ONORE A PRODI

 

Il governo è caduto, il senato della repubblica non ha votato la fiducia e Prodi giustamente ne ha tratto le dovute conclusioni rimettendo il mandato nelle mani del capo dello stato.

Più volte io stesso mi sono trovato a dover criticare l’operato del governo e mi sono auspicato che andasse a casa per tanti motivi, dal precariato alle pensioni, dalla politica internazionale a quella economica, eppure questa volta se mi fossi trovato nei banchi del senato non avrei riflettuto più di un attimo nel dare la fiducia al governo per il modo come è maturata la crisi, non perchè il paese è in ginocchio e i cittadini fanno fatica ad arrivare si e no alla seconda settimana del mese con il misero stipendio che percepiscono, o che gli artigiani e commercianti sono sempre più stretti in una morsa della tassazione che stritola i piccoli e non li permette di progredire, ma perchè la crisi si è consumata ancora una volta sul voltafaccia di personaggi sporchi che hanno fatto della politica il loro modo di dissanguare le istituzioni e che difronte a iniziative della magistrature mirante a bloccarne le azioni criminose hanno deciso di buttare a mare il governo di cui loro stessi facevano parte, reo di non averli difesi a sufficenza.

Se Mastella è indagato in prima persona non bisogna dimenticare che Dini ha maturato il voltafaccia all’indomani della condanna definitiva della moglie.

Ma forse la vera mazzata al governo è venuta proprio da Veltroni con le sue dichiarazioni che il PD sarebbe andato alle urne da solo alle prossime elezioni, provocando la defezione di piccole entità che difronte ad una legge elettorale con sbarramento al 5% hanno visto minata la possibilità di una loro rielezione ai banchi del potere.

Non meno vergognoso è stato l’esempio dato alla lettura dei risultati del senato da senatori del centrodestra, anch’essi indagati se non condannati, che all’annuncio del risultato negativo hanno stappato bottiglie di spumante per festeggiare, come vergognoso è stata l’aggressione del capogruppo dell’udeur al sen Cusumano che in piena libertà e coerente con le scelte degli elettori che lo avevano voluto in questa maggioranza in pieno dissenso con il suo gruppo ha deciso di essere fedele alla volontà degli elettori confermando la fiducia al governo.

Signori, c’è poco da festeggiare, ieri non ha perso prodi, ma ancora una volta ha perso l’italia. Ancora una volta è stato dimostrato che i problemi della gente vengono in secondo piano rispetto a quelli di singoli personaggi o a meri calcoli elettoralistici.

Non so quale sarà lo sviluppo di queta crisi, ma se si dovesse tornare alle urne con questa legge elettorale allora per l’italia non potrà esserci futuro dal momento che saranno dinuovo i partiti a decidere per noi chi dovrà essere eletto e qualunque futuro governo sarà sempre sotto il ricatto di squallidi individui.

tonino ditaranto


Commenti da Facebook

10 Commenti

  1. ciffo

    Sono sulla linea di 4peace e sono d’accordo con te sul fatto che ieri non ha perso Prodi ma l’Italia intera. Che si sia di destra o di sinistra non si può negare che siamo a un passo dal baratro e invece di frenare continuiamo la corsa nel verso sbagliato.
    Gli elettori di destra hanno poco da esultare se torna Berlusconi che in fatto di questione morale ha fatto e certamente farà peggio di Prodi. Purtroppo i cittadini sembrano non capire che prima degli ideali politici bisognerebbe solo individuare le persone oneste che antepongono il bene comune a quello individuale. Che dai banchi della destra ieri abbiano esultato non mi sorprende, hanno brindato per la condanna di Cuffaro figuriamoci per un governo di sinistra che cade!
    Spero comunque che questa figuraccia di questo pessimo governo faccia rinsavire qualcuno. Se decidi di mettere uno come Mastella come ministro della giustizia allora è giusto pagarne le conseguenze. Se l’unico collante è l’antiBerlusconismo allora è giusto subire l’onta della sfiducia. Ad ogni modo questo pessimo governo era comunque meglio di un’altra inutile campagna elettorale per scegliere i prossimi manigoldi onorevoli.

