La morte del diritto di cronaca

Lo so… sto diventando un pò noioso con tutti questi post su vicende politiche e giudiziarie. Ma è più forte di me. Non riesco a non indignarmi davanti allo schifo di questa classe politica lontana chilometri dalla gente.

Martedì scorso (il 17 Aprile) la Camera dei Deputati ha approvato il decreto Mastella sulle intercettazioni a larghissima maggioranza…. direi all’unanimità (su 454 presenti, 7 astenuti e 447 si):

http://www.camera.it/_dati/lavori/stenografici/framevar_wai.asp?sedpag=sed145/s440.htm|STitolo50%2086

Tutti d’accordo! Destra e sinistra! Una legge che fa danni incalcolabili per la democrazia e che, in nome del garantismo, permette ai delinquenti di continuare indisturbati nei loro nobili lavori. Per fortuna c’è ancora qualche giornalista come Travaglio che tenta di aprire gli occhi di noi italiani interessati solo a gossip e reality. Pur scrivendo dalle pagine dell’Unità Travaglio non esita a criticare l’Unione affermando che non è vero che da quando questa è al governo nulla è cambiato, c’è una bella differenza rispetto al governo Berlusconi, in peggio…. “Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota”.

A poco a poco perderemo tutti i nostri diritti? Dopo la libertà di stampa qual’è il prossimo?

Qui l’articolo di Travaglio per intero:

Al cittadino non far sapere

Leggetelo tutto!


Commenti da Facebook

8 Commenti

  1. gianni

    Caro ciffo per me non sei noioso. Anzi ben vengano questi post.

    Ho sentito Mastella in una trasmissione televisiva. Francamente mi sono quasi schifato dalle sue parole. Sostanzialmente diceva che le intercettazioni sono un pericolo per la nostra democrazia e che si doveva procedere per non far perdere la fiducia della gente nei confronti della politica.

    Insomma per Mastella e per i politici in generale la stampa è libera di parlare a favore della politica ma non può parlarne in senso negativo. 

  2. Silvia

    Scusate se mi permetto ma quale “addetta ai lavori” ritengo opportuno fare qualche piccola precisazione in merito all’argomento in discussione.

    Innanzi tutto vorrei far notare che il problema, abilmente evitato anche da Travaglio nella sua analisi, non è la mancanza di comunicazione ma la qualità della cronaca giudiziaria che, a mio parere, crea più problemi della sua assenza. Mi spiego meglio. Spesso accade che i “mostri” siano sbattuti in prima pagina: persone non ancora giudicate e, quindi, secondo la legge italiana “ancora innocenti” sono esposte alla pubblica gogna, le loro storie e i crimini di cui sono accusati sono raccontati omettendo, il più delle volte, elementi favorevoli o di dubbio mentre sono enfatizzati gli elementi più drammatici e crudeli. Questo fatto, assieme alla “ignoranza” della gente (intesa come non conoscenza delle norme che regolano il processo penale), porta a conseguenze inammissibili e ingiuste per chi viene sottoposto ad un procedimento penale, tanto più che, se a seguito del processo, l’imputato viene assolto e, quindi, si determina la sua innocenza raramente i giornali pubblicano la notizia con lo stesso fragore con cui avevano pubblicato l’arresto o il fatto che aveva scatenato il procedimento.

    Da ultimo si fa tanto parlare dei pedofili: in Inghilterra i vicini sono informati, per legge, se accanto a loro dimora un pedofilo e cosa ne è derivato? che nel migliore dei casi il soggetto è dovuto scappare e nei peggiori che è stato linciato…..ora non giustifico o scuso chi commette certi crimini anzi….ma è compito della giustizia preservare i comuni cittadini da certi pericoli, non devono essere i cittadini a farsi giustizia da sè!

    A mio parere, quindi, meglio che i giornalisti non possano dare alcuna notizia se non quelle dei fatti nudi e crudi oppure che possano dare anzi, siano obbligati a fornire a chi li legge tutte le informazioni, belle e brutte, tutte con lo stesso tono e importanza senza omettere nulla in modo che il comune cittadino possa assumere le notizie in modo imparziale e trarne le proprie conclusioni seconodo la propria coscienza: basta ascoltare un TG o leggere un qualunque quotidiano per rendersi conto che non è così, che le informazioni vengono fornite sempre con un taglio  che determina, in chi le percepisce, una reazione piuttosto che un altra….

