mercoledì 24 Aprile 2019

LA VERA NOVITA’ PER UN VERO NUOVO PARTITO.

Rispondendo ad un interlocutore che vanamente si spendeva per  cercare di dare delle sterili spiegazioni del perchè della fondazione di una "nuova" formazione politica quale SEL, a parer mio, come già dicevo in quel post, quelle motivazioni non mi convincevano affatto essendo, per me, un partito nuovo solo di nome che andava solo ad arricchire la già nutrita schiera di quelli esistenti.

Qui serve qualcuno o qualcosa che punti e si batta veramente per cambiare lo stato delle cose. Serve qualcuno, finalmente che abbia come obbiettivo primario la riforma elettorale e l’annoso problema del conflitto di interessi, visto l’immobilismo dei partiti esistenti e del  nuovissimo stesso SEL.

Qualcuno nuovo nel vero senso genuino della parola che  punti a rinnovare e a cancellare tutti quegli abusi, per soli interessi personali,  alcuni partiti si sono presi ed altri hanno permesso,  col silenzio (assenso) o con una semplice storta di naso.

 LEGGO DA REPUBBLICA E RIFERISCO

 

Libertà e Giustizia: "Mai piu’alle urne con questa legge"

MILANO – La presidenza di Libertà e Giustizia lancia un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché si impegnino a restituire al cittadino il potere previsto dalla Costituzione di eleggere propri rappresentanti alla Camera e al Senato. "Con l’attuale legge elettorale detta "porcellum", questo potere è stato totalmente sottratto all’elettore e depositato nelle mani di pochi capi partito. L’attuale Parlamento è dunque composto da parlamentari "nominati" e non eletti: è questo il più grave vulnus alla Repubblica parlamentare disegnata nella nostra Carta costituzionale". LeG chiede che se non fosse possibile trovare un accordo in tempi rapidi su una legge elettorale realmente rispettosa delle scelte del popolo, i partiti si impegnassero almeno a ripristinare la legge elettorale in vigore fino al 2005, nota come "Mattarellum", basato su un sistema misto, maggioritario e proporzionale. Una democrazia non può vivere in un regime in cui deputati e senatori "nominati" sono sostanzialmente sotto perenne "ricatto" dei pochi capi partito, cui è attribuito il potere di nomina. Il presidente onorario di LeG, Gustavo Zagrebelsky e tutto l’ufficio di presidenza dell’associazione si impegnano a promuovere al più presto una legge di iniziativa popolare composta di soli due articoli: il primo che dichiara abrogata l’attuale legge elettorale, il secondo che stabilisce il ritorno alla legge precedentemente in vigore.


Commenti da Facebook

11 Commenti

    1. justice4all

      ed anche un pò arroganti!

      caro Angelo87, trovo assolutamente pertinente il quesito posto da Falco, perchè rifiuti di dialogare sul sito? o devo credere che anche per voi il sito serve solo per promuovere le vostre iniziative? se a porti queste domande fossero in 10,100 o mille, che faresti li inviteresti tutti in sezione? ti faccio i miei migliori auguri per le tue aspirazioni  politiche, e, non ti nascondo che di domande ne avrei anch’io da farti sul SEL, però se l’aria che tira è questa, forse è meglio che me le tenga per me.

      Buona giornata

    2. vince_ditaranto

      Chiedo scusa all’utente justice4all se prendo in prestito il titolo del suo post ma lo trovo davvero appriopriato.

      In una politica piena zeppa di "vecchi" (attenzione che "vecchi" non è da intendere solo in senso anagrafico ma anche come anni di militanza e/o come modelli politici (!?!) proposti) vedere i giovani (in tutti i sensi) ripercorrere pedissequamente la linea del "vecchio" modo di fare e di pensare è davvero sconfortante. Si dice che la copia di qualcosa che è negativo è peggio dell’orginale. In questo caso davvero preferisco i vecchi volponi della politica montese/lucana….almeno sono ORIGINAL. 

      Qualche tempo fa già avevo posto ad angelo87 delle domande abbastanza chiare, peccato che non hanno ricevuto nessuna risposta se non un generico spot elettorale da cui, francemente, mi sono sentito prendere un po per i fondelli.

