I soprannomi dei montesi

Tra gli utenti, oggi vedo collegato un certo Mac Unand, che a prima vista potrebbe far pensare ad un simpatico scozzese con tanto di kilt, ma che in realtà è un montesissimo soprannome.
Perciò mi sono detta: – Perchè non approfondire meglio la questione dei soprannomi montesi?
Quindi mi rivolgo a Cristoforo che, sono certa, è la persona giusta con cui avventurarsi in questa ricerca.
Si potrebbe creare un database dei soprannomi, risalendo all’origine e spiegandone il significato?
Non so se l’idea è originale, ma potrebbe essere interessante: non trovate?


Commenti da Facebook

31 Commenti

  1. tm

    cara cinzia, se qualche giorno avro la testa giusta per farlo forse deciderò di inserire gli pltre 800 soprannomi montesi che ho raccolto con i relativi significati.

    forse, intanto beccati il mio, “mustazz” perchè mio nonno aveva un bel paio di baffi

    ciao tm (tonin mustazz)

    1. Umalat

      SI, un bell’arogmento da trattare. Questa è una delle cose che mi piace di mONTESCAGLIOSO. quESTI SOPRANNOMI ANCORA OGGI NN SONO STATI CANCELLATI DALLA MENTE E QUINDI IO SONO FIERO DI ESSERE UN LUCARIEDD! CIAO A TUTTI

        1. Piero la Carona

          Grazie al mio soprannome riesco a farmi identificare dalle persone + grandi. Mi è capitato spesso che nel presentarmi dicevo: “Piacere, Piero Ditano”…e ogni volta mi rispondevano:”….chi???”. Quando invece dicevo: “Piacere,Piero A caron”….”ahh,il figlio di…..”oppure…”il fratello di…..”

           

          W i SOPRANNOMI

    2. Cinzia

      Tonino,
      sentiti pure in debito con noi(me), se non pubblichi il tuo elenco di soprannomi… ;)!
      Scherzo, ma neanche tanto… Sarebbe una risorsa utilissima per conservare il nostro patrimonio culturale.
      Intanto, proporrei a Ciffo di creare una sezione ad hoc per raccogliere i (pochi) soprannomi fino ad ora pervenuti.
      Tonino, un’ultima domanda: di “mustazz” a Monte ce ne sono tanti. Siete tutti parenti? Il soprannome può servire a risalire ad una lontana parentela di cui si è persa traccia?
      Nel frattempo, approfondirò meglio la mia storia familiare!
      Buona giornata
      Cinzia

      1. tm

        si cinzia, siamo tutti parenti, anche perchè mio nonno (mustazz) in due mogli ha avuto credo più di 15 figli che a loro volta si sono dati da fare, tant’è che oggi la stirpe dei mustazz nel mondo conta centinaia di mustazzini.

        ciao tm

  2. patty

    Cinzia bellissima l’idea di dar spazio ai soprannomi montesi…10 e lode!!!!

    il mio soprannome è puparal, che deriva da “paparal”, ovvero, il guarda papere…. il lavoro del mio bisnonno..

  3. Piero la Carona

    A Caron= femminile di U Cuaron (tipico taglio di capelli!!!)

    Un giorno mia zia, la sorella maggiore di mio padre, ebbe la fantastica idea di tagliarsi i capelli molto corti. Mia nonna e poi gli amici di mia nonna e poi gli amici di mia zia iniziarono a chiamarla “A caruncin” (=alfemminile ovviamente). Poi è cresciuta ed è diventata A CARON, mio padre e miei zii erano rispettivamente “l frat’r e l’ soor d’ A Caron”. Successivamente era + facile identificarli con qsto soprannome e se lo sono portati.

     

    Non so se si è capito qualcosa.

  4. Scallafierr

    L’idea di per se proprio originale non lo è, infatti, nel libro scritto dal compianto Franco Laterza(che se non sbaglio lavorava alla scuola elementare in segreteria) dal titolo “l tegn ‘mbizz a legn” c’è un elenco dei soprannomi montesi con accanto, se non sbaglio, una pseudo-traduzione.L’idea di parlarne con i diretti “soprannominati” è molto interessante. Io, per conto mio, non ho un soprannome ma sono una amante del dialetto locale e mi piacerebbe tanto saperlo non dimenticato in quanto anch’esso ha un minimo ruolo ma pur sempre efficace nel tramandare la memoria dei nostri predecessori.

    Altrimenti Ciffo non avrebbe messo i proverbi tradotti!!

    Do’ anch’io il mio contributo dialettale:

    come dimenticare il soprannome “treccul”?? (qualcuno mi spiegherebbe da dove viene)

    P.S.: a proposito di proverbi: Ciffo write this…

    “m’bas u suozz c’ vol u stuozz”

    lascio a menti più illuminate il gusto della traduzione.

