Sciopero generale in Valbasento

Un doveroso aggiornamento sulla situazione di crisi in Valbasento.
Domani 20 luglio ’06 le rappresentanze sindacali della Valbasento hanno indetto uno sciopero di 24 ore che prevede un presidio di lavoratori nelle aree industriali di Pisticci e Ferrandina, con contestuale manifestazione e comizio a Potenza presso la Regione Basilicata.
L’ennesimo tentativo – da parte di lavoratori e sindacati – di far sentire la propria voce contro la desertificazione dell’industria nella provincia di Matera, a favore del rilancio della chimica in Valbasento e di una reindustrializzazione concreta.
Emanuele Nicoletti (Segreteria Regionale FEMCA CISL) sostiene: – Non si può più gestire la crisi per ciascuna singola azienda: mettere in mobilità 87 persone come rischia la CFP o 111 nel caso della Nylstar 2 non fa notizia fuori dall’area perchè si tratta di “piccoli numeri”. Bisogna mettere in evidenza lo stato di crisi generale dell’industria in Valbasento. Oggi la responsabilità di questo non può più ricadere solo sulle rappresentanze sindacali ed i lavoratori colpiti direttamente dalla crisi. Sono gli organi governativi regionali e statali a doversene far carico e creare un progetto/programma industriale per quest’area in particolare e per l’intera regione. La chimica deve tornare ad gestita dalle società italiane (come in passato con ENIChem, Montedison). Oggi la chimica in Italia è appannaggio di multinazionali straniere che rimangono attive nell’area fino a quando sussiste il mero interesse economico, senza badare agli aspetti socio-economici delle comunità locali. Cosa che non accadeva in passato con aziende chimiche italiane a partecipazione statale”.
Queste le motivazioni, le ipotesi risolutive, le cause del malcontento. Ora vediamo i fatti. Dalla prossima settimana 118 lavoratori perderanno il posto di lavoro, inseriti in un programma di mobilità o cassa integrazione. Le trattative ancora in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico sono certamente complesse, ma la realtà dei fatti è quella che lo stabilimento Nylstar 2 chiuderà. “Le iniziative volte a salvaguardare l’apparato produttivo e la relativa occupazione” almeno fino ad oggi non hanno portato alcun risultato tangibile. Non per cadere nell’insidiosa trappola dei luoghi comuni e dell’ovvietà, ma una serie di interrogativi tolgono il sonno non solo ai lavoratori che si ritroveranno disoccupati a partire dalla prossima settimana, ma anche a chi – come me e tanti altri giovani e meno giovani nella mia situazione – ha un’occupazione relativamente fissa in un’azienda solida che professa un impegno sociale, oltre alla “naturale” inclinazione al profitto.
Allora tu dipendente ti senti tutelato (quando ne hai la fortuna!) dal contratto a tempo indeterminato ormai in via di estinzione. Ma sai benissimo che da un momento all’altro potrebbe venirti a mancare la terra sotto i piedi. Oggi sei qui, con il tuo sacrosanto 27 del mese e le rate del mutuo da pagare. Domani il 27 del mese potrebbe non arrivare più, ma le rate del mutuo rimangono puntuali come la morte! E questo perchè la società per la quale lavori si fa promotrice della cultura delle persone, ha a cuore la motivazione ed il benessere dei dipendenti, ma quando scopre che la manodopera in Cina costa di meno… Zac! Taglio netto … Tu dipendente riacquisti la tua condizione naturale di numero di matricola e torni là da dove eri venuto: nel nulla. Perchè quando ti viene tolta la dignità del lavoro, senza che tu ne abbia colpa, mi dici cosa ti resta?