    Quanto al problema intercettazioni il codice di procedura penale in vigore prevede che le intercettazioni debbano essere autorizzate dal giudice con “decreto motivato” e che debbano essere iniziate come ausilio alle indagini (già in corso) e non come elemento per creare accuse ed ottenere elementi di prova…..in poche parole la legge ci dice che lo strumento delle intercettazione deve essere utilizzato in casi che effettivamente lo richiedono e solo dopo un’attenta valutazione da parte dei magistrati della reale necessità di utilizzo di un mezzo tanto invasivo. Ritengo quindi che sia corretto verificare se questo mezzo di ricerca delle prove sia utilizzato con il dovuto criterio oppure (come appare sempre più spesso) sia usato per sopperire ad altre mancanze investigative dai magistrati inquirenti…..e se poi vogliamo parlare del problema di “chi” deve sostenere le spese processuali allora penso sia interesse di tutti che certi strumenti siano usati con parsimonia e con criterio perchè, come ho potuto verificare direttamente, le sole spese che lo stato riesce a recuperare sono quelle per i processi minori e solo per quelli che coinvolgono italiani: ditemi voi come potrebbe lo Stato andare a recuperare soldi (dopo anni dalla chiusura del processo visto la velocità della macchina giustizia) da qualche immigrato clandestino che una volta uscito dal carcere ha fatto perdere le sue tracce……

    Il mio pensiero è che la macchina della giustizia è, oggi, come un vecchio rottame a cui ogni tanto si mette qualche pezzo nuovo tanto per farlo durare un pò di più ma col risultato che il pezzo nuovo diventa vecchio subito perchè deve sostenere il peso di un sistema che non regge più…in pratica finchè ogni governo penserà di sistemare la giustizia mettendoci una pezza anzichè disfare tutto e ricostruire tutto il sistema saremo sempre al punto di partenza con norme nuove e, almeno apparentemente, funzionali che però non servono a nulla perchè sono inapplicabili nel sistema esistente…e se a questo aggiungiamo il fatto che una buona fetta dei cittadini conoscono della legge solo alcuni aspetti, i più “cinematografici” direi, allora le cose non cambieranno mai…

    1. ciffo

      Silvia quello che dici è corretto ma vorrei approfondire.
      E’ vero… Travaglio spesso vede solo bianco o nero e qui non si preoccupa di dire che spesso l’indagato e il condannato sono distinti. La cronaca giudiziaria spesso li confonde e quindi, per esempio, Moggi che è solo “indagato” di aver truccato il campionato di calcio diventa sui giornali “condannato”. Bene… questo è un problema! E’ un problema innanzitutto di cultura. Noi che leggiamo per primi non riusciamo a distinguere tra i due concetti.
      Detto questo però il DDL Mastella non è certo una legge in difesa dei “poveri cristi”…. Riprendendo Moggi…. Fosse questa legge già in vigore noi tutti non sapremmo adesso cosa Moggi e i suoi compari si dicevano al telefono. E questo secondo te non è un grosso danno alla democrazia?
      Io ho il diritto di sapere per cosa qualcuno è indagato e cosa ha fatto, soprattutto quando si tratta di persone che gestiscono la cosa pubblica.
      Ci sono 2 grossi diritti in ballo, quello di cronaca e informazione che cozza con quello del rispetto della persona. Personalmente mi sento di dire che tra i 2 sarebbe meglio sacrificare il secondo… e cmq sarebbe bastato prendere provvedimenti adeguati per garantire entrambi.
       
      Riguardo poi la necessità di una riforma della giustizia… bhè se si sceglie Mastella come ministro….

      1. Silvia

        Caro Ciffo ma per te fin dove si spinge il diritto di cronaca? per quanto mi riguarda fare “cronaca” non è raccontare i particolari più raccapriccianti dei delitti e tirar fuori dall’armadio ogni possibile scheletro di un indagato o ancora riferire quanto (presumibilmente) dichiarato dai suddetti nel corso di interrogatori che, in quanto tali, sono atti riservati e segretati sino al termine delle indagini (almeno…)….far cronaca dovrebbe voler dire INFORMARE la collettività che qualcosa è accaduto e che le forze dell’ordine e la magistratura stanno facendo il loro dovere, che una o più persone sono state fermate o semplicemente sentite e rilasciate senza fare nomi e cognomi. Citi il caso Moggi: ad oggi sappiamo che lui ed altri hanno parlato assieme che hanno detto peste e corna su arbitri, giocatori ecc, ma a parte questo sappiamo altro? abbiamo conoscenza di altre prove a suo carico? conosciamo la sua tesi difensiva con la stessa dovizia di particolari come conosciamo le sue intercettazioni telefoniche?….non dico che il DDl Mastella sia giusto e nemmeno che sia sbaglaito, dico solo che se l’informazione è parziale (nel senso di frammentata) e di parte (perchè dovendo scegliere i frammenti i giornalisti scelgono quelli più “interessanti”, che fanno “ascolti” e non quelli più completi) allora si che viene leso il nostro diritto ad essere informati senza interferenze….

