il Fatto Quotidiano inizia dalla Basilicata

il Fatto QuotidianoOggi ha debuttato nelle edicole il Fatto Quotidiano, il nuovo giornale fondato da un gruppo di giornalisti tra i quali Padellaro, Travaglio, Colombo, Lillo, Gomez, Beha, Telese, ecc.
Il nuovo giornale si pone come obiettivo quello di fornire le notizie che spesso altri non danno e di fare tutto ciò basandosi solo sulle proprie forze. Nessun contributo pubblico, nessun editore di riferimento, nessun partito, solo gli incassi di pubblicità e copie vendute. I proprietari sono gli stessi giornalisti.
Se il nuovo giornale sarà capace di vincere questa sfida lo vedremo solo tra parecchi mesi.
Mi auguro proprio di si.
Nel frattempo è possibile scaricare gratuitamente il primo numero a questo indirizzo:
http://pdf.antefatto.it/fe/ilfatto20090923.pdf

A pag. 3 trovate la prima inchiesta. Si parte proprio dalla Basilicata e dal centro di accoglienza di Policoro.


Commenti da Facebook

28 Commenti

    1. ant

      Considerate le firme che avrebbero scritto sul giornale "il fatto quotidiano", insieme con altri miei amici ci siamo abbonati ed ogni giorno riceviamo l’edizione on line. La speranza è quella di leggere articoli interessanti scritti da giornalisti c.d. d’inchiesta. La prima è quella puntualmente evidenziata da Ciffo sul sottosegretario Letta indagato dalla Procura di Lagonegro a cui sono state affidate le indagini. Personalmente penso che anche su un’altra inchiesta bisognerebbe fare piena luce e cioè sullo smaltimento illecito delle scorie in Basilicata e in altre regioni del sud italia. Ormai non sono più delle voci ma siamo vicini alla certezza allora se malauguratemente per noi, la notizia dovesse trovare riscontro, è bene innanzitutto mettere in sicurezza e bonificare le aree interessate ed in secondo luogo, ma non meno importante, individuare i responsabili, a tutti i livelli, di questa squallida vicenda. Ritornando al giornale "il fatto" ogniqualvolta contenga un articolo che ci possa interessare provvederò a metterlo in rete, problemi tecnici permettendo.

      1. RoKKo77

        Sono ormai due anni che contro la volonta di qualcuno in edicola si vende "Il Resto" ovvero cronaca di che fine fanno i soldi di questa nostra Regione!Grazie Ant per avermi dato l’input giusto a farmi prendere la briga di pubblicare su montenet la verità!

        1. ant

          Rocco se ti può consolare nella nostra regione oltre a "Il Resto" ci sono anche altri giornali, molto più letti, che seguono la stessa linea editoriale ma non mi risulta che ci sia tutta questa vessazione nei loro confronti. Mi fa piacere che ci sia qualcuno che sia a conoscenza della verità assoluta quindi anch’io come Corvo sono ansioso di conoscere il "dossier Rokko77" ma a condizione che contenga fatti certificati perchè "il resto"lo conosciamo già e personalmente non mi interessa. Piuttosto è preoccupante che quando metti il naso fuori dalla nostra regione tutto vada bene anche quando l’evidenza ci mostra un macroscropico problema democratico nel nostro Paese.

          1. RoKKo77

            Caro non ho alcun dossier ma soprattutto non ho la lingua lunga per leccare il c… di nessuno!con questo chiuso il discorso per cortesia e questo messaggio è riferito a chi ha un po di coscienza e desiderio di cambiare un po questa regione senza bisogno di commettere atti plateali ma solo avendo un po di buonsenso, con queste parole voglio anche ricordare a te e a chiunque legga che nonostante abbia delle preferenze politiche a destra riconosco che in Basilicata non esiste una forza capace di rovesciare l’attuale situazione che, permettiti di dirlo, è davvero triste e sconsolante oltre che grave.

            Qualora si proponesse un nuovo soggetto politico, magari anche formato di sole persone volenterose, non appartenenti al passato politico lucano corrotto, io sarei il primo ad appoggiarlo! tu?

