AD IMPERITURA MEMORIA

Sono daccordo un po con tutti che questa è stata una estate diversa, e per tante ragioni, quelle che ti lasciano perplessi e ti fanno balenare in mente mille domande, come quelle riportate da cinzia, e quelle un po più piacevoli, come l’incontro con vecchi amici, e in particolare la conoscenza di nuovi amici conosciuti ed apprezzati prima sul sito e poi constatato di persona la loro genuinità e bellezza interiore che li caratterizza, a cominciare da maxgraf, a michela, cinzia, lom fra, ravilo e tanti altri ancora.

La mia è stata una estate particolare, anche perchè dopo anni è stata la prima volta che sono rimasto a monte per quasi un mese, e la cosa è stata davvero piacevole.

tra le tante cose apprezzate o meno, ce nè una però che mi ha lasciato piuttosto perplesso, nonchè disgustato, sulla quale mi piacerebbe sapere come la pensate.

Nell’abbazia è stata apposta una targa che recita all’incirca in questo modo, e se qualcuno ha la possibilità pregherei di inserire la foto: AD IMPERITURA MEMORIA DELLA VISITA DELLE —-  EMANUELE FILIBERTO E CLOTILDE DI SAVOIA-PRINCIPI DI SAVOIA E VENEZIA ECC.

Ora fermo restando che personalmente non ho nulla contro i cittadini Emanuele Filiberto e Clotilde, e che sia diritto di chiunque invitare chicchesia a visitare monte, mi chiedo se fosse davvero il caso di ricordare l’evento con un targa che non solo deturpa una facciata dei corridoi dell’abbazia, e a tal proposito sarei curioso di sapere cosa ne pensa la soprintendenza, ma soprattutto ritengo che l’evocare titoli nobiliari di tale portata, spece se fatto da una istituzione come il comune, sia non solo incostituzionale visto che la costituzione della repubblica italiana abolisce i titoli nobiliari, ma anche offensiva di quei valori nati dal sangue di migliaia di italiani che con la resistenza al nazifascismo liberarono l’italia da un regime a cui era stata svenduta prima e tradita poi proprio dalla casata reale. Valori sanciti nel tempo dal referendum del 2 giugno del 46 che aboliva definitivamente la monarchia, dalla costituzione repubblicana, e soprattutto difesi negli anni a seguire da tutti i tentativi di restaurazione di regimi reazionari, basterebbe ricordare i ragazzi dalle magliette a strisce di reggio emilia caduti per difendere la repubblica italiana.Tra l’altro se non erro montescaglioso fu uno dei pochi comuni del sud italia in cui al referendum si impose la repubblica.

Ora da montese e da italiano mi chiedo come sia possibile tollerare che venga infangata la memoria di cosi alti valori civili e democratici, e mi chiedo altresi come possano rimanere indifferenti quei politici che tanto si richiamano alla democrazia repubblicana. Sto pensando a livello personale di far partire un esposto alla procura della repubblica per verificare se ci siano i presupposti per ordinare la rimozione di quello scempio, ma al di la di questo il mio appello va a voi ragazzi di montenet affinchè anche da parte vostra si levi la protesta verso un atto che offende la dignità di quanti tengano a cuore la nostra patria e la sua libertà.

un caloroso saluto a tutti

tonino ditaranto


Commenti da Facebook

49 Commenti

  1. ciffo

    TM se metti su una petizione per chiedere di rimuovere quella targa sarò lieto di firmarla. Tutta questa importanza data ad un discendente dei Savoia (e sappiamo quanti danni ha fatto il nostro ultimo re) e ad un’attrice proprio non so spiegarmela… inoltre quella targa è davvero brutta.

    1. patty

      VIA la targa … caspita se firmo la petizione !!!  Certo che è assurdo.. mi domando come si possa dare importanza a cose che  oggettivamente non ne hanno ..  :’o e magari sottovalutarne altre di maggior valore.. non riesco a spiegarmelo .. !!

      Patrizia

  2. gianni

    Ciao tm,

    finalmente sei tornato a scrivere anche perchè io mi diverto tanto a contraddirti ( Scherzo ). Stavolta invece concordo con quanto dici. Anch’io non ho nulla in contrario con Emanuele Filiberto. Per me deve avere gli stessi diritti di tutti i cittadini, non può pagare le colpe di suo nonno.

    A mio avviso tutte quelle targhe e quelle statue di persone che nulla hanno avuto a che fare con il nostro paese sono senza senso. A maggior ragione quella targa che ricorda i Savoia. Non è possibile ricordare una famiglia che di fatto ha disonorato la nostra nazione scappando via. Forse sarebbe stato meglio ricordare i martiri di Cefalonia che hanno dato la vita e non sono scappati via. 

  3. Issima

    In effetti, sono rimasta allibita e scandalizzata quando ho visto quella targa: mi trovavo a Montescaglioso nel 2007 oppure in qualche altro posto in qualsiasi altra epoca a datare prima del 1948? Penso che parlare di principi e di re al giorno d’oggi sia un segnale di arretratezza politica, istituzionale (ci sono forme ben più moderne di governo che la monarchia che purtroppo nella nostra cara Europa, con mio grande rammarico, viene ancora mantenuta  – in Ingilterra, in Spagna, in Belgio, etc. – ) e culturale, tanto più in Italia dove, come ben ricordato da Tonino, i titoli nobiliari sono stati cancellati.

