Angelo Falcone liberooooooooo!!

Ieri è giunta in Italia una notizia bellissima: Angelo Falcone assolto insieme al suo amico.

Grandissima la gioia di Giovanni, padre di Angelo, che dopo tre anni di battaglie ha vinto. Ci vorrà qualche giorno per i tempi tecnici e poi Angelo sarà liberato, finalmente. 

Di sicuro ci sarà una grande festa per festeggiare questa liberazione. 

                                                                                                                   drago

                                                                                                                    jacobsen

dalla gazzetta:http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=290226&IDCategoria=12

Finisce l’incubo «Falcone innocente»
 
di Filippo Mele

ROTONDELLA – Angelo Falcone, il giovane di 29 anni nato a Bobbio (Piacenza) da padre rotondellese, è stato assolto in India, dalla sezione dell’Alta corte di Shimla, dall’accusa di traffico internazionale di hashish. Accusa per cui era stato prima arrestato, con il suo amico di sventura Simone Nobili, anche lui di Bobbio, il 9 marzo del 2007, e poi condannato, al termine del processo di primo grado, a ben dieci anni di reclusione. La notizia dell’assoluzione, tanto attesa dal padre Giovanni, ex carabiniere tornato a vivere nel comune di nascita dopo la pensione, da Rotondella e da tutta la Basilicata, che hanno fatta propria la battaglia per la libertà di Angelo, è arrivata alle 7.45 di ieri. 

«Mi ha telefonato Carla Zuppetti, direttrice della Sezione italiani all’estero della Farnesina – ha detto papà Giovanni – che mi ha comunicato, scusandosi per l’ora, la bellissima notizia appena ricevuta dall’ambasciata italiana a New Delhi. Angelo, Simone, e gli altri due coimputati indiani, erano stati assolti. Non sapevo cosa fare, se piangere, pregare, gridare, buttarmi dal balcone, didere. Ho pianto. Lei mi ha lasciato subito perché doveva chiamare la famiglia di Simone. Io ho chiamato Silvye, la mia ex moglie, madre di Angelo, e Denise, mia figlia, che vivono a Bobbio. Anche loro hanno pianto. Poi, a ruota, ho avvisato i miei genitori ed i miei familiari, ho scritto qualcosa sul mio blog e su facebook. Da quel momento il mio telefono non ha fatto che suonare. Rotondella è in fermento. Dovunque vado è un susseguirsi di complimenti, baci ed abbracci. Aspettiamo Angelo per una grande festa, speriamo per Natale”. 

Giustizia è fatta, dunque, per questi nostri due connazionali incappati in una storia da “fuga da mezzanotte” in un Paese straniero, a 7mila chilometri di distanza dall’Italia. Sono stati i giudici Surinder Singh e Surjit Singh ad emettere il verdetto di assoluzione ordinando l’immediato rilascio dalla prigione di Nahan, un centro alle pendici dell’Himalaya, dei detenuti. Ora, dovranno espletarsi le formalità di rito prima che i due giovani italiani, alla loro prima «vacanza» all’estero, possano far ritorno a Bobbio e Rotondella. Pare che la legislazione indiana, trattandosi di un processo di appello, non preveda la possibilità di ulteriori ricorsi da parte della pubblica accusa. Accusa che aveva chiesto all’Alta corte di raddoppiare, addirittura, la pena già comminata ad Angelo e Simone dai magistrati di primo grado dopo un processo definito «farsa» da papà Giovanni. I nostri due connazionali erano stati arrestati nella località di Mandi dalla polizia locale che aveva sostenuto fossero in possesso di 18 kg di hashish. Versione sempre contestata dagli interessati che hanno affermato di essere incappati in un vero e proprio tranello ordito nei loro confronti al fine di estorcere loro del danaro in cambio della caduta di ogni accusa.


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