Annozero su De Magistris: sarà servito a qualcosa?

La puntata di annozero dedicata al trasferimento del PM De Magistris è finita da un paio d’ore. Nonostante da mesi mi tengo informato su tutta la vicenda e fossi a conoscenza di quasi tutti i contenuti mi rendo conto solo ora, con tutti i tasselli del puzzle messi insieme in 2 ore e mezza di trasmissione, quanto sia stata importante questa puntata di annozero. Alcuni passaggi mi hanno emozionato. Fantastico vedere tutti quei ragazzi, fantastica la società civile che si ribella ad una classe dirigente sempre più sorda.
Non è nel mio stile ma non ho potuto non godere al grido di “buffone” che dalla piazza ha squarciato il silenzio tra un balbettio e l’altro dell’inascoltabile sottosegretario che in studio abbozzava una difesa del ministro e del suo sciagurato provvedimento e negava addirittura il conflitto di interessi.
Mi hanno emozionato Borsellino e la ‘tostissima’ Alfano chiedersi increduli come le istituzioni possano lasciar soli servitori dello stato per poi farne martiri e esaltarne le gesta solo dopo che vengono uccisi dalla mafia.
Mi ha emozionato Olimpia, decisa, sintetica come mai l’ho ascoltata.
Un Vulpio preparatissimo: niente fuffa, niente banalità o silenzi.
E dall’altra parte? Niente! Nessuno parla, nessuno si presenta, nessuno vuole spiegare a noi poveri cittadini i soprusi di questo PM.
E’ stata una bellissima trasmissione… sarà anche utile?
Magari tra qualche anno ricorderemo annozero dell’ottobre 2007 così come ora ricordiamo la puntata a reti unificate sulla mafia Samarcanda-MC Show del 91 con Cuffaro che accusa Falcone chiamandolo giudice mafioso e corrotto.
Certo auguriamoci una similitudine solo per il successo negli ascolti. Oggi infatti Cuffaro è governatore della Sicilia pluri indagato, Falcone… lo sappiamo tutti.


Commenti da Facebook

52 Commenti

  1. Cinzia

    Non so fino a che punto la trasmissione di Santoro sarà servita a qualcosa.

    Sicuramente avrà fatto andare di traverso la cena a Mastella ( http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/pm-catanzaro/ira-mastella/ira-mastella.html )…

    E’ stato bello vedere i giovani, la linfa vitale di quelle terre dimenticate da Dio che sono la Calabria e la Lucania, scendere in piazza, urlare la propria rabbia, la propria sede di giustizia senza nascondersi dietro anacronistici slogan purtroppo sempre in voga. Di grande impatto le parole di Rosanna Scopelliti, figlia del giudice ammazzato dalla ‘ndrangheta, e di Salvatore Borsellino.

    Santoro non mi piace e continua a non piacermi, ma ieri l’ho apprezzato.

    Grazie a De Magistris e a Clementina Forleo, si è sentito parlare di Stato con una S rispettosamente, doverosamente maiuscola. Una S che un atto palesemente iniquo come quello di Mastella (checchè ne dicesse il “povero” Scotti, davvero impavido nella sua arrampicata agli specchi) rischia di privare assolutamente di sostanza.

    Il punto è proprio questo: non si tratta di schierarsi pro o contro gli indagati di De Magistris. Innocenza o colpevolezza qui non c’entrano nulla.

    Il punto è che un Ministro, paradossalmente quello della Giustizia, approfitti della propria autorità per deviare il corso di indagini giudiziarie che lo riguardano. E questo non è Stato. Questa è illegalità.

    Nota di merito (e tanto d’inchino) al gruppo Udeur calabrese: dare le dimissioni è stata una magistrale dimostrazione di coerenza.

    Pessima figura, invece, quella del sindaco di Matera: le sue parole si commentano da sole.

    Nei suoi tanti deliri, Mastella ha dichiarato che la democrazia non si fa in piazza. Niente di più sbagliato! La democrazia è piazza, popolo.

    Certamente, non è consolante che purtroppo si faccia soprattutto negli show televisivi.

    Ma se questo può servire a ridare voce e dignità a popolazioni volutamente relegate nell’oblio, che ben venga anche lo show.

    A telecamere spente, però, toccherà a noi lucani, calabresi, italiani, continuare a pretendere di avere voce e dignità per la nostra terra.

    1. ant

      Io credo che tutta l’Italia debba ringraziare Santoro e la redazione di Annozero perché non avevo dubbi che solo lui poteva approntare una trasmissione del genere che, senza peli sulla lingua, ha messo in luce tutti i fatti, compreso particolari, che vedono protagonisti i nostri politici della Repubblica delle Banane. Naturalmente anch’io sono rimasto sconcertato per quello che si è detto, in particolare mi ha molto colpito, e quasi commosso, l’intervento della signora in studio (non ricordo purtroppo il nome) che ha illustrato con molta chiarezza e determinazione alcune macabre vicende che hanno interessato la società “Why not” e che attraverso il racconto di fatti realmente accaduti ci ha dimostrato come funziona il marcio sistema calabrese fatto di commistioni tra mafia e poteri forti. Spero vivamente che il coraggio dimostrato da queste persone serva concretamente a qualcosa.

    2. Wiseman

      … e c’ero anch’io !!!

      Piu’ che in cerca di novità o di nuove rivelazioni, sono andato per la curiosità di vedere come si organizza una trasmissione televisiva, e devo riconoscere che almeno ieri sera sono rimasto piacevolmente stupito. Secondo me c’erano oltre 500 persone provenienti da tutta la Basilicata composte per la maggior parte da giovani.

      Da Montescaglioso eravamo io, l’avv. Piero Mazzoccoli, il Drago, e una sig.ra Montese che risiede a Policoro. Prima della messa in onda ci sono stati degli interventi degli ospiti, tra i quali Don Marcello che ha aggiornato un pò tutti sulla situazione, prendendosi una marea di applausi soprattutto per il finale del suo discorso. Devo ammettere che la trasmissione non era stata preparata, tutto quello che avete visto era rigorosamente spontaneo, senza suggeritori o altro. Concludo con la stupenda ultima frase di Don Marcello: è l’ora di decidere se continuare ad essere schiavi o scegliere di essere liberi!!!

       

       

  2. vince_ditaranto

    Sono daccordo con Ciffo, ieri sera nel piccolo schermo è successo qualcosa di davvero inedito.

    Sicuramente paragonabile, per quanto riguarda calabresi e lucani, a quanto successe molti anni addietro tra Cuffaro e Falcone.

    Sicuramente questa serata se la ricorderanno in molti. E per molto tempo.

    Speriamo invece che si continui a parlarne affinchè le cose inizino davvero a cambiare. Sono convinto che l’unica arma nelle mani del popolo sia solo la conoscenza.

    Non aggiungo niente altro perchè gli spunti sarebbero davvero tanti, dalla forza di De Magistris e Forleo, alla carica energetica dei RAGAZZI CALABRESI, passando per le ridicole “arrampicate” del sottosegretario di Mastella che nella sua anzianità anagrafica sembrava rappresentare “l’anzianità” delle istituzioni, in netto contrasto con i tanti giovani che hanno parlato e hanno urlato il loro basta.

    Credo che le immagini valgano più di mille parole.    

    Good night and good luck

     

  3. ciffo

    “Ho letto i resoconti sulla trasmissione Annozero. Mi sembra che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la Giustizia”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Romano Prodi.
     
