mercoledì 21 Agosto 2019

Montescaglioso: Risultati Politiche 2008

I risultati definitivi di camera e senato a Montescaglioso per le politiche del 2008:

MONTESCAGLIOSO – SENATO
Liste Voti %
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 2.219 45,932 %
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 7 0,144 %
Totale Coalizione 2.226 46,077 %
PARTITO DEMOCRATICO 2.046 42,351 %
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 120 2,483 %
Totale Coalizione 2.166 44,835 %
UNIONE DI CENTRO 209 4,326 %
LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE 78 1,614 %
LA SINISTRA L’ARCOBALENO 58 1,200 %
POPOLARI UNITI 21 0,434 %
SINISTRA CRITICA 20 0,413 %
PER IL BENE COMUNE 14 0,289 %
UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI 14 0,289 %
P.LIBERALE ITALIANO 13 0,269 %
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 12 0,248 %
Totale 4.831
TOTALE ELETTORI 6846 – PERCENTUALE VOTANTI 76,862% – BIANCHE 95 – NULLE 335

MONTESCAGLIOSO – CAMERA
Liste Voti %
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 2.483 45,854 %
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 7 0,129 %
Totale Coalizione 2.490 45,983 %
PARTITO DEMOCRATICO 2.175 40,166 %
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 157 2,899 %
Totale Coalizione 2.332 43,065 %
UNIONE DI CENTRO 276 5,096 %
LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE 111 2,049 %
LA SINISTRA L’ARCOBALENO 78 1,440 %
PARTITO SOCIALISTA 39 0,720 %
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 21 0,387 %
SINISTRA CRITICA 20 0,369 %
PER IL BENE COMUNE 17 0,313 %
UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI 11 0,203 %
P.LIBERALE ITALIANO 10 0,184 %
ASS.DIFESA DELLA VITA ABORTO?NO,GRAZIE 10 0,184 %
Totale 5.415
TOTALE ELETTORI 7669 – PERCENTUALE VOTANTI 76,437% – BIANCHE 93 – NULLE 354


Commenti da Facebook

20 Commenti

  1. Cristoforo Magistro

    La vittoria del centrodestra è di quelle che lasciano senza parole.
    Spero che sul sito si discuta con maggiore cognizione di causa di quanta ne abbia io di quel che è accaduto a Monte e in Basilicata.
    Intanto vorrei proporre alcune considerazioni generali.
    Abbiamo una lunga tradizione da voltagabbana e credo che adesso in tanti si affanneranno a dimostrare come e qualmente Berlusconi non è il discutibile personaggio che abbiamo conosciuto in questi anni. Sarebbe, a mio avviso, più realistico prendere atto che nel quindicennio passato dalla sua comparsa sulla scena politica una parte della società italiana si è clonata sul suo modello perché ha, in piccolo, interessi economici che vuole gestire con la sua stessa spregiudicatezza e insofferenza verso le regole, un’altra parte – formata anche dai ceti proletari e sottoproletari – vi si è identificata come si fa con un grande calciatore perché vede in lui l’uomo goal contro una sinistra che ha perso da tempo l’aureola di difensore delle classi svantaggiate.
    Chi si attacca al mantra del “son tutti uguali” non perdona nulla alla sinistra ed è molto tollerante con gli altri dandone per scontati difettucci.
    E poi ci sono gli uomini, le facce che si presentano sulla scena. La sinistra non ha rinnovato più di tanto il suo cast, anzi ha distribuito su vari set molti vecchi attori. Il berlusconismo ha sapientemente pescato fra ex democristiani, ex craxiani e nomi nuovi. La Lega si è affermata con una serie di personaggi che vanno dal querulo Tremonti, al “ragionevole” Maroni, a incredibili Hulk come Castelli, Calderoni, Borghezio. Molto del suo successo è dovuto all’allarme criminalità stranieri – che è un problema reale – e ad atteggiamenti apertamente xenofobi. Questo non significa che i leghisti non vogliano stranieri in Italia, il loro Nord Est è l’area che ne ha più bisogno, li vogliono ma, checché ne dicano, eternamente irregolari, clandestini e senza diritti.
    Sul suo sito si leggono affermazioni perentorie come:
    “I Celti sono il popolo piu’ antico nel quale gli Europei possono riconoscersi;
    IL PIEMONTE PRIMA DI ROMA Prima di essere occupato, anche se gradualmente da Roma,il Piemonte era popolato da due etnie in una forma che si potrebbe definire “mista” celto-ligure;
    Il 29 maggio 1176 in una battaglia campale presso Legnano i Comuni Padani sconfissero l’esercito romano-germanico del Barbarossa.”