    1. Ape Maya

      Beh, Felix, che questo governo era meglio di un’altra inutile campagna elettorale non credo proprio. Che si continuasse ad andare avanti facendo finta che le tasse siano buone, che la giustizia andasse a gonfie vele, che gli spostamenti dei PM fossero giusti, che il sistema raccomandazione/tessera al partito sia normale, che gli scioperi dei vari settori lavorativi per un rinnovo contratto inevitabile sia una routine tollerabile, francamente sarebbe stato uno scavarci ancor di più la fossa giorno per giorno. Ho potuto notare in tutte le trasmissioni tv che mi sono sorbita in questi giorni, un elemento comune: che il malcostume politico è così diffuso che chi vien scoperto (uno fra tanti) si considera innocente. Proprio ieri ad Annozero Castelli ribadiva che la magistratura ha sorpreso, perché ora indaga su un sistema di raccomandazioni che non prevede favori in cambio di soldi (questo è reato, per cui sarebbe giusto indagare secondo loro), ma “semplici” raccomandazioni che ledono il diritto dei cittadini di avere pari opportunità per ottenere un posto di lavoro (questo sembrerebbe normale per loro, non è un reato solo perché è un’ “etica” diffusa). Il lato positivo di tutto questo trambusto è che tutti si siano svegliati e abbiano cominciato a parlare di questo malaffare, vera e propria piaga dell’Italia. é ora che si rendano conto che se fanno qualcosa del genere sbagliano, non sono nel giusto, sono indagabili! Se il ciclone Mastella non fosse successo con tutte le conseguenze che leggiamo oggi sui giornali, avrebbero continuato in tutta tranquillità ad agire “nel giusto”, secondo loro, ma “nel torto”, secondo tutti gli italiani. Sono certamente d’accordo con voi quando parlate di una classe politica TUTTA corrotta, dell’estrema difficoltà di poter scegliere con convinzione chi votare, perché significherebbe dar fiducia all’ennesimo delinquente di turno. Ma in fin dei conti sono contenta, perché per una volta non vien fuori il solito problema politica di destra/politica di sinistra, ma politica ITALIANA. Per una volta si presenta l’occasione di smascherare certi comportamenti, di parlarne per lo meno. Dopo ciò, spero tanto ci pensino almeno 10 volte prima di compiere immoralità. Devono sapere che esistono magistrati che fanno il loro dovere. é vero, l’Italia cade nel baratro. Ma si sa che ogni cura di una malattia prevede comunque dolore. Speriamo in un miglioramento.

  2. Raf

    Sono abbastanza d’accordo con voi. La caduta di Prodi si ieri è la sconfitta della politica italiana intera.
    Per non parlare delle figuracce. Oggi un collega francese mi diceva che alla tv francese, parlando della caduta del governo italiano, l’unica scena che hanno mostrato è stata quella dello sputo. E ci hanno derisi ancora una volta.
    Devo dissentire, però, dal titolo di tm “onore a prodi”. Può darsi anche che si sia comportato onorevolmente negli ultimi 2-3 giorni. Ma, a mio avviaso, avrebbe dovuto prendere atto dell’ingovernabilità già da tempo; anzi da subito e non ostinarsi a tirare avanti per 18 mesi.
    Diciamoci la verità, prima o poi sarebbe caduto. Un governo che si regge sullo scarto di 1-2 senatori (peraltro a vita) DI FATTO non ha la maggioranza e, direi, non è legittimato politicamente.
    se a questo si aggiunge l’estrema eterogeneità della maggioranza… risultato: immobilismo totale nelle decisioni.
    L’unica nota positiva è la riduzione del deficit. cosa non da poco, ma a quale prezzo? pressione fiscale insostenibile!
    Quindi non è vero che non ci voleva la caduta di Prodi. Io direi, invece, che era necessaria. Detto ciò si spera che il prossimo sia un governo stabile.
    Poi la competenza e il rigore morale di chi verrà (che sia Berlusca o altri), sono d’accordo con voi, sono tutt’altro che indiscutibili. Ma almeno che possa prendere delle decisioni mentre l’italia è piena di problemi e la recessione alle porte

    1. tm

       

      caro raf onore a prodi dovuto esclusivamente al fatto di essere andato fino in fondo in questa occasione, di non essersi ritirato ed essersi presentato al parlamento, unica istanza legittimata dal voto popolare a poter decidere delle sorti di un governo, e di averci permesso ancora una volta di guardare in faccia tutte quelle facce di m. che scaldano la sedia, rubano, e festeggiano con spumante alla faccia nostra che come dei polli continuiamo a tenerli a galla.

