mercoledì 23 Ottobre 2019

Dove non arrivano le ISTITUZIONI ci pensano i CITTADINI

Continuano le nostre attività ambientali sul territorio montese. Domenica pomeriggio giovani, padri e madri di famiglia hanno lasciato i loro impegni personali per dedicarsi alla pulizia della villa Belvedere diventata inpresentabile e pattumiera in totale stato di abbandono. Per adesso ci limitiamo a non aggiungere altro……. le riflessioni le lasciamo ai cittadini montesi. Grazie.


Commenti da Facebook

4 Commenti

  1. For Peace

    Questo è un modo nuovo e bello di fare politica, si continui così, mi è piaciuta anche l’inizitiva di un sindaco italiano che ha lasciato qualche assessorato ai cittadini volenterosi.

    Ci vuole poco (ma tanto impegno) per fare qualcosa di diverso in un comune come il nostro ormai impoverito con determinazione.

    Bye bye

  2. Francesco Lomonaco FL

    SUCCEDE A LUCCA > 

    Fai volontariato? Il Comune non fa pagare le tasse

    di Paola Arosio

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    LUCCA – Se tagli l’erba del parco, il Comune ti fa pagare meno tasse. Accade a Massarosa, un paese di circa 23mila abitanti, in provincia di Lucca, il primo sul territorio nazionale a sperimentare la novità introdotta dal decreto Sblocca Italia, convertito nella legge 164 del 2014, che all’articolo 24 prevede la riduzione dei tributi per i cittadini impegnati in attività di volontariato civico, sia singoli che associazioni. Così, sulla base della normativa, il municipio è passato alla pratica, raccogliendo le adesioni dei volontari e istituendo un apposito albo dei cittadini disponibili, che conta attualmente circa cento persone e sei cooperative del terzo settore.

    Tra i requisiti richiesti, maggiore età, idoneità psico-fisica, assenza di condanne. L’ente, dopo aver avviato minicorsi di formazione, assegnerà i compiti ai cittadini riuniti in gruppi di lavoro e guidati da un tutor: c’è chi si occuperà delle siepi nelle piazze, chi della pulizia di strade e tombini, di imbiancare il centro sportivo o di sorvegliare i bambini all’uscita da scuola. In cambio di questo servizio, il cittadino usufruirà di uno sconto, proporzionale all’impegno, sulla tassa dei rifiuti (Tari) o sull’imposta per i servizi comunali (Tasi). Entro il 31 dicembre, i tutor comunicheranno all’ufficio tributi l’elenco dei volontari attivi, in modo da consentire la riduzione tributaria nell’anno successivo. Soddisfatto dell’iniziativa il sindaco Franco Mungai: «Una nuova logica di collaborazione tra amministrazione e cittadinanza che permette di ottenere tre risultati: un territorio più curato, sgravi fiscali per le famiglie, più forte senso di appartenenza alla comunità». Il tutto, assicura, «rispettando il lavoro delle aziende che già si occupano della cura del territorio e che continueranno a svolgere le attività assegnate».

  3. Francesco Lomonaco FL

    Un contributo alla comprensione del PERCHE’ il volontariato (senza la partecipazione e la condivisione di un progetto sociale) non è sufficiente. L’esempio sotto gli occhi di tutti è l’intervento (lodevole intervento curato dal Mov 5 Stelle) della riqualificazione dell’arredo urbano in CORSO REPUBBLICA che a distanza di poche settimane è già in via di “declino e abbandono”.

    La stessa cosa sta succedendo all’intervento nel VALLONE (lodevole) curato dall’Amministrazione Comunale, da CapaFresca e altri liberi Cittadini…

    Vogliamo riflettere?! Questa riflessione non è alla ricerca di COLPEVOLI.

    E’ una riflessione. Punto.

    Succede che quando le cose le facciamo per la “NOSTRA FAMIGLIA” le facciamo bene.

    No. Non siamo cattivi. Non siamo sciatti. Non siamo pigri. Non siamo incivili.
    Infatti a “casa Nostra” sappiamo fare le cose per BENE.

    Quindi?!

    Io credo che la questione sia solo “culturale”. Bisogna allargare la nostra “visione” di famiglia, di proprietà, di appartenenza, di campanile, di comunità, di patria.

    In altre parole dobbiamo iniziare a prenderci cura di quello che è di tutti: la CASA COMUNE. (Ecco perchè le mille azioni di volontariato sociale non producono effetti e risultati longevi)

    Ma il PRIMO PASSO tocca agli AMMINISTRATORI. Devono creare le CONDIZIONI per la PARTECIPAZIONE. Affidare spazi pubblici alla respèonsabilità CIVICA

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