mercoledì 20 Ottobre 2021

Caso “Fidanzatini policoro”:il pm chiede archiviazione!

Sembra incredibile, ma il pm di Matera ha chiesto nuovamente l’archiviazione per il caso di Policoro, di cui abbiamo discusso più volte su questo blog. Ecco gli articoli:

http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/it/basilicata/matera_fidanzatini_policoro_caso_chiuso_luca_marirosa_1234.html

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=2700&IDNotizia=328841

mario d.


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  1. drago

    dalla Gazzetta (articolo di Filippo Mele):

       • M AT E R A . «Il caso dei fidanzatini di Policoro è di interesse nazionale. Non è possibile archiviarlo su ipotesi basate su reperti manipolati». L’avvocato Franco Auletta è il legale di Olimpia Fuina, la madre di Luca Orioli, il ragazzo trovato senza vita insieme a Marirosa Andreotta, nella casa della ragazza, a Policoro, il 23 marzo 1988. Il legale ha depositato davanti al gip opposizione alla richiesta di archiviazione del «caso» presentata dal pm che ha condotto l’inchiesta, Rosanna De Fraia.

       Avvocato al suo documento è   allegato un parere «pro veritate» della criminologa Roberta Bruzzone. Cosa dice?

       «Che i due ragazzi sono stati assassinati. La sua convinzione deriva dall’esame degli atti e dei reperti che gli abbiamo messo a disposizione. Bruzzone fa parte di associazioni internazionali sui delitti irrisolti. E collabora anche con l’Fbi per specifici progetti».

       Su cos’altro si incentra la vostra opposizione?

       «Abbiamo contestato punto su   punto le tesi della Procura con argomentazioni riscontrabili in atto. E mancano ulteriori indagini. Bisognerebbe riesumare di nuovo le due salme. Proprio in seguito alla riesumazione del 27 gennaio 1996, il prof. Giancarlo Umani Ronchi, perito della stessa Procura, ha scritto della frattura dell’osso ioide di Luca, chiaro segno di strangolamento».

       Perché, allora, rifare la riesumazione?

       «Perché, caso strano, in quel 27 gennaio 1996, come spuntò quella lesione, l’apparecchio per i raggi x si ruppe e non fu sostituito».

       La Procura sostiene le ipotesi  della morte per elettrocuzione od ossido di carbonio…

       «Ipotesi già smontate in passato con dati inoppugnabili. Mi sembra inverosimile che a distanza di tanti anni si ritorni ad ipotesi cancellate».

       Cosa accadrà adesso?

       «Tocca al gip fissare la data per la Camera di consiglio in cui saranno discusse la richiesta di archiviazione e la nostra opposizione».

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