     

  4. LomFra

    finalmente sui piccoli schermi il combattivo tonino, quello della discoteca in abbazia, quello del “non tagliate quest’albero” quello dell’attivismo insomma, e da oggi anche quello del Togliete quella targa!!

    E pensare che io e i miei amici eravamo li a girarci i pollici ed a chiederci del come fare per rimuovere quella … !! La foga dei ventitre anni ci aveva portato a conclusioni poco legali, ma finalmente il tm nazionale, dall’alto della sua esperienza trova la soluzione: PETIZIONE, ed allora la mia firma cè tutta !!

     ps: mi scuso con te per non essere più venuto a vedere la tua strimpella a Porta Santangelo, ci rifaremo a Natale!! ramingo errante

  5. HOUSES OF THE HOLY

    La Consulta dei Senatori del Regno, organismo nato nel 1955 con l’approvazione del re Umberto II, ha stabilito che lo scettro di casa Savoia spetti, al duca Amedeo d’Aosta “con i relativi titoli e le prerogative da esso spettanti”, La motivazione è il matrimonio di Vittorio Emanuele con una borghese, Marina Doria Ricolfi, senza l’assenso dell’ex sovrano Umberto II.

    “Il Sovrano non ha mai modificato tale disconoscimento e le sue conseguenze; Vittorio Emanuele prese atto del divieto paterno, ma agì di sua scelta e si pose al di fuori della Famiglia Reale.”

    Sta scritto ancora nella sentenza della Consulta: “l’esclusione ipso iure, o automatica, di Vittorio Emanuele e dei suoi discendenti, a cominciare dal figlio Emanuele Filiberto; perchè Vittorio Emanuele contrasse nozze senza consenso regio, in violazione di norme, come invano il Padre gli ricordò anche per lettera, non dipendenti dalla volontà del Sovrano ma dalle leggi alle quali il Re stesso non può sottrarsi.

    Come ogni padre, Re Umberto ebbe per il figlio e il nipote affetti di famiglia, che però sono altra cosa dal riconoscimento del rango del principe ereditario”.

  6. Cinzia

    Tonino, dalla tua reazione alla vista della targa, immagino che ti riempia altrettanto d’orgoglio il fatto di annoverare tra i tuoi concittadini cotanto artistocratici personaggi…
    Cittadinanza onoraria a Emanuele Filiberto e Clotilde: ne vogliamo parlare?????

  7. vince_ditaranto

    Ciao Tonino,
    come và?? Purtroppo non abbiamo avuto modo di fare qualche pomeriggio di chiacchiere, mi sarebbe piaciuto. Le  ferie sono sempre troppo corte, e fra amici parenti e obblighi sociali il tempo libero diventa davvero poco.
    Dopo aver fatto il doveroso saluto non posso non farti qualche osservazione.
    Sono due o tre mesi che sto seguendo con attenzione i post che stai inserendo, devo riconoscere che sei fra gli utenti più attivi e questo è molto positivo, ma spesso gli argomenti che ci proponi sono a mio avviso abbastanza marginali e poco sostanziali. Certo, tu sai condirli opportunamente e riesci bene ad amplificarli ma spesso, concedimi la critica, sono argomenti davvero molto relativi. E sì, perchè davanti a cose molto gravi che stavano succedendo in Italia a luglio per esempio (penso che mi hai capito), tu postavi su un articoletto pescato in penultima pagina. Anche quest’ultimo è in linea con i precedenti e quindi ora devo risponderti…simpaticamente ma devo risponderti.
    Perchè, per usare una metafora, sembra quasi che un palazzo vada letteralmente a pezzi e si pensa a lucidare i vetri delle finestre perchè leggermente sporchi.
    Vado ora all’argomento del post.
    Vogliamo fare una petizione???
    La firmo, nessun problema.
    Sono daccordo con il fatto che la famosa targa è di cattivo gusto.
    Del resto, pur nella solerzia delle realizzazioni, obbiettivamente parlando il “cattivo gusto” ha caratterizzato un po tutte le realizzazioni dell’amministrazione di centro destra.
    Ma mi metto i panni di un Ravilo o di un Rokko77…..e mi chiedo: è davero così importante??? Certo se non ci fosse sarebbe meglio, ma non mi sembra il caso di esagerare con i paroloni caro tonino.
    E poi ti chiedo, vogliamo discutere le nomenclature, le targhe e denominazioni varie??? Bè allora facciamo le cose per bene e diamoci un occhiata intorno e riflettiamo su cose e nomi e vediamo di esere coerenti. 
    Tu ti indigni, giustamente,  per tale targa perchè offende a tuo modo di vedere dei valori importanti ecc ecc…..gira per il paese e scoprirai che molte vie, per esempio, sono un po “azzardate” perchè realizzate in periodi storici particolari in cui si seguiva un gusto “d’occasione”. Così noteresti come la via che porta da corso repubblica alla abbazia si chiama via Gramsci…..una via storicamente così importante che porta il nome di un politico di una precisa fazione politica sul cui operato si potrebbe anche discutere.
    Certo, fu inserita in un certo periodo, ormai ci siamo abituati e alla fine ci stà……ci abituiamo a tante cose e non sono certo io quello che si mette a storcere il naso per “vizi di forma”. Per non parlare poi del nome della nostra regione………dopo l’epoca fascista si voleva spazzare via tutto quello che i fascisti avevano deciso, a fil dritt, e così portiamo il nome del sanguinario Basilico (cito come fonte il prof Matarazzo), quando tutti ci sentiamo di appartenere ad una regione che si chiama LUCANIA.
    Ovviamente l’elenco delle “storpiature” formali potrebbe continuare……quindi, diamo a tutte lo stesso valore e la stessa gravità con paroloni pomposi……oppure ne guardiamo  alcune giusto per criticare e trascuriamo tutto il resto????
    Spero che accetti il tono e le parole che ho usato nelle mie osservazioni.
    In amicizia.
    “Ciola”   

