ognuno metta la sua offerta sul piatto…se dobbiamo fare dei sacrifici…dobbiamo farli tutti!!!!

    4- Io credo che l’idea di aprirsi al dialogo con i cittadini, tecnici e non, sia un’ottima iniziativa e possiede in sè, se non vi sono altri fini (esempio rivendersi le idee che emergeranno in campagna elettorale) degli ottimi presupposti per cominciare a lavorare in maniera condivisa. Auspicando che ciò diventi una prassi consolidata …vorrei solo dire che dare ai tecnici un solo giorno di preavviso per prendere parte all’incontro…è davvero il modo sbagliato di cominciare!!! Buon lavoro!!!

    1. Francesco Lomonaco FL

      Bene Lucrezia. Hai messo in luce alcuni nodi centrali della questione.

      Partecipiamo e invitiamo a partecipare. 

      Ebbene esserci e contribuire alla messa in moto di un PROCESSO che punti a formare nei cittadini, nei tecnici, negli amministratori un nuovo senso di APPARTENENZA.

      Montescaglioso deve e può usciredalla PALUDE

  3. Francesco Lomonaco FL

    Contributi e Contenuti per il TAVOLO di PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE

     

    Sfide per la società

    Questo QUADRO rispecchia le priorità della strategia Europa 2020 e affronta grandi preoccupazioni condivise dai cittadini europei e di altri paesi.

    Un approccio incentrato sulle sfide riunisce risorse e conoscenze provenienti da una molteplicità di settori, tecnologie e discipline, fra cui le scienze sociali e umanistiche.

    Si intendono coprire attività che spaziano dalla ricerca alla commercializzazione, incentrandosi su quelle connesse all’innovazione, quali i progetti pilota, la dimostrazione, i banchi di prova e il sostegno agli appalti pubblici e all’adozione commerciale. Si istituiranno collegamenti con le attività dei partenariati europei per l’innovazione.

    Il finanziamento è incentrato sui seguenti Programmi:

     

    Le attività interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un nuovo accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, l’innovazione sociale e la commercializzazione delle innovazioni.

     

    Le scienze sociali e le discipline umanistiche costituiscono parte integrante delle attività mirate ad affrontare le sfide.

    lo sviluppo di tali discipline è inoltre sostenuto nell’ambito dell’obiettivo specifico “Società inclusive, innovative e sicure”. Il sostegno verte inoltre sulla costituzione di una robusta base di conoscenze per le decisioni politiche a livello internazionale, europeo, nazionale e regionale. Considerato il carattere mondiale di molte sfide, la cooperazione strategica con i paesi terzi costituisce parte integrante del pilastro.

     

    Il sostegno trasversale per la cooperazione internazionale è inoltre presente nell’ambito dell’obiettivo specifico “Società inclusive, innovative e sicure”.

     

    Budget disponibile:

    € 27.048,06 milioni, 38,53% del budget totale di Horizon 2020


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