Codice di condotta per i blog: fine della libertà virtuale?

E’ di qualche giorno fa la notizia, riportata dal Corriere (cfr. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/04_Aprile/10/blog_autoregolamentazione.shtml ) della proposta di un codice di condotta per i blog, che – tra le altre cose – prevede il divieto di inserire commenti anonimi, per garantire una maggiore affidabilità dei contenuti.

Tra i sostenitori di questa idea, anche il fondatore di Wikipedia, la celebre e consultatissima enciclopedia online, Jimmy Wales. Chi è contrario invece definisce l’iniziativa una “presuntuosa ed inutile” crociata.

Riconducendo il nocciolo della questione alla nostra “piccola” realtà di blog di paese, quali sarebbero le reazioni degli utenti della nostra community se si attuasse anche su www.montescaglioso.net un simile tentativo di autoregolamentazione? Adottare un codice di condotta equivarrebbe a “censurare”, limitare la libertà di espressione o – al contrario – conferirebbe più plausibilità ai contenuti del sito?

So di rischiare di uscire fuori traccia, come nei compiti di italiano a scuola, ma mi chiedo come l’uso di fittizi nickname possa conciliarsi con la dimensione più “attiva” che il sito ha assunto negli ultimi tempi (mi riferisco ai ripetuti tentativi di dialogo con istituzioni ed autorità locali che sono sfociati in animati dibattiti)?

Per dirla in breve, è giusto che ad esporsi in prima persona, a combattere contro i mulini a vento mettendoci faccia e firma, siano solo in pochi? Oppure ci basta poterci esprimere liberamente, mascherando la nostra identità, tanto sono e rimangono soltanto parole?


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2 Commenti

  1. Piero la Carona

    Io credo che siano necessarie delle regole anche all’interno di un mondo virtuale, perchè è troppo facile accusare, criticare, a volte anche offendere senza che il destinatario di tutto ciò sappia chi sia il mittente. è troppo facile e fin troppo bello.Allo stesso tempo capisco che per alcuni argomenti l’anonimato risulti fondamentale per la nascita e lo sviluppo di una discussione.Io sono per il “metterci la faccia sempre”. magari all’interno di monte.net si potrebbero distinguere argomenti dove per poter dire la propria è necessario identificarsi e altri dove nn lo è. Non lo so, credo che molto stia nel buon senso delle persone.io credo di averne, infatti ho messo anche il mio cognome.

    pierocarona

    1. ciffo

      Sono d’accordo con te Piero.
      La verità secondo me è che per mettere nome e faccia ci vogliono “attributi”. Non tutti ne hanno.
      E scuse plausibili a giustificare l’anonimato risultano essere solo l’evidenza di “secondi fini” e/o insicurezza.
      E intendiamoci… parlo di post in cui si critica, si pontifica e ci si autoincensa.
      In post “tranquilli” è invece quasi una risorsa in più poter mantenere l’anonimato. Essere giudicati solo per quello che si dice/scrive e non per il nome, cognome o bella/brutta faccia.
       
      Penso che in futuro potremmo pensare ad impedire l’anonimato almeno per determinate sezioni e argomenti trattati.

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