  1. RoKKo77

    Corvo vedi che la mafia che non spara è piu potente di quella che spara!io un semplice cittadino sono e se permetti attualmente ho paura a pubblicare le notizie vere perchè non ho la protezione di nessuno, voto a destra e votare a destra in basilicata significa essere condannati dalle istituizioni!se tu mi garantisci il contrario dimostramelo e poi potrò dire la verità cosi facilmente ma credo che sia molto piu comodo per la maggior parte stare sul cavallo lucano vincente piuttosto che essere onesti!per quanto riguarda le pubblicazioni beh.. il sito a cui facevo riferimento è stato "casualmente" messo in aggiornamento!

      1. ciffo

        A quanto pare si…
        … nonostante quello che dice lo stesso Letta e quello che scrivono sul quotidiano della Basilicata, gli autori del Fatto smentiscono la smentita.

        Il quotidiano della Basilicata è un buon giornale ma rimane pur sempre un quotidiano locale… bene fanno a vantarsi di aver già dato la notizia da tempo… ma penso sia un bene per l’Italia e per tutti i cittadini se abbiamo una nuova “fonte” a cui abbeverarci. Ben venga anche IL RESTO.
        Ognuno poi è libero di valutare l’acqua più limpida.

        Ho letto i primi due numeri del nuovo giornale e hanno ancora tanto lavoro da fare e cose da migliorare, di certo un giornale che si chiama ILFATTO dovrebbe riportare più fatti e meno opinioni… ma è solo tra molti mesi che potremo eventualmente azzardare un primo bilancio.

  2. Raf

    Fermo restando che SICURAMENTE è un giornale non asservito e senza padroni, e questo è un grande merito, non nascondo che sono un po’ scettico.
    Proprio nella contraddizione in termini: il fatto. Come dice lo stesso ciffo, almeno il primo numero era pieno di opinioni; altro che fatti.

    Gli stessi editori dichiarano che sono un giornale di opposizione e, per loro fortuna, ne hanno da opporre al governo…
    Ma sinceramente lo vedo estremamente Belusconi-dipendente. Forse il tema Berlusca sta nell’80% dei contenuti. Forse un po’ troppo.
    Potrebbero diversificare l’offerta.

    Se, per puro caso, il governo Berlusconi dovesse fare qualcosa di oggettivamente buono, secondo voi come verrebbe riportato ne “Il fatto”? sarebbero oggettivi?

    Di certo raccontano di fatti che nessuno dice. E non è poco.
    Ma troppo esplicitamente di parte, troppo con la rabbia di chi li racconta per il gusto di dare contro.

    Insomma, a mio avviso, dovrebbero liberarsi dalla rabbia e dall’ansia anti-berlusconiana.
    Dovrebbero metterci piu’ amore di informazione che odio berlusconiano. Ma se così fosse forse venderebbero di meno.

    Poi effettivamente c’è da considerare lo sfogo dei primi numeri e lo start-up editoriale; oltre al fatto che, per concezione, è un giornale diverso dagli altri.
    Con il tempo vedremo.

    1. gianni

      Certo ciffo, hai trovato proprio un giornale che dice solo il fatto senza dare nessuna opinione. Se proprio siete alla ricerca di un giornale che dice solo il fatto allora consiglierei proprio uno gratis e cioè Leggo. Diciamo che questo autofinanziamento per quanto mi riguarda è poco credibile. 

      Riporto la frase saggia…molto saggia che ha riportato Raf:"…dovrebbero liberarsi dalla rabbia e dall’ansia anti-berlusconiana. Dovrebbero metterci piu’ amore di informazione che odio berlusconiano. Ma se così fosse forse venderebbero di meno."….si appunto dici bene Raf, venderebbero di meno. 

      Loro dicono che sono finanziati solo dagli sponsor e dalle vendite??? Io sento puzza di De Benedetti….si quello che ha organizzato la manifestazione per la l’indipendenza dell’informazione (ops volevo dire manifestazione per il trasferimento della dipendenza dell’informazione da mediaset a Espresso) o, come dice tm, la libertà di pensiero. Certo bisogna fare la lotta affinchè tutta la pensino allo stesso modo….cioè in modo antiberlusconiano. Si perchè la filosofia è quella di farti credere di essere una persona intelligente se sei antiberlusconiano e di farti credere uno stupido o un lecchino se ti scappa qualche parolina buona per il Cavaliere. Ecco qual’è la vostra libertà di informazione….significa semplicemente parlare contro Berlusconi.

