La democrazia dei lavavetri

Facciamo finta per un momento di trovarci altrove, in un’altra nazione, fuori dalla nostra bella Italia. Facciamo finta di abitare in una città medio grande con  relativi problemi tipici di una città. Immaginiamo di avere un’amministrazione comunale che decide semplicemente di togliere dalla strada i Lavavetri perché di fatto sono abusivi ( cioè lavoratori a nero ) ed avvolte aggressivi con donne ed anziani. Secondo voi ci sarebbero state polemiche?

Io penso proprio di no. Anzi il provvedimento sarebbe stato accolto in modo positivo dalla stragrande maggioranza delle persone e anche dei politici. Invece in Italia le cose non sono così semplici, così naturali. In Italia vieni bollato subito come razzista anche se dici che gli extracomunitari devono rispettare la legge come noi italiani. In Italia se hai un’attività commerciale e non fai uno scontrino per 2 caramelle rischi di chiudere il negozio e di beccarti l’appellativo di evasore, mentre se ti metti a lavare i vetri ai semafori abusivamente fai un’opera buona anche se hai l’abitudine di costringere gli automobilisti a fare il tuo lavoro.

Forse i nostri politici non si rendono conto della stupidità della polemica che è nata. Quello di Firenze è un provvedimento normalissimo, direi ordinario. Si accusa l’amministrazione comunale del capoluogo toscano di fare una politica di destra. Si accusa il sindaco di provvedimento anticostituzionale. Ma come il lavoro nero ed abusivo adesso viene concesso dalla costituzione? e la sicurezza è solo una questione di destra? Francamente penso che questa sinistra  radicale a furia di invadere l’aria di utopie e di buonismo si sta allontanado dalla gente semplice.

Proprio il leader dei verdi dice che bisogna combattere la macrocriminalità e non accanirsi contro i pesci piccoli perché in condizioni disagiate. Cosa vuol dire, caro Pecoraro Scanio, che se uno di questi pesci piccoli mi frega la macchina devo essere contento? vuol dire che se vado in caserma a denunciare il furto nutrendo sospetti verso un extracomunitario per lei poi divento un razzista? Cosa vuol dire che i piccoli reati non devono essere puniti dalla legge?

Ma si dai tanto chi se ne frega della sicurezza di quelle anziane che prima di andare a fare spesa devono farsi tutto il rosario per pregare di non essere derubate, tanto voi politici state al sicuro nelle vostre misere auto blù.  Più passa il tempo è meno mi fido di quelle persone che parlano bene dei poveri e male dei ricchi. Ma voi comunisti che parlate dei poveri siete sicuri di capirli?

Cari signori della sinistra radicale se continuate sulla strada del buonismo vi assicuro cha andiamo a finire male. Se si continua a non essere severi per chi non rispetta la legge ( sia per i grandi evasori, sia per i piccoli pesci ) prima o poi in questo paese ci sarà un risvolto negativo. Ricordatevi che le vittime del vostro buonismo sono proprio le persone deboli, sono coloro che giorno dopo giorno affrontano la vita reale, sono anche la maggior parte degli  extracomunitari che si comportano bene e che però rischiano di essere bollati come delinquenti. Dovete capire che l’integrazione non è cosa facile e che i risvolti razzisti sono dietro l’angolo. La severità non è un qualcosa di destra, non è un qualcosa di fascista, ma è un modo per proteggere la persona onesta.


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11 Commenti

  1. SpigaVacand

    Caro Gianni

    Condivido in pieno tutte le tue parole  e aggiungo che oramai del nostro Paese (inteso come nazione) non mi meraviglio più di nulla; è una Nazione che gira al contrario e quindi c’è da aspettarsi di tutto…oramai mi ci sono fatto l’abitudine.

    Pensa te, che un giorno mi capitò di essere rimproverato dal nostro caro AZIZ perchè avevo parcheggiato l’auto in piazza roma dove lui normalmente ci mette la baracca (senza pagare ne suolo pubblico e ne rilasciare gli scontrini)…ci mancò poco che non lo “strozzai” fisicamente….anche se lo feci verbalmente, e sai qual’è la cosa bella???? che agli occhi dei presenti io risultai il maleducato, il presuntuoso ed arrogante, e lui la povera vittima da consolare…come ti ho già detto…quì gira tutto al controrio !!!!Yell

    1. titus

      Una Volta la si definiva la Repubblica Delle Banane… Poi Elio e le storie Tese la Battezzarono La Terra Dei KAKI….
      Condivido a pieno il tuo Post… Spiga e Gianni…….
      Direttamente o Indirettamente Sempre e comunque si conferma ciò che è stato scritto… in Gomorra e La Casta….
      Meditate gente Meditate….