    1. tm

      ciao vincenzo ricambio l’affetto e la stima, devo però dirti che in questa occasione mi hai veramente deluso, e non per il fatto che ritieni marginali gli argomenti da me inseriti, su questo potremmo discutere a lungo e francamente non sono in vena di polemiche,ma per il fatto che con il tuo post hai fatto una gran confusione su nomi, strade e quant’altro, senza cogliere però il vero significato della discussione che ho voluto lanciare. Tra l’altro richiamare Gramsci in questa discussione come se fosse un nome qualunque, questo è si di cattivo gusto, perchè significa non riconoscere il ruolo che gramsci ha avuto nella liberazione dell’italia, come del resto Salvo D’Aquisto e tanti altri cittadini italiani che hanno dato la vita per cacciare i nazisti ai quali proprio i savoia ci avevano venduto. Chiusa questa parentesi ti devo ricordare che io non faccio un problema di nomi o personaggi, ripeto che non ho nulla contro i savoia e i suoi discendenti, se questi vengono ritenuti dei cittadini come tutti gli altri, ma richiamando con una cittadinanza onoraria e con l’apposizione di una targa i loro titoli nobiliari, si va di fatto ad offendere i principi della costituzione repubblicana che non a caso ha voluto abolire detti titoli per renderci tutti uguali difronte allo stato. Perchè non apponiamo una targa al presidente Napolitano, visto che anche lui ha visitato Montescaglioso, e credimi rispetto ai savoia avrebbe più diritti, sia per il suo passato di antifascista che di difensore della democrazia.

      Non posso essere d’accordo con te, perchè se permetti parliamo di valori che vanno oltre gli interessi di ognuno di noi, sono i valori per i quali io,tu, quelli di destra e di sinistra, compreso ravilo e rokko77 oggi possiamo liberamente scrivere su questo sito. La repubblica cia ha dato la libertà, cerchiamo di non dimenticarlo e se è il caso bisogna difenderla a denti stretti, contro qualunque tentativo di affossarla, e anche contro coloro che oggi vorrebbero far apparire all’italia che occupanti e liberatori erano uguali. Non lo erano credimi, rispetto per i morti da entrambe le parti, ma i morti per la libertà resteranno in eterno i morti per la libertà.

      ciao tonino

      1. Làeda

        Non vorrei essere la solita o la “di parte”, ma con modesto parere vorrei dire che quella targa A ME sembra una semplice formalità. Mi spiego: il fatto che sia sottolineato il titolo nobiliare, non significa che questo conti nella realtà odierna. Per esempio, quanti portano ancora il nome “Benito” oggi? Dovremmo fare una petizione affinché agli uffici anagrafe non arrivino più genitori che abbiano intenzione di dar quel nome ai propri figli? Eppure sappiamo chi è stato Benito Mussolini… mi direte:”va beh, che c’entra, il nome oggi è solo una questione di riciclo generazionale…”, eppure il nome “Benito” ANNI FA significava quel che significava, OGGI non significa nulla. Per me quella targa ha praticamente lo stesso significato. (HO SEMPLICEMENTE DETTO LA MIA…). Ah, ancora un’ultima cosa: qualche giorno fa, sul guestbook, in merito a comportamenti che a me sono risultati sgradevoli durante i festeggiamenti del nostro Santo patrono, ho accennato al fatto di aver visto gente IN PIEDI SUI marmi che portano incisa una lista di nomi(TRA CUI QUELLO DI UN MIO ZIO, DI CUI VADO FIERISSIMA)…TUTTI NOI SAPPIAMO COSA RAPPRESENTA QUELLA”LISTA DI NOMI”, O S B A G L I O???!!!!eppure quella sera è stata letteralmente MESSA SOTTO I PIEDI. NESSUNO,però, ha scritto niente in merito. Non conosco l’identità di tutti gli utenti di Montescaglioso.net, ma spero solo che lì su non ci fosse nessuno di quelli che hanno firmato questo argomento. “tm” ha ben scritto:”…i morti per la libertà resteranno in eterno i morti per la libertà” e, a mio parere, il gesto di quella sera(che è stato ripreso da chi di competenza, fortunatamente)è molto più GRAVE ed OFFENSIVO della targa in discussione.