  3. gianni

    Per quanto mi riguarda non credo che la caduta di questo governo possa essere un qualcosa di negativo per l’Italia. Son più schifato dai comportamenti di alcuni senatori che tra sputi ed esultanze con spumante hanno solamente dimostrato a tutti noi la nostra giustificata voglia di antipolitica. A mio avviso questo governo non doveva neanche nascere per diverse ragioni politiche. Non me la sento di sperare nella durata di un governo che ha come punto fondamentale ed unico collante l’antiberlusconismo (parole di Di Pietro…non solo mie!!!). Se dobbiamo proprio dirla tutta vedo molto più coesa un’alleanza tra FI e PD che tra PD e PRC. Personalmente spero che non si vada alle elezioni ma che ci sia un governo di transizione e, soprattutto, impopolare. Questo paese ha bisogno di riforme serie che implicano sacrifici e tanto lavoro. Questo paese ha bisogno di eliminare tutte le caste esistenti. Per caste non intendo solo quelle politiche ma anche, ad esempio, quelle dei dipendenti pubblici fannulloni e raccomandati. Con questo voglio dire che in Italia ci sono una parte (e non tutti) dei dipendenti pubblici che non fanno un cavolo e che contribuiscono ad aumentare la spesa pubblica.

    Caro tm,  mi dispiace ma nel tuo ragionamento ho notato una contraddizione profonda. Perchè difendi Prodi visto che lui è stato il primo ad esprimere solidarietà nei confronti di Mastella? Come può un Presidente del consiglio essere solidale con Mastella quando quest’ultimo (per altro Ministro di Giustizia) attacca la magistratura in una sede istituzionale come il parlamento? Tu dici “…che hanno fatto della politica il loro modo di dissanguare le istituzioni e che difronte a iniziative della magistrature mirante a bloccarne le azioni criminose….” di sicuro ti riferisci al comportamento di Mastella. Mi chiedo perchè Prodi non ha preso le distanze da quelle gravi dichiarazioni di Mastella?

    Neanche io voglio le elezioni ma credo che sia perfettamente inutile continuare a far tenere in vita un governo che praticamente non è in grado di decidere. La situazione politica in Italia è gravissima e sarebbe stata ancor più grave nel caso di un mancato fallimento di questo governo. 

    Infine vorrei sottolineare la presa di posizione di Veltroni. Finalmente qualcuno che è in grado di prendere posizioni anche se non piacevoli. Il leader del PD, per quanto mi riguarda, ha perfettamente ragione. Basta con le stupide alleanze tra posizioni ideologiche completamente distinte. E’ ora di governare. 

    1. Cambiamo Cultura

      Ciao Tonino, Felice, Falco, For Peace e a tutti gli altri, io avevo in un certo qualmodo anticipato nei miei post precedenti ciò che stà succedendo in Italia.

      Vi chiedo solamente una cosa molto seria.

      Se abbiamo a cuore la nostra Italia, senza aspettare le consultazioni dal Presidente Napolitano, uniamoci e cominciamo già da domani a fare queste due piccole cose per il benessere dell’Italia.

      Ho visto con molto piacere finalmente che anche Felice ha usato nel suo commento una parola che io inserisco quasi sempre in tutti i miei post (benessere comune)(Commonwealth).

      Le due cose sono le seguenti:

      1) Indire una raccolta di firme  cominciando da Montescaglioso e proseguendo in tutta Italia, da inviare al Presidente della Repubblica.

      Bozza del quesito:

      – Noi cittadini Italiani andremo a votare alle prossime elezioni solamente se viene cambiata l’attuale legge elettorale,

      e  se non vengono candidate persone condannate in primo grado.

      2) Se non cambia niente, ce ne stiamo tutti tranquilli, e al momento giusto organizziamo davanti ai seggi elettorali delle rivolte contro gli schiavi del sistema e dei loro padroni (che ieri hanno brindato) se vanno a votare.

       

       

      L’importante è non cadere nella trappola, facciamo andare a votare solo i corrotti. Vedremo come e che coraggio avranno di governare senza opposizione. Mi auguro che succeda questo se non vengono attuate le riforme.

      Governo: elezioni 2008

      Diritto al voto 40.000.000

      Votanti: 15.000.000

       

       

      1. Ape Maya

        Cambiamo Cultura, non per contraddirti ma:

        1. La raccolta firme l’ha già fatta Beppe Grillo e non se n’è saputo più niente. Sarebbe inutile un’altra. Cade puntualmente tutto nel dimenticatoio.

        2. Le rivolte le fanno sempre in pochi. Quando si tratta di mettere la faccia per denunciare il sistema escono 3000 scuse per starsene a casa.

        Da un punto di vista teorico, ok. Ma nella realtà ti sembra attuabile come cosa? Riflettici su, grazie.