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8 Commenti

  1. titus

    Cinzia leggendo attentamente il tuo post. non posso che essere daccodo con tè ma in parte.
    Infatti siamo alle solite secondo una mia opinione “quindi opinabile” …chiedo licenza per il gioco di parole…
    ciò che accade ora è già successo e riaccadra…
    E’ ti dico anche il perchè:
    La maggior parte delle Industrie e delle imprese presenti sul nostro territorio, hanno usufruito finanziamenti pubblici ..Svilluppo Italia,Cipe, e finanziamenti proveninti dalla 488 etc.
    con contratti di programma decennali, le imprese permangono in un territoro per dieci anni e poi sono svincolate dal patto, al termine cosa accade: vedi Barilla a Matera…
    altra cordata di pseudo imprenditori e così via…
    le industrie ci sono state piazzate, ma senza avere un tessuto o una classe di Imprenditori autoctona…
    Come si fa acreare sviluppo se poi il Vero Pil di una Impresa si trasferisce da Ferrandina,Pisticci a per esempio torino, Milano, Bologna….????
    Una legge fondamentale dell’economia dice +o- che la ricchezza di una realtà o di uno stato si crea non solo attraverso la produzione, ma dalla velocità con cui i capitali transitano tra i vari attori o figure del sistema…
    se il sistema è menomato sia a monte Quindi Imprenditore (classe assente), che a valle Operaio(Classe presente), La ricchezza è data solo dai salari degli operai che vivendo in quella realtà spendono…
    Ti porto un’altro esempio Bando Matera-Treviso, credi che le imprese che si insedieranno se si insedieranno tra qualche anno non andranno via…Finiti i soldi (aiuti di stato) non è più economico produrre.
    e così via.
    con questo sai come andrà a finire che queste industrie, poi saranno assorbite da nuove società che percepiranno nuovi contribbuti dalla stato per tenerle aperte o per una nuova riconversione… e poi a scadenza del contratto andranno via…è Già successo non ricordo se fosse l’anno 1995-1996 nella stessa zona…
    Il nostro Giogo Continua Ci VOGLIONO SERVILI,AFFAMATI,E DISPERATI, Siamo un lago di voti da cui pescare…
    scusami se sono stato prolisso (mi Sono Auto censurato)…
    Ma la questione meritava qualche parola in più…
    se catone me lo consente entrerò nei particolarii…

    1. Cinzia

      Vengono, mungono e se ne vanno. E’ vero, Titus. E’ questo il motto delle tante aziende “fantasma” che per qualche tempo ci hanno fatto sperare che gli anni bui fossero solo un ricordo. Ogni mattina, durante il viaggio in pullman fino a Pisticci, si susseguono davanti ai miei occhi cantieri in costruzione, o capannoni già ultimati in totale stato di abbandono. Il deserto. Le scene di quel lontano Far West entrato a far parte dell’immaginario collettivo. Una desolazione spaventosa. E dunque mi chiedo che ne sarà di noi, se saremo in grado di trovare mai una soluzione per il nostro futuro o dovremo sempre arrangiarti, aspettando che altri finanziamenti piovano dal cielo e sapendo che quando piove, piove sempre sul bagnato.
      Imprenditoria locale? Diverse esperienze di gente che conosco mi hanno insegnato che in un mare di squali i pesci piccoli sono i primi a morire.
      Rilancio economico? Cosa c’è da rilanciare, se non si è mai “lanciato” nulla?
      Ma c’è dell’altro, per tornare sempre ai soliti discorsi. Noi meridionali abbiamo accettato che la “sudditanza economica” del sud faccia parte del nostro dna e che la colpa dei nostri mali ricada sempre su qualcun altro.
      Io non sono un’esperta di storia economica, quindi non ho soluzioni da proporre. Non posso che osservare la realtà.
      Oggi in Valbasento c’è stato uno sciopero generale: mi chiedo in quanti cartellini presenze oggi ci sarà scritto SCIOPERO, anzichè ferie o malattia. Quindi, proseguendo sempre per luoghi comuni, mi viene da pensare che chi è causa del suo male pianga se stesso.

      1. roby

        Ciao Cinzia,

        te lo domando a te perché mi sembri abbastanza informata su tutto quello che riguarda monte.
        Dato che tra un paio di settimane saró finalmente dinuovo a monte per passare le mie ferie estive, naturalmente non manchero neanche a San Rocco e vorrei sapere chi sará quest’anno il cantante che verrá.
        L’anno scorso non é che sia stato proprio il massimo, a parte alcune canzoni di Battisti. Sarei contento se mi potessi dare questa informazione.

