I Bamboccioni E Il Lavoro Precario.

I Bamboccioni e il lavoro precario.
“Mandiamo i bamboccioni fuori di casa”, è la frase del ministro Padoa –Schioppa che ha acceso un   pochino l’animo dei giovani. Molta gente ne ha parlato male.
Secondo me le cause principali per cui i nostri giovani restano nelle case dei genitori anche oltre i 40 anni, sono da attribuire oltre al fatto che guadagnano poco, al mondo del lavoro precario, sfruttato dal capitalismo con stipendi sproporzionati, e alla nostra società che addormenta i giovani privandoli di inventiva e rendendoli tutti uguali, indecisi, irresponsabili, e schiavi grazie al potere della tv spazzatura di regime.
Nel mondo occidentale, ogni persona legge annualmente 10-15 libri all’anno, noi in Italia 1-2.
Cosa succederà quando anche internet sarà controllato dal potere di pochi privati ?
Perché non cominciamo da  Montescaglioso a ribellarci contro questo capitalismo, contro questo potere e contro questa dittatura mediatica, e a prendere come esempio da seguire la Democrazia partecipativa di Porto Alegre.
IL Presidente dell’ISTAT Biggeri ha osservato che dei 5,5 milioni di giovani (67% del totale) tra i 20 e i 30 anni che vivono in famiglia, oltre i 2/3 non superano i 1000 euro mensili e quasi un terzo non raggiungono i 500 euro.
Ecco come è divisa la ricchezza in Italia .
Annualmente la rivista americana Forbes pubblica una classifica degli uomini più ricchi del mondo. Pubblico qui la classifica degli imprenditori italiani più ricchi, estratta da quella di Forbes, relativa all’anno 2007.

Posizione Nome Patrimonio (in miliardi di dollari) Posizione Mondiale Fonte
1 Silvio Berlusconi & Famiglia 11,8 51 Fininvest
2 Leonardo Del Vecchio 11,5 52 Luxottica
3 Michele Ferrero & Famiglia 10,0 162 Ferrero
4 Giorgio Armani 4,5 177 Giorgio Armani S.p.A.
5 Francesco Gaetano Caltagirone 3,0 287 Caltagirone S.p.a
5 Mario Moretti Polegato 3,0 287 Geox
7 Carlo, Giuliana Gilberto e Luciano Benetton 2,8 323 Benetton
11 Ennio Doris & Famiglia 2,5 369 Mediolanum
12 Stefano Pessina 2,3 407 Alliance Boots
13 Silvio Scaglia 1,2 799 Fastweb

Solo con i primi 13 arriviamo quasi 53 miliardi di dollari di patrimonio, e appena il 5% guadagna  più del restante 95%.

Nel 2005 le otto società che controllano Fininvest hanno chiuso il bilancio con 172,9 milioni di utili, polverizzando il massimo storico di 149 milioni segnato appena un anno prima. E il premier ha ricevuto 141 milioni di euro di dividendi (contro i 79 nel 2004) pari a uno stipendio di 390 mila euro al giorno e di 11,75 milioni di euro al mese.

141 milioni di euro diviso 14.100 € annui = 100.000 famiglie che potrebbero vivere dignitosamente = 100.000 disoccupati in meno = non più schiavi moderni = disillusione.
Se poi aggiungiamo che soltanto l’ 1%  degli italiani detiene più del 50 % dei beni e ricchezza della nazione, allora possiamo urlare a gran voce che viviamo in un paese libero e democratico.
L’economia sta crescendo sempre per una  aristocrazia più ricca. Il reddito delle famiglie medie, nonostante una inflazione più bassa e con molti laureati sta diminuendo.

Il problema è molto più grande dei ricchi che diventano più ricchi, e i poveri che diventano sempre più poveri. Realmente i ricchi stanno diventando più ricchi a scapito dei poveri.

Lavoro senza Gerarchia

Cerchiamo una società in cui non esistano più nè ricchi nè poveri, nè persone inattive nè sovraccariche di lavoro, nè lavoratori di concetto stressati nè operai depressi, in una parola, in cui tutti possano vivere a parità di condizioni gestendo la propria vita senza sprechi, e con la piena coscienza che un danno ad una persona è un danno per tutti – la realizzazione ultima del significato della parola commonwealth.(Benessere comune).
– William Morris

L’Economia Partecipativa (Participatory Economics o, in breve, ParEcon), è una visione sociale ed economica alternativa al capitalismo e, più specificamente, al modello e alla prassi sia dei mercati, sia della pianificazione centralizzata (dello Stato o di uno specifico gruppo sociale). (Michael Albert)

Mi piacerebbe credere che le persone abbiano un istinto per la libertà, che vogliano veramente avere il controllo delle proprie circostanze. Che non amino essere tiranneggiate, ricevere ordini, essere oppresse, ecc. e che desiderino avere l’opportunità di fare cose sensate come un lavoro costruttivo in condizioni che possano controllare, o magari controllare insieme ad altri .  ( Noam Chomsky)
Ecco il manifesto (satirico) che racchiude l’opera di Berlusconi (i dati purtroppo sono reali e controllabili da chiunque).