        1. tm

          pienamente daccordo con te laeda, le cose importanti si vedono da come rispettiamo la memoria dei nostri cari, e anch’io mi sono indignato nel vedere tanti cretini calpestare il cippo che ricorda i nostri caduti, e tutti noi montesi tra quei nomi abbiamo dei nostri congiunti di cui andare fieri, anche perchè si tratta di eroi caduti per la nostra patria, la cui condanna a morte manco a farla apposta è stata firmata da casa savoia che invece la patria l’ha tradita.

          ciao tonino

        2. Cinzia

          Cara Laeda, mi dispiace contraddirti, ma una cosa è chiamare un figlio Benito (perchè magari il nonno paterno si chiama così e ci tiene che vada avanti il proprio nome, … si sa che a Monte si ragiona così), cosa che rimane comunque un fatto privato, di buono o cattivo gusto che sia; altro è riconoscere la cittadinanza onoraria e deturpare il patrimonio artistico di una comunità, rendendo onore a personaggi non solo storicamente discutibili, ma che con la stessa comunità non hanno nulla da spartire… Non so se mi sono spiegata.
          Per quanto riguarda la stele calpestata, hai perfettamente ragione.
          Ma ti chiedo: non trovi paradossale che nel raggio di pochi metri quadri, ci sia un monumento che ricorda i nostri compaesani morti per la libertà ed una targa che se ne fa beffa? A che titolo è stata affissa? Chi sono Emanuele Filiberto e Clotilde per te, per me, per la nostra comunità?
          Parli di una targa che per te è pura formalità. Beh, non è proprio così. Riammettere i discendenti dei Savoia in Italia (di cui è indiscutibile l’estraneità ai fatti della Guerra) presupponeva un rientro degli stessi da cittadini comuni, al pari tuo e mio. Questa targa mi sembra che stia a dimostrare esattamente il contrario. Non è una questione di forma, ma di sostanza vera e propria. La targa parla chiaro: Principi di Savoia e Venezia…

          1. Làeda

            Cara Cinzia, io concordo perfettamente con te, ma quello che  volevo dire definendola”formalità”, è semplicemente questo: Emanuele Filiberto conferì sì quei titoli, ma OGGI, in Italia, questi non hanno alcun valore e, tecnicamente parlando, la legge non li tutela. Ecco perché io la definisco una “formalità”: per me quella targa può esserci o non; se non erro, e se la memoria non mi inganna, Emanuele Filiberto è stato da noi anche per patrocinare quello che nella nostra Abbazia sarà(????quando, non si sa…) il più grande centro universitario di medicina di tutto il Sud Italia… probabilmente è questo il motivo per cui è stata affissa lì e non altrove. Per quanto riguarda l’estetica, questo è da vedere: se la targa è conforme alle normative tecnico-estetiche, e quindi allo stesso modo in cui è stata ristrutturata internamente l’Abbazia, ci sta.Ma questo, ovviamente, è da far esaminare a chi di competenza.

    1. giusy

      Appoggio alla grande la petizione!! E’ passato un po’ di tempo e ancora non riesco a capire il perché di quella visita, il perché della cittadinanza onoraria, il perché di tanta venerazione…

  8. Willianpoe

    TM ma che caspita dice…. Gramsci è l’uomo qualunque per antonomasia. Un personaggio lontano e vecchio che non interessa a nessuno. Che senso ebbe allora intitolargli una via, fu sicuramente un azzardo dettato dalla foga populista. Le vie, quelle importanti, bisogna chiamarle VIA di TUTTI. Per aspera ad astra scrive Lazarum.. Le vie, le targhe, le onoreficenze, bisogna meritarsele!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Cristoforo Magistro

    L’Abbazia è il monumento-simbolo di Montescaglioso e in quanto tale dovrebbe essere preservata da ogni intervento che ne alteri il significato.
    L’apposizione della targa a ricordo della visita del Savoia, indipendentemente da ogni giudizio storico su di lui e su cosa rappresenta, è stata quindi, a mio avviso, sicuramente un fatto discutibile.
    Gli amministratori di Roma, Firenze, Torino, in tutti i tempi, si sono ben guardati dal dedicare ai visitatori illustri lapidi nel Colosseo, a Palazzo Vecchio, nella Mole Antonelliana.
    Come è noto, in altri tempi (1732) il soggiorno nel nostro paese di un re vero, Carlo di Borbone, fu ricordato con sobrie colonnine all’esterno dell’Abbazia. Eppure i monaci avevano tanti motivi per ingraziarsi quel sovrano.
    Sul piano strettamente storico va detto che i Savoia non hanno mai avuto rapporti amichevoli con la Chiesa e che dopo l’unificazione (1861) i beni di chiese e abbazie furono espropriati. Si trattò di una misura -anche necessaria per motivi politici- che quei rapporti certo non migliorò. E’ inoltre da ricordare la costante adesione dei Savoia alla massoneria. Nell’Ottocento questa supportò efficacemente la formazione degli stati nazionali, ai giorni nostri la sua sopravvivenza appare meno giustificabile.
    Questi antefatti rendono ancora più inopportuna la dedica della lapide in questione.
    Al riguardo avrebbe potuto esprimere il proprio parere la prefettura, richiamandosi all’art. XIV delle Norme transitorie e finali della Costituzione (La Repubblica non riconosce i titoli nobiliari), e la Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Sul sito del Ministero è detto che “suo compito è porre in essere ogni strumento in grado di garantire la conservazione materiale e culturale dei beni tutelati.”.
    A mio avviso la targa in questione è una minaccia proprio alla conservazione “culturale” dell’Abbazia, poiché costituisce un antecedente che giustificherebbe da parte di altre amministrazioni analoghe iniziative.