      Signori se in questo paese ci fosse veramente un pericolo per la libertà di pensiero allora state tranquilli che nessuno ve lo avrebbe detto…..non ci sarebbe stata nessuna manifestazione e a tutti noi comuni mortali (compresi coloro che hanno l’impressione di essere intelligenti) ci avrebbero fatto credere di vivere in un paese in cui è garantita la libertà di stampa. 

       

      P.S: Non avete ancora capito chi è De Benedetti???? Quello  che faceva i computer "bidoni" Olivetti che venivano fatti acquistare obbligatoriamente dallo Stato per le Pubbliche Amministrazioni…..ecco, altro esempio di libertà. 

      1. giusy

        Ieri sera durante la prima puntata di "Annozero" , Marco travaglio, OSPITE, e giornalista de "il Fatto", ha parlato della vicenda Tarantini, e quindi dello scandalo delle escort legato a quello della sanità in Puglia. Tra le altre cose ha accusato pesantemente Massimo D’Alema, implicato in una sua cena elettorale dove era presente Tarantini, il quale avrebbe addirittura pagato e quindi organizzato la cena. Travaglio ha criticato fortemente il marciume che c’è intorno alla politica, le persone che circondano uomini di spicco della politica e quindi il modo di gestire la poltica. Queste accuse colpiscono la Destra e colpiscono la Sinistra… Per quanto riguarda la libertà di stampa, sempre durante la puntata di "Annozero", sono state molto interessanti le interviste a Feltri, all’anti italiano Bocca, a Filippo Facci. Quest’ultimo si è dimesso come giornalista de "il Giornale" e sentire da lui una denuncia chiara, decisa, inequivocabile, testimoniata con fatti, che non c’è libertà di stampa…beh…diciamo che ha fatto un certo effetto..                                        

        1. ciffo

          L’opinione del giornalista di destra Facci che conduce una rubrica rassegna-stampa su MATTINO5 a Canale5, scrive su Libero e scriveva sul Giornale. Ha scritto decine e decine di articoli contro DiPietro, Travaglio, Grillo e tutti i presunti anti-berlusconiani. Ecco cosa pensa delle ultime vicende italiane.

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          Evidentemente De Benedetti avrà pagato pure lui. 😕

          1. montesino

            credo di averlo già detto che nn è berlusconi il problema in questo paese ma gli abitanti ITALIANI. la mia domanda è se nn ci fosse libertà di stampa come avremmo potuto sapere quel che succede tutti i giorni al nostro governo? e della prostata di berlusca? e boffo? e fini ? e di questo giornalista facci ? e delle caz………..te che tutti i giorni L’unità scrve? (  una dichiarazione del direttore l’UNITA’ dice" l’italia ha ben altri problemi e la stampa dovrebbe scriverli nn parlare di berlusca ma purtroppo lui è capace di far cambiare in tarda serata il nostro palinsesto e quindi parlare della sua prostata , o delle sue capacità sessuali ") ecco questi sono per alcuni i grandi problemi e la nn libertà di pensiero. a ultima cosa belpietro ieri sera ha messo in imbarazzo più volte il sig. franceschini e il direttore del’unità. in una trasmissione al 99,99% comunista.

          2. u biond

            Montesino mi meraviglio di te.{$lang_emotions_tongue-out}….la puntata di anno zero l ho vista e ti posso dire che con la maleducazione, l ignoranza e il non rispetto delle idee altrui si può mettere in imbarazzo qualsiasi persona…questo ha fatto ieri belpietro……………..e poi per quanto riguarada Berlusconi, il suo motto:”Non importa come, purché se ne parli” quando lo infastidisce non vale più. E’ il primo a buttare il sasso e poi accusa gli altri. Il suo vizio alla menzogna non lo abbandona mai, quel 90% della stampa in mano alle sinistre è più grossa di lui, ci manca il 99% delle televisioni e avrebbe fatto il pieno. Povero Silvio, con tutte ste polemiche non ha nemmeno il tempo di andare dall’estetista. I suoi fans che parlano di Nobel e beatificazione, perché non propongono la crociffissione, sai che gioia per lui.