        Grazie
        roby

        1. lazarum

          ti rispondo io roby
          probabilmente verranno gli slayer, supportati dai lacuna coil
          (roba fatta in casa), immagino come gruppo spalla i theatre of tragedy, credo che il comitato si sia impegnato per dare un taglio come dire più pagano alla festa…che già, se nn vado errando( nel senso:… se nn vado camminando da errante come un ramingo..) ha assunto risvolti grotteschi negli ultimi anni tra i quali una insolita esultanza…cori da stadio…etc etc w l’esuberanza giovanile e ben venga ma credo che con la processione..intesa in senso religioso abbia ben poco a che vedere con tutto cio,
          ci manca solo il coro “s. rocco olè olè olè” e che il santo faccia gooool!!
          scusate ma credo che una manifestazione devozionale abbia ben altri connotati lungi da me giudicare o criticare(haimè lo faccio..), ma credo che si debba fare una distinzione tra partecipazione e colluttazione, di questo passo l’anno prossimo xkè nn proporre un carro allegorico con le brasiliane?
          e mo che la ho scritta mi sento meglio…
          che ne vogliamo parlare?

        2. Cinzia

          Caro Roby,
          secondo le informazioni in mio possesso, la sera del 21 agosto canterà Riccardo Fogli (purtroppo non so dirti dove si terrà il concerto, adesso mi sfugge).
          Evento che sicuramente comprometterà il senso devozionale della festa patronale…Lazarum, ma quando mai??? Tutti i riti religiosi hanno in sè una matrice pagana; quindi non vedo perchè accanto alla pasta al forno e all’arrosto del pranzone di S. Rocco da te citati, non debba esserci un evento del genere…
          Ora, Riccardo Fogli a me non piace per niente, ma de gustibus, si sa… Però potrebbe essere un evento di richiamo per il paese. E allora, se Lourdes e S. Giovanni Rotondo sono centri commerciali di dolore e pietà, noi non facciamo male a nessuno (neanche alla nostra coscienza di fedeli), se dopo carro e processione ci concediamo un po’ di … musica e se questo porta movimento nel nostro paesello! Per la festa di S. Michele a Pomarico, il concerto dei Matia Bazar è stato eccezionale … ed io non sono una fan del gruppo!!
          E poi cosa sarebbe S. Rocco senza i panini al wurstel rovina-fegato venduti dai camioncini in strada? Chi di noi non ne ha mai mangiato uno?
          Questo per me è folklore. Fa parte dell’atmosfera della festa di S. Rocco.

          1. roby

            Cara Cinzia,

            ti ringrazio per l’informazione.
            Anche a me non é che mi piace, magari un due, tre canzoni non sono male. Cmq grazie dinuovo.
            Non so se fai parte dell’ organizazzione di questo sito, ma volevo dirti, che a chiunque gli sia venuto in mente questa idea del sito, é stata grandissima. Cosí noi montesi purtroppo migrati all’estero, possiamo sentirci vicini all’ nostro paese. Specialmente per uno come me che da quando ho lasciato monte 11anni fá, non passa giorno in qui non abbia il desiderio di ritornarci.

            Grazie

          2. lazarum

            carixima cinzia…e quando mai?
            hai perfettamente ragione il passato ritorna e mi riempie di gioia il cuore e di brufoli la faccia!!!che meraviglia il panino a s. rocco!!!retro front polemica cessata w il panino con dentro di tutto di più che bello,concordia e serenità regnano indiscusse a tavola!!!( o per starda come in questo caso)
            sulle origini pagane delle feste…credo che ci sarebbe un botto di cose da dire ma il mio riferimento era alla neo-paganizzazione e non alla genesi-
            dei rituali propiziatori e della religione,il culto, le reliquie e gli oggetti devozionali nn li abbiamo inventati noi..(e dintorni) gia i neanderthaliani ne possedevano. ci mancherebbe altro.poi arrivarono dalla francia!!!(hai noi) gli uomini di Cro-magnon ed i rituali diventarono più complessi…si avvicinava l’homo sapiens….e poi fu la champions legue!
            ad ognuno il suo magari facciamo venire i Motorhead che ne dici?
            ciao ciaoz
            che sorprendente sfoggio di cultura antropologica…wow oggi mi voglio proprio bene…saluti a tutti

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