mercoledì 08 Luglio 2020

Ernesto Sciacoviello il beniamino biancazzurro dei primi anni ottanta

Ernesto Sciacoviello


E’ Nato a Bari il 25 /01/62, Ernesto Sciacoviello Ala sinistra ,ha iniziato la carriera di calciatore in 1^ categoria nel 1978-79 nel Santeremo segnando 12 reti. Fu acquistato quindi dal Matera, giocò nella primavera e fu convocato in prima squadra fu convocato anche con la nazionale juniores di serie C. Ma Sciacoviello fece il monello. Si sono andato via dal ritiro perché sentivo la nostalgia di casa ,e persi così una grande occasione . Comunque l’anno successivo passai in prestito al Montescaglioso squadra di promozione di alta classifica ,disputai un campionato eccellente risultanto tra l’altro capocannoniere con 23 reti in 27 partite.

Fantasista estroso e di carattere, giocatore a tutto campo un talento puro arrivo a Montescaglioso non ancora diciottenne con il benestare del presidente del Matera della storica serie B Franco Salerno che in segno di amicizia e di amore per la città che gli diede i natali e dove mosse i suoi primi passi in politica fu ben felice di prestare il giovane talento alla squadra del presidente Santarcangelo insieme ad altri giovani calciatori del vivaio. Il presidente Santarcangelo con Tonino Lacanfora fece firmare il contratto al giovane talento santermano il tesseramento in un noto ristorante materano in un vero e proprio blitz di mercato . Tra i suoi ricordi ci dice Sciacoviello la forte amicizia con la famiglia Lacanfora ricorda Ernesto le orecchiette fatte in casa con le cime di rape che la mamma di Tonino preparava la domenica. E i viaggi in macchina da Santeramo a Montescaglioso e viceversa durante la settimana dove il dirigente Lacanfora era solito accompagnarlo e poi le mangiate di carne con amici montesi e santermani da Pierino Avena. Continua Sciacoviello a fine partita all’ uscita dal campo si creavano due cordoni di tifosi che mi mettevano i soldi in tasca e facevano delle collette per me. A Montescaglioso mi sono sentito amato e stimato. Tutt’ora ho tanti amici e mi sento spesso anche telefonicamente l’anno scorso sono stato vicino ad allenare a Montescaglioso in Eccelenza poi non se ne fece più nulla. Chissà mi piacerebbe ritornarci.

La sua prima partita con la maglia biancazzurra fu indossata in un amichevole a Pomarico contro la squadra di pirma categoria locale dove segno 5 reti con giocate incredibili. Chiedete a mister Cicorella chi per lui è stato il più forte numero 10 che ha allenato la risposta sarà una sola. In una sola partita di campionato realizzò 5 reti. E’ realizzo anche Il gol vittoria nel derby col Bernalda oltre ad altre innumerevoli gol e giocate che fecero sognare il pubblico montese. Proprio qualche giorno prima della partita con il Bernalda molto sentita in settimana andai a Bari per mangiare con gli amici un po’ di cozze tant’e’ che mi sentii male e chiamai il presidente per dire che non potevo essere della partita ,loro si presentarono lo stesso giorno con il farmacista che era santermano anche lui che però lavorava a Montescaglioso per portarmi le medicine , la domenica quindi il giorno della partita recuperai e segnai anche vincendo 1-0 era il 23 novembre 1980 il giorno del terremoto. Peccato per come andò il campionato perché la squadra era stata costruita per andare in interregionale il presidente era molto ambizioso avevamo tutto per fare il salto di categoria, ci compravano anche le scarpette avevano una sede dove facevamo lezioni di tattica ,qualche infortunio di troppo ci limito’ molto . In casa vincemmo tredici partite su quindici fuori casa invece il percorso non fu lo stesso .

Dopo l’esperienza a Montescaglioso,rientro dal prestito al Matera in serie C2 dove totalizza 9 presenze ed un gol. L’anno dopo fu chiamato per il militare trovo una squadra in provincia di Napoli dove milito in promozione. Successivamente rientro in Puglia dove si accaso ad Ostuni in serie D era il 1984 dove entusiasmo anche li il pubblico pugliese . Rientro a Santeramo sua città natale in promozione dove ebbe la proposta di un lavoro presso un azienda locale e quindi accetto poi successivamente gioco nuovamente in Basilicata con Roccanova e Maschito in prima categoria e Santarcangelo in Eccellenza. Ritornò a Montescaglioso in Eccellenza per un breve periodo nella stagione 1992-93 chiamato dal presidente Santarcangelo. Ora Ernesto Sciacoviello si occupa del settore giovanile della squadra della sua città.

Rappresentò per i montesi un vero e proprio beniamino che ancora oggi viene celebrato e rispettato per le sue giocate e i suoi gol specialmente verso l’amore per la maglietta biancazzurra, dotato di grande tecnica visione di gioco, ma anche di grande spirito d’inventiva. La tifoseria rimase orfana di un suo beniamino, un idolo e la sua assenza si sentì durante il proseguo della stagione.

L’attaccamento alla maglia, lo spirito di sacrifico, la compattezza dello spogliatoio lo contraddistinsero in quell’ annata soprattutto il girone di andata e le prime giornate di ritorno dove la squadra era costantemente in prima posizione poi come detto degli infortuni condizionarono il ritorno con epiche partite contro Melfi,Pro Matera e Bernalda e con qualche sconfitta di troppo specialmente tra cui a Policoro in trasferta che compromise il campionato .

Un calcio quindi di altri tempi quello degli inizii degli anni 80′ ma adesso diventato spettacolo,il resto chiaramente solo aspetti di contorno e mutato rispetto a quello che, viene definito come lo sport più bello del mondo (sicuramente, oggi, ancora il più seguito e praticato).

Raffaele Capobianco 


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