    Sarà un bel problema riscrivere i libri di storia facendo convergere le linee suggerite da AN, Forza Italia e Lega. Vedremo.

    Al di là delle esultanze dei vincitori e delle amarezze dei vinti, credo che un buon punto di partenza per riflettere seriamente su ciò che è accaduto lo offra il sociologo Giuseppe De Rita con l’analisi riportata dal “Sole 24 ore” oggi in edicola:

    «Sì, il centro era occupato – spiega De Rita – dalle comunità locali di interessi, per un verso, e dalla consuetudine che abbiamo importato dagli Stati Uniti per cui si vota per il leader».
    Due fattori che hanno favorito il Popolo della libertà (Pdl). In che modo? «Non valgono più gli interessi – spiega De Rita – ma le comunità locali di interessi. Questo significa che la dimensione categoriale del “blocco sociale” non conta più. Gli interessi non si distinguono ma si sommano. E il caso Malpensa è esemplare. Qualcuno deve contemperare le esigenze dei piloti d’aereo con quelle degli inservienti dell’aeroporto. La Lega ci riesce, il Pd no. È stato questo il suo errore. Non serve compiacersi di aver attraversato 110 province in pullman. Alle comunità locali di interessi bisogna starci dentro e capirne le esigenze».

    1. ciffo

      Tra le cause della grande affermazione di Berlusconi non credo vada inclusa anche il popolo del “son tutti uguali”. Certamente l’astensione è stata elevata ma non esagerata. Conosco tanti elettori di destra che hanno preferito astenersi. Credo invece che il popolo del “son tutti uguali” abbia reso meno pesante la sconfitta del PD grazie ai consensi affidati a Di Pietro. Secondo me il punto è che invece il popolo del “son tutti uguali” è ancora troppo esiguo. Sono ancora troppo pochi quelli che hanno a cuore tematiche come legalità e rispetto delle regole. E poi ci sono quelli che hanno a cuore queste tematiche solo se riguardano l’avversario politico.
      Bisogna prendere atto che viviamo nell’italietta delle veline e dei calciatori, della De Filippi e dei tronisti. In questa italietta a nessuno interessa nulla se un candidato premier afferma che un mafioso è un eroe o al massimo interessa solo per convenienza. Ieri a nessuno (proprio nessuno) interessava di De Magistris e Mastella, oggi a nessuno interessa di Mangano e Dell’Utri.
      Fiorani o Ricucci credo siano visti come prototipi e modelli più di qualunque altro onesto lavoratore. E purtroppo agli onesti lavoratori non si da alcun spazio tra i media mentre questi farabutti sono presenti ovunque e comunque.
      Insomma Berlusconi è uno che ha fatto soldi, ha successo e potere, promette di eliminare bollo ici e tasse e questo basta. Padoa Schioppa potrà pure aver risanato le finanze ma verrà ricordato da tutti solo come il ministro sfigato dei bamboccioni e del “pagare le tasse è bello”.
      Auguriamoci solo una cosa… nei suoi anni di governo Berlusconi si è sistemato davvero tante faccende con leggi che gridano ancora scandalo (lasciate intatte e immacolate dai successivi governi di sinistra). Speriamo non ci siano più molte cose da sistemare, amici da salvare, sentenze da aggiustare, affari da far fare…. magari finiti gli affari personali potrà pensare anche al paese. E auguriamoci che uomini come Fini, che non sono certo della stessa pasta del cavaliere, mantengano una certa autonomia di pensiero.
      Secondo me poi bisogna rallegrarsi della mazzata alla sinistra arcobaleno. Così com’era quella sinistra era totalmente inutile. Ora, volenti o nolenti, Bertinotti & Company saranno obbligati a tornare tra la gente.
      Infine una considerazione su Grillo. Ho sentito molti dire che il vero sconfitto è lui. In realtà credo che queste elezioni siano la dimostrazione che quello che dice da tempo è vero. Il 25 prossimo il Vday sarà contro la stampa asservita. Se sulla stampa si da più importanza ai matrimoni tra precari e figli di Berlusconi piuttosto che tra l’amicizia tra questo e il mafioso Mangano qualcosa che non funziona ci sarà pure…. ma se lo dice Grillo….