  2. tm

    ue gianni ci ritroviamo, ogni tanto fai il dispettoso, e questa volta tocca a me riprenderti dopo le tante che tu lo hai fatto con me.

    mi capita di sovente che fermo ai semafori mi si avvicina qualcuno di quei lavavetri e non ti nascondo che avvolte il fastidio che provo è cosi grande che  ho anche l’istinto di scendere dalla macchina e buttare all’aria secchio e spazzolone. credo anche che il mio stesso pensiero lo abbiano tutti gli altri automobilisti,e anche quelli che sono in spiaggia e si vedono avvicinare dai cosiddetti venditori ambulanti abusivi, o quelli che ti vendono pacchettini di fazzoletti o lamette da barba. sono certamente abusivi, evadono le tasse e non osservano la legge. allora che facciamo? li mandiamo tutti in galera? e dato che ci siamo, mettiamo in galera tutti quei scugnizzi napoletani che agli angoli delle strade  ti vendono pacchetti di sigarette, anche loro sono abusivi, anche se non sono ne extracomunitari nè clandestini, ma forse per qualcuno in fondo lo sono anche loro, abituati come siamo a definire napoli una città fuori dall’italia, alora anche bari, e taranto, e palermo, e anche milano. Scugnizzi, guaglioni, picciotti,zingarelli, tutti figli della disperazione, colpevoli, allora in galera.

    ma ti rendi conto di cosa hai scritto? la sicurezza della gente ora sarebbe un problema di lavavetri e venditori ambulanti, e non di raket della manovalanza, della prostituzione, delle rapine in villa, di mafia, di camorra, tutte organizzazioni che attentano quotidianamente alla nostra sicurezza, e che vanno queste si combattute con tutti gli strumenti e le forze che lo stsato può mettere in campo. Saremmo degli ingiusti e anche degli smemorati se pensassimo di combattere certi fenomeni facendone un unico calderone, ingiusti perchè si tratta di pesi diversi, smemorati perchè vorrebbe dire aver dimenticato che il mestiere di lavavetri e venditori dei semafori lo hanno inventato proprio i nostri padri nelle strade di new jork, caracas, londra e le tante altre grandi città dove approdavano da clandestini nascosti nei container o nelle stive delle navi come fanno oggi i lavavetri nostrani.

    il problema della sicurezza è un qualcosa di diverso che non può essere affrontato in modo superficiale e demagogico, ma risolto alla base, ristabilendo la certezza della pena per i condannati, e combattendo fenomeni di disagio sociale con provvedimenti che mirino ad estirpare tutte quelle ingiustizie che impediscono ai giovani il loro diritto al lavoro, ad una casa, ad un’istruzione, in parole povere alla emarginazione in cui certe persone sono costrette a vivere a causa dell’avidità di un sistema di economia che permette a pochi di avere tanto e a tanti di avere niente.

    1. gianni

      riprendo l’ultima frase che hai scritto:”il problema della sicurezza è un qualcosa di diverso che non può essere affrontato in modo superficiale e demagogico, ma risolto alla base”. Appunto dici bene risolto alla base.

      Caro tm per combattere la criminalità si inizia anche dal basso. Qui si tratta di ristabilire un clima di legalità. Forse per te ho scritto cose assurde chissà cosa pensi di queste opinioni:

      Giuliano Amato, Ministro degli Interni:“Ho apprezzato l’iniziativa di Firenze, perchè già da Ferragosto avevo sottolineato l’importanza di creare un clima di legalità anche sulle piccole cose, perchè questo contribuisce a fare sentire i cittadini più sicuri”.

      Graziano Cioni, assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze: “Ho grande rispetto per il presidente della Camera ma, di fronte alle aggressioni giornaliere che le vittime del racket fanno ad anziani e donne, al mio posto cosa avrebbe fatto?”.

      Insomma questi sono esponenti di sinistra o sbaglio. Ripeto se si continua con questo stupido buonismo arriveremo ad essere razzisti, arriveremo a farci giustizia da soli. Caro tm, anche i piccoli reati sono reati e devono essere trattati come tali. Ti ricordo che nella Spagna di Zapatero ( uomo di sinistra ) un extracomunitario non può restarvi un anno intero senza far niente, in Italia si può, in Italia si può tutto.

