mercoledì 21 Aprile 2021

Gli esami non finiscono mai…

Un altro esempio di quanto il nostro sia diventato un Paese insostenibile è la vicenda degli esami truccati per accedere alle facoltà universitarie a numero chiuso.

Chiunque abbia frequentato scuole superiori o Università ha assistito infinite volte a “sorpassi” ingiustificati, esami-farsa e bluff di vario genere che neanche con tanta immaginazione potevano giustificare la promozione o il voto alto del fortunato studentello.

Che poi certi esami di ammissione alle facoltà a numero chiuso fossero abbastanza arbitrari – diciamo così – lo si sa da una vita. Anzi, sorprende questa scoperta dell’acqua calda. Ma come, è venuto fuori solo ora?

Certo, i mezzi sono cambiati. A che serve il progresso, se no? In tempi più lontani ci si armava di cartucciera o si usava il bagno come punto di smistamento di soluzioni e suggerimenti. Oggi abbiamo il cellulare…

Per tentare di risanare una ferita incancrenita, il Rettore dell’Università di Bari ha – impopolarmente – deciso di annullare gli esami di accesso alla Facoltà di Medicina per tutti i candidati: l’ennesima vicenda del “giusto che paga per il peccatore”.

Gli studenti onesti sono indignati, e ne hanno mille buone ragioni. Voi cosa ne pensate? E’ giusto fare “tabula rasa” e tenere una nuova sessione di esami, annullando anche i risultati ottenuti onestamente, senza magagne?

Lino Patruno, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, pur non riscuotendo molta simpatia da parte mia, stavolta ha scritto un bell’articolo sulla questione: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_interni_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=183638&IDCategoria=1


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3 Commenti

  1. Ape Maya

    Interessante interrogativo quello sui provvedimenti presi dal Rettore universitario, senza ombra di dubbio. é vero, sono stati annullati tutti i test e gli onesti saranno costretti a ripetere lo sforzo psico-fisico di rifare tutto nuovamente, di rivivere lo stress e la tensione, di aspettare ancora per ottenere una risposta sul proprio futuro universitario. Tutto questo per colpa dei soliti disonesti. é vero, paga il giusto per il peccatore, come tu dici.

    Però, molto sinceramente, non credo che il provvedimento preso sia da leggere a discapito degli onesti, per lo meno non intenzionalmente. Anzi, secondo me il Rettore non avrebbe potuto fare di meglio per salvaguardare e proteggere gli interessi proprio degli onesti. Perché, spieghiamoci: davvero pensiamo che tutti, proprio tutti i disonesti siano venuti allo scoperto? Annullare solo i test di quelli colti in flagrante sarebbe bastato per garantire giustizia? E quanti disonesti sarebbero ancora andati avanti imputridendo ulteriormente il sistema universitario?

    Rifare tutto significa non solo porre nuovamente domande, ma vigilare ancor più accuratamente, in modo che pecche stavolta non ci siano. E, permettimi Cinzia, chi è davvero bravo e davvero portato per la medicina, davvero studioso, non passa il test perché ha avuto la fortuna di centrare le domande giuste in una sola determinata occasione. Se ha valore, lo dimostra sempre, anche rifacendo il test.

    Dal mio punto di vista, sarebbe preferibile rifare tutto il faticoso iter dell’esame con la speranza che ci sia meritocrazia, piuttosto che vedere ancora incapaci raccomandati affollare il Policlinico. Questo lo dico sia con la coscienza di studentessa, che da semplice cittadina rammaricata che in un campo così importante come quello medico ci sia gente veramente ignorante.

    1. Làeda

      Pienamente d’accordo con te, Ape, quando dici che “chi ha valore lo dimostra sempre, anche rifacendo il test”,  e trovo di esserlo ancor più quando dici che sicuramente non tutti i disonesti siano venuti allo scoperto. In questa realtà ci vivamo quotidianamente, e le questioni”fetenti” sono all’ordine del giorno sotto i nostri occhi: vogliamo parlare degli statini, in seduta d’esame, con i post it appiccicati? o vogliamo parlare dei genitori (personaggi importanti nell’àmbito cittadino e sociale)che pochi secondi prima dell’esame vengono presi da una VOGLIA DI SALUTARE IL PROFESSORE, con sorrisi da fresca pulizia dentale…? Purtroppo le strategìe di raccomandazione sono tante, quindi io trovo giusto che anche coloro che sono stati etichettati”onesti”rifacciano il test: alla fine, se lo sono davvero, la loro onestà sarà dimostrata anche dai nuovi risultati. Ultima considerazione: è un vero peccato che si spendano soldi per creare medici incompetenti e per continuare a vedere che, a causa di ciò, muoiono persone che si affidano alla loro professionalità (dei medici) per cercare rimedio alle malattie. In questo modo non si fa altro che bloccare il progresso della medicina. Mi chiedevo: se quei bei soldi venissero investiti diversamente…tipo per continuare la ricerca di qualcosa che stèrmini il maledettissimo cancro(scusate lo sfogo, ma l’argomento mi tocca…)…??!!!

  2. Cinzia

    Care Ape e Laeda, anch’io sono d’accordo con voi.
    Capisco benissimo che chi ha superato l’esame onestamente si sente punito ingiustamente con l’annullamento della prova, ma è lo scotto da pagare per ridare un briciolo di dignità all’università italiana, e per far sì che non passi la logica del più “dritto” che si fa strada illecitamente.
    Certo, questa è una cura sintomatica, niente di terapeutico. Il marcio non sparirà dalle nostre aule universitarie solo perchè un test di ingresso è stato annullato. Temo che la rabbia di quegli studenti onesti rimarrà vana…

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