    2. piovasco

      Non sono d’accordo sull’analisi del voto leghista.

      E’ possibile che il cittadino settentrionale che vota lega lo fa perchè l’immagine che arriva, del sud italia in particolar modo in questi giorni è devastante. Il leghista vuole marcare la netta differenza tra il modo di gestire la cosa pubblica che c’è al sud da quella che c’è al nord. Fino a quando continueranno ad arrivare immagini sul disastro campano, sugli ammazzamenti di ndrangheta, su ospedali abbandonati o fatiscenti, il cittadino del nord con la pancia piena, in particolar modo in periodo di crisi, tenderà ad incolpare dello spreco la classe politica, e di conseguenza il cittadino, del sud. 

      Come si cita nel post successivo è vero che anche il Veneto di Rumor può aver gestito “allegramente” i fondi pubblici, ma alla fine gli ospedali ci sono, le autostrade ci sono, al sud no e i soldi sono stati comunque spesi.

      Sulla componente razzista e xenofoba della lega io distinguerei attentamente gli aspetti esteriori da quelli concreti. Una delle leggi che hanno permesso la maggior regolarizzazione di immigrati, in termini numerici, degli ultimi anni porta il nome di Bossi-Fini. Poi purtroppo anche la sinistra, facendo il gioco dei dirigenti leghisti, l’ha dipinta come legge razzista.

      Penso semplicemente che il voto alla lega sia il riflesso condizionato e se ci fa comodo diciamo anche egoista di una massa di gente che non ne può più di un apparato burocratico mangia soldi e sprecone. 

      è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago…

    3. mario

      Ho disertato il seggio elettorale. Mio malgrado, l’ho dovuto fare.

      Se avessi votato, obiettivamente, l’avrei dovuto fare per la destra. Dato che non mi sarei MAI perdonato una “croce” in tal senso, ho preferito accompagnare la domenica con una lunga passeggiata………

      Adesso mi rimane un vuoto, un pensiero antipatico, una rabbia.

      RinGrazio coloro che “imbellettati e facili a conclusioni” mi hanno indotto a non esprimermi. Forse è anche questo il loro obiettivo: imbavagliare voci e pensieri. Come scriveva Francesco de Gregori in una sua vecchia canzone: W l’Italia.

  2. gianni

    Il dato più significativo di questa tornata elettorale è sicuramente la scomparsa della sinistra radicale. Penso che questa sia la vera sorpresa anche se qualcuno, a mio avviso (vedi Diliberto), aveva già fiutato il pericolo. Sarà anche colpa di Veltroni ma, un programma come quello della sinistra arcobaleno, è una vera utopia e non ha convinto nessuno. Caro tm bisogna anche dire che la stessa sinistra radicale nella passata legislatura non ha fatto il suo compito perchè si è resa conto di non poter realizzare le sue miriadi utopie anticapitalistiche.

    Caro Cristoforo mi aspettavo questa tua reazione. Non credi che i tuoi toni siano piuttosto duri per chi ha votato il centro-destra? Non credo sia giusto dire che chi vota centro-destra sia una persona che si lascia facilmente convincere dal potere mediatico di Berlusconi. In pratica in Italia ci sono il 47% dei fessi? Perchè non fare una critica per la sconfitta del PD? Perchè non scoprire quali possono essere stati gli errori? Perchè non avete il coraggio di parlare del disastroso governo Prodi? Perchè dici narcisticamente che il vostro errore è stata in una visione profonda e non superficiale della politica? 

    Di sicuro la cosa più bella è la riduzione a soli 6 partiti nel parlamento. Finalmente i rossi, verdi e cicerini sono stati cancellati dal parlamento. Finalmente questa potrebbe essere la volta buona per fare delle riforme serie ed impopolari per l’Italia. Riforme che possano rendere moderno il nostro paese. Almeno spero sia veramente la volta buona.

