La concorrenza sleale

E’ sempre difficile valutare i benefici o i danni della globalizzazione. Ci si interroga da tempo… ci sono teorie diverse…

non voglio annoiarvi ancora con il G8, ma mi interrogo in partcolare sul passo indietro di Cina e India rispetto al documento sulle emissioni... concordato invece tra gli altri paesi.

Mi chiedo se Cina e India così in crescita e così prepotenti non siano una spina nel fianco per l’ambiente e per l’economia…

Al di là dell’evento dell’ultimo G8, in generale il non adeguamento ai imiti di emissioni dell’occidente rende poco efficaci gli sforzi che quest’ultimo e le imprese che ivi producono stanno facendo in termini di rispetto dell’ambiente.

D’altra parte il "capitalismo di stato", soprattutto della Cina, sfrenato e vuoto di regole ambientali (oltre che di diritto del lavoro) pone le basi di una concorrenza "molto imperfetta" o addirittura sleale.

In altri termini chi produce in Cina si trova in condizioni di vantaggio non solo (come è ovvio) sul costo della manodopera, ma anche sul "costo ambientale".

Non dovrebbero i governi occidentali chiedere adeguamenti ambientali con maggiore fermezza?


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