      Comunque mi aspettavo il tuo intervento contrario, ma almeno spero che concordi con me l’ultima mia frase:”La severità non è un qualcosa di destra, non è un qualcosa di fascista, ma è un modo per proteggere la persona onesta”.

      1. tm

        non solo la severità ma anche la sicurezza non è un qualcosa di destra, e tanto per farti un esempio uno degli anni in cui in italia statisticsmente ci sia stata più delinquenza resta il 1929, nonostante il largo uso di manganello e olio di ricino.

        I reati vanno tutti puniti, e le pene comminate vanno fatte rispettare, ma associare ai delinquenti anche coloro che non centrano niente questo è doppiamente reato, perchè è facile quando si ha l’opinione pubblica che spinge fare di tutt’erba un fascio, basta fare demagogia, ed è giusto quello che stanno facendo in questo momento il ministro amato, il vicesindaco di firenze e aggiungerei il sindaco di bologna, sinistra o meno. Lo hanno fatto anche ad Novi Ligure alcuni anni fa, con manifestazioni e tentativi di pestaggi nei confronti di extracomunitari, per scoprire poi che gli assassini erano due ragazzini italianissimi di famiglie per bene.

        Allora siamo seri, vogliamo risolvere il problema, allora non ci nascondiamo dietro falsi proclami e cacce alle streghe, pensiamo piuttosto come affrontare veramente il fenomeno della emigrazione clandestina, magari con aiuti mirati nelle loro terre che non finiscano come sempre nelle mani delle multinazionali dello sfruttamento. Riportiamo la legalità nelle città cominciando dalla scuola, dai quartieri, con aggregazioni sociali, con strumenti che facciano sentire le persone uguali agli altri e non emarginati ed abbandonati a se stessi, perchè caro gianni, se non lo sapessi il razzismo c’è da sempre ed è presente in ognuno di noi quando incontriamo per strada uno vestito in modo diverso e subito pensiamo ma vedi quel pezzente. emarginazione e razzismo fa parte ormai di ognuno di noi, perchè ormai incapaci di un piccolo gesto d’amore nei confronti del prossimo.

        1. gianni

          Caro tm, proprio l’altro giorno sono state raccolte ben 300.000 firme per il V-day di Beppe Grillo. Forse bisogna pensarci un’attimo. Forse qualcuno in Italia ( almeno 300.000 persone ) non si sente rappresentata da questa classe politica. Forse, a mio avviso, la politica deve correre ai ripari adottando provvedimenti per i cittadini.

          Concordo con te con la questione degli aiuti mirati nelle loro terre. Ma non possiamo permetterci di chiudere sempre gli occhi davanti all’illegalità. Tu dici giustamente che bisogna combattere in primo luogo le grandi illegalità, ma dobbiamo stare attenti a dire che Previti merita di andare in galera e poi si ritrova libero grazie all’indulto votato proprio da quei parlamentari che tanto hanno detto contro l’illegalità.

          Caro tm io nn ho detto che bisogna usare metodi fascisti. Ho solo voglia di vivere in uno stato al servizio di chi rispetta la legge, ho solo voglia di vedere applicata la legge. Così per sentirmi al sicuro e per sentirmi protetto. Chiedo troppo?  

          Tu dici che il razzismo esiste comunque. Hai proprio ragione ed è per questo che chiedo severità. Dobbiamo fare di tutto affinchè non venga alimentato, altrimenti si rischia di perdere il controllo. In Italia la stragrande maggioranza degli extracomunitari lavorano sodo ed hanno rispetto per il prossimo. Proprio queste persone chiedono allo stato di comportarsi da stato, di comportarsi in modo severo ed equo.

          Ripeto, attenzione al buonismo. Non è così che si risolve il problema della clandestinità. Anzi alla fine, con questo atteggiamento, si rischia solo di rafforzare la criminalità e di alimentare l’odio verso quelle persone che non meritano di essere odiati.

          Ad esempio con queste mie parole qualcuno penserà che sono un razzista e che odio gli extracomunitari. Questa cosa mi fa innervosire tantissimo. Il fatto che in questa società dobbiamo avere opinioni preconfezionate, il fatto di essere classificati come buoni o cattivi. A mio avviso questo si chiama ” massificazione delle opinioni”

          Tutti devono avere delle opinioni standard, non puoi non avere una tua personale altrimenti sei considerato cattivo o, peggio ancora, uno scemo. 