    Francamente non riesco a comprendere i motivi di preoccupazione per la vittoria della Lega. Può sembrare un paradosso ma io dico che per il Sud può essere un bene. Dal dopoguerra fino ai giorni nostri il sud è stato sempre come una palla al piede per l’Italia. Per anni e anni ci hanno trattato come delle vittime, come delle persone che hanno bisogno di aiuto, ci hanno trattato come se fossimo un paese del terzo mondo. Ci hanno detto che occorreva investire al Sud, che i giovani meridionali meritavano di più (qualcuno ci faceva credere che siamo più bravi di quelli del Nord), e bla bla bla……In conclusione qui al Sud non è cambiato nulla. Quindi che ci sia la Lega a comandare, per noi meridionali non cambierà poi tanto……. Male male rimane come adesso Cry

    1. Cristoforo Magistro

      Gianni, ciò che ho scritto è ancora leggibile qui sotto. Indicami, per favore, su quali mie parole si fonda la tua domanda “Perchè dici narcisticamente che il vostro errore è stata in una visione profonda e non superficiale della politica?”
      Le sentenze che escono dalle urne, almeno quelle, sono inappellabili e vanno rispettate. Questo non significa che chi all’urna si è espresso diversamente debba trovarle poi per forza cosa santa e giusta.
      La mia tesi di fondo è che non c’è un ceto politico peggiore della base elettorale che lo esprime, ma che i due piani (elettori ed eletti) si condizionano e rispecchiano deformandosi vicendevolmente. Certo la responsabilità maggiore è del ceto politico, ma è, a mio parere, semplicistico credere a un paese di idealisti governato da una casta di mascalzoni.
      Vedremo cosa succederà al sud con la Lega al governo. Sì, per anni ci siamo fatti trattare come se fossimo un paese da terzo mondo, cioè con gli aiuti – tanti, mi piacerebbe sapere quanti soldi sono stati buttati nel pozzo di san Patrizio della cassa del mezzogiorno – intercettati dai capitribù e distribuiti ai loro clan e i destinatari veri lasciati a bocca asciutta e costretti a emigrare. D’altra parte, nel Veneto bianco di Rumor, negli anni sessanta settanta, non è che i padri degli attuali leghisti facessero vita politica da eremiti.

      Riguardo a ciò che scrive Felice: penso di non essere stato capito. La mia impressione è che quelli del “son tutti eguali” poi a votare ci vanno e votano a destra poichè da quelli di destra non ci si aspetta che siano dei santi per essere credibili. Le campagne per la legalità che si sono svolte anche in Basilicata hanno coinvolto, mi pare, una battagliera minoranza che per mancanza di risposte ha finito col chiudersi nel rigetto verso tutto e tutti. Mi pare anche che, in altre parti d’Italia, Libera abbia avuto atteggiamenti più dialettici.
      La questione della legalità è stata avvelenata alla fonte da Berlusconi che dalla sua comparsa sulla scena politica si è trasformato, con successo, da accusato in accusatore dei giudici contribuendo a delegittimare pesantemente il sistema giudiziario italiano. Da ciò, negli anni successivi, reazioni e protagonismi dei giudici e ricadute a cascata di vario segno. La vicenda De Magistris è un capitolo importante e che ci riguarda di queste questioni. La mia opinione personale è che si sia mosso animato da buone intenzioni, ma -anche a dire di suoi ex colleghi come Gerardo D’Ambrosio e Gherardo Colombo- con scarsa perizia.
      Non so se Fini potrà mantenere autonomia di pensiero da Berlusconi, non l’ha fatto quando non si era ancora spogliato dell’armatura di un proprio partito. A meno che non intervengano fatti nuovi, l’importanza della sua disciolta formazione potrà farsi sentire solo per bilanciare le pretese leghiste qualora dovessero diventare eccessive.

      1. gianni

        Cristoforo, cerco di farti capire il senso della mia domanda. In riferimento a Berlusconi tu dici: “Sarebbe, a mio avviso, più realistico prendere atto che nel quindicennio passato dalla sua comparsa sulla scena politica una parte della società italiana si è clonata sul suo modello perché ha, in piccolo, interessi economici che vuole gestire con la sua stessa spregiudicatezza e insofferenza verso le regole, un’altra parte – formata anche dai ceti proletari e sottoproletari – vi si è identificata come si fa con un grande calciatore perché vede in lui l’uomo goal ecc.