    Senza neanche averla guardata!!!!!
    Ma forse forse stiamo messi proprio male?

  4. francescosimmarano

    Non ci sono intoccabili.

    No, non ci stò, sarò sicuramente l’unica voce fuori dal coro, e sicuramente sarò anche criticato per questo, ma non posso tacere e non dire la mia.

    Ho visto la trasmissione televisiva di Santoro, l’ho fatto con molta attenzione, tanto da sorbirmi, interamente, tutti gli stacchi pubblicitari  per non perdermi nessun passaggio della stessa trasmissione.

    L’ho trovata utile come servizio pubblico e di informazione  in quanto, almeno per quanto mi riguarda, ha rafforzato in me ancora di più la convinzione che questo clamore e ribellione popolare  non serva ad altro che ad alimentare confusione.

    La cosa che più mi sconvolge è il fatto che si faccia di tutta l’erba un fascio, si mescolino le cose in una maniera a dir poco scandalosa.

    Si uniscono fra di loro fatti di criminalità comune, omicidi, sparizioni, con fatti di mala sanità, corruzione di politici, di  poliziotti, di medici, cronaca rosa (flirt Vudcoc/Sciarelli), gossip e più se ne ha più se ne metta creando in noi, inermi cittadini, una confusione tale  da non capirci più niente innescando contestualmente la convinzione ed il sospetto che a capo di tutto questo ci sia una unica mano, quella di un puparo che muove i fili e che decide la sorte di tutto e di tutti.

    Ebbene signori io non ci credo.

    Credo, invece, ed è una mia personalissima convinzione, che si ci si approfitti di tutte quelle povere persone che, purtroppo, loro malgrado, si trovano a dover affrontare veri e propri calvari con le istituzioni che non funzionano perché guidate da gente incompetente e fannullona che farebbero bene a  cacciare anziché trasferire.

    Mero sciacallaggio, da parte di chi cavalca l’onda del malessere generale  per apparire, a loro volta, e non mi meraviglierei se, da qui a breve, scendesse in campo con una nuova formazione politica o simile pronta a far parte integrante del sistema tanto criticato.

    Personalmente, ieri sera, sono stato molto attento a quello che diceva il Sottosegretario alla Giustizia Scotti, stimato magistrato, e non ho visto l’arrampicata sugli specchi, come qualcuno ha replicato.

    Ha cercato, semplicemente, di spiegare le ragioni, i motivi che hanno indotto il Ministero a chiedere lo spostamento di questo magistrato.

    Ha cercato di spiegare che non sono forzature per insabbiare indagini ma inosservanze di regole scritte da sempre.

    Regole a garanzia di democrazia ed equità,  regole da rispettare che,  stando a quanto accertato dagli Ispettori, non rispettate e certamente non fissate appositamente da Mastella. Esse, da sempre prevedono la segnalazione al CSM per chiedere allo stesso se sussistono le condizioni del provvedimento disciplinare.

    Forse voi non siete stati attenti ma lo stesso Scotti, che non è Mastella, ha parlato di GRAVI fatti  commessi come ad esempio quello che indagini riservate e delicate siano state spifferate agli organi di stampa prima ancora degli organi preposti. A suo dire esplicitamente vietate addirittura dal consiglio europeo.

    Quindi se il magistrato ha sbagliato, secondo me è giusto che paghi. In democrazia nessuno è  intoccabile.

    Il magistrato commettendo questi errori, ha letteralmente minato le sue indagini e minato le aspettative di tutti quei cittadini che come me  credono in lui e nel suo lavoro.

    Wiseman qualche giorno addietro, in merito al V – day, pubblicò un link dove tra le tante cose scritte vi era una lettera dell’ex inviato di Report Sig. Paolo Barnard ebbene vi consiglio di leggerla perché fotografa perfettamente  quello che sta avvenendo e sulle vere intenzioni di tutti questi  personaggi adesso alla ribalta.

    Scusate il papiro ma non intendo più intervenire su questo argomento. E’ giusto che tutti possano dire la loro. Ciao a tutti.

    http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm

    1. vince_ditaranto

      Ciao Francesco,

      ho letto giorni fa l’articolo che hai linkato e, tranne per la giusta riflessione sul fatto che …siamo “noi tutti italiani” i furbetti e i politici sono la nostra diretta conseguenza……., per  il resto è soltanto pura retorica ed esercizio dialettico, non ho letto nessun FATTO, nessuna risposta concreta a niente.Sono solo chiacchiere Francè!!!

      Senti….tu e Barnard, con tutto il rispetto e la simpatia, sciatv’ a corc’!!!!  

    2. Wiseman

      caro falco, anche se non risponderai, voglio farti notare alcune cosette,sfuggite al tuo acume :

      in primis, l’intervista a Vulpio!

      la reazione di F. Bubbico e quella di Buccico!

      inoltre,ti è sfuggito un altro particolare, nelle parole delle persone intervenute,manca lo spirito di vendetta, non cercano rivalse,chiedono solo giustizia. E tu, ti ostini a difendere a spada tratta, un signore che tranquillamente, fa il ministro con il centro sx, il sindaco con il centro dx, “piazza” la moglie alla presidenza del consiglio regionale della Campania,un figlio,consulente di non so cosa, presso un ministero. Chissà dove e come avrà passato le ferie, mentre il buon de Magistris, pur con l’auto blindata senza benzina,non può manco godersi la propria famiglia, perchè deve guardarsi da eventuali attentati. Poi c’è Prodi il grande che definisce la trasmissione di ieri,condotta con scarsa professionalità, senza averla vista! forse per lui i programmi professionali sono: Ballando con le stelle oppure Affari tuoi!

      Non capisco proprio come fai a difendere queste persone che, ormai usano solo il lato B per faccia.

      Quanto al sig. Barnard, devo ammettere che mi sono pentito di aver pubblicato quella lettera, poichè, rileggendola, ho notato una mega contraddizione: lui parla di Report in quel modo,dimenticando che proprio trasmissioni di quel genere hanno contribuito ad aprire gli occhi alla gente, e lui ne ha fatto parte! quindi…..

      voglio concludere con un augurio per te e per tutti noi, che i nostri figli e nipoti, non abbiano mai più a fare striscioni del tipo: e adesso ammazzateci tutti!

      mi fa molta tristezza

      1. falco

        Hai visto che sbagli?

        Io non capisco perché uno vi chiede di riflettere in maniera più approfondita , meno emotiva e

        liberi da qualsiasi condizionamenti populiste e forcaiole e si debba essere tacciati di difendere a spada tratta questo o  quell’ altro.

        Proprio non lo capisco.

        Siamo arrivati al paradossale momento che io, uomo di un certo orientamento politico, per pensiero e non per partito preso, sia costretto a dar ragione ad una persona come Mastella che ritengo uno dei personaggi meno esemplari che l’arco costituzionale in questo momento possa offrire.

        Qui la questione è di fondo e soprattutto di ordine morale. Diceva il magistrato ieri sera nell’intervista di aver giurato fedeltà alla Costituzione Italiana e che nessuno e ripeto nessuno è intoccabile. Parole Sue.

        A questo punto questi tipi di personaggi mi fanno paura.

        Mi fanno paura perché essi per raggiungere obiettivi prefissati sono disposti a tutto anche a scavalcare ed infischiarsene di norme e regole fissate da sempre.