      Adesso questo ennesimo scivolone, denotando un modo di fare vecchio che mi ha sempre fatto storcere il naso. Chi si occupa di politica è preda di una patologia molto invasiva, una patologia che li rende allergici alle domande e alle spiegazioni. Chi chiede si macchia del terribile crimine di lesa maestà. 

      Rimane il fatto che nessuno è riuscito a spiegare la nascita del SEL in Basilicta, un partito che predica di lottare contro il potere e di voler cambiare la politica e alle elezioni si presenta con chi governa la Basilicata da tre tornate elettorali. Non c’è da meravigliarsi se qualcuno (con un movimento neuronale autonomo) si stupisce e chiede. 

      1. angelo87

        …assolutamente nn voleva essere ne un’offesa ne tantomeno un un modo antico di fare politica anche perche io come voi credo che noi giovani dobbiamo metterci la faccia per cercare di cambiare la pelle a quella che anche io giudico una politica vecchia e viscida…il mio invito a parlarne di persona si spiega col fatto che in SEL siamo in parecchi non esiste solo una persona, il suo passato ed il suo futuro, esistiamo anche e soprattutto noi giovani e altra gente che fino ad ora non si era mai affacciata(come me) al mondo della politica..il mio, il nostro obiettivo e quello di creare in Basilicata (come si è gia creato in tutta Italia) un movimento che rispetti tutti dalle differenze somatiche, a prescindere dal ceto sociale , un movimento che soprattutto dia spazio veramente a noi , perche il futuro nn lo cambieranno mai i 60tenni, ma solo noi giovani, credo che su queste spiegazioni voi siate daccordo con me…quindi l’invito al dialogo di persona non deve essere visto come un offesa me anzi un modo per socializzare e conoscerci meglio…concludo chiedendovi ancora SCUSA se nel mio precedente commento mi sono espresso male o nn mi sn riuscito a spiegare bene…ma come vi ho gia detto dato che ci credo in quello che faccio e sn giovane a volte nn riesco a controllare il tutto!

        1. tm

          La risposta più giusta sul nuovo che può rappresentare SEL, forse la si può trovare in questo articolo di repubblica, relativo all’accoglienza riservata dagli industriali vicentini a Niki Vendola.

           

          Vendola alla scoperta del Nordest Il Nordest alla scoperta di Vendola

          Stampa questo post giovedì 17 giugno 2010 17:17 – di Ilvo Diamanti – Categorie: Articoli

          Se non l’avessi visto con i miei occhi, ne avrei dubitato. Ma lunedì scorso, all’assemblea annuale dell’Associazione Industriali di Vicenza, c’ero anch’io. Nella Sala della Fiera, stracolma di associati. Gli imprenditori vicentini – è noto – non sono un pubblico facile. Soprattutto per chi sentono “lontano”.. Per chi ritengono troppo “romano”, statalista, torinese, comunista (una somma dei “vizi” precedenti). Negli anni Novanta, in questa stessa sala, fischiarono Pietro Marzotto. Reo di aver dichiarato il suo voto alla sinistra. Ma, soprattutto, di essere – e di agire come – un “grande” imprenditore in un mondo di “piccoli”. Era il tempo della ribellione del Nordest.

          Non importa che Marzotto, la sua famiglia e la sua azienda fossero, anzi, siano: venete, vicentine, di Valdagno. Retroterra dell’impresa del Nordest. Agli occhi dei “piccoli” era la “Fiat che si annida tra di noi”. Il capitalismo alleato con lo Stato romano. Dieci anni dopo, sempre a Vicenza, sempre alla Fiera, si svolgeva il convegno del Centro Studi Nazionale di Confindustria, dedicato alla competitività. Era il 18 marzo 2006, vigilia delle elezioni politiche, il cui esito pareva segnato dal trionfo di Prodi e dell’Ulivo. Ma, in  quell’occasione, Silvio Berlusconi riuscì a risvegliare gli “animal spirits” degli imprenditori. Inveì contro i profeti della spesa pubblica, il partito delle tasse. In

          1. gianni

            Ciao Tonino,

            anch’io se fossi stato un imprenditore vicentino in odore di investimento in Puglia avrei  applaudito Niki senza nessun problema. Tonino il denaro riesce ad eliminare del tutto i pregiudizi politici…

          2. tm

            Mille imprenditori vicentini che appaludono Vendola, tutti in odore di investimenti in Puglia.