    1. ciffo

      La maggior parte dei proverbi inseriti sul sito provengono dal libro di Laterza. Vincenzo, il figlio di uno degli autori, tempo fa si era reso disponibile a farci pubblicare sul sito sezioni del libro…
      potremmo aggiungere anche la parte relativa ai soprannomi… arricchendola magari con i pochi forse mancanti.
      Scaldaferro… dopo u suozz del tuo bel proverbio aspetto u stuozz di una degna traduzione per pubblicare anche questo 🙂

      1. Cinzia

        Non conoscevo il contenuto del libro di F. Laterza. Ne avevo solo sentito il titolo.
        Cmq direi che l’idea di ricopiare la sezione “soprannomi” per arricchirla è davvero interessante. Si può fare!
        Come iniziamo? Dove si può reperire una copia del libro?

    2. tm

      m’bas u suozz c’ vol u stuozz

      traduzione

      a secondo della grandezza di qualcosa ci vuole il puntello adatto,

      solitamente riferito alla statura delle donne, e quindi in base alla corporatura della donna ci vuole l’uomo adatto (personalmente non sono d’accordo)

      ciao tm

  5. angelo lospinuso

    Idea originale e interessante. Il volume di Laterza citato da admin è consultabile in biblioteca a Monte e se non ricordo male, ci sono alcune copie a disposizione.
    Approfitto dell’occasione per dare un piccolo contributo storico sull’origine o utilizzo nell’onomastica antica del soprannome o supernomina. Questo appare, anche se raramente, nel II sec. come ulteriore elemento della denominazione (praenomen, nomen, cognomen) in due forme: agnomen e il signum.
    Il primo segue il nome con un’espressione come “…qui et (vocatur)..” o “…sive…” ed è presente soprattutto in iscrizioni funerarie, mentre la seconda forma è presente non solo in iscrizioni funerarie, ma anche in sacre ed onorarie. Ad esempio in Marco Tullio Cicerone, il terzo elemento è il soprannome che indicava una verruca o un porro che aveva su un dito.

    Per qunato mi riguarda il soprannome per via materna è “chiara ros”.

    Angelo Lospinuso

  6. Franco Caputo

    Il soprannome è il nickname del passato. Scommettiamo che ai tanti che utilizzano il nick sul web, gli resta appiccicato addosso soprattutto se ben pronuciabili ? Ravilo, per esempio sarà eterno, come pure i vari zodd mentr admn vedrà il suo mutarsi in ciffo o ciff’.

    Entrando più nel privato, il celebre tre ‘ccul, appartenente alla famiglia di mia moglie è collegato al lavoro. Storia pasoliniana. Vecchia famiglia di pastori, un nonno o bisnonno, aveva nel gregge una pecora con due macchie laterali scure sulle chiappe. Da qui la definizione passata dall’ovino alla famiglia. Definizione di cui si và ormai oltremodo fieri. Lavoro e specificità fisiche o caratteriali contribuiscono a costruire il soprannome. E quando nella unione di due famiglie si incontrano due soprannomi, prevale il più caratterizzato. Il cognome bracciale, per esempio nei catasti del settecento è usato come ” bracciante “. Tra i tanti soprannomi locali immaginate invece a che cosa possano rifersi i seguenti:

    vocca d’or; ‘a cdduzz; ‘a ‘cddone. Franco C.

     

  7. yuri

    Ciao…

    Complimenti per l’argomento:il più montese e soprattutto il più apolitico,dopo le invasioni barbaro-elettorali;ogni montese avrebbe per forza qualcosa da raccontare,visto che il soprannome è un segno particolare,senza colore.

    Ho letto il libro del sig. Laterza;per ampliare il discorso,si potrebbe prendere come riferimento anche il libro “non ricordo il titolo” del sig. Matarazzo;anche questo è consultabile in biblioteca:può venir fuori una lista davvero esauriente di soprannomi.

    Sarebbe interessante,come hanno fatto in molti,dare una spiegazione o cercarla,se ci fossero dei dubbi.

    La mia ricerca,in famiglia,mi ha portato a scoprire che,oltre al soprannome ufficiale,ne ho altri tre:tutti derivati dai miei nonni,ma mi sfugge il significato di questi.

    Nonno paterno:M’NNòn,dovuto alle misure di una sorella di mio nonno o bisnonno.

    Nonna paterna:TACCULìCC.

    Nonno Materno:PATR’NCARC.

    Nonna materna:P’SC’Lòn.