        Regole e Leggi non fatte per mettere il bastone fra le ruote alla complicata macchina della giustizia ma per, ripeto per l’ennesima volta, garantire e soprattutto salvaguardare la Democrazia e garantire l’equità di TUTTI.  

        Dispiace anche a me ma, da come accertato, questo magistrato non si sarebbe attenuto alle regole e  quindi come tale se il CSM lo riterrà (non a proprio piacere ma sulla base di leggi) sarà punito come per legge non di Mastella ma del Popolo Italiano.

        Spero di essere stato chiaro.

        I comizi li lascio a chi li ha sempre fatti. Ormai mi ritengo immune da ogni forma di propaganda.

    3. Ape Maya

      Non aggiungo nient’altro riguardo la trasmissione di ieri sera, avete già detto tutto. Davvero qualcosa di memorabile, soprattutto perché, per una volta, qualcuno ha deciso di prestare attenzione alla Basilicata, da troppo tempo trascurata e da troppe persone, ahimé. Vorrei intervenire semplicemente perché il post di Francesco Simmarano ha suscitato in me mille riflessioni e mi piacerebbe approfondire determinati aspetti che vengono affrontati. Il suo é un discorso che fila, per certi versi condivisibile, in particolare per il concetto per cui chi ha sbagliato è giusto che paghi. Le regole esistono e vanno rispettate, è sacrosanto quello che dice e lo condivido. Però Francesco, se posso permettermi vorrei dirti una cosa: se apri gli occhi e ti guardi attorno, ti accorgerai sicuramente che di errori ce ne sono tantissimi. C’è molta gente che sbaglia e c’è anche molta gente che non paga per gli errori commessi. Le regole ci sono, ci sono da sempre, ma nessuno le rispetta. Ci sono errori molto più grandi di quelli commessi da De Magistris, non trovi? Il mio parere è che quelli di De Magistris siano errori di forma che non devono a mio avviso condannare le intenzioni sicuramente atte a conseguire il bene piuttosto che il male, da parte di un PM che dedica la sua vita con coraggio al servizio della Legge. Lo so che deontologicamente le Leggi governano, ma si tratta anche di interpretarle per il raggiungimento di effetti positivi e non negativi, come in questo caso. Credo che sarebbe giusto, nel mondo di errori in cui viviamo, dare priorità alla punizione degli errori più gravi, pensando alla sostanza oltre che alla forma. De Magistris pensa alla sostanza, mentre Mastella pensa agli errorucci di forma, ai permessi, invece di dare una dritta alla giustizia italiana che fa acqua da tutte le parti. A te sembra giusta questa situazione? Invece di pensare a condannare Santoro, perché Mastella non si dà da fare lavorando per i cittadini italiani, come fanno i magistrati come De Magistris? Perché non viene punito per gli errori che lui stesso compie? Perché formalmente corretto? Tutta l’Italia sta dicendo che l’indulto è stato un ERRORE, eppure non ci sono pene, perché la forma non è viziata. Ma parliamo d’altro: parliamo dei parlamentari drogati, di quelli pregiudicati, di quelli che abusano del proprio potere alle spese dei cittadini. Non valgono le regole? O vale solo quella dell’immunità parlamentare? Parliamo di tutte le assurdità che stiamo ascoltando da ormai troppo tempo su chi ci amministra. E confrontiamo il tutto con i quattro casi lucani irrisolti. Non è paradossale che la sete di giustizia non trovi una fonte da cui poter bere in questi casi, mentre per i vizi di forma, in via CAUTELARE, la sete di giustizia sembra essere più forte? é più importante applicare le regole per vizi di forma, a discapito un PM che ha sete di giustizia?

      Ma quando parlate di regime, quando restate in silenzio ad aspettare ciò che dice il CSM prima di agire, quando parlate di non intoccabili, pensate mai alla sostanza, invece che alla forma?

       

      1. falco

        Innanzitutto Ciao ApeaMaya,

        scusami se utilizzo questo nik. devo dire che anche il tuo ragionamento fila liscio, come darti torto anch’io ho le stesse tue perplessità però devo dire che quello che non mi sta bene e non accetto è questa forma di populismo e forcaiola che si  è innescato attorno a queste vicende.

        Gli argomenti che, volutamente, vengono trattati e messi in campo, sono talmente tanti e di svariata natura che, secondo me, hanno come unico obbiettivo lo stordimento di noi cittadini. Ho il presentimento che chi cavalca questo malessere generale alla fine  costituirà una nuova formazione politica andando a rinfoltire la già nutrita schiera con la delusione di tutti noi. E’ già successo con Di Pietro, Bossi, Dini, ultimo quello “di mezzo” ecc., ecc., ecc.

        Ma questa, come direbbe qualcuno, è un altra storia.  Il nostro problema, invece è un altro e cioè se è giusto che chi amministra un organo indipendente dello Stato importantissimo si possa permettere il lusso di sbagliare non, come tu dici, nella forma, ma nella sostanza. Quando un giudice istruttore conduce indagini appunto delicate, dove si vanno a toccare poteri forti le  stesse indagini vengono pubblicate da giornali prima ancora di essere messe a conoscenza degli organi preposti, compromettendo così tutto il lavoro svolto fino a quel momento. Innescando appunto in maniera naturale tutto il pandemonio che conosciamo.

        Se si rende così vulnerabile commettendo questi gravi errori evidentemente non saprei fino a che punto lo stesso magistrato avesse l’intenzione seria di portare a fondo queste indagini.

        Vorrei ricordare che ci sono tanti magistrati bravi che svolgono ed hanno condotto indagini delicate  nel pieno rispetto delle regole e nessuno si è mai permesso di contraddire alcunchè e quando dico questo penso a Guariniello a Caselli e tanti altri che quotidianamente svolgono il loro lavoro rischiando la propria vita, senza benzina e mezzi a disposizione senza il bisogno di apparire.

        Ciao

         

         

         

         

         

         

         

          