          3. montesino

            CARO AMICO MIO ALLORA HO RAGIONE LE SINISTRE GIOCANO A CIO’ CHE BERLUSCA VUOL FARLE GIOCARE E CIOE’ IL GIOCO DELLA SUA PUBBLICITA’. CHE LO RENDE ANCORA PIU’ PUBBLICO DI QUANTO GIA’ E’. SOPRATTUTTO QUANDO VIENE SEMPRE ATTACCATO FA LA PARTE DEL CANE BASTONATO, PER ESSERE DIFESO DA CHI VERAMENTE CONTA IN ITALIA CIOE’ IL POPOLO. QUESTO E’ IL SUO GIOCO E IL CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI CONSENSI CHE PORTA ( PIU’ MI ATTACCANO PIU’ CONSENSO OTTENGO). TU SAI CHE IO NN SONO BERLUSCONIANO MA NN SONO NEANCHE ANTIBERLUSCONIANO SONO COME TE UNO CHE GUARDA LA REALTA’ DEI FATTI  E OGGI VUOI O NN VUOI IL GOVERNO  E’ DI CENTRODESTRA  E BISOGNEREBBE FARLO LAVORARE FINO A FINE MANDATO DENUNCIANDO LE ILLEGALITA’ DI UN GOVERNO E DEL SUO CAPO E NN LE PRESTAZIONI SESSUALI ALTE O BASSE . TANTO A DECIDERE LA PROSSIMA VOLTA E’ IL POPOLO E TU MI INSEGNI CHE E’ SOVRANO E IL POPOLO SA SCEGLIERE CHI VOTARE ( O ANCHE TU PENSI CHE CHI HA VOTATO CDX E’ UN CO….NE ?) SE SI PIU’DE50% D’ITALIA E’ COG……NA  CIAO

          4. u biond

            Montesino ritorniamo sempre li però…..sè non c’è libertà come si faranno a sapere le illegalità del governo, gli errori del governo…..sarà un eterno tg4 di fede………e poi si il popolo ha deciso ma ora i sondaggi non sono quelli che porta Berlusconi…basta chiedere ad un operaio del veneto che ha votato centro destra ed ora si trova senza lavoro…. e poi secondo il nostro presidente del consiglio è cog……..chi non vota per lui….stammi bene

          5. ant

            A proposito di libertà di stampa, il governo ha deciso di aprire un’istruttoria sulla trasmissione Annozero. Mi sembra un’ingerenza che mina ancora una volta la libertà di informazione nel nostro Paese innanzitutto perchè ci sono degli organismi preposti (commissione di vigilanza) che hanno la competenza esclusiva ad intraprendere questo tipo di azioni ed in secondo luogo non capisco perchè si debba puntare il dito contro Annozero o Ballarò che sono trasmissioni dove viene sempre garantito il contradditorio mentre in quelle dove viene celebrata l’apoteosi di alcuni esponenti politici nessuno grida allo scandolo. In merito alla questione "mignottopoli" non condivido le opionini di chi sostiene che sono vicende private del nostro premier. Chi ha dei ruoli di rappresentanza di una nazione così importanti, non può avere vita privata; non si è Presidenti del Consiglio solo in alcune ore della giornata ma personalmente considero un obbligo insito in questa figura istituzione il rispettare, nella maniera più rigorosa possibile, la morale pubblica e il buon costume. Inoltre, quando alle c.d. mignotte, in cambio di prestazioni sessuali, viene garantito un posto da parlamentare o da ministro a nostre spese, la cosa deve prepotentemente entrare nelle discussioni dei media e non rimanere circoscritta alla sfera privata del premier. Vi consiglio di leggere un articolo pubblicato sul sito di repubblica che è al limite del tragicomico: http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-30/rassegna-26settembre/rassegna-26settembre.html

          6. RoKKo77

            Se viene aperta un istruttoria contro Annozero è semplicemente perchè è una trasmissione blasfema!ma questo è il servizio pubblico?inveire?schernire?stravolgere la realtà?nascondere le verità?interrompere chi non va a genio al conduttore?far parlare solo chi gli conviene?mandare servizi in onda tagliando i pezzi per costruire una storia basata su cio che vedo e non su cio che faccio?ma al diavolo!!!

