lunedì 21 Settembre 2020

CARO PRESIDENTE LE SCRIVO

L’ Avvocato del Popolo divenuto Ponzio Pilato

Parliamoci chiaro, Presidente, anche ieri sera sembrava che ci dovesse dire tutto eppure non ha detto niente.
Ha chiesto scusa a chi non ha ricevuto le 600 euro, ha incolpato le Regioni sulle casse integrazioni e poi…
Poi ha detto che dal 4 maggio si puo’ andare dal tabaccaio, posso giocare, già da oggi, al 10eLotto ma non posso farmi un caffè in nessun bar nonostante voglia adottare le misure di sicurezza.
Non si puo’ pregare in chiesa, anche se si è da soli, e, in quasi tutta Italia, non si può portare un fiore al cimitero.

Un discorso deludente, retorico ed inconcludente.
Le idee sono poco chiare nonostante le innumerevoli task force in cui, forse, manca qualcuno che, in vita sua, abbia mai alzato una saracinesca, firmato un’assegno in bianco o semplicemente sia stato imprenditore. Ed oggi, Lei, sta compiendo il delitto perfetto di tanti commercianti, che, forse, quella saracinesca non riusciranno ad alzarla più.

Abbiamo ascoltato e collaborato già prima dei decreti, e molti, con responsabilità e senso del dovere, hanno chiuso prima che fosse ordinato.
Le abbiamo dato fiducia, Presidente. Abbiamo creduto prima nelle 600 euro (per molti non ancora arrivate) e poi nella potenza di fuoco.
Belle parole, non c’è che dire, ma la potenza di fuoco si è trasformata in una pistola ad acqua, ed anche malfunzionante, purtroppo.

La maggior parte di quei contribuenti, che ha fatto salti mortali per aprire un’attività, per versare puntualmente soldi al fisco e per restare a galla, continua a pagare utenze e affitti mai sospesi. Oggi si ritrova sola in mezzo ad un mare in tempesta, con banche che chiedono carte e documenti per accendere la potenza di fuoco e un Avvocato, che da difensore del popolo, quale si professava, oggi ne è il suo Ponzio Pilato.

Non vogliono riaprire per essere untori ma non vogliono neanche essere crocifissi per sempre!

P. S. Dimenticavo, chi le scrive è un giovane vice sindaco di Montescaglioso in provincia di Matera. Si, faccio parte di quella Basilicata e di quel Sud spesso bistrattato e dimenticato, lo stesso Sud “meno toccato” dalla pandemia e che sono certo, con i suoi sindaci e governatori, possa essere il volano per una nuova ripartenza Italiana.


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