        1. Ape Maya

          Ciao Falco (visto che utilizzi questo nick), capisco le tue perplessità circa “la forma di populismo” a cui fai riferimento, ma credo che a questo punto bisognerebbe chiedersi il perché di tanto trambusto. Forse non sarai d’accordo con quanto dico, però l’impressione che ho è che non ci sia un uomo forte che provi a trascinare le masse, sfruttando il malcontento popolare (stile Mussolini, per intenderci). La cosa sconvolgente invece è che per una volta sia il popolo stesso a farsi avanti. é un movimento che parte dal basso e impetuosamente cerca di far sentire la sua voce, che sia attraverso il V-Day o a favore di un PM, piuttosto che partecipando a una manifestazione politica, non fa differenza. Si sta cercando di mettere alla gogna chi risulta essere il tramite di questo malcontento, che sia Grillo o De Magistris, temendo giustamente la nascita di nuovi partiti, sulla scorta di quanto accaduto in passato. Legittimo, senza dubbio. Ma sinceramente non credo per niente sia questo il caso. Stavolta è diverso. Lo vedi nei volti dei calabresi stanchi, lo vedi negli applausi persino alle volgarità di Grillo, io personalmente l’ho visto negli occhi di chi, sabato scorso, veniva a firmare a favore di De Magistris, nell’impeto di quella gente di rendersi utile cercando di raccogliere altre firme di conoscenti. Lo vedi nel viso di Olimpia Fuina, lo vedi nell’impegno costante di Don Cozzi. Ecco in che senso parlo di sostanza. La sostanza per me è il popolo, è la gente, è la speranza di conoscere la verità e di costruire un futuro migliore. é la speranza che la giustizia faccia il suo corso. è la speranza di vivere meglio. La gente è stanca, siamo tutti stanchi. Se Grillo, nella sua volgarità, e De Magistris, con i suoi errori, sono in grado di realizzare queste speranze, ben vengano a mio avviso. Giustamente tu dici che rivelare segreti d’ufficio sia grave perché in grado di compromettere le indagini e ostacolare quel percorso giudiziario equo che ci si aspetterebbe. Ricordiamoci però di quanto sia faziosa l’informazione pubblica al giorno d’oggi, e ricordiamoci che non potremmo mai sapere tutto sull’operato di De Magistris, tanto da poterlo condannare o assolvere noi. Vorrebbe dire in tal caso che le fughe di notizie provengono da ogni ambiente giudiziario, non solo da De Magistris. Sarebbe un circolo vizioso, per cui l’accusatore fa gli stessi errori dell’accusato, non trovi? Lasciamo al CSM questo compito. A questo punto potresti obiettarmi che se parlo di informazione faziosa, sto dando ragione a te riguardo il populismo, perché senza sapere nell’interezza i fatti, il popolo insorge. Niente di più sbagliato. A mio avviso il popolo non si fa avanti perché i giornali fomentano la rivolta, ma perché il malcontento quotidiano fa sì che quando concretamente ci sia qualcuno che possa cambiare tutto positivamente, il popolo aiuti costui. Ripeto, il popolo aiuta costui. é diverso dal dire che il popolo viene infatuato da costui. Siamo lontani dagli anni venti dello scorso secolo. Ora la gente si informa, si tiene quotidianamente aggiornata. La democrazia permette di accedere velocemente a ogni tipo d’informazione. La gente studia e ragiona con la propria testa. Prendiamo solo coscienza di questo.

          Ciao

          1. ciffo

            Ape la tua logica è impeccabile e, guardando bene, anche quella di falco/francesco simmarano. E’ comunque evidentissimo la differenza di spessore dei due discorsi. L’azzeccagarbugli falco così come i tanti scribacchini al soldo del potere e praticamente tutta la casta usano l’unico appiglio logicamente valido ancora rimasto: il garantismo formale. Un giudice che non rispetta le virgole è un danno per la società. Carte in mano ci sono decine e decine di regole e procedure che il magistrato è tenuto a rispettare. Succede però che questo richiamo forte alla forma superi e vada oltre il motivo stesso delle leggi e dei regolamenti: la giustizia. Accade quindi che l’osservanza delle virgole, il rispetto minuzioso di ogni procedura, il formalismo esasperato si trasformi in qualcosa di demenziale, ipocrita e, ovviamente, deleterio bloccando la giustizia stessa. Siete mai stati su un cantiere edile? Ci sono centinaia di leggi e regole per la sicurezza. E’ doveroso rispettarle, ci sono però casi in cui rispettare alla virgola il regolamento significa bloccare il cantiere. Eventuali ispettori questo lo sanno. Ecco perchè i regolamenti si applicano con la dovuta flessibilità. Certo accade anche che ispettori inviati ad hoc riescano sempre a trovare anche nel cantiere meglio organizzato una virgola fuori posto che permette di stilare verbali e multe. Insomma è chiaro che i regolamenti applicati demenzialmente sono solo un buon pretesto per bloccare i lavori e portare alla paralisi.
            Del resto l’intero sistema gioudiziario italiano si basa su questo. Cavilli, lunghe procedure, rinvii…. tutto fa brodo e serve ad allungare i tempi, ad avvicinare la prescrizione ad annullare sentenze. I nostri bravi politici al potere da decenni usano queste tecniche e, forse proprio per questo, non hanno mai voluto risolvere il problema della malagiustizia italiana e si interessano più di giudici che i processi vogliono farli piuttosto che di magistrati collusi.
            Le mancanze formali di De Magistris sono ancora tutte da dimostrare. Ma non è questo il punto. Abituiamoci. Falco è l’emblema della politica di oggi. Le chiacchiere, i discorsi auto-referenziali della classe politica, la moglie di Berlusca con Veltroni nel PD, i sofismi…. sono queste cose che interessano i nostri dirigenti. Nn certo il popolo, non certo noi.
            Cristoforo qualche giorno fa invitava a votare per le primarie del PD. Io invece penso che sia nostro dovere disertare quest’ennesima farsa. Se a loro interessano le virgole…. pensiamo tra di noi a come trovare un vero sbocco alle nostre aspirazioni di buona politica.

          2. falco

            Benissimo!

            Sono contento di questo tuo post.

            Così almeno sò con chi ho a che fare e che le mie preoccupazioni circa nuove forze con vecchi sistemi si stanno avvicinando alla ribalta.

            Sfruttare il malcontento della gente per arricchire il nostro cosiddetto arco costituzionale. Nuova Linfa alle porte.

            I paladini della giustizia e del giustizialismo . Sovvertire ogni forma di regola e di garanzia per tutti per raggiungere l’unico obiettivo secondo un proprio personalissimo convincimento di colpa. 

            Arroganza assoluta.

             Almeno i dittatori di una volta cercavano di mascherare il proprio comportamento di sopraffazione sull’altro cambiando a proprio piacimento le regole del gioco. Voi manco quello fate. COLPEVOLE DEVI MORIRE.

            Eppure pensavo che Kafka fosse l’estremo. Devo ricredermi. 

            Vedo che avete già emesso la sentenza sul nuovo costituendo partito democratico e sappiamo quindi che per voi chiamare  liberamente i cittadini di certa collocazione politica, ad eleggersi la costituente è una farsa. 

            Complimenti state proprio iniziando bene.     

             

             

             

          3. tm

            premetto che le vicende interne del costituendo PD non mi interessano, e quindi mi astengo dal dare giudizi di merito sul loro modo di eleggersi i loro dirigenti, o su quello che sarà il futuro della nascente formazione politica, vorrei capire cosa significa sfruttare il malcontento della gente, o ancora “i dittatori di una volta cercavano di mascherare il proprio comportamento di sopraffazione sull’altro cambiando a proprio piacimento le regole del gioco” ? chi sarebbero i cosiddetti nuovi dittatori? o coloro che sfruttano il malcontento della gente?

            Forse Beppe Grillo? o ancora don Ciotti, o peggio Salvatore Borsellino, Alfano o la figlia di Scoppelliti? o qualche magistrato che per fare carriera si inventa reati e associazioni a delinquere dalla mattina alla sera?

            Ma siamo seri, se proprio per spirito di partito dobbiamo difendere a tutti i costi l’operato dei nostri politici facciamolo pure, ma non cerchiamo di trovare streghe e mostri dove non ci sono.

            La verità è che il sistema politico italiano ormai fa acqua da tutte le parti, e non solo nei partiti che tendenzialmente erano portati a certi tipi di comportamenti, ma anche e purtoppo, mi spiace ammetterlo, in quei partiti che avevano fatto della questione morale un loro cavallo di battaglia, e che invece si sono adeguati ad usi della politica che nulla hanno a che vedere con con i principi di pulizia morale e di vicinanza alle esigenze della gente. Certamente non tutta la classe politica è corrotta, ma anche trà quelli che non lo sono tanti fanno finta di non vedere anche perchè animati dall’attaccamento alla poltrona come mai era stato prima nella storia della repubblica italiana.