    Dopo quanto detto, è superfluo aggiungere che aderisco alla petizione.
    Anche se non mi faccio illusioni sui suoi esiti credo che sia giusto partecipare a battaglie ideali che, indipendentemente da ogni schieramento politico, creino attenzione e suscitino riflessioni su certi temi.

    1. ZODD
      Quanto riportato dal prof Magistro è esattissimo.
      a prescidere dai Savoia e dalla loro storia , la Republica Italiana ha stabilito severe regole e leggi su di loro. ma la cosa piu grave e qui che si dovrebbe creare una petizione in merito e la salvaguardia di un patrimonio Storico e culturale di Grande importanza , come il compleasso abbaziale di San Michele Arcangelo, in quanto tra lapidi di ogni sorta , artellonistica stradale , o di identificazioni di lavori e ditte appaltatrici , telecamere di sorveglianza o cavi eletrici , posti su tale struttura senza criterio. osservando da tempo tali scempi mi chiedo a ki è data la competenza x porre questi oggetti sul suolo abbaziale ? e in che modo è giustificabile tale competenza? come si puo applikare tali carteli o quanto altro su mura di un complesso senza autorizzazione degli organi competenti? stessi organi che tutelano tali beni VIETANDO CATEGORICAMENTE affisioni di ogni sorta.
      possibile mai che nn vi siano altre soluzioni idonee ?
      i savoia? a mio avviso è solo una farsa pubblicitaria personale .
  10. Willianpoe

    Se vogliamo davvero farci sentire, possiamo organizzare una petizione on-line. Ciffo, tu che sei “del mestiere” potresti scovare un sito adatto alle nostre esigenze. Io ne ho trovato uno, ma non so se può andar bene.

    1. ciffo

      http://www.petitiononline.com/

      E’ il sito per petizioni online più utilizzato del web. Gratuito anche se in inglese.

      A TM l’onore di scrivere il documento e inserirlo… se serve aiuto a disposizione.

      Se posso dire la mia però… l’amministrazione non accetterà mai di togliere quella targa… si dovrebbero raccogliere migliaia di firme e difficilmente una petizione online riuscirebbe ad arrivare a 50… ma spero di sbagliarmi.
      In bocca al lupo TM!

      1. tm

        indipendentemente dalla petizione, annuncio che intendo proseguiere la battaglia e se serve anche da solo, a partire dalla procura della repubblica e se serve fino alla corte costituzionale, perchè credo che esistano i presupposti legali per ordinarne la rimozione, comunque la petizione la si potrebbe organizzare direttamente a monte in piazza e invitare tutti i cittadini a sottoscriverla, anche per dare più forza e non essere solo noi del sito.

        1. titus

          Premesso, che per quanto mi riguarda quel marmo commemorativo può essere divelto e trasformato in polvere di gesso ed riutilizzato per fare le linee giù al campo sportivo…
          Mi domando e dico….
          Ma nessuno si è posto il problema che dalla prossima settimana aumenteranno i prezzi del pane, pasta, sfarinati in genere e latte…(generi di prima necessità)….
          Si vogliono innalzare barricate e fare petizioni…chiedere risarcimenti per la lesa dignità personale “condivisibili”….ma…gli stessi che si dicono a fianco dei “deboli” che hanno Lottato per la “Libertà”… la “Democrazia”… i diritti di tutti gli opressi e i poveri proletari….ora che fanno….Tacciono…. hanno ancora il sapore degli arrosti di ferragosto in bocca….cucinati sulle braci accese nei lidi delle coop sull’adriatico….
          o tutto si può perdorare a chi controlla i sindacati e le opinioni degli iscritti…che vengono buttati in piazza a comando o alloro voltra trattenuti…non mi prolungo oltre…. Buon settembre ottobre a tutti…. mi scuso se sono uscito fuori dal tema della targa e non aver manifestato una sensibilità elevata nei confronti della lotta al marno commemorativo, ma tale evento è stato utilizzato come spunto di riflessione per altro argomento…
          si sa da cosa nasce cosa….le discussioni non servono a questo…. Buona domenica

          1. tm

            caro titus forse sei ancora al mare e giustamente le notizie non ti arrivano, neanche tramite giornali, visto che forse leggi solo la gazzetta dello sport, e non posso darti torto dal momento che le vacanze bisogna godersele. comunque ti informo che quelli che tu ritieni possano perdonare tutto a chi controlla i sindacati, le opinioni degli iscritti e via dicendo, hanno già indetto per il 20 ottobre a Roma una manifestazione nazionale sui problemi del lavoro, del precariato, e della difesa del potere di acquisto dei lavoratori, come vedi non solo sei fuori tema ma sei anche poco informato. tra l’altro ti informo che a quella manifestazione parteciperanno anche tutti i ministri della cosiddetta sinistra antagonista, proprio a dimostrare che certe scelte impopolari di questo governo non solo non possono essere condivise, ma ci deve essere una immediata inversione di tendenza, altrimenti non ha ragione di continuare a rimanere in piedi.Per concludere vorrei ricordare che nessuno fa proclami o petizioni per lesa dignità personale, ma per difendere quei diritti di libertà e democrazia che oggi assicurano anche a te di vivere in un paese libero e indipendente.

          2. gianni

            Anche se continuo nel fuori traccia, vorrei dire che per me sembra singolare che ci siano esponenti di governo che protestano contro il governo. Caro tm per me ciò non ha senso ed è indice di un paese immaturo.