          7. giusy

            A proposito di momenti imbarazzanti… durante la trasmissione è stato riproposto il video della conferenza stampa di Berlusconi in Spagna… e li’, a prescindere dalla propria ideologia politica, è difficile non provare vergogna!

  3. ciffo

    Il quotidiano Libero in questi giorni sta lanciando una campagna contro la RAI. Invita i suoi lettori a disdire il canone perché si permettono trasmissioni come ANNOZERO. In pratica il cittadino non può pagare con i propri soldi, con le tasse, trasmissioni così faziose.

    Non commento la notizia in sé, ognuno è libero di sorridere o accaldarsi, anche se mi sembra ovvia la comicità della cosa.

    Voglio però farvi notare il pulpito da cui viene la predica.
    Libero ogni anno ottiene dallo Stato Italiano, quindi dalle nostre tasse, circa 8 milioni di euro.
    E per farlo si dichiara una ONLUS :’O

    W la COERENZA !

    1. RoKKo77

      In pieno accordo con te sul fatto che Libero è una Onlus ti do la notizia completa da dove hai tratto quello che piu ti conviene ovvero da una citazione di Beppe Grillo che dice testualmente:

      RAI: GRILLO, COME NON ESSERE D’ACCORDO CON FELTRI E BELPIETRO?
      Roma, 29 set. – (Adnkronos) – ”Libero e il Giornale vanno all’attacco del canone Rai. Hanno copiato il blog, ma come non essere d’accordo con loro?”. Beppe Grillo, un po’ spiazzato, plaude all’iniziativa dei due quotidiani e annuncia:”L’iniziativa del blog: "Cancelliamo il canone Rai" -ricorda Grillo- ha gia’ raccolto 223.939 adesioni. Moltiplicato per 107,50 euro annui a testa fa circa 24 milioni di ero in meno”.

      Grillo, tuttavia, ci tiene a smarcarsi dal ‘Giornale’ di Feltri e da ‘Libero’ di Belpietro. Come? ”Per equita’, insieme alla Rai, i direttori Feltri e Belpietro dovrebbero rinunciare ai contributi e alle agevolazioni per l’editoria. Libero e’ una Onlus, lo sapevate?”. Infine, il comico genovese lancia un appello: ”Travaglio, la Gabanelli e gli altri, pochi, giornalisti lascino la Rai per la Rete. Il pubblico li seguira’ insieme alla pubblicita”’.

  4. gianni

    Porca miseria, si parla tanto di libertà di stampa e questi 2 scemi di Feltri e Belpietro continuano ad essere contrari alla sinistra e al pensiero antiberlusconiano…..si perchè libertà di stampa significa pensare solo ed esclusivamente contro Berlusconi. Ops scusatemi, prima ho detto che quei due su menzionati sono degli scemi….ma si, dimenticavo tanto offendere Berlusconi e i suoi giornalisti è un esempio di libertà, quindi non ho nulla di cui preoccuparmi…..e se ad esempio mi fossi permesso di dire scemo ad Obama (che prima dice che non si può esportare la democrazia e poi aumenta le truppe in Afghanistan!!!) cosa sarebbe successo????….come minimo mi avrebbero dato per razzista. Si perchè nell’opinione comune già il solo fatto di avere un presidente di colore significa avere a che fare con una persona buona ed in gamba. Questo è appunto la vostra libertà di pensiero…parlare male per forza contro una persona e parlare bene per forza di altre persone….altrimenti (come diceva quell’altro genio della libera informazione (Adriano Celentano) che si è fottuto 500 mila euro a serata per dire che si stava meglio quando si stava peggio) sei lento.