            Quando poi un De Magistris, o una Forleo, o un beppe Grilllo alzano la voce e gridano allo scandalo allora ecco che da tutte le parti si alzano le barricate contro questi pericolosi sovversivi, dittatori, e fomentatori di popolo che altro non cercherebbero che di farsi i propri interessi.

            Mi dispiace falco che la pensi in questo modo, nonostante anche tu come me la puzza di marcio l’hai sempre sentita e ancora ti ostini a difendere un sistema che non è piò difendibile. I ragazzi di locri, quelli che alzano i cartelli con su scritto “ORA AMMAZZATECI TUTTI” per tua, mia, e quella di tanti, sfortuna, hanno imparato a pensare con la loro testa e a non andare dietro a un fomentatore qualunque solo perchè fa la voce più grossa, ma hanno capito che se vogliono davvero cambiare la calabria, la lucania e tutto il mezzogiorno d’italia bisogna essere protagonisti in prima fila, e dire basta ad un sistema di lecchinaggio e subalternità al politico di turno vuol dire in primo luogo ristabilire la democrazia, quella vera, fatta di scelte e decisioni del popolo, un popolo che ha le scatole piene delle ruberie e dei malcostumi, e che con o senza grillo e de magistris il sistema va cambiato e i ladri mandati a casa.

            tonino 

          4. vince_ditaranto

            Ciao francesco,

            brevemente sul costituendo PD.

            Se proprio non vuoi vedere nella costituzione del nuovo (??!!!) soggetto politico il netto e definitivo distacco della politica dai cittadini, permettimi di dire che è evidente da subito il tono farzesco che sta assumendo.

            Come può Veltroni, uno dei pochi uomini di cultura della sinistra, chiedere alla moglie di Berlusconi di entrare a far parte del PD??? Siamo alla follia.

            Come ci si può fidare di gente che ha in mente simili porcate??

            E’ come se io volessi fare un nuovo partito di estrema destra e chiamassi ad aiutarmi Tonino…!!!

            Come fai a non chiederti se il buon Walter abbia “preso” qualcosa????

            Come si fa a fidarsi di personaggi come il ministro (??!!??) per l’attuazione del programma (…già di per se ridicola come cosa…..) che candidamente in TV davanti a tutto il popolo dichiara, con il sorrisetto della serie “…come siete creduloni…”, che è impensabile attuare tutte le 238 (…più o meno..) del programma!! Facendo capire che era ovvio fosse solo uno specchietto per le allodole!!!!

            Ti fiderai, caro Francesco, di questa gente??? In bocca al lupo!!!

             Good night and good luck

          5. gianni

            Caro Falco,

            capisco che il tuo orientamento politico ti spinge a parlare in un certo modo. Francamente non credo che questa tua reazione sarebbe stata la stessa se DeMagistris o la Forleo avessero indagato soltanto su Berlusconi. Immagiono le tue reazione per tutte quelle volte che Berlusconi diceva di essere vittima dei giudici di Milano, chissà quanta voglia di giustizialismo hai avuto nei confronti dll’ex Presidente del Consiglio.

             Scusami, non voglio offenderti, ma per me le tue parole non sono credibili perchè dettate da un’assurda fede politica. Dico assurda non in riferimento alla fede per un partito ma alla strana ed infantile convinzione di separare i partiti piena di gente onesta (quelli che voto io) dai partiti pieni di ladri. Poi nel momento in cui qualcuno dice che il marcio esiste a destra e a sinistra voi tifosi non accettate questo e liquidate costoro come dei qualunquisti evitando di entrare nel merito per approfondire la questione.

  5. michela

    Hanno emozionato anche me alcuni passaggi della trasmissione, la forza della presenza giovanile, il magistrato donna di cui non ricordo il nome e la tipa della Why not..
    vergognoso mastella al limite del ridicolo.
    non so se la trasmissione servirà, c’è ancora così poca informazione, ma è un inizio… speriamo non troppo lento da farci rendere conto di quanto fosse stato importante solo dopo.
    topobiche_81

    1. tm

      carissimi amici montenettiani, ho visto per intero tutta la trasmissione di santoro sul caso de magistris in assoluto silenzio e senza trasparire la minima emozione,insieme a me mia moglie e mia figlia, che di fronte agli episodi raccontati, e alle tante novità che man mano venivano fuori, di tanto in tanto si rivolgevano a me in modo abbastanza accusatorio e mi dicevano “lo vedi cosa fanno i tuoi amici”. non vi nascondo che l’imbarazzo era notevole, perchè per uno come me che anche in famiglia si ostina a difendere,avvolte solo per partito preso, l’operato di questo governo, essere additato di complicità con coloro che usano certi metodi per cucire la bocca a magistrati scomodi, non è per niente digeribile.

      oggi santoro è messo sotto processo da più parti, lo si definisce poco professionale e non serio, eppure a me la trasmissione di ieri sera ha dato l’impressione di un qualcosa che finalmente portasse alla gente i fatti sotto la loro vera veste e non come spesso avviene con faziosità, e questo lo si capiva anche dall’estremo imbarazzo del sottosegretario alla giustizia che chiamato a difendere l’operato del suo ministro, lui stesso si rendeva conto di dover difendere una posizione non difendibile. qualcuno ha definito la trasmissione una specie di ku klus kan anti mastella, peccato solo che i componenti di questo ku klus kan si chiamino però Borsellino, Scopellitto, Forleo, Orioli, Claps, tutti nomi difronte ai quali tutti dovremmo inchinarci e toglierci il cappello e vergognarci per la facilità con la quale noi cosiddetta gente civile siamo disposti a dimenticare in fretta ciò che hanno rappresentato o quanto hanno essi dovuto pagare per la loro lealtà allo stato. Io conosco poco di de magistris, e non voglio entrare nel merito del lavoro che sta svolgendo o se sia giusto o meno che per delle “negligenze” debba essere allontanato dalla procura di Catanzaro. può anche darsi che i suoi errori siano tali che ciò avvenga. questo però deve avvenire tutte le volte che un giudice sbaglia e mette in galera un innocente, o anche quando un assassino viene rimesso in libertà per un cavillo burocratico, ma non può avvenire quando le inchieste che conduce riguardano problematiche di tale importanza da coinvolgere un intero sistema democratico, e nettampoco quando trà gli indagati ci siano esponenti di quelle istituzioni che oggi promuovono il trasferimento. Caro prodi, questo non è serio, non è serio nei confronti delle aspettative di un popolo che da sempre si è visto rubare di tutto, compreso la dignità, e non è serio neanche nei confronti di coloro che sono stati indagati da de magistris ingiustamente e che in questo modo si vedono tolti ogni minima possibilità di dimostrare a testa alta la propria estraneità, sapendo fin da ora che in caso di trasferimento di de magistris una eventuale loro assoluzione non avrebbe la stessa rilevanza che avrebbe con l’attuale pm.

      un’ultima considerazione: santoro fu allontanato dalla rai dal presidente berlusconi perchè accusato di faziosità e poca serietà professionale, guarda caso le stesse motivazioni con le quali oggi si chiede la sfiducia al cda della rai, per usare una formula matematica verrebbe da dire cambiando l’ordine degli addenti la somma non cambia.

      tonino ditaranto

      1. gianni

        Ciao Tonino,

        anche questa volta concordo ogni tua parola. Meno male che ci sono persone non colpite dal solito tifo politico acccanito che porta a vedere il male solo da una parte. Personalmente non ho mai digerito Santoro ma mi rendo conto che devo ringraziarlo per aver avuto il coraggio di mettere alla luce fatti locali che altrimenti sarebbero rimasti nel dimenticatoio. In fondo ha ragione anche il fratello di Borsellino sul fatto che paradossalmente dobbiamo anche ringraziare il Ministro Mastella per questo. Se non ci fosse stata questa sua decisione probabilmente la trasmissione avrebbe parlato d’altro.