          1. tm

            caro gianni, perchè ritieni che qualcuno possa pensare che tu sia un razzista?

            io non ti conosco, ma dai post che ho avuto il piacere di leggere fin’ora non mi è sembrato per niente che tu lo possa essere, neanche che tu invochi metodi fascisti. piuttosto quello che scrivi mi fa pensare sempre di più a una persona che ha le scatole piene (consentimi il termine), che non ne può più delle continue ingiustizie, le discriminazioni sociali, i ladrocini a cui siamo costretti ad assistere ogni giorno da parte di gente (anche politici) corrotta, di persone che invece che fare il proprio dovere pensano di notte come fregare il prossimo il giorno dopo.

            Io in tutto questo non ci vedo ne razzismo ne tantomeno fascismo, piuttosto voglia di giustizia, e manco a farla apposta sono le stesse cose che voglio io.

            tra parentesi i 300 mila di v beppe grillo hanno detto anche loro che non è con i lavavetri che bisogna prendersela, chiusa parentesi.

            Ora avvolte noi scambiamo la nostra richiesta di giustizia con la richiesta di severità, ma non sempre le cose sono legate l’una all’altra. Severo era anche mussolini che elargiva manganellate e olio di ricino, lo era anche stalin che mandava i dissidenti nei gulag, o saddam che li buttava nelle fosse comuni, ma non erano affatto giusti.

            Giustizia è darsi delle regole e fare in modo che vengano rispettate, e che chi non le rispetta deve avere la propria giusta punizione alla quale non deve sottrarsi grazie ad altre regole che difatti annullano la pena, come è il caso di previti o tanti altri, quindi certezza della pena. Giustizia è anche giudicare secondo l’entità del reato che si commette ed infliggere pene adeguate oppure come nei casi di estremo disagio sociale venire incontro con azioni che siano di effettivo aiuto (un drogato va curato, non mandato in galera), ecco perchè uno stato che si possa definire giusto non può e non deve trattare allo stesso modo il mafioso e il lavavetri abusivo, perchè sono due cose completamente diverse, il primo delinque per potere, l’altro per mangiare.

            Quindi caro gianni non si tratta di essere più o meno buoni, ma avere la capacità di discernimento che molte volte ci viene offuscata da falsi proclami populisti.

            ciao tm 

          2. gianni

            caro tm, se mi capita di incontrarti una sera succede che ci mettiamo a ragionare fino all’alba.

            E’ evidente che si deve punire in base al reato fatto. Non ho mai pensato di mettere in galera i drogati. Io dico soltanto che bisogna in primo luogo proteggere chi rispetta la legge. Questo nn significa usare il manganello, significa solo applicare la legge. Ma attenzione non possiamo neanche giustificare chi ruba per mangiare.

            Quei proclami populisti sono pericolosi e per questo nn devono essere alimentati. Dobbiamo anche saper ascoltare chi è ricco e magari possiede una villa che viene continuamente derubata. Se giustifichiamo queste persone che rubano per mangiare allora non possiamo meravigliarci per quello che tu chiami ” proclami populisti” da parte di coloro che sono derubati.

            Se è vero che dobbiamo aiutarli va bene. Ma aiutarli nn significa tenerli in libertà e giustificare i loro reati. Aiutare non significa avere compassione, non significa trasformarli in vittime.

             

    2. RAVILO

      Ma quale rispetto..Rispetto per quelli onesti, che zappano la terra e si spaccano il culo pur di vivere e non di questi vagabondi lavavetri..che nazione terremotata la nostra..mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa help meeeeeeee

  3. ciffo

    Sono d’accordo con te Gianni…. a volte mi chiedo in quale mondo incantato vivano alcune persone. Tonino magari mi trasferisco a Fidenza. Non so lì o altrove… qui a Milano mi è successo decine di volte di assistere a scene raccapriccianti. “Lavavetri” molesti che dopo un NO cortese hanno insistito buttandosi lo stesso con tutto il corpo a lavare(?) il parabrezza dello sventurato di turno e, dopo aver ricevuto nulla in cambio, scagliarsi a sputi e insulti contro l’autista. Secondo me comunque non servono leggi ad hoc o interventi di giunte e assessori… basterebbe che fossimo noi tutti un pò meno “babbioni” e non tirassimo fuori mai più neanche un cent per questi presunti poveri cristi. E’ carità alimentare il racket? Risparmiamoci quei soldi per opere buone di più sicuro effetto.
    Non posso comunque non sorridere quando esponenti di destra e sinistra applaudono a “sparate” come quella del sindaco di Firenze che vorrebbe riempire le carceri di lavavetri solo pochi mesi dopo aver votato l’indulto (a detta loro per svuotare le carceri). :sick:

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