LA FIACCOLA OLIMPICA SI NASCONDE… solo paura di scontri?

Olimpia, la polizia greca ha blindato il sito archeologico in occasione della cerimonia per l’accensione della fiaccola, che è avvenuta alle 10.45 italiane con gli specchi ustori al tempio di Hera a Olimpia. Si temeva infatti un

gesto mediatico degli attivisti tibetani davanti a centinaia di giornalisti e migliaia di persone che hanno seguito la cerimonia, fatto però che è puntualmente avvenuto. Non erano però tibetani, bensì rappresentanti di Reporters sans Frontières, l’associazione che si batte per i diritti della libera stampa, quelli entrati in azione mentre parlava Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008. Due gli attivisti in azione, Jean-François Juilliard e Vincent Brossel: uno ha sventolato una bandiera con i cinque cerchi olimpici a forma di manette e la scritta «boicottate i Paesi che disprezzano i diritti umani», l’altro ha cercato di impadronirsi del microfono. Sono stati subito bloccati dal servizio di sicurezza. Una dozzina di manifestanti ha poi inscenato una protesta nelle strade di Olimpia. «È triste che avvengano queste cose», ha dichiarato in seguito Rogge, «almeno però non si è trattato di manifestazioni violente».

SOSPESA «DIRETTA» – La televisione cinese ha sospeso brevemente la trasmissione in diretta della cerimonia durante la contestazione. Le immagini sono state diffuse in leggera differita, nonostante fosse stata annunciata la «diretta». Il programma si è interrotto per alcuni secondi, senza alcuna spiegazione, poco dopo l’inizio del discorso di Liu Qi e sono state mandate in onda immagini di archivio di Olimpia e di una vecchia torcia olimpica.

… tutto ciò è solo paura di scontri violenti?

io ho i miei dubbi.

voi cosa ne pensate?


Commenti da Facebook

9 Commenti

  1. Raf

    Secondo me questo è solo un’ulteriore episodio che dovrebbe esortarci a non partecipare alle olimpiadi cinesi.
    La negazione dei diritti umani sono in contrasto con lo spirito dei giochi olompici.

  2. nemesi

    le continue censure delle televisioni cinesi sono una vergogna…ed ancora piu vergognoso è il fatto che i giochi si disputino in un terribile “clima” tanto sociale quanto ambientale.

    come al solito ci si sveglia sempre troppo tardi…perchè il non rispetto dei diritti umani in Cina avveniva anche quando chi di dovere ha votato per l’assegnazione delle Olimpiadi!!!

  3. vince_ditaranto

    Sono davvero indignato per come la comunità internazionale stà affrontando tutta la questione cinese.

    Si sa che la vicenda Tibet è solo la punta di un iceberg di uno Stato che pratica un capitalismo selvaggio e sfrenato, fuori da ogni tipo di “convenzione umana”, altro che convenzioni internazionali sull’ambiente, sul lavoro,……qui mancano i fondamentali diritti per la persona.

    Mi viene il vomito se penso che tutto il mondo accetta di disputare le Olimpiadi in questo paese di …bip….bip…..abbassandosi le brache agli interessi delle multinazionali che vogliono solo far soldi con i nuovi mercati che la Cina offre.

    Non si può chiedere moralità al capitale, devono essere gli stati nazionali, basati su lotte di libertà e democrazia a rappresentare il baluardo contro ogni tipo di oppressione e speculazione.

    Bisogna minacciare Pechino di fornire garanzie scritte nero su bianco, altrimenti niente giochi. Non si possono più accettare ricatti da un paese che si finge moderno e occidentale solo per salvare la faccia e pratica le barbarie in Tibet, per non parlare delle persecuzioni ai cattolici tant’ è che anche il Papa è tenuto sotto scacco da Pechino.
    Per non parlare di tutto quello che succede ogni giorno e che per censura non è conosciuto.

     Io sono con la Francia di Sarkò, boicottiamo i giochi.

    Buona giornata

    1. titus

      Ma credete veramente che qiualcuno boicotterà le Olimpiadi in Cina….
      Ragionamento cinico:
      La Cina rappresenta il maggiore mercato per l’occidente(quando nn copiano)…..secondo stime di qualche mese fa i Super Ricchi in Cina ammontano a circa 300.000 (dato in crescita). Capacità di liquidità finanziaria enorme, ma quale Nazione Boicotterà.
      Gli Stati Uniti…parte del debito pubblico è nelle mani di Banche o Finanziarie Cinesi etc.
      La Francia che ora abbaia ma poi… i contratti per la realizzazione d’impianti chi lì farà….
      La vecchia Inghilterra??? anche lei legata Mani e Piedi!!!!
      La Russia…vedi Cecenia….
      Forse il mio discorso è cinico ma quando a muovere e il Denaro è più potente di un esercito armato.
      Sono solidale con il Tibet Libero… ma chi si prenderà l’onere e l’onore di lottare contro la dinastia CHIN…
      Speriamo bene… in fine la speranza è sempre l’ultima a morire…

  4. webmaster
    Il boicottagio non ci sarà. E forse è anche un bene perchè se ci riflettiamo il muro contro muro solitamente non porta a nulla. Certo si potrebbe fare almeno qualcosa… e purtroppo non mi sembra che la questione interessi molto la comunità internazionale.
    Dal blog di Beppe Grillo è possibile spedire email al segretario generale dell’ONU… gesto simbolico che spero faremo in tanti.

    Free Tibet
    1. michela

      Rimango scioccata dalle immagini che ci sono venute da Londra e Parigi… è possibile che la tv italiana si limiti a pochi servizi e ad intervistare qualche intellettuale/loide a dire la loro?
      topobiche_81

      1. LomFrAnz

        Due giorni fà ci prova londra, ieri a parigi la fiaccola viene spenta… attivisti francesi riescono ad issare sulla tour eiffel uno striscione con 5 manette al posto dei classici 5 cerchi olimpici… La vecchia europa non sta a guardare e continua a promuovere i diritti umani, Sarkozy minaccia di boicottare l’evento, l’ Italia come sempre non si esprime!

        in questi giorni la fiaccola sarà a San Francisco e poi a Buenos Aires.. stiamo a vedere

        Ramingo errante

  5. gianni

    Ma come siamo bravi a far tanto i moralisti quando già sappiamo a priori che il nostro portafoglio non sarà toccato. Ma come siamo bravi a portare avanti la moratoria sulla pena di morte in sede ONU pur sapendo che qualsiasi decisione non è vincolante per gli stati stessi che hanno votato a favore. In pratica anche la stessa Cina poteva appoggiare la moratoria e continuare ad eseguire condanne a morte. Una grande vittoria quello dell’Italia in sede ONU….. si certo una vittoria del nostro solito moralismo di facciata. Il nostro governo sapeva benissimo che quella moratoria non costituisce un obbligo per nessuno quindi, in fondo, sapeva benissimo che non poteva farsi nemici tra Cina e Stati Uniti.

    Ma come siamo bravi ad indossare il fazzoletto rosso contro la Birmania. In fondo loro sono solo dei morti di fame e possono diventare anche nostri nemici visto che non abbiamo nessun interesse verso quel paese.

    Ma come siamo bravi a non minacciare la partecipazione alle Olimpiadi. I nostri interessi sono così forti in Cina che ci conviene tenere la bocca chiusa (vero signor presidente Prodi?). Fino a quando si tratta di scherzare con le moratorie e con i fazzoletti va bene, ma quando bisogna rischiare concretamente di farsi nemici che possano mandare in fumo i vostri interessi commerciali allora la musica cambia.

     W l’Italia

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