        Da questa tua visione sembra che  l’industriale che vota Berlusconi lo fa perchè in questo modo ha l’opportunità di non rispettare le regole, e identifichi il proletario di destra come una persona superficiale che è appassionato banalmente soltanto dell’uomo goal dimenticandosi dei difensori e dei centrocampisti. In pratica dici che il centro sinistra ha perso perchè non è stato banale e superficiale come il centro destra. Voi siete belli e profondi gli altri stupidi e banali. Mi dispiace Cristoforo, ma noto che anche in questo non siete cambiati per niente.

        Avete infestato l’aria con bolle piene della parola nuovo e diverso ma, personalmente, io non ci vedo nulla di diverso dal programma di berlusconi e nulla di nuovo. Non avete avuto neanche il coraggio di cacciar via il duo vergognoso Bassolino-Iervolino. Se lo stesso problema di Napoli fosse accaduto in una metropoli americana a quei due adesso non gli avrebbero neanche fatto fare gli amministratori di condominio. Invece voi continuate a difenderli e a perdonare adottando la vostra solita politica vecchia del “volemose bene”. Allontanarli forse sarebbe stato visto come qualcosa di nuovo. Il nuovo non è metterci dentro l’operaio sfuggito alla tragedia, quello sembra soltanto un nuovo di facciata o, peggio, una presa in giro.

        Infine Cristoforo la frase: “Chi si attacca al mantra del “son tutti uguali” non perdona nulla alla sinistra ed è molto tollerante con gli altri dandone per scontati difettucci“. Questa potrà essere anche una giusta valutazione ma è anche un pochino vittimista.

        Poi, caro Falco, io forse sono ancora in campagna elettorale ma tu onestamente mi fai lo stesso ragionamento dei politici perdenti che dicono sempre di aver ottenuto un buon risultato anche se vengono sconfitti del 9%.  

        NB: tm voglio sentire la tua opinioneSmile 

        1. Cristoforo Magistro

          Gianni, non riuscirai a farmi dire ciò che non penso nei termini che mi attribuisci e non risponderò ulteriormente alle questioni che poni pur avendo una spiegazione già preconfezionata.
          Sì, a mio avviso, c’è un’Italia berlus-clonata (dico bene, Wiseman?) che ha oggettivamente tutto l’interesse ad avere come capo del governo un personaggio così spregiudicato e un’Italia di disperati che si riconosce in lui perché è un modello di successo. E c’è poi un arcipelago di situazioni socio-economiche formato dall’economia del sommerso, da gruppi professionali arrembanti, da anticomunisti viscerali, ecc..
          E’ l’Italia post-moderna ancora in formazione e movimento che Berlusconi ha intercettato con le stesse tecniche di rilevazione del gradimento commerciale di un prodotto. Si è detto che abbia fatto delle gaffes volontarie, degli errori “voluti, delle battutacce nella sua comunicazione per solleticare gli umori della fascia bassa dell’elettorato. Per le stesse ragioni per cui la pubblicità di un detersivo è più rozza di quella per un’auto di lusso, ecc.
          La sinistra si è rivolta a blocchi sociali che, sostiene De Rita, non esistono più; ha cercato di parlare a ceti e categorie richiamandosi a un passato e delineando un futuro, Berlusconi a individui in nome del qui e oggi: niente ICI, niente bollo per Antonio Biagio Carmelo..
          I risultati gli hanno dato ragione, ma chi non gli ha creduto ha tutto il diritto di continuare a non credergli.
          Io penso che varrebbe la pena per la sinistra in Basilicata di ripartire considerando l’ipotesi De Rita sulle “comunità locali di interessi”, di farne una mappa aggiornata chiamando a disegnarla le popolazioni, gli amministratori e i rappresentanti politici attraverso assemblee sul territorio che ne forniscano una radiografia aggiornata dei bisogni e delle criticità.
          La cosa che mi ha colpito di più, anche leggendo certi interventi su questo sito, è l’abisso che si registra fra la situazione socio-economica prospettata da chi ha guidato negli ultimi decenni la regione e quella percepita dagli amministrati, soprattutto giovani.
          Sembra di guardare uno di quei disegni basati sull’illusione ottica che in certi momenti ti fa vedere una vecchia arcigna e in altri una romantica fanciulla.
          Sarà mai possibile delineare un’immagine unitaria e condivisa della Basilicata per poterla modificare con l’impegno di tutti?