    Il soprannome,che mi identifica,è il primo,così come ad essermi tramandato è stato il cognome paterno;sicuramente gli altri sono passati alle generazioni successive di altre famiglie,ma tutte riconducibili ad un unico ceppo;altri si sono coniati ex-novo,per qualche situazione particolare(segno) e col crescere della popolazione;altri sono finiti nel dimenticatoio ex.PAPARUL,letto per la prima volta,da me,in questo forum.

    Spero di poter avere qualche informazione sugli altri tre soprannomi e magari scoprire parentele di 5^ o 6^ grado,ma allo stesso modo sarebbe bello per un approfondimento,che riguarda ogni abitante di Monte.

    Ciao…

  8. Cinzia

    Ricordavo solo vagamente i soprannomi dei miei nonni, che ieri ho rispolverato insieme a mia madre.
    Dunque, la mia nonna paterna è passata alla storia come “C’nzell a murter” (che, da piccola, trasformavo in C’nzell a murtell, associando l’epiteto della mia cara nonnina alla mortadella). “A murter” dovrebbe essere il femminile di “u murtier”, una sorta di maniscalco che ferrava gli zoccoli dei cavalli. Il nonno di mia nonna faceva tale mestiere.
    Per via materna, la madre di mio nonno era “a sedial'” dal mestiere di intrecciare la paglia per fare le sedie.
    Indimenticabili personaggi comparivano nei coloriti racconti della compianta nonna Vincenza: uno per tutti, era la signora “V’ttorij Bell’ da dret'”, donna dal portentoso fondoschiena o talmente brutta da poterla guardare solo di spalle?

  9. vale461mito

    non so perchè ma tutti preferiscono usare i soprannomi per identificare la gente ed ovviamente il web e le sue continue evoluzioni hanno fatto del soprannome il pane quotidiano. Chiunque entri in una chat, in un sito come youtube o myspace.com trova una caterva di utenti che ovviamente si “nascondono” dietro nickname a volte strani, a volte difficili da comprendere.

    Per quel che mi riguarda posso dire di aver perso il mio nome, tutti mi identificano oramai grazie al mio nick che per altro viene abbreviato, data la lunghezza non indifferente, in “vale” e cosi mi ritrovo la gente che mi saluta chiamandomi con il nick. Mi capita spesso di sentire “…e chi è quello?” “…ma come è vale! quello della chat” “aaaaaaaaaah sisi è lui ok”. W il web e nick!

    1. falco

      Ho da fare, devo lavorare, ma dietro insistenze contribuisco anch’io alla causa:

      marciapon;

      murtucedd;

      scanat;

      recchia mozz; 

      ancora?

      tielluzz;

      spacariedd;

      tiradritt;

      pepp d mond;

      ciauel

      piscilecch;

      zanzon;

      qualcuno “poco” influente del sito non mene voglia:  cuccuaridd 😉

      ecc.. ecc..

      Ciao a tutti 

       

       

       

  10. Cinzia

    Oggi me n’è venuto in mente qualcun altro… Ormai è diventato un tormentone… Che mi dite di questi? Qualcuno ne conosce il significato?

    Mi sembra superfluo sottolineare che non c’è alcun intento denigratorio nè alcuna volontà di offendere o deridere persone eventualmente identificabili con i soprannomi che stiamo raccogliendo!

    Menza Femm’n
    Marciapon’
    Palmaredd’
    Papraciann’
    Vaccaredd
    Musariedd
    P’ddastrell
    Taddon’
    Amen’lam’ddesc
    Sanap’rcedd
    Pup d’pezz
    A capon’
    A v’ccer
    A cangiarr’
    Zanzanell’
    Zanzarron’
    Pesc zicc
    Pep’ russ
    Uadd russ
    A cundess
    Scarrazz’
    ………….

    1. tm

      ei ragazzi che per caso è stato indetto uno sciopero dei montenettiani e io non sono stato informato?

      ad ogni modo voglio fare il crumiro e vi annoio con un po di parole montesi non propriamente più usate.

      A SC’CANAT-

      A R’C’NDATUR

      A VARLECCHJE

      U P’CC’LATIEDD

      U VARLACCHJE

      U SCIONGJE

      U MMACCATUR

      A S’TELL

      ARRAS’Sì

      U CAZZ

      A SCIASCJETT

      A R’SSI’

      A LANZETT

      A SSUGGHJA

      A CH’SCEDD

      A STACCJA

      U PICCJE

      U UERR

      U ZEMBR

      A ZUCCULATUR

      U VURTIGGHJE

      i significati trovateli da soli, intanto vi mando un saluto affettuoso a tutti voi montenettiani vicini e lontano,

      ciao tm

      1. Scallafierr

        mi diletto in qualche traduzione

        A SC’CANAT-

        A R’C’NDATUR        la recinzione (?)

