la serietà dove sta?

apro con questa semplice domanda: la serietà dove sta?

molti di voi risponderanno che la serietà sta in luoghi come le università, gli ospedali, nelle sedi dei governi, nei palazzi di giustizia e magari nelle forze dell’ordine.

bene è proprio di quest ultimo punto che voglio parlare, le forze dell’ordine.

tutti noi sappiamo quanto siano importanti per la nostra sicurezza, ma ci sono momenti in cui proprio polizia e carabinieri si trasformano in S.S. e ci sono momenti in cui i politici si trasformano in generali NAZISTI pronti a negare tutto, anche le realtà più evidenti.

forse qualcuno (attento) che mi conosce ha già capito dove voglio arrivare, dopo la premessa passo ai fatti.

19-22 luglio 2001, siamo a GENOVA la città del mare, del porto e dell’acquario ma che da quei giorni in poi si trasformerà per sempre nella città del sangue e delle malefatte di coloro che sulla carta dovrebbero mantenere la nostra sicurezza e proteggerci.

in quei momenti però successe di tutto e nella confusione generale molti si presero la briga di fare a modo loro e di scavalcare le regole della nostra costituzione e dei diritti dell’uomo; in quei momenti pazzi scatenati travestiti da poliziotti e carabinieri
decisero della vita di molti manifestanti; in quei momenti insomma si raggiunse l’apice della follia e la morte di CARLO GIULIANI fu solo la punta dell’iceberg.

non voglio entrare nella ridiscussione dei fatti del g8, troppo lungo e complicato, voglio solo mostrare i volti di chi ha subito tante torture ed è stato deriso, voglio mostrarvi un documento che forse sulla tv italiana non arriverà mai (a parte la bella puntata de “la storia siamo noi” trasmessa l’altra sera su raidue che ha cercato di fare un po di chiarezza).

guardate qua e se dopo siete in grado di commentare fatelo pure, anche se c’è poco da aggiungere… le immagini parlano da sole.

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2 Commenti

  1. tm

    hai proprio ragione vale 461, le immagini parlano da sole senza bisogno di commento, peccato solo che sulla tv di stato e su quella di berlusconi non le potremo mai vedere, dal momento che ancora oggi si affannano a difendere i cosiddetti tutori dell’ordine che a genova furono i veri protagonisti, che approfittando del loro potere non esitarono un momento a scagliarsi contro manifestanti che nulla avevano a che vedere con provocatori prezzolati mandati li apposta per scatenare la rivolta e screditare il movimento antiglobalizzazione.

    Vi porto la mia testimonianza dal momento che c’ero. partii da fidenza il sabato mattina e a metà strada cominciai a preoccuparmi dal momento che avevo dimenticato di scaricare il cofano della macchina pieno di attrezzi da lavoro, tra i quali diversi martelli, palanchini (piede di porco) e mazze pesanti, comunque riuscii lo stesso ad arrivare in centro a genova nonostante allo specchietto retrovisore della macchina avessi appeso un grosso foular con l’effige di che guevara, senza che nessunno si preoccupasse di fermarmi e chiedermi conto di quegli attrezzi che potevano tranquillamente essere ritenuti armi improprie.

    Questa la dice lunga sulle reali intenzioni di effettuare controlli seri, come sono passato io poteva passarci chiunque, e probabilmente perchè qualcuno aveva tutti gli interessi affinchè passassero dei bastoni e si scatenasse la rivolta.

    grazie vale per aver inserito questo post.

    ciao tm

    1. vale461mito

      be la tua testimonianza credo sia veramente importante, tu eri li con la tua macchina piena di attrezzi da lavoro che non avevi intenzione di usare contro nessuno ovviamente, ma la gente che non ha la testa a posto quegli attrezzi li ha usati veramente ed ha rotto tutto quello che trovava davanti a se, insomma i black block che nulla avevano a che fare con la gente seria che manifestava leggittimamente hanno fatto i danni peggiori solo che i TUTORI DELL’ORDINE hanno approfittato di tutto ciò proprio per scatenare la loro FEROCIA contro tutti e soprattutto contro chi non aveva alzato un dito ma si era limitata a protestare contro gente che pensa a fare soldi in maniera illeggitima. Però siamo in Italia e tutto ciò è normale… purtroppo -.- .

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