USA vs Russia

Da qualche giorno è terminato il G8, e Vladimir Putin, appena rientrato a casa, ha sparato a zero sul World Trade Organization (WTO) e sul modo unilaterale di gestirlo da parte degli Stati Uniti. Riporto alcune dichiarazioni del presidente russo rilasciate al forum sull’ economia di San Pietroburgo:

“Alcune strutture che erano state designate per un piccolo numero di attori attivi sembrano arcaiche, non democratiche e lente e non riescono a tenere in considerazione l’equilibrio del mondo moderno”

“Quindi, i vecchi metodi nel prendere le decisioni semplicemente non funzionano. Lo si può vedere bene nel Wto e nei negoziati di Doha, che infatti sono in una situazione di stallo”

“Oggi il protezionismo arriva dalle economie sviluppate che hanno fondato l’organizzazione. Per stimolare il commercio e gli investimenti è necessario pensare alla creazione di istituzioni di libero commercio nella regione dell’Euroasia. Per molti aspetti tali istituzioni possono prendere a prestito la positiva esperienza del Wto”

Putin comincia a puntare il dito sul modo di gestire la globalizzazione dei mercati da parte dei paesi occidentali, sostanzialmente vogliamo il libero mercato per invadere le economie mondiali, ma quando Cina o India ci minacciano vogliamo il protezionismo.

Il nostro è un attegiamento da Psicopatico, o la realtà è che la Globalizzazione ci è servita solo fin quando eravamo noi ad esportare?

Parlare di guerra fredda è un esagerazione, oggi cè dialogo, ma il modo di gestire le cose da parte degli Stati Uniti tradisce un attegiamento imperialista e un diffuso sentimento di Cina-Russia-India fobia. L’attegiamento delle economie in via di sviluppo potrebbe dare il via ad una terza guerra mondiale, o “semplicemente” ad una guerra dei mercati? se in eurasia pensassero di dare il via ad un organismo indipendente e analogo al WTO, le sorti del pianeta si riequilibrerebbero o il rischio di uno scontro diventerebbe realtà?


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3 Commenti

  1. vale461mito

    ci risiamo, che la guerra fredda abbia inizio….nuovamente.

    Il fatto che stati come la Cina e l’ India stiano progredendo a ritmo sostenuto preoccupa e non poco la vecchia europa, ma soprattutto gli Stati Uniti.

    La Russia ovviamente non sta a guardare e da vecchia “marpiona” cerca di approfittarne, perchè forse ama “giocare” a fare la “guerra” all’America.

    Con le potenzialità di questi nuovi paesi, sotto l’aspetto economico-finanziario, la Russia potrebbe trarne benefici immensi e soprattutto potrebbe trovare punti di appoggio nevralgici per una possibile riedizione della guerra fredda.

    Certo gli americani si vedono in una morsa, da una parte gli storici nemici, dall’altra due nuovi concorrenti molto forti che sanno cosa fare e soprattutto dove investire i loro soldi, che sono tanti, e le loro risorse “mentali”, già proprio l’India è il paese dove ci sono i migliori ingegneri del mondo nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni e anche dell’ ingegneria spaziale. Non è un caso che anche mr. Bill Gates abbia tra le sue fila ingegneri Indiani. Sarà meglio non ostacolare questi nuovi concorrenti secondo me.

  2. tommy-liu

    ciao LomFra,ti vorrei rispondere su due argomenti :il mercato cinese e lo scontro putin-bush.