          1. ciffo

            Condivido l’analisi di Cristoforo. Gianni semplifichi troppo le cose. L’equazione chi vota Berlusconi è stupido non funziona così come non funziona se al posto di Berlusconi ci metti Bassolino, D’Alema o altri.
            Se però ci spogliamo della veste di tifosi e cerchiamo di analizzare oggettivamente l’Italia e la sua società non possiamo negare che stiamo diventando sempre più superficiali, individualisti, ecc…
             
            Nessuno ancora si è lanciato nel tentativo di spiegare l’andamento del voto a Montescaglioso e in regione. Provo a dire io qualcosa. Cristoforo dice che c’è un “abisso che si registra fra la situazione socio-economica prospettata da chi ha guidato negli ultimi decenni la regione e quella percepita dagli amministrati”. Esatto! La mia opinione è che questo spieghi abbastanza bene l’ennesimo flop della sinistra a Montescaglioso e la vittoria risicata in Basilicata con schiaffoni presi in alcuni paesi (come quello del presidente De Filippo). Ho la sensazione che i dirigenti locali vivano in una specie di mondo parallelo che non si interseca mai con la realtà.
            Non mi è ancora chiaro se quando ripetono all’infinito che tutto va bene lo facciano per autoconvincersi o perchè realmente vivono su marte.
            Il voto montese ha premiato ancora una volta il sindaco Venezia. L’operato dell’amministrazione di destra piace ai cittadini. Negli ultimi anni a monte si sono fatte parecchie cose, questo è innegabile e la gente apprezza anche se molti (io per primo) hanno da ridire sul modo in cui si sono fatte alcune cose.
            La mia paura è che sindaco e suoi collaboratori, forti di questi successi, pecchino di presunzione o arroganza eliminando del tutto il dialogo con chi dissente appiattendosi su linee di condotta che porteranno prima o poi a commettere gli stessi errori per cui oggi la gente punisce la parte politica avversaria. Circondarsi solo di signor-si e mercenari, distribuire favori ad amici e parenti può rendere più facile rimanere incollati alla sedia ma alla lunga non paga.

          2. gianni

            Cristoforo, voglio chiudere la polemica. Per quanto mi riguarda la tua analisi è per me sbagliata. Ancora una volta state per fare lo stesso errore del passato parlando sempre di Berlusconi. Se avete perso queste elezioni è principalmente per colpa vostra e non perchè Berlusconi è stato in grado di sollecitare gli umori della fascia bassa. Dovete stare attenti a non cadere nuovamente nel solito antiberlusconismo. Se continuate a parlare di lui (bene o male non importa) non fate altro che avvantaggiarlo.

            Poi, caro Cristoforo, forse il Berlusca rappresenta l’italietta delle veline e dei calciatori ma il PD non è poi tanto diverso avendo un programma simile a quello della PDL. Poi non credo che i vostri slogan del tipo “meritocrazia” siano credibili specialmente in Basilicata.

            Ripeto, il vostro maggior difetto è quello di parlare sempre di Berlusconi nel bene e nel male. Questo modo di fare è stato e sarà per voi una trappola che farà di voi dei perdenti anche in caso di vittoria. 

  3. falco

    Noto che Gianni alla data odierna è ancora in campagna elettorale. Gianni svegliati, i risultati elettorali sono, da 24 ore, noti a tutti e quindi adesso è il momento di trarre le dovute conclusioni e cercare, nel modo più obbiettivo possibile, di analizzare questa tornata elettorale.

    Tenendo conto del travagliato periodo, ormai alle spalle, dell’esperienza di governo precedente devo dire che mi ritengo soddisfatto (deduzione molto personale) , seppur, sostenitore della lista del partito democratico.

    Sebbene Veltroni, in tutta la campagna elettorale, abbia presentato un ottimo programma di governo tenendo presente i bisogni di tutti, le difficoltà del momento di crisi, l’esperienza negativa vissuta dal governo Prodi ammettendo i propri errori e quelli di altri di cui adesso non vado a nominare

    e quindi la necessità di voltare pagina , in cuor mio temevo una tremenda debacle.