      2. tm

         

        non so se servirebbe a qualcosa una raccolta di firme, oltretutto sull’argomento della legge elettorale saremo chiamati tra qualche mese al referendum abrogativo dell’attuale legge, ad ogni modo credo sarebbe utile che le forze politiche ed in particolare noi cittadini spingessimo perchè venga inserita una norma che obblighi gli eletti ad attenersi alle disposizioni di voto del gruppo nel quale sono stati votati, pena la decadenza dalla carica, al fine di evitare il vergognoso mercanteggiamento attualmente vigente nelle nostre istituzioni, e questa norma non dovrebbe valere solo per camera e senato ma anche per tutte le altre assemblee elettive come comuni provincie e regioni dove i ricatti dei singoli risultano spesso più incisivi.

        1. falco

          Siamo veramente ad un passo dal baratro e quello che più mi preoccupa è che qualcuno possa approfittare e si senta, “per salvare la patria e l’ onore”della stessa, in dovere di prevaricare la democrazia con metodi autoritari. Ricordiamoci sempre e comunque della teoria dei corsi e ricorsi storici.

          Tralasciando i momenti nostri del “ventennio” con tutti i disastri che ne sono derivati e che comunque ci deve servire da monito per il futuro.Il mio pensiero va, ad esempio, in tempi più recenti, al Cile e all’Argentina dove qualcuno approfittò dei momenti economici ed istituzionali delicati che le rispettive nazioni attraversavano per imporre con la forza e l’oppressione determinati orientamenti politici. Concordo pienamente con Ciffo quando dice, in sostanza, che non ci sono vincitori e non c’è di che gioire e brindare perchè praticamente si sta cadendo dalla padella alla brace, da un pessimo governo Prodi a quello di Berlusconi. A questo punto, però, bisognerebbe analizzare e fotografare bene la situazione attuale ed il quadro che ne verrebbe fuori non sarebbe dei più esaltanti, considerando il fatto che ci troviamo a dover fronteggiare un periodo delicatissimo sotto l’aspetto economico ed istituzionale.

          ECONOMICO per il forte debito pubblico dello Stato, il PIL che stenta a crescere, l’imminente rischio di recessione con i mercati internazionali a picco;

          ISTITUZIONALE  perchè il sistema ormai è collassato, chi viene eletto sente lo Stato come una cosa propria e si arroga il diritto di fare e disfare a proprio piacere. La parola dimissione  un vocabolo abolito. Le regole, continuamente ed in maniera sistematica prevaricate da tutti.

          Io credo che a tutto questo bisogna reagire in maniera decisa operando delle semplici riforme che sovverta tutto questo andazzo. Innanzitutto ogni cittadino deve acquisire una coscienza politica autonoma e non lasciarsi condizionare dalla  propaganda. Anche perchè la realtà delle cose è sotto gli occhi di tutti.

          Riformare il sistema in modo da non favorire la frammentazione dei partiti con una legge elettorale giusta dove chi deve governare deve essere l’espressione vera della maggioranza degli Italiani. Limitare ad un periodo di tempo certo le candidature. Per Legge l’estromissione dalle cariche dello Stato chi viene inquisito.

          Negare la possibilità di candidare persone condannate. Cose semplici non farraginose del tutto attuabili se a prendere le redini del gioco fossero i cittadini direttamente. 

           

           

  4. titus

    Si è atteso l’l’utimo atto della Farsa….Il re è Morto Viva Il re…..
    Che sia caduto il governo con tutti gli annessi ed i connessi del caso era prevedibile.
    Secondo me l’unico merito che può andare a Prodi è quello di essere stato in grado di tenere una Maggioranza “relativa” estremanete eterogenea unita. Altro aspetto fondamentale un governo che per fORZA DI COSE doveva appoggiarsi Sui senatori A vita !!!!!! Bohhh….
    Non ci dimentichiamo in questi ultimi mesi le frizioni che ci sono stati all’interno della maggioranza di governo, su la maggior parte dei provvedimenti promulgati dalle Camere.
    Quante volte ci sono stati i Distinguo dei gruppi parlamentari… quante volte molti parlamentari e SENATORI hanno votato tappandosi il naso …pur di non creare una crisi…
    Mi sono chiesto ma un paese può esssere governato in Questo Modo??????
    Il risultato è sotto gli okki di tutti…immobilismo istituzionale…
    Personalmente avrei preferito che la crisi si fosse aperta è chiusa con la sfiducia Al Ministro Protempore all’Ambiente On. Pecoraro Scanio. Quale imputato insieme al Gov. Basolino Della situazione Nefasta dei Rifiuti in Campania… Ricordiamocelo l’ex Ministro capo popolo nel 2003-2004-2005 nella provincie Di Napoli-Caserta etc… Ad aizzare folle per evitare l’apertura e la messa a norma delle Discariche…
    ora come ora vediamo un po cosa accade…

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