    La questione del mercato cinese
    io alcuni mesi scorsi leggevo un editoriale di limes chiamato”il fenomeno cindia”.Avendo approfondito l’argomento, dopo la lettura dell’editoriale,mi sono reso conto che nn si sbaglia ad aver paura.Il basso costo della mano d’opera in quei paesi permettono la possibilità di arricchimento per le aziende occidentali.Un esempio??? Il mercato del materano aveva sviluppato una nuova fonte di sviluppo del territorio e per le imprese interessate:il salotto.Cosi per più di un decennio si è parlato di “polo del salotto”,di emergente economia del materano, di ripresa per lo sviluppo dell’area e di concreta possibilità per i giovani.Le ambizioni e le aspettative utopiche dei governanti e degli investitori si sono scontrate,purtroppo,cn la realtà dei costi di gestione.Morale della favola: molte delle più grosse aziende materane del mercato hanno provveduto a mettere in cassa si integrazione i lucani e hanno stilato un progetto per la costruzione e il trasferimento delle proprie aziende in Cina.Secondo te, si fa bene o no ad aver paura???Si fa bene o no a prendere delle misure cautelative???Si fa bene o no ad essere protezionisti dopo queste vicende che ci toccano da vicino??

    La questione dello scontro putin-bush

    All’indomani del secondo scontro bellico mondiale si instaurò un regime di reciproco sospetto di antagonia fra le superpotenze Usa e Russia.Questo feno meno prese il nome di Guerra Fredda.Le due nazioni cercarono di fare una corsa agli armamenti per paura che una o l’altra potesse prevalere.Scudi spaziali,spionaggi e agenti segreti in quegli anni l’hanno fatta da padrone.POche settimane fa arriva la notizia che l’america vuole munire le zone dell’europa orientale cn uno scudo spaziale per difendersi dall’incombenete pericolo rappresentato dal governo di Teheran.Apriti cielo!!La russia rivive gli spettri del passato(che l’hanno vista perdente e l’hanno indebolita in modo irreparabile)e subito si mette sulla difensiva, minaccia di puntare missili sull’europa.IO ti domando:Sei proprio sicuro di non poter parlare di nuova o pseudo guerra fredda???

    1. LomFra

      ciao tommy, sono daccordo con te quando dici che i Cinesi lavorano in condizioni disumane e che non hanno i nostri stessi diritti e per cui hanno un costo della manodopera irrisorio.

       E’ di notevole importanza il fatto che però adesso, la Cina sta subendo un processo di Democratizzazione e miglioramento delle condizioni della socetà, prima migliaia di bambini morivano di malnutrizione, ora questo processo sta subendo una battuta d’arresto.

      Riguardo ai salotti del materano, ti ricordo che queste simpatiche multinazionali, dopo aver preso contributi a non finire, hanno semplicemente detto “CIAO a tutti, è stato bello fin che è durato”, e spostato le loro fabbrichette, pur non essendoci un crisi di mercato come hanno fatto credere. Tu quindi mi chiedi se non dovremmo intervenire, io ti chiedo, su chi? sulla Cina, sui loro prodotti, o sui nostri produttori?

      Allora il problema è da ricercarsi dove? nella globalizzazione? nelle economie emergenti? Nelle minacce di Putin?

      Il problema è un concatenarsi di questi eventi che apparentemente non hanno un nesso. Ma che hanno in realtà la stessa regia. Quella Usa che cerca di mantenere l’egemonia economica nel mondo. L’economie emergenti crescono proprio grazie agli effetti della globalizzazione, degli investimenti esteri, che favoriscono un flusso di capitali in quei paesi, la Russia cerca alleanza, in virtù del fatto che non ha mai abbandonato l’ambizione di esercitare il proprio potere per contrastare gli Usa.

       La guerra fredda vedeva contrapposti due blocchi, quello Usa, e quello Urss, oggi le differenze non sono più così nette, si trovano investimenti stranieri in ogni parte del mondo, quelli usa in italia, quelli italiani in russia, quelli russi in usa, quelli usa in cina e così via, per questo il problema non è di facile composizione e risoluzione. Gli interessi politici sono sempre più legati a quelli economici.

       

      Allora la domanda forse è: Preferiamo l’egemonia economica USA o quella RUSSA??? O forse è meglio un equilibrio politoco – economico nel mondo???

       

      ramingo errante

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