    Altro esempio, mica posso permettermi di dire che Santoro è proprio un esempio di mancata libertà di informazione. Il portavoce di Di Pietro (appunto il Michele Santoro) qualche anno fa si è dimesso dall’associazione articolo 21 (associazione nata appunto per difendere la libertà di stampa) soltanto perchè un giornalista ha criticato la trasmissione TV di Santoro sul sito della stessa associazione. In pratica io faccio parte di un associazione che difende la libertà di stampa ma poi contesto la stessa perchè qualcuno liberamente si è permesso di criticare ilmio operato….eh ciffo sta cosa mi sembra un pò curiosa……la libertà di stampa certo ma solo quando ti fa comodo. Chissà forse questa notizia non la sapevi, chissà forse queste cose Grillo non le ha scritte sul suo Blog (ma io siccome non sono maligno dico semplicemente che ha dimenticato di scriverle). E adesso ci tocca ascoltare la prostituta Patrizia, quella povera signora vittima di quel maschilismo pensiero che considera la donna buona solo a fare quella cosa. Si, domani la prostituta riceverà tanti applausi per dire le stesse cose che ha detto da mesi……questa si che è libertà di stampa.

    Dai su domani tutti su raidue a guardarsi la putt…ops volevo dire prostituta: perchè chi guarda "Annozero" è uno intelligente, bravo/a, bono/a e bello/a…..come dicevo prima appunto….la libertà di pensiero che qualcuno vuol fare intendere significa avere in realtà tutti lo stesso pensiero.

     

    1. Bender_boss

      Gianni mai foto della situazione, come l’hai descritta tu, fu più giusta, mi trovi daccordo e solidale in tutto cio che hai detto, e nonostante io non sia un Berlusconiano convinto, anzi delle ultime scelte del governo mi fanno piangere, sono anche io stanco di questi signori che non fanno altro che lamentarsi della "libertà" di stampa. Io non capisco perchè si continuano ad imbastire trasmissioni e giornali sulla vicenda di Bari omettendo la parte più vergognosa dell’inchiesta, e cioè un’amministrazione regionale quasi interamente corrotta per degli appalti che riguardano la "Salute Pubblica". Io credo che alla fine con questo atteggiamento dell’opposizione, Berlusconi vincerà ancora una volta, a cavalcare la tigre si finisce ad esser mangiati. Per quanto riguarda la libertà di stampa nella scorsa puntata di Annozero, non ricordo chi elencò una sorta di classifica delle querele ai giornali e mezzi d’informazione, al primo posto c’era Di Pietro, senza dimenticare che D’Alema ha querelato un vignettista cioè Forattini… A qusto punto mi viene da pensare che i sindacati Rai devono pregare che Berlusconi duri e campi tanto altrimenti, mamma quanta gente senza lavoro….

      1. RoKKo77

        Se qualcuno non lo sapesse la grande povera vittima della D’Addario va facendo serate in discoteca a gogo grazie a questo pseudo scandalo!ecco cio che voleva ottenere e l’ha ottenuto!e come al solito ci sta chi ci va dietro a questa vicenda ancora oggi!sai quanto se ne frega a quella di Berlusconi?a lei interessa la popolarità e finalmente è riuscita ad ottenerla e ora si sta facendo i soldi su noi che ci scanniamo per sapere se una sciacquetta, che fino a dieci anni fa elemosinava una serata da cubista al Dna in cambio di una sc…. con gli organizzatori, è una povera vittima o è la carnefice di tutto questo putiferio! quando succede qualsiasi vicenda bisogna attivare la memoria e ricordarsi dei nomi citati, e quel Tarantini non è un nuovo nome e detto da medici del sistema sanitario barese, è da una vita che quel signore beneficia di provvedimenti ad hoc per vendere le protesi!

  5. drago

    Ho letto gli ultimi commenti e non sono daccordo con voi.

    A mio avviso Annozero è una trasmissione forte ma non può essere minacciata di chiusura ogni puntata. il giornalismo deve informare anche si tratta di scandali che poco centrano con la politica, ma che comunque coinvolgono cariche istituzionali.

    Daccordo la Daddario cerca pubblicità, ma è possibile che un elettore del centrodestra non debba criticare se il capo del suo partito e capo del governo ha un comportamento simile, ovvero organizza feste con escort nella sua residenza.

    Non penso che sia tanto sbagliato criticare Berlusconi per questo, perchè uno che ha una carica istituzionale deve dare un buon esempio ai cittadini.

    E’ diventato ormai tutto relativo se si parla di Berlusconi.