            Ma mi dici come fate a prendere sul serio questi ministri della cosidetta sinistra antagonista? Prima protestano e poi votano a favore del governo ( vedi caso Vicenza ). Scusami, se io fossi un comunista andrei a quella manifestazione a contestare proprio contro questi ministri che non vogliono perdere consensi e che vogliono rimanere sulle loro poltrone.

            Scusatemi ancora per il fuori traccia. 

          3. tm

            vedi gianni anche questa è democrazia, vuol dire non accettare che certe scelte ci vengano imposte solo perchè a farle sia il governo di cui facciamo parte. L’elettorato nelle ultime elezioni ha scelto questo governo, ed è dovere di ognuno che ne faccia parte cercare di fare in modo che esso duri fino alla naturale scadenza, ma non per questo non bisogna far sentire la propria voce affinchè delle storture vengano corrette anche con la partecipazione di piazza, questa è democrazia, e credimi quei ministri che tu ritieni vogliano rimanere sulle loro poltrone, difatto partecipando alla manifestazione dimostrano proprio il contrario, mettendo a rischio il loro posto da ministro per raccogliere le indicazioni e le proteste di un popolo che chiede maggiore rispetto per i loro problemi, di giovani che non vogliono rimanere precari a vita e che oggi si sentono delusi da promesse scritte anche sull’accordo programmatico elettorale del governo e che con quella manifestazione chiediamo venga rispettato.

          4. gianni

            caro tm,

            personalmente sono convinto che le manifestazioni sono parte integrante della democrazia. Ma ultimamente si abusa di questo strumento e non in modo serio. In questo modo si rischia di non essere credibili, non si può gridare no alla base di Vicenza e votare si al provvedimento ( vedi Diliberto, anche se non è ministro ). Mi dispiace ma la democrazia è una cosa seria, a mio avviso prima di andare a protestare sarebbe opportuno lasciare la poltrona o meglio avere il coraggio di farlo.

            Caro tm, tu sei molto inteligente e sai che in realtà tutte queste manifestazioni servono solo a creare esclusivamente  consensi di massa e non hanno certo lo scopo di risolvere i problemi. Scusami ma dopo il caso Vicenza quanti ministri sono caduti? 

            Io credo che queste manifestazioni sono di utilità proprio ai politici per raffozzare il loro posto in poltrona. Il fatto e che la sinistra antagonista ha capito che senza di loro il governo cade, quindi se succede che qualche ministro perda il suo posto allora il governo intero cade come una pera.

            Comunque beato te che credi ancora in queste persone, io preferisco credere ancora a Babbo Natale.

          5. tm

            Alla Procura della Repubblica Matera

            E p.c.

            Al Presidente della Repubblica Roma

            Al presidente del Senato della Repubblica Roma

            Al Presidente della Camera dei Deputati Roma

            Al Presidente della Corte Costituzionale Roma

            Alla soprintendenza ai monumenti della Basilicata Potenza

             

             

            Il sottoscritto Ditaranto Antonio, nato a Montescaglioso (MT) il 5 agosto del 1956, e residente in Fidenza (PR) alla via A. Costa n.7,

             

            Espone quanto segue:

            Nel mese di agosto u.s. mi sono recato a Montescaglioso, mio paese natale, al quale mi sento sempre legato da un forte vincolo di appartenenza, nonostante da diverso tempo risiedo al nord Italia per motivi di lavoro, e entrando dopo anni per una passeggiata nei chiostri dell’abbazia benedettina ho potuto notare che in uno dei corridoi vi era stata apposta una targa di marmo delle dimensioni circa di un metro quadrato che ricordava per trasmettere ai posteri della visita tenuta a Montescaglioso dei signori Emanuele Filiberto e Clotilde di Savoia per i quali in verità solo da pochi anni il Parlamento della Repubblica ha sancito il diritto alla cittadinanza italiana, in virtù del tempo trascorso ormai dalla seconda guerra mondiale.

            Sta di fatto che pur riconoscendo il Parlamento il loro diritto al ritorno in Italia, non ha inteso cambiare la Costituzione Italiana al punto in cui abolisce i titoli nobiliari in virtù della scelta democratica fatta dal popolo italiano, unico sovrano, che con il referendum del 2 giugno del 1946 aboliva definitivamente la monarchia dandosi come forma giuridica di stato una democrazia repubblicana.

            Ora non si capisce come mai sia possibile che una amministrazione comunale, in difformità a quanto stabilito dalla Costituzione Italiana decida di restituire titoli nobiliari a persone che fino a pochi anni fa non si potevano nemmeno chiamare italiani, richiamando l’unità d’Italia e definendoli PRINCIPI DI PIEMONTE E VENEZIA.

            Fermo restando che il sottoscritto non ha nulla contro i signori Emanuele Filiberto e la consorte Clotilde, ai quali il Parlamento ha fatto bene a riconoscere la loro italianità, provo comunque disgusto per un atto del comune che a mio avviso offende i valori della Costituzione e calpesta la memoria di quanti hanno dato la vita nella guerra di liberazione per restituire all’Italia quella libertà e quella dignità che le era stata tolta dal regime nazifasciscta nelle mai del quale era stata abbandonata proprio da casa Savoia.