        Caro Tonino è veramente strano che chi prima metteva giustamente alla gogna il Berlusca per aver cacciato via Santoro adesso minaccia di fare la stessa cosa. Questa si chiama libertà d’informazione a convenienza. E’ proprio vero cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

        P.S: Spaventosa l’intercettazione dell’ex presidente della regione Calabria quando dice che ad ogni azione corrisponde una reazione (terza legge del moto di Newton e non di Archimede). Alla faccia della giustizia che dovrebbe essere uguale per tutti.

        1. patty

          Nulla da aggiungere ragazzi.. avete detto davvero tutto.La trasmissione di ieri a parer mio è stata schietta e soprattutto “chiara” a permesso di capire il tutto,anche a chi era a poca conoscenza dei fatti accaduti, si alle volte si sono mescolati momenti di confusione,ma c’era comunque un filo conduttore. Che dire .. mi auguro che non sia un fuoco di paglia.. troppa gente ci crede.. troppa gente è stanca,non sò che potrebbe accadere se De Magistris  venisse trasferito comunque.. Con sconcerto ho letto il commento del premier..davvero da non commentare.

          Per concludere .. la dice lunga l’ultima frase di Santoro..  ci vediamo giovedì… “se Dio vuole” !!! ( vorrà?)

  6. gianni

    Sentita questa adesso Mastella ha anche inviato altri documenti al CSM in cui accusa De Magistris di avere rapporti con la stampa. Allora adesso forse richiederà anche il trasferimento per la Forleo visto che quest’ultima ha partecipato direttamente alla trasmissione di ieri sera. Vedremo

     

  7. pilla77

    …Vespa stamattina su RTL102.5: “sono i politici che ostacolano De Magistris o è De Magistris che perseguita i politici con le sue inopportune intercettazioni?…per il numero delle intercettazioni che si fanno, l’Italia dovrebbe essere un paese di delinquenti”…signor Vespa cos’è o chi è ” il delinquente” per lei?  Undecided Frown Cry 

    1. michela

      Sì, e Porta a Porta di due sere fa?… una cosa disgustosa e pietosa con Mastella che implorava da New York l’aiuto e il sostegno del suo schieramento… sì, ciffo… siamo proprio messi male!
      topobiche_81

  8. cico

    DOPO DI PIETRO ECCO DE MAGISTRIS ,COME SARA’ ARRIVATO A QUEL ‘INCARICO SENZA RACCOMANDAZIONI IN MEZZO A TANTI DISOCCUPATI BOOO, SPERO CHE SIA VERAMENTE COSI BRAVO COME TUTTI VOI CREDETE ,A ME DALLA FACCIA NON MI ISPIRA PROPIO UN PO DI FIDUCIA .E POI VEDRETE SI FARA IL SUO PARTITINO E CAMPERA’ DI RENDITA PURE LUI ALLA FACCIA VOSTRA. E UNA STORIA GIA VISTA .SVEGLIATEVI GENTE CHE IL PORTATORE NANO NON E ARRIVATO AL POTERE PER LA SUA BRAVURA  MA GRAZIE AI MAGISTRATI CHE L’ANNO PORTATO ALLA RIBALTA.E ALLA FINE MANGIANO ALLO STESSO PIATTO , CIAO ILLUSI !!!!!

  9. Ifn

    Ti diro’ Cico…probabilmente sarà come credi tu…proabilmente no….il nocciolo della questione è che su un PROBABILMENTE non si può pronunciare un giudizio…ma in Italia..e di conseguenza gran parte degli italiani parlotta, bisbiglia, taglia e ricama su fatti che sono ipotesi..STRAFOTTENDOSENE di quelli che sono dati di fatto e realtà concrete…il nano come lo definisci tu…sta li’ perchè tanta gente lo ha votato e continua a farlo..quindi non puntiamo il dito sulla magistratura o meglio…sui PM e facciamo le differenze…perchè se davvero fossero tutti  uguali allora a De Magistris farebbero fare il suo lavoro tranquillamente…non ti pare? tanto poi…un po’ di TNT sotto al culo il modo per metterglielo lo troverebbero ugualmente…

    Mi indigno davvero a questa maledetta rassegnazione che si delinea tra le parole della maggior parte dei giovani…qui non bisogna dire solo “questo fa’ schifo e quell’altro pure” e lavarsene le mani con la classica frasetta “ma tanto le cose non cambiano”…le cose resteranno cosi’ sempre se abbiamo paura, preconcetti,rassegnazione e LAMENTO FACILE…e quel nano il prox anno sarà di nuovo a dire e decidere di noi…ripeto, che sia DESTRA o SINISTRA a me non interessa…ormai la politica non ha più un colore ma solo fame di soldi e prestigio sociale…sei anche tu tra queste persone?….risponditi da solo…perchè un domani di questo passo…stiamo tutti con le pezze al culo…PAGANDOLE!

  10. mario

    Anche io come Voi, e come chissà quanti altri milioni d’italiani, giovedì ho trascorso la serata in compagnia della trasmissione Anno Zero condotta dal dott. Michele Santoro.

    Ammetto di essere stato letteralmente rapito dalla bravura del conduttore di cui non scopriamo all’improvviso il suo grand’essere istrione da palcoscenico.

    Per il resto, credete a me, di nuovo o di così sensazionale non ci ho trovato altro.

    A tal proposito, vorrei permettermi di esporVi un articolo letto tempo addietro in una di quelle enciclopedie multimediali che riempiono i nostri personal compiuters. Riporto testualmente:

    Scandalo della Banca romana. Episodio di corruzione che vide coinvolto il noto istituto d’emissione; denunciato nel 1892, fu il primo nella storia del Regno d’Italia ad aver avuto conseguenze politiche di rilievo.
    Nel sistema monetario e bancario adottato dallo stato italiano all’indomani dell’unificazione era previsto che il diritto di emissione di moneta a corso legale fosse riconosciuto a sei istituti di credito, tra i quali la Banca romana. Nella seconda metà degli anni Ottanta il suo governatore, Bernardo Talongo, autorizzò manovre finanziarie illecite, compresa l’irregolare emissione di banconote, allo scopo di elargire prestiti a diversi personaggi politici di spicco ottenendo in cambio il loro silenzio su un complesso di operazioni speculative nel settore edilizio. Nel 1889 un’inchiesta sulle banche di emissione scoprì le irregolarità della Banca romana, ma i risultati furono tenuti segreti da Francesco Crispi, allora presidente del Consiglio.
    Nel dicembre del 1892, durante il governo presieduto da Giovanni Giolitti, tali risultati furono divulgati dai deputati radicali Napoleone Colajanni e Ludovico Gavazzi, le cui iniziative aprirono un animato dibattito in Parlamento. Giolitti dovette accettare la formazione di una nuova commissione governativa con poteri inquirenti, che, scoperte le gravi irregolarità, decretò l’arresto del governatore della banca e di alcuni alti funzionari. Nel corso dell’inchiesta lo scandalo si allargò ad altri istituti di credito, tra cui il Banco di Sicilia. In seguito alle accuse di corruzione, rivolte dall’opposizione alla volta del governo, Giolitti diede allora le dimissioni.

