Dal tetto dell’Ospedale

All’undicesimo giorno di presidio ininterrotto sul tetto più alto dell’Ospedale di Tinchi i manifestanti si preparano per la grande manifestazione popolare prevista per lunedì 12 luglio a partire dalle ore 18,00 davanti all’ospedale presidiato.

Interverrà l’attore lucano Ulderico Pesce, da sempre sensibile alle gravi e inquietanti emergenze che affliggono in continuazione la comunità lucana.
E’ previsto inoltre un grande concerto del più noto gruppo musicale “KRIKKA REGGAE & BRIGANTE SOUND”.
Il concerto sarà arricchito dal contributo culturale di molteplici associazioni lucane.
La manifestazione, che avrà come tema “la salvaguardia dell’Ospedale di Tinchi”, servirà a sensibilizzare ulteriormente tutta la comunità territoriale metapontina, già protagonista della raccolta di ben 12.000 (dodicimila) firme in difesa dell’emerito Ospedale “Angelina Lo Dico” di Tinchi di Pisticci (MT).
Nello stesso tempo, la manifestazione sarà messaggio popolare forte destinato ai responsabili istituzionali e sanitari della sorte del nosocomio metapontino.

il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto,
il Comitato Difesa Ospedale di Tinchi

In allegato comunicato del prof. P.Tamburrano


Commenti da Facebook

1 Commmento

  1. Cristoforo Magistro

    Ho letto con perplessità quanto scritto da Pietro Tamburrano, presidente del Comitato Cittadini attivi di Bernalda e Metaponto, contro l’ipotesi di chiusura dell’ospedale di Tinchi.

    Non vi si dice che questa struttura non va chiusa perché è necessaria al territorio e perché presta un servizio che altrimenti verrebbe a mancare, né si accenna a un rapporto fra costi e benefici.

    Si dice che si sono raccolte 12.000 firme contro la chiusura e si stabilisce un confronto fra il potentino che ha 12 ospedali, più un altro che si dovrebbe aprire, e il materano che ne ha cinque di cui due a minaccia di chiusura.
    D’accordo sul fatto che a Potenza strafanno, ma da parte di un esponente della cosiddetta società civile mi sarebbe piaciuto sentire un ragionamento, una valutazione motivata delle diverse situazioni invece che la solita tirata campanilistica.

    Tutta qui la forza argomentativa di questa associazione che si propone come forza nuova?
    Il tutto mi è sembrato un comizietto.

    Ma veramente possiamo ancora permetterci di avere servizi come l’ospedale o l’università sotto casa?
    Il loro numero non pregiudica la qualità?

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