            In riferimento a quanto esposto chiedo alle SS.VV.LL di verificare se esistono i presupposti legali e costituzionali per ordinare la immediata rimozione di detta targa, anche in virtù del fatto che la medesima deturpa un corridoio di un monumento sottoposto a vincolo della soprintendenza e della quale credo non è stato richiesto il parere.

            Certo del Vostro sicuro e positivo interessamento colgo l’occasione per inviare i più distinti saluti.

            Fidenza 31/8/2007

             

            Il sottoscritto

            p.s. allego foto della targa in oggetto

            E chiedo cortesemente che mi facciate

            Pervenire le vostre decisioni, grazie

          6. ciffo

            Vogliamo toglierla sul serio quella targa da servi della gleba? Allora TM metti su una petizione e spera che la maggioranza della popolazione sia democraticamente d’accordo con te… onestamente questo esposto mi sa tanto di sterile battaglia ideologica fine a se stessa. Concordo allora con corvo…. situazioni ben più gravi meriterebbero esposti!

          7. Cristoforo Magistro

            Trovo intempestivo l’esposto di Tonino e perciò me ne dissocio. Le azioni da fare insieme ad altri vanno concordate su tempi e modi con gli altri. A maggior ragione quando, come in questo caso, “gli altri” devono ancora essere individuati.
            Questo riguardo alla forma, per quanto riguarda la sostanza personalmente trovo leggermente antipatiche le denunce. Per la questione targa Savoia si era parlato di petizione non di denunce.
            Questa a mio avviso non deve essere una battaglia contro qualcuno, ma a favore della tutela dell’identità comunitaria rappresentata dall’Abbazia. Indipendentemente dal risultato che potrà dare l’iniziativa, ancora da definire, cui si vorrà dare corso, mi sembra necessario allertare l’attenzione di più gente su fatti che riguardano la tutela di beni immateriali come la storia del posto in cui si vive.
            Per questo motivo credo che l’iniziativa sia da sviluppare:
            A) come esempio di democrazia il cui esercizio non termina nel momento in cui si segna un nome sulla scheda elettorale;
            B) senza considerare se otterrà o meno risultati.
            E’ importante far capire, anche a chi ha votato per l’amministrazione in carica, che non si è sollevata la questione targa-Savoia illudendosi di creare problemi. L’amministrazione è stata eletta con i risultati che sappiamo nonostante la targa e altri pesanti interventi su tutto ciò che riguarda aspetti simbolici del paese (Monte Vetere, Monumento ai Caduti, toponomastica, ecc.). Gli amministratori hanno dato, evidentemente, grandissima importanza a questi aspetti, chi li ha votati poca o nessuna.
            Questa discussione, e la petizione che –spero- ne seguirà, può servire a far capire a più persone, almeno ai giovani, che nella formazione di un’identità collettiva gli aspetti legati a targhe, statue, monumenti e nomi di,ne sono una componente importante.
            Io penso che se proprio targa deve esserci, bisognerebbe piazzarla fuori dall’Abbazia, magari senza titoli nobiliari ormai fuori corso.

          8. tm

            caro folino, la mia non è una denincia, ma una semplice esposizione dei fatti a chi di competenza. anche a me non piacciono le denuncie, e difatti io non chiedo ne condanne ne che si individuino colpevoli, chiedo solo che siano verificati se esistono o meno i presupposti legali e costituzionali affinchè detta targa possa essere rimossa.

            non c’è bisogno di dissociarti per il semplice fatto che è una iniziativa mia del tutto personale, mentre per la petizione, sulla quale sono pienamente daccordo,io avrei qualche problema a poterla promuovere dal momento che non sono a monte, come del resto tu e tanti altri che scrivono su questo sito e che nonostante la loro buona volontà, avrebbero anch’essi dei problemi logistici relativi alla petizione.Se mai una petizione avrebbero dovuta promuoverla altri, e mi riferisco ai cosiddetti partiti dell’arco costituzionale, molto sensibili alle problematiche legati ai valori costituzionali, ma che probabilmente hanno la testa da tutt’altra parte.

            In quanto ai risultati io spero e sono fiducioso, e comunque staremo a vedere.

            ciao tonino

          9. titus

            E’ inutile… verissimo dato che sono un assiduo lettore della gazzetta dello sport….. ho ascoltato che la manifestazione del 20 ottobre fatta da chi contro chi….
            a scusa… sai sulla rosa non sono molto precisi…quindi tra una spiaggia e l’altra per informari ho preso anche il corriere dello sport… che mi ha chiarito che chi stà al governo manifesta contro sestesso “FENOMENO TUTTO ITALIANO”…comunque noi sottointendo io popolo di vacanzieri ad oltranza… poveri esseri inutili rimasti qui nel rofondo sud…che ci godiamo la vita farcita di assistenzialismo cronico….così da poter passare di spiaagia in spiggia…non le capiamo certe cose… è molto umilmente chiediamo lumi a chi lavora è produce tutto l’anno…..
            Dopo questo piccolo preambolo cavolo mi sono ricordato che distrattamente transitando dalla spiaggetta di metaponto a quarantotto per caso…ho ascoltato per interposta persona naturalmente…delle dichiarazioni del segretario del Prc Giordano… e del ministro Massimo Dalema beh non sono state proprio rosee…e l’intervento odierno del Ministro Mastella da telese… be sarebbe il caso di fornigli una cospicua scorta di super Attak per mantenere + coesa questa coalizione.
            Poi spiegami ma che centra lo siopero del 20 ottobre con l’amuneto dei prezzi Dei Beni di Prima necessità, mistero dei ragionamenti pindalici e funanbolici del politichese…cmq…buon sciopero a tutti e per fortuna che non è aumentata la “gazzetta dello sport” così la potro continuare a leggere ed essere informato sul calcio… grazie Tm per avermi dato un’altro spunto di riflessione a presto. e buon lavoro tanto qui è sempre vacanza…

          10. falco

            anche io dissento da tm.