            Mandiamoci DeFilippo, chissà se magari applaudono anche lui e arrivano tanti investimenti in Basilicata?

            Gianni, ti ringrazio comunque per la battuta, in questa calura afosa della padania, una freddura ci voleva proprio 

          3. tm

            Caro Wise, a parte che credo tu abbia sbagliato a inserire il link, visto che cliccandoci sopra riporte sempre a montenet, ho letto comunque l’articolo, e onestamente devo riconoscere di non essere per niente informato sulla vicenda, prometto però di farlo al più presto e dare naturalmente le mie valutazioni.

            Mi ha comunque impressionato un passaggio dell’articolo, nel quale si parla di giornalisti addomesticati, e francamente la cosa mi lascia al quanto perplesso, visto che sia le TV in Italia, che la stampa, non parteggiano sicuramente ne per Vendola, ne per il suo partito. Gia questo fatto mi fa sorgere di per se alcuni dubbi circa l’addomesticamento reale delle notizie, e della stessa giornalista di terra nostra, e mi riporta alla mente anche un certo "Vulpio", tanto osannato anche a Montescaglioso, per denuncie verso politici nostrani, che si sono rivelate alla luce dei fatti e degli stessi tribunali, delle vere e proprie calunnie, dal momento che è già stato condannato in primo grado per diffamazione, mentre i politici in questione sono stati totalmente prosciolti.

            Quindi caro Wise, io andrei con i piedi di piombo prima di prendere per buona una notizia, e cercherei di verificare la veridicità o meno.

          4. maddalena ditaranto

            ciao, io non sono una elettrice di SEL ma ho militato per molto tempo nei DS e oggi sono iscritta al PD. Il mio post forse è un pò ot perchè è una riflessione più ampia sul ruolo dei partiti….vecchi giovani giovanissimi etc.

            falco hai ragione!

            "serve qualcuno o qualcosa che si batta veramente per cambiare lo stato delle cose"

            hai ancora più ragione quando indichi come priorità la necessità di restituire agli elettori il diritto di scegliersi i propri rappresentanti, diritto negato da questa legge elettorale.

            Ma chi è che stiamo aspettando?

            Certo anche io spero in un moderno Mosè che possa liberarci dal faraone e spero che una volta sul monte Sinai gli venga dettata una nuova legge capace di restituire dignità  a noi popolo eletto…rale(!). 

            Aspettando questo cosa possiamo fare?

            La strada proposta da Libertà e Giustizia è un punto di partenza ma da sola non basta perchè una volta raccolte le 50.000 firme necessarie per presentare il Progetto di Legge, questo deve essere poi discusso e votato dal parlamento e sinceramente dubito che l’attuale maggioranza approverebbe il testo proposto dal prof. Zagrebelsky.

            La Costituzione affida alle associazioni politiche che chiamiamo partiti il diritto di "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale" e a "tutti i cittadini il diritto di associarsi in partiti". 

            Capisco la sfiducia nei confronti della politica  e sono consapevole dei tanti problemi che affliggono questa nazione, ma la colpa  è dei partiti che hanno abbandonato il paese o del paese che a furia di delegare si è scordata dei partiti.

            Forse sono solo una idealista ma sono fermamente convinta che non ci sia bisogno di qualcuno che ci salvi ma di impegno da parte di tutti per cambiare le cose.

            Dopo 10 anni di assedio gli achei riuscirono a far cadere la città di Troia con lo stratagemma del cavallo. Allora forse non abbiamo bisogno di Mosè ma di  trasformarci in Ulisse e cambiare le cose da dentro.

            Non è un obiettivo semplice da raggiungere e, come ha detto  Homer Simpon "tentare è il primo passo verso il fallimento"  🙂 ma io continuo a credere che soprattutto noi giovani abbiamo il dovere di provare a costruire il nostro futuro. 

             

             

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