    Chi vuol trovarci un nesso, lo faccia pure. Chi, invece non trova una logica basta solo che approfondisca un po più il tema, la troverà.

    Per tutti quei giovani, bellissimi e quasi eroici, presenti in trasmissione mi corre l’obbligo informarli che, da sempre in tutto il mondo ogni rivoluzione (vera) è avvenuta in luoghi dove prevaleva la miseria (chi ha vissuto il periodo fascista, può raccontarci qualcosa). In Italia, che lo vogliamo o no, viviamo uno stato di benessere e con una economia interna ad un sistema di globalizzazione. Lasciatemelo dire: non si cambia il mondo con il telefonino nella tasca posteriore dei jeans. Purtroppo, non si cambia così. Questo, sono certo, lo riconoscerebbe anche il dott. Michele Santoro, soltanto che non lo può dire in tv. Ciao.

    1. giusy

      Sembra davvero paradossale il fatto che sia diventato ormai il “Caso De Magistris”. Questo magistrato deve difendersi piuttosto che continuare nelle proprie indagini. Nessuno vuole colpevolizzare a priori nessuno, ma è un sacrosanto diritto del popolo votante chiedere chiarezza sui fatti ed è dovere della magistratura garantire la legalità.

      L’altra sera a Matrix si dibatteva sul caso Mastella e sulle trasmissioni Ballarò e AnnoZero. Gli ospiti, i cui nomi non ricordo nemmeno, con il cosiddetto “sangue agli occhi” , stavano condannando severamente Santoro e dicevano che Crozza, essendo un comico, non poteva permettersi di fare quelle accuse a Mastella… Rabbrividisco!!!

      La politica è cosa nostra e purtroppo siamo noi che dobbiamo controllare i controllori!

      Il silenzio dei politici parla chiaro. Chissà quanto marcio c’è sotto.

      Non so prevedere come andranno a finire, se mai finiranno, se quelle che sapremo corrisponderà al vero, a cosa porteranno le indagini di De Magistris..

      Spero soltanto che i politici si rendano conto che il popolo non è massa amorfa! La storia insegna che tutti in tutti i cambiamenti il popolo è stato protagonista!

  11. admin

    Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris dalla procura di Catanzaro.

    Voglio ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistratura la gente si fosse ormai assuefatta all’arroganza ed all’impunità dei politici e avesse accettato come normale e ineluttabile questo stato di cose.

    Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell’opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee, soprattutto di giovani, a sostegno del magistrato, perché possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.

    Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al capo dello stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l’indipendenza della magistratura raccomandando al CSM, di cui è il presidente, di rigettare la richiesta del ministro. E chiedergli invece di occuparsi di altri, e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della Procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l’indagine sui mandanti esterni nella strage di via D’amelio e l’indagine sulla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, che viene, dal 12 Luglio 2006, lasciata senza una guida e affidata a un reggente.

    Voglio però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto della situazione di incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo.

    Il sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo coinvolgere il suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre limpido.

    Dovrebbe essere anzi grato al giudice De Magistris che con le sue indagini potrà dimostrare l’onestà del sig. Ministro fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi dell’opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi non obiettive se non addirittura sospette.

    Non vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con una ironia che Il sig. Mastella non e’ stato in grado di capire e che tutta la stampa nazionale ha fatto finta di non capire pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa pace tra il politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi sia il poltico e chi sia il comico, e pubblicando poi solo qualche trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere intenzioni della trappola un cui l’aveva fatto cadere.

    Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa poltica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi un tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia.

    Ma lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è quello di una tragedia, la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di governo si reggono su ricatti incrociati e dove l’opposizione non aspetta altro che il suicidio del governo per potere subentrare nell’esercizio del potere, ricominciare ad emanare leggi “ad personam” e continuare, come peraltro ha fatto anche questo governo, nell’attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è stato necessario eliminare Paolo Borsellino.

    E io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi.

    Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi e targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare degli spazi per potere continuare le loro indagini,

    Anche De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo, anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta cercando di trasferire per renderlo innocuo, ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato, l’isolamento di un giudice o di un investigatore è stato sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia e chi dà inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l’eliminazione o preme il pulsante di un timer.

    Si ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a schiaffi e a calci quei politici che pretendevano di sedersi in prima fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare indegnamente le istituzioni come aveta fatto dopo il disfacimento della prima Repubblica.

    Salvatore Borsellino

  12. falco

    Continuate pure a ruota libera.

    Continuate ad offuscare e a confondere le idee della gente.

    Non girate intorno, non attacca e….. non ci azzecca.

    Ho solo risposto a chi mi accusa.

    Ai comizi come già ho scritto.  NON RISPONDO.

    Attenersi ai fatti e… per piacere un argomento alla volta

     

  13. ciffo

    Sono davvero triste per il tuo commento…. noi giovani, stupidi facinorosi manovrati e pupazzi, incapaci di un pensiero autonomo, desiderosi solo di vedere il sangue scorrere, anche quello dei giusti…
    …Mastella meglio dei ragazzi di “ammazzateci tutti”, di Paolo Borsellino, di Sonia Alfano, di Rosanna Scopelliti…
    e la cosa più triste è che questo è il pensiero di molti, Prodi compreso.
    Da giovane non pensante mi sarei aspettato un tentativo di coinvolgere i ragazzi di Locri, Catanzaro, ecc…. non certo la loro demonizzazione.
    falco auguro al PD di essere davvero la forza nuova in grado di saper avvicinarsi alla gente comune… in attesa mi attrezzo da dittatore… chi mi segue alla conquista del potere? C’è qualche stupido giovane in cerca di puparo? 😕

    1. Wiseman

      meglio che  Dittator!

      auguriamoci solo che questo rinvio non raffreddi tutto. Volevo solo segnalare che,ieri sera, la Littizzetto, a “che tempo che fa”, ha fatto l’ennesima battuta sul “benessere” che ci circonda: a proposito delle tasche degli italiani!

      Una è piena, mentre l’altra si sta versando! che bello, ormai è garantito: i comici ci risolleveranno, altro che dittatori.

      Volevo tranquillizzare tutti,l’altra sera a PZ, non c’erano persone disperate o a caccia di giustizie sommarie,  le facce dei tanti giovani presenti,   esprimevano fiducia, speranza che qualcosa finalmente possa cambiare,altro che terrorismo come dice il ministro,del quale non ho capito perchè vada a N.York(a ns spese) per dire certe cose. Perciò, secondo me è solo questione di tempo, il vento non ha mai soffiato nella stessa direzione in eterno, intanto vorrei pregare chi ancora non l’avesse fatto,di continuare a firmare la petizione che secondo il tg,avrebbe superato le 200.000 unità.

      Per quanto concerne il PD,mi riservo un commento nella sede appropriata. 