    Quello che pensavo io, invece, per fortuna non si è verificato, più di un terzo (1/3) dell’elettorato ha capito, ha avuto fiducia, ha creduto ed ha dato il proprio consenso a questa nuova Forza Politica.

    Questo risultato, secondo me, dovrebbe essere solo il trampolino di lancio verso un modo moderno di intendere la politica e cercare in questi cinque anni di rinnovare e ringiovanire il gruppo dirigente del partito.

    Alla luce dei risultati elettorali, sempre secondo me, sotto un certo aspetto, Veltroni può ritenersi fortunato in quanto ha avuto l’opportunità di essere l’unico rappresentante labourista e progressista in Italia come lo è stato Tony Blair in Gran Bretagna.

    Sarà la voce unica del centro-sinistra Italiano, mettendo da parte le vecchie nomenclature ideologiche stataliste che tanto danno hanno fatto al nostro paese.

    Nel 2008 non hanno più motivo di esistere e il Popolo che è sovrano lo ha dimostrato negando loro la fiducia.

    Spero veramente nel cambiamento propagandato in campagna elettorale e adesso bisogna dimostrarlo con i fatti operando, a mio avviso, una opposizione attenta incalzante e di proposizione.

  4. Raf

    Permettetemi una speculazione. Le novità di questo risultato sono:
    – l’affermazione di un sistema politico americano
    – la Caporetto dei comunisti
    – il colpaccio della lega nord
    All’inizio della campagna si prospettava una sfida, non solo trai due maggiori partiti, ma anche una sfida nella sfida tra la tendenza alla polarizzazione di pdl e pd contro la tendenza “centrifuga” delle forza tradizionaliste come UDC, destra e sinistra estrema.
    Dico tradizionaliste perché opposte alla maniera di fare politica, diciamo così, americana, rappresentata da berlusca e veltroni. L’Italia, alla fine, vuoi per via dalla TV (come pensa qualcuno) vuoi per la necessità del voto cosiddetto voto utile, vuoi per convinzione, ha scelto questi ultimi.
    Di contro si assiste alla capitolazione delle forze che rappresentano, nei simboli e nei nomi, la storia politica dell’Italia repubblicana. Forse l’ultimo baluardo della prima repubblica: la sinistra comunista e socialista sparisce, l’UDC se la cava ma per poco, la destra vera e propria resta marginale.

    In realtà non ha vinto solo Berlusconi, ma ha vinto il nuovo sistema politico, più americano ed europeo, contro uno tipicamente italiano.
    Insomma, da un lato si guadagna in modernità del panorama partitico, dall’altro il sistema si impoverisce di forze che rappresentano storia e ideologia. Che ne pensate?

    In più il fenomeno Lega nord è la spallata decisiva ai partiti tradizionali. Il fallimento, per esempio, di una sinistra radicale, nel rappresentare i suoi elettori storici: gli operai del nord.

    Qualcuno mi potrà obiettare che, in fin dei conti, sono sempre gli stessi che cambiano solo di nome… OK questa è un’altra storia. La mia era solo speculazione

  5. falco

    Gianni, mi spiace ma devo dire che non sei acuto. Non hai colto il significato del mio intervento.

    E’ fuor di dubbio che si sia perso, solo uno sciocco non affermerebbe questo.

    Il mio discorso è indirizzato al fatto che si è partiti con un handicap di ben 22 (dico ventidue) punti percentuale.

    Non sò se mi spiego.

    Leggi bene non ti fermare alle  righe dov’è menzionato il nome Gianni.Wink

    Ciao

     