    Silvio Berlusconi:  IL MIO PATRIMONIO

                             2003-  5,9 MILIARDI  DI $

                       2004    10 MILIARDI   DI $

                    2005    12 MILIARDI   DI $

                                       (fonte: forbes U.S.A. novembre 2005)

Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l’obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio in soli due anni.
Ecco come:
1)      grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8%
(circa 1 miliardo e duecento milioni di euro all’anno).
2) l’appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per poter utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso un miliardo di euro all’anno.
3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino ad oltre 10 milioni di euro dell’anno scorso(Economist-London).
4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro
all’anno in più.
5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e come me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta).
6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un’impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre.(Washington Post).
7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusvalenze
(Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a mediaset 340 milioni di euro.
Caro elettore, cara elettrice,
tutti dicono che c’è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo al 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.
Forza Italia! La forza di un sogno!
                                                      Silvio Berlusconi


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2 Commenti

  1. RAVILO

    Ma questo post a ke serve???..Non sapevate chi erano i piu’ ricchi d’Italia???Mua..questo disprezzo contro Silvio Berlusconi perche’???..Questa è invidia contro un uomo che è partito da zero, ha creato la prima televisione commerciale, altro che rai piu’ ti abboni e piu’ sei nei guai, ha creato un partito che in due anni alle elezioni politiche del 94, alla sua prima competizione elettorale ha vinto le elezioni diventando il primo partito d’Italia..E ora lo dobbiam criticare perche’ è uno dei piu’ ricchi d’Italia???..E’ normale che le leggi lo debbano toccare lui manda avanti mezza Italia e quasi tutta la Lombardia, diciamo che da da mangiare ad un numero di famiglie maggiore a quello degli abitanti della Basilicata..E PRODI cosa fa??..un professorino di economia ecco cos’è…ma per favore l’invidia è una brutta bestia….cambiamo cultura la gente con le palle si chiama Silvio Berlusconi..Ora ridirete le solite storie d’indagini bla bla bla….le solite fesserie della giustizia…che ha ucciso Pantani e company….lasciamo stare mi dilungherei troppo…E poi il mondo è cosi’ ci devono essere i ricchi e i poveri,di certo ognuno deve rimboccarsi le maniche per vivere, per chi guarda sempre il sole di fortuna non ne ha mai fatta….

    1. Cambiamo Cultura

      Guarda caso?
      Anche il Papa ieri ha affrontato il problema dei precari, ed ha detto che quando in una società c’è troppo precariato, vengono minacciati non soltanto dei diritti elementari delle persone, vengono minacciate le basi stesse della società, la convivenza civile,la solidarietà sociale, e la famiglia.
      Parole pesanti che fanno riflettere.

      Guarda caso, mezz’ora dopo l’inserimento del mio post, è cominciata la puntata di anno zero, con milioni di persone che denunciavano il malessere dei lavoratori precari contro il potere.

      Guarda caso, alla fine della trasmissione di ieri sera anche Marco Travaglio ha fatto lo stesso paragone che io ho fatto con Berlusconi, tra operai precari che guadagnano 1000 euro mensili e Luca Cordero di Montezemolo che guadagna diversi milioni d euro mensili.

      Guarda caso, il mio post non è un accusa, ma è un invito a tutti i giovani e non  di destra, di centro,  e di sinistra, ad unirci e cercare di uscire da questa schiavitù nella quale ci ha portato il capitalismo.
      E come ?
      La sfida arriva dagli Stati Uniti con Michael Albert  e la sua economia partecipativa che pensa al benessere comune e non a quello individuale.(commonwealth)

      Quali sono le idee e le proposte dei montesi per uscire da questo tunnel del lavoro precario?
      Io sogno la società di Willam Morris:
      Lavoro senza Gerarchia
      Cerchiamo una società in cui non esistano più nè ricchi nè poveri, nè persone inattive nè sovraccariche di lavoro, nè lavoratori di concetto stressati nè operai depressi, in una parola, in cui tutti possano vivere a parità di condizioni gestendo la propria vita senza sprechi, e con la piena coscienza che un danno ad una persona è un danno per tutti – la realizzazione ultima del significato della parola commonwealth.(Benessere comune).
      – William Morris

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