    2. patty

      In questi giorni leggendo i vari commenti riflettevo.. pensavo che come dice Wiseman,il vento non soffia in eterno in una direzione, che prima o poi le cose cambieranno, per forza di cose è così, perchè oggi i ragazzi  sono stanchi, sono stufi di questi giochi di potere,”abusi” di potere,sopraffazioni,menzogne,questa non è l’Italia per cui i nostri nonni hanno combattuto, i nostri parenti morti per la patria i cui nomi vediamo ogni volta che passiamo per piazza del popolo, mi rifiuto di credere che oramai è così.. che i politici hanno il totale dominio.. tv, giornali, giustizia, tutto è nelle loro mani.( forse non vale per tutti i politici..)e che sarà così per sempre. E il popolo? Vedo cittadini che si scornano tra loro per le idee politiche.. mentre i politici se ne fregano dei cittadini.A che serve tutto ciò? Gente che difende l’idifendibile, ma è possibile? E’ possibile difendere ciò che lede se stessi? Non lo sò.. Il popolo chiede solo giustizia.. Perchè è tanto semplice,mi chiedo, condannare un cittadino comune,se ha commesso reato..mentre se si accusa un politico un “potente” passa il magistrato dalla parte degli accusati? Non lo accetto.Chi sbaglia paga non ci sono mezze misure, non mi importa che tizio è il figlio dì… oppure il nipote.. o il fratello.. la giustizia italiana afferma che che la legge è uguale per tutti,del resto poco mi importa. Ma se si vede un pò di luce dopo  un tunnel.. se le speranze di milioni di cittadini si riaccendono,e poi senti discorsi.. o leggi commenti ( come in questo caso) che davvero ti mettono tristezza.. allora dici ma a che gioco giochiamo? Il popolo siamo tutti insieme; se io difendo un mio diritto alla giustizia, difendo allo stesso tempo anche il tuo. Se si fanno manifestazioni, non è che chi si espone lo fa solo per se stesso.. lo fa per tutti… o mi sbaglio? Noi andremo avanti comunque..ma mi chiedo come si può sconfiggere il marciume,se c’è gente che si ostina a difenderlo? 😕

  14. drago

    Bel risultato il rinvio. Ora è importante non abbassare la guardia ed essere pronti per un’altra eventuale mobilitazione.

    Complimenti alla redazione di “Annozero” per il lavoro fatto, davvero impeccabile.

    Complimenti a tutti i cittadini che hanno partecipato a questa protesta.

    Come è giusto che sia, ci sono persone che non sono d’accordo su quanto è stato fatto. Vorrei solo invitare questi cittadini a confrontarsi direttamente su queste tematiche, magari partecipando ad incontri come quelli che si sono svolti in questi mesi in Basilicata.

    Il confronto è davvero importante in vicende molto complicate come quelle di cui si parla.

    Spero che questo atteggiamento non nasconda un estremismo ancora peggiore di quello che voi riscontrate in persone che, a vostro avviso, sono animate da populismo, giustizialismo o peggio sciacallaggio, ovvero l’estremismo chi non cambia idea non perché rafforza le proprie opinioni confrontandole con quelle degli altri, ma perché sa già tutto e sostiene che gli altri possano pensare diversamente solo perché hanno doppi fini.

    Bravo Wiseman per il resoconto della serata. 

    Mario  

    1. ciffo

      Il CSM ha rinviato tutto al 17 dicembre… una mezza vittoria se si pensa che De Magistris, nel frattempo, potrà forse fare in tempo a terminare alcune indagini e che il CSM stesso non ha ritenuto urgente trattare del trasferimento di De Magistris prendendosi più di 2 mesi. Ulteriore dimostrazione che le tesi catastrofistiche sull’operato del PM suggerite dagli ispettori al soldo di Mastella almeno non sono evidentissime.
      Aspettiamo con fiducia il 17 dicembre e, nel frattempo, prendiamo nota delle parole di sostegno al PM di Catanzaro arrivate da Caselli, dal sindaco di Bari (ex magistrato) e, addirittura, dallo stesso Galante, ex procuratore capo di Potenza, che De Magistris sta indagando nell’ambito di “toghe lucane”.
      Prendiamo atto dell’ennesima barricata del mondo politico nei confronti della società civile, dell’ennesimo conflitto di interessi ignorato da tutti, dell’imbarazzante silenzio del nuovo 😕 PD sempre più vicino a Berlusconi su decine di temi, delle libertà sempre minori per noi cittadini con la RAI che ha stranamente intimato a youtube di rimuovere i contenuti della trasmissione ANNOZERO inerenti la puntata De Magistris accampando scuse di copyright e con un presidente del consiglio e numerosi ministri e parlamentari che attaccano quelli che, fino a ieri, erano i paladini dell’informazione libera minacciata da Barlusconi.
      Insomma…. non siamo messi bene ma la speranza è l’ultima a morire.

      1. LomFrAnz

        credo che al di là di tutte le polemike, la vera vittoria è stata far capire alla gente ke nella nostra terra qualkosa non và..  stimolare in noi le DOMANDE è la vera vittoria, non sarà certo solo DEMAGISTRIS a risolvere i nostri problemi!

        Se non continuiamo ad interrogarci giorno per giorno sarà tutto inutile, se non combattiamo il servilismo che alimenta la fiamma delle inguistizie a nulla sarà valso tutto questo e a nulla varranno i futuri (eventuali) De Magistris.. 

        1. lucia

          Santoro a Prodi: “Non sono fazioso” Dopo le critiche ad Anno Zero

          “Non spetta al presidente del Consiglio né a un singolo parlamentare esprimere giudizi sulla mia professionalità in senso delegittimante”. Così Michele Santoro davanti alla commissione di Vigilanza Rai replica alle critiche formulate da Prodi in merito alla trasmissione Anno Zero a cui avevano partecipato i magistrati De Magistris e Forleo. Il conduttore ha definito l’intervento del premier segno “di grande maleducazione”. “L’etichetta di fazioso io la restituisco al mittente – ha replicato Santoro al presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Mario Landolfi che in relazione alla puntata incriminata lo aveva accusato di esserlo – la mia storia è fatta di polemiche con tutte le parti politiche, la mia fazione non esiste. Posso essere fazioso solo per conto del mio pubblico ma non certo per conto di terzi”. “E’ una grave forma di maleducazione quella di polemizzare con trasmissioni che non si sono viste, quando non si vuole una risposta ma si tenta di delegittimare dicendo è un giornalista, è un cattivo giornalista. Questi sono giudizi che tutt’al più può esprimere il mio ordine professionale, certamente non può essre il presidente del Consiglio

          fonte TGCOM

          1. ciffo

            “La dichiarazione grave e pesante di Prodi fa riflettere sull’eredità lasciata dal quinquennio berlusconiano e su quanto tutti se ne avvalgano. Il centrosinistra arrivato al potere aveva due strade: invertire la rotta e deberlusconizzare l’Italia o approfittare del lavoro sporco compiuto dal capo del centrodestra. Per la tv, soprattutto per la Rai si è deciso di lasciare le cose come stavano. Infatti il centrosinistra adesso dice: Berlusconi non aveva tutti i torti, questi signori non devono esagerare… Così è difficile spiegare che i politici non sono tutti uguali. Se dicono e fanno cose identiche, sono loro a alimentare il qualunquismo. Certo non Santoro. E nemmeno Grillo”

            M.Travaglio

  15. Cristoforo Magistro

    Leggo in un commento di Mario a proposito dello scandalo della Banca Romana:
    Chi vuol trovarci un nesso, lo faccia pure. Chi, invece non trova una logica basta solo che approfondisca un po più il tema, la troverà.

    Può spiegarsi meglio? Sarò l’unico, ma non ho trovato nessun nesso con quanto si stava discutendo. Lo stesso dicasi, colpa mia, per la logica.
     

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