        A VARLECCHJE

        U P’CC’LATIEDD      dolce tipico di natale tipo pane dolce……

        U VARLACCHJE       grande tino utilizzato anche per la costruzione della cupa-cupa

        U SCIONGJE

        U MMACCATUR

        A S’TELL                 il setaccio

        ARRAS’Sì              

        U CAZZ                   …..

        A SCIASCJETT         la navicella del telaio

        A R’SSI’           il lavaggio della biancheria (magari con la cenere)

        A LANZETT

        A SSUGGHJA    grande ago usato per le pelli e il cuoio e per le bocche il 5 gennaio 🙂

        A CH’SCEDD

        A STACCJA      ricordo fosse un gioco ma di sicuro ha un significato oggettivo

        U PICCJE

        U UERR

        U ZEMBR        l’ariete… o come di sse un mio conoscente il maschio della ZEBRA

        A ZUCCULATUR     so essere la decorazione che si fa sui muri ad un altezza media da terra… non riesco ad essere più chiaro, insomma a zucculatur 🙂 😉

        U VURTIGGHJE

         

        se sgaglio CORRIGETEMI ma non lapidatemi…

        hasta luego!!

        1. tm

          correggo le sbagliate

          A R’C’NDATUR                    ACQUA DI RISCIACQUO DEI PANNI

          U P’CC’LATIEDD                  PANE DOLCE DI PASQUA E NON DI NATALE

          A STACCJA                        PEZZO DI MATTONE LEVIGATO O MARMO CHE

                                                  SI LANCIAVA CONTRO UN ALTRO MATTONE SOPRA

                                                  AL QUALE ERANO STATI POSTI DEI BOTTONI,VINCEVA

                                                  COLUI LA CUI STACCJA SI AVVICINAVA A PIù BOTTONI

          le altre erano giuste, visto che hai tratteggiato U CAZZ e a scanso di equivoci ti dò la definizione,

          U CAZZ                             ARNESE COMPOSTO DA DUE SCATOLE DI LEGNO

                                                  ATTACCATE CON IN MEZZO UNO SCALPELLETTO

                                                  TAGLIENTE DOVE SI SPACCAVANO IN DUE LE FAVE

                                                  PER FARCI LA FAVETTA, CON UN MARTELLETTO DI

                                                  LEGNO CIAMATO CAZZAFAF

          ciao, alle prossime, tm

  11. Scallafierr

    sana-prced: colui che “sanava” i maiali ovvero colui che li castrava affichè potessero essere belli che ingrassati per l’inverno…

    indubbiamente un lavoro infame… ma qualcuno doveva pur farlo…

    spiegari il significato è una cosa molto bella ma anche io ho da lavorare per cui lo farò in pillole…

    hasta la vista

  12. Mac Unand

    Ciao da … Mac Unand.

    Mi fa piacere che tu l’abbia notato, vuol dire che ci sono ancora radici piantate nei ricordi del passato.

    Direi che la tua è davvero un’ottima idea, e leggerò attentamente gli sviluppi futuri.

    Pensiero su Monte: ” … più di ogni altro luogo mi sorride …”.

    Un saluto a tutti i Montesi.

    Mac Unand

  13. di45

    2007-12-16.  Rifacciamo dell’abbazia di S.Michele Arcangelo un luogo sacro, anche un seminario perche’ no! Proliferiamo le strade di Montescaglioso di commercio con prezzi da attirare  i non montesi, creamo strutture per i giovani, campi di calcio, e sport vari. Impariamo la cultura del “non usare l’automobile inultilmente”, impariamo ad usare mezzi publici come minibus, oppure carrozze a cavallo, o andare a piedi. Teniamo la citta pulita, accogliamo i turisti e non in modo da farli rimanere a Montescaglioso o farli ritornare. Attenzione!!!…non sono un “verde”, nemmeno di destra o di sinistra ma sono un montese “adottato” che vorrebbe vedere il mio paese un esempio per  gli altri. Ma tanto ci vuole per cambiare in meglio e in bene. Anche se non ci sono soldi come normalmente si sente dire adoperiamoci tutti anche finanziando nel nostro piccolo, ma tutti.

  14. Nora

    salve a tutti, so che questa discussione risale a tempo fa ma grazie a una ricerca su google ho intravisto l’argomento e dato che i soprannomi montesi collegati ai mestieri sono oggetto della mia tesi di laurea(sono infatti una studentessa di lettere moderne) vorrei sapere se qualcuno di voi utenti gentilmente, potesse darmi informazioni (sia personali che di testi da consultare). poco fa infatti ho telefonato alla biblioteca comunale ma non posseggono più il libro di Franco Laterza. qualcuno ce l’ha a disposizione? vi sarei immensamente grata se riusciste a passarmi qualche informazione, saluti a tutti gli utenti

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