        Ti faccio solo notare una cosa, in questi giorni è successo un fatto molto tragico: una bimba piccola è morta a seguito delle ferite provocate dai pittbull di guardia alla casa…hai notato che è da quel giorno che sembra che l’istinto sanguinario dei cani si sia risvegliato?!? non passa sera che non ci sia qualche aggredito, mai uno fortunato scampato all’aggressione, ci sono solo feriti e contusi…non ti sembra che questo modo di scegliere le notizie da dare al TG sia distorsivo e pericoloso?…quando si fa informazione bisogna tener anche conto che quelli che ascoltano non hanno tutti la stessa cultura e che possono percepire le notizie in modo sbagliato….io ho parlato di cani ma prova a pensare a quante volte si è parlato di violenze fatte dagli stranieri irregolari: c’è stato un periodo in cui Milano era diventata la capitale degli stupri, come se altrove non ne avvenissero e come se prima di quel momento non ne fossero mai accaduti….

        ….da ultimo prova a pensare di essere coinvolto tuo malgrado in una brutta vicenda giudiziaria, con i tempi che corrono prima di accorgersi di un errore giudiziario è probabile che tu ti debba fare tutto il processo, che debba sentire persone fare le ipotesi più assurde sul tuo conto, la tua vita rovesciata come un calzino e anche quella dei tuoi parenti…tutta la tua esistenza messa in bella mostra sui giornali, giornalisti, paparazzi e presentatori di dubbia moralità lì a fare discorsi sulle cose orrende che hai fatto (il condizionale raramente viene utilizzato….) prova a pensare che effetto ti farebbe….

        non sono una innocentista, chi ha commesso dei reati è giusto che paghi per quello che ha fatto, ma è giusto che il reo sia giudicato tale dopo un processo giusto, corretto sia dal punto di vista procedimentale che dal punto di vista dell’equità di giudizio e, solo dopo il giudizio definitivo, che sconti la sua pena nè un giorno di più nè un giorno in meno, nè trattato con i guanti di velluto nè trattato con il pugno di ferro….solo così secondo me lo stato può garantire a tutti  che “la legge è uguale per tutti” se ci mettiamo di mezzo il circo mediatico non ne verrà ma fuori nulla di buono e i danni che può fare un’accusa dei media non li riapaga nessuno credimi, specialmente quando sei già un emarginato

        1. ciffo

          Scrivi cose sacrosante…. il 99,9% dei giornalisti attualmente in circolazione fa schifo! Fa solo gossip, si limita a notizie che tirano piuttosto che indagare lui stesso, scrive in favore del potente di turno, fornisce un’informazione parziale, ecc… insomma… tutti i limiti che hai ben descritto. E per evitare tutto ciò che si fa?
          Si impedisce anche allo 0,1% di bravi giornalisti che fanno il loro dovere di continuare a farlo.
          Dopo questa legge il cittadino italiano che vuole sapere il perchè e come di indagini sui propri rappresentanti non potrà più.
          Bastavano regole più severe e meglio applicate, non certo la censura totale.

      2. Silvia

        p.s. non approvo la nomina di Mastella alla giustizia così come non approvavo quella del suo predecessore Castelli: ci vorrebbe una persona più equa, qualcuno che invece di fare delle cose per rendersi popolare o semplicemnte per dar fastidio all’opposizione, facesse quanto serve al Paese per farlo diventare migliore…e concludo dicendo che l’Italia ha buone leggi, non serve ritoccarle ogni 6 mesi…basterebbe farle applicare a tutti indistintamente e correttamente…

  3. lazarum

    e quando la smetteremo di indignarci?
    e quando cominceremo rispondere…
    e quando torneremo al brigantaggio?
    è semplicemente ridicolo
    e lo sappiamo benissimo…grazie ciffo
    della scaltrezza che dimostri
    l’orco fa quello che l’orco vuole.
    In questo modo nn c’è futuro,hanno minato le basi
    dello sviluppo economico, ci stanno riducendo a colonia della
    cina…i cinesi è vero che sono più bravi di noi etc etc etc
    ma producono in condizioni di feudalesimo, ed esportano in
    regime di illegalità,troppo facile troppo comodo..nessuno
    protegge il mercato italiano nessuno protegge i prodotti
    italiani nessuno tutela il lavoro ed i lavoratori italiani.
    nn voglio uscire dal tema…cmq l’uno o l’altro per
    me pari sono…due governi…ma stessi risultati
    nisba…con la differenza che questi hanno

     torchiato un po di più e adesso hanno il “tesoretto”…che bello sulle
    spalle di chi lavora e nn evade le tasse…che dire
    se solo ci fosse più attivismo…accidenti…
    briganti dove siete?
    alla prox dalle fiamme…
    un saluto rovente…

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