    Berlusconi può andare con le escort, può chiedere un altro giudice ecc. se lo fa un cittadino normale viene additato come un poco di buono, se lo fa lui va bene. é questa la democrazia che vogliamo?. Che poi anche nell’altro schieramento ci siano comportamenti sbagliati questo non giustifica il presidente. 

    Siamo troppo indulgenti con i nostri politici, dobbiamo pretendere di più perchè se non siamo inflessibili questi faranno sempre più i loro comodi che si tratti di Berlusconi o del più piccolo consigliere di circoscrizione..Perchè siamo noi cittadini i loro datori di lavoro..Questo dobbiamo ricordarglielo sempre

    Questi fanno i comodi loro, andate a vedere quanto guadagnano…

     

     

     

  6. Cristoforo Magistro

    E’ chiaro a chi non voglia giocare con le parole che oggi la libertà di espressione non è sopprimibile con le stesse modalità con cui fu soppressa, ad esempio, durante il fascismo. La riprova in piccolo è data da questo sito e da milioni di altre situazioni comunicative come questa.
    Proverò a spiegare nel modo più semplice che mi riesce perché, nonostante questo, da noi tale libertà è in pericolo.
    E’ evidente che nell’era della comunicazione globale ci sono giganti e gnomi poiché i media sono un affare che vale miliardi e ciò ha portato, come in ogni altro settore produttivo, a creare concentrazioni, cartelli o monopoli. Nel resto del mondo concentrazioni e monopoli sono regolati, da noi no.
    Berlusconi ha in mano tre reti private e controlla dieci delle undici strutture rai dei tre diversi canali; vale a dire che ha formato un trust con le private ed ha quasi il monopolio della tv pubblica.
    Il possesso dei mezzi di comunicazione dà due prodotti: potere politico e denaro ricavato dalla cessione di spazi pubblicitari.
    Berlusconi ha perciò un grande potere e grandi ricchezze, ma vive un’enorme contraddizione: quella di dover essere come uomo d’affari un campione della libertà d’antenna e quella di pretendere in qualità di esponente politico di non essere criticato.
    In Italia oltre la metà di quanto si spende in pubblicità va alle tv, una metà circa ai giornali, un nove per cento a internet e altri media.
    Il pubblico di ogni mezzo è diverso: quello delle tv è più numeroso ma meno istruito di quello dei giornali, quello di internet è ancora più dotato di capacità critiche, ecc.. E’ lo stesso medium a determinare nell’utente un particolare atteggiamento; un film, un dibattito o un telegiornale te lo sorbisci così come ti è propinato; se un articolo di giornale non convince ci si può fermare a riflettere e rileggerlo per, eventualmente, sbarrargli l’accesso del nostro interesse; un mezzo come internet ci permette di avere informazioni e giudizi, ma anche di dire la nostra con ogni agio.
    E’ inevitabile che anziani e meno scolarizzati non abbiano altro accesso all’informazione che la tv, mentre i giovani prediligono i giornali, i libri – magari lo facessero di più- e, decisamente, internet.
    In mancanza di un’opposizione, mi spiace dirlo, capace d’incidere sull’opinione pubblica, il quotidiano “La Repubblica” s’è fatto bandiera e portavoce di tutti coloro che Berlusconi lo detestano sollevando precise questioni su fatti documentati che lo riguardano.
    Questo ha provocato le furie del nostro capo del governo che ha denunziato il giornale in questione. Si vedrà come andrà a finire il tutto, ma rimane il fatto che un uomo politico con la sua storia imprenditoriale dovrebbe sapere meglio di chiunque altro che, per chi è nella sua posizione, il privato e il pubblico coincidono e che troppe volte e su troppe cose ha esibito in pubblico il suo privato per acquistare lustro fra gli italiani che in lui si rispecchiano.
    Se Berlusconi dovesse averla vinta, La Repubblica pagherà, ma in futuro altri organi di stampa eviteranno di fare qualunque critica ai governanti. E la piaggeria, il conformismo e l’autocensura fanno danni più sottili ma più profondi e duraturi dei divieti imposti coi manganelli.
    In questo senso e in tale prospettiva la libertà di stampa è oggi in pericolo nel nostro paese. Anche per spazi di espressione come questo.

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