    1. Wiseman

      a giudicare dalle facce che si vedono in giro, si direbbe che siano tutti contenti dei risultati, vincitori e vinti! ammesso che si possa fare un distinguo. Penso che il dato di fatto più eclatante sia il chiaro messaggio che,”l’italietta dei calciatori e delle veline” e quella “Berlus-clonata”(mi è piaciuta!), abbia mandato ai politici è quello di essere stufi di rimanere ancorati a vecchie ideologie, la gente vuole sentire dei problemi quotidiani,di uno straccio di futuro, se ci sarà. E, devo dire che il grande Comunicatore c’è riuscito benissimo,visti i risultati.Tutti sistemati, per i prossimi 5 anni, qualcuno addirittura con moglie al seguito, vedi Fede,Bassolino,Fassino,il quale candida la propria metà nientemeno che in Sicilia, per la quinta o sesta volta, perciò, caro Ciffo, non ti meravigliare più di tanto, evidentemente i politici(tutti),hanno bisogno dello stretto contatto coniugale almeno per 24 h al giorno! Sempre per stare nel nostro, mi ha molto incuriosito la mancata ricandidatura del sen. Adduce, che pure era stato il primo dei non eletti alle ultime consultazioni, ma forse ha prevalso la ragion di stato. Rifacendomi allo slogan del “si può fare”,qualcuno può spiegarmi, a grandi linee, le sostanziali differenze tra PD e PDL? perchè finora non ci ho capito molto!

      1. Piero la Carona

        Wiseman…mi meraviglio di te….nn sai qual che differenza c’è tra PD e PDL? ma la L ovvio, no!!!

        cmq signori, credo che avere 2senatori per un piccolo comune di 10000abitanti sia un privilegio che pochi altri in italia possano permettersi. Vi dirò di +, Montescaglioso ha la possibilità di esser die esempio per l’abbassamento dei costi della politica.Vi chiedete come?

        1sola auto blu, il Sen. Bubbico e Il Sen.Venezia che viaggiano insieme verso Roma, dividendosi la benzina, l’importante è che il pieno venga fatto all’interno dei confini regionali, altrimenti la mazzata è forte….per il problema dei punti del distributore? Beh, si potrebbero dare all’Udc o all’Arcobaleno….

        ciao ragazzi

        e Wiseman…lo conosco io un buon ottico….

        1. ZODD
          ha ragione piero.
          mo so due i senatori , chissa dovre arrivera ora Montescaglioso, e la lucania ,tra bensina bolli ici e kissa ke altro ….. so proprio curioso ….
          apriamo un post sulle proposte da fare ai due senatori Montesi che ci rappresentano?
  6. For Peace

    CREDO CHE CON QUESTE ELEZIONI POLITICHE SIA DAVVERO DA ARCHIVIARSI IL NOVECENTO ITALIANO. APPARE EVIDENTE CHE ABBIAMO UNA SITUAZIONE DI CONCENTRAZIONE DEL CONSENSO. OCCORRE CONVERGERE VERSO POLARIZZAZIONI DI MAGGIORE SPESSORE. E’ DAVVERO DIFFICILE LA COMPRENSIONE DEGLI ESITI, PERSONALMENTE CREDO CHE IL NORD STUFO DI SCARSA RAPPRESENTANZA HA SCELTO LA LEGA, IL SUD AMMAGLIATO DALLO SHOW MAN HA SCELTO BERLUSCA. IL PD FORSE HA PRESO PIU’ DI QUANTO AVREBBE PRESO IN COALIZIONE (RADICALI ESCLUSI). ADESSO SI RIMBOCCHINO TUTTI LE MANICHE. SONO FELICE COMUNQUE DELLA VITTORIA DI BUBBICO E DI VENEZIA INSIEME, A CUI AUGURO DI ANDARE AL SENATO. CREDO CHE SEMPRE PRIVILEGIANDO L’INTERESSE GENERALE, ORA SIA IL MOMENTO DI FARE ANCHE PER IL NOSTRO PAESE. PROPONGO AGLI AMMINISTRATORI DEL SITO DI APPLICARE UN CONTATORE PER I DUE DESIGNATI E DEI RELATIVI CAMBIAMENTI A LIVELLO REGIONALE E LOCALE MONTESE SOPRATTUTTO. AUGURIAMOLI BUON GOVERNO E NON PERDIAMOLI DI VISTA, PROPRIO PERCHE’ SE DAVVERO VALGONO DEVONO FACILITARE LO SVILUPPO MONTESE. AUGURI

  7. falco

    Vorrei condividere con Voi questo pezzo della trasmissione andata in onda ieri sera su LA 7, Chiambretti Speciale.

    Ospite Mario Capanna, leader incontrastato del movimento del ’68, tra l’altro ricorre il quarantennio in questo anno.

    Mai Fotografia più perfetta di quello che stà discutendo

    Lo sò è un pò lungo, ma credetemi vale proprio la pena ascoltare:

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