            Pronto a sottoscrivere una petizione per la rimozione.

            D’altronde non mi sembra che la cosa sia illegale. Discutibile dal punto di vista morale.

            Però, leggendo la data della LAPIDE :’O,  i “figli di Montescaglioso” (sindaco e suo enturage) l’ hanno posta ben  due anni fà.

            Mi domando:

            Come mai lo scandalo solo adesso?

            Non credo che nessuno di noi in questi due anni sia mai andato a farsi una passeggiata nell’abbazia e non l’abbia vista.

            Dirò di più, se non sbaglio (io non c’ero) furono proprio i due principi di savoia a benedirla e santificarla scoprendola dal tricolore nella quale era avvolta.

            Personalmente non lo trovo scandaloso. Ripeto, discutibile si.

            Un altro buon motivo per non votare,  quattro mesi fà, questa amministrazione.

            Vi pare?

             

          11. tm

            scusa felice potresti per favore rimuovere dal sito il mio esposto, perchè io non saprei come fare grazie.

            preferisco che resti una cosa mia personale che devo condurre a questo punto come meglio credo.

            p.s. un grazie di cuore a falco

    1. tm

      caro ciffo, io non mi sognerei mai di chiedere la sostituzione della toponomastica stradale, perchè intestata ad un savoia o ad un personaggio qualunque che abbia fatto parte della storia d’italia, quindi per me i vari corso Vittorio Emanuele, o Umberto, o principe di vattelapesca, possono benissimo rimanere, e le varie amministrazioni comunali hanno tutti i sacrosanti diritti,tenute presente le varie problematiche relative alle proprie cittadine, di decidere in merito ai nomi da dare alle strade o ai siti di qualunque natura. Per dirla con parole povere, il fatto che a monte abbiano intestata la già villa al belvedere al sig, Baden Powel, al di là di qualche considerazione personale sulla necessità o meno, non ha suscitato ne scalpore ne tantomeno indignazione.

      La mia indignazione alla targa messa nell’abbazia inerente la visita di Emanuele Filiberto e Clotilde di Savoia, è dovuta al fatto che i sig.ri in oggetto altro non sono che dei comunissimi cittadini italiani, meritevoli di ogni diritto e rispetto, ma non certamente di titoli nobiliari e reali che gli vengano riconosciuti da una istituzione repubblicana in evidente contrasto con i principi fondamentali della costituzione italiana che in virtù di un voto popolare ha abolito i titoli nobiliari e ha sancito che in Italia non esiste più alcun re.

      per questo intendo continuare la mia battaglia fino in fondo affinchè anche a montescaglioso le illegittime aspirazioni di nostalgici servi del re e della monarchia non trovino il minimo consenso.

      tonino ditaranto

      1. tm

        Legislatura 15º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 223 del 27/09/2007

         

         

        ALFONZI, PALERMO – Ai Ministri dell’interno e per i beni e le attività culturali – Premesso che:

        nel Comune di Montescaglioso (Matera) è presente un’antica abbazia benedettina, con annessi chiostri, di grande valore storico-artistico che richiama turisti e visitatori da molte parti d’Italia;

        nel mese di novembre 2005 la Giunta comunale pro tempore del Comune di Montescaglioso appose nei corridoi del primo chiostro dell’abbazia benedettina una targa commemorativa in ricordo di una visita di Emanuele Filiberto e Clotilde di Savoia, principi di Piemonte e Venezia;

        il testo che fu impresso sulla targa risulta essere: “Montescaglioso ad imperitura memoria dei suoi figli chiamati da Casa Savoia e caduti per l’unità d’Italia pose a ricordo della visita di Emanuele Filiberto e Clotilde di Savoia, Principi di Piemonte e di Venezia. Il sindaco Mario Venezia, 27 novembre 2005”;

        la targa risulta ancora oggi apposta sulla facciata dei corridoi della millenaria abbazia,

        si chiede di sapere:

        se i Ministri in indirizzo non ritengano lesivo del principio costituzionale, che scancisce l’abolizione dei titoli nobiliari nel nostro paese, il fatto che un’Amministrazione comunale apponga una targa commemorativa in favore dei “Principi di Piemonte e Venezia”;

        se siano del parere che i contenuti del testo della targa non violino la Costituzione, che sancisce la forma repubblicana per il nostro Paese e non più quella della monarchia;

        se non valutino di intervenire presso la Sovrindentenza per i monumenti della Regione Basilicata per verificare eventuali danni all’abbazia benedettina di Montescaglioso;

        quali provvedimenti urgenti intendano intraprendere per attivare tutte le iniziative per una rimozione della summenzionata targa.

        (4-02744)

          1. tm

            sai ciffo bisogna crederci e andare avanti, e ti assicuro che farò tutto il possibile per far togliere quella porcheria dalla nostra abbazia

            ciao tonino

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