Da TOT….al TOT em

MONTESCAGLIOSO: fornace risalente alla metà del VII – VI secolo a. C.

Il vice Sindaco della Città di Montescaglioso, geom. Vincenzo Zito, su disposizione del Direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, ing. Pier Paolo Nobile, tramite un’ordinanza affissa all’Albo Pretorio comunale e trasmessa, per competenza, all’Ufficio Tecnico Comunale, ai Comandi Stazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale, ha comunicato le fasi della delocalizzazione della fornace, risalente alla metà del VII – VI secolo a. C., rinvenuta nel corso delle indagini archeologiche ordinate dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata durante i lavori di scavo per la realizzazione della Scuola Media Statale “Carlo Salinari”. L’attività sarà svolta nei giorni 17 – 21 maggio 2010; in considerazione dell’utilizzo di speciali gru e allo scopo di consentire un’esecuzione più veloce dei lavori, la posizione in sicurezza dell’intera area circostante nonché la salvaguardia della pubblica e privata incolumità, è stato ordinato il divieto di sosta lungo il tratto di strada interessato e lo sgombero di alcuni fabbricati prospicienti l’area del cantiere. Lunedì 17 maggio, dalle ore 7 alle 18, in Via G. Donizetti e sino alla biforcazione di via V. Bellini, è vietata la sosta su entrambi i lati; è stato ordinato lo sgombero della scuola secondaria di primo grado “Carlo Salinari” nei giorni 18 e 19 maggio, dalle ore 7 alle ore 18. Altri provvedimenti riguardano il divieto di sosta, dalle ore 7 alle 18, da lunedì 17 a venerdì 21 maggio, in Viale Giovanni XXIII, nel tratto lungo l’area di cantiere della Scuola “Salinari”, sino al numero civico 54.
Pubblicato da Laser TV a 17.34

Si ringrazia il vice sindaco Vincenzo Zito, Ass Pierpaolo Nobile, l’impresa Bitondo e  il titolare dell impresa S.n.a.m.i. Paradiso,

 

 

 

 

 


Commenti da Facebook

51 Commenti

        1. ZODD

          Certo caro , goalf san marco , andando per Metaponto sulla destra dopo il vivaio dichio . oppure a Castellaneta… certi vizi c’è li passiamo anche noi come voi ,cosa credi .

          volendo posso scendere all aereoporto di Pisticci dove ho attracato il mio Concord e vengo da Te . 

          non g’ stonn d st probliem .

          ciao bello

    1. RoKKo77

      E’ stata portata termine in maniera positiva la delocalizzazione della fornace, risalente alla metà del VII – VI secolo a. C.,  rinvenuta nel corso delle indagini archeologiche ordinate dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata durante i lavori di scavo per la realizzazione della Scuola Media Statale “Carlo Salinari”. Nei giorni scorsi è pervenuta a Montescaglioso ed è stata predisposta la gru per il sollevamento, insieme alla messa in sicurezza dell’area. Le operazioni di delocalizzazione hanno dapprima previsto il distacco dai sostegni del reperto (peso complessivo di 127 tonnellate), con il successivo sollevamento e la rotazione, in maniera da poter essere collocata su un piano posto circa 9 metri al di sopra dell’originaria collocazione. Sono state interessate alla delocalizzazione la ditta Fatigati (appaltatrice dei lavori di edificazione della scuola), che ha svolto opera di supporto alle operazioni; la ditta f.lli Paradiso di Canosa di Puglia (BA) che ha fornito la gru interessata dalla delocalizzazione. I lavori sono stati eseguiti alla presenza del consigliere regionale di Basilicata, on. dott. Mario Venezia, del vice Sindaco della Città di Montescaglioso, geom. Vincenzo Zito, degli assessori: prof. Michele Zaccaro, rag. Nicola Brigante, dott. Antonio Quarato, dott. Fabio Disabato, dell’ing. Pier Paolo Nobile (direttore dei lavori e responsabile della sicurezza), del dirigente della scuola primaria “Salinari”, prof. Nunzio Nicola Pietromatera, del dott. Antonio De Siena (Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata), della dr.ssa Anna Maria Patrone (direttore del Museo “Domenico Ridola” di Matera), del dott. De Rinaldis (responsabile del restauro della fornace), del dott. Giambattista Sassi (curatore degli scavi), dell’ing. Flora (ditta Paradiso). Nelle parole del vice sindaco, Zito, l’intento di inserire il reperto tra le risorse  storico – artistiche di Montescaglioso.       

      19. 05. 2010

      Ufficio Comunicazione – Comune di Montescaglioso

        1. ZODD

          Caro wiseman book , ho provveduto installando nel perimetrale d’azione pali di segnalazione. non appena  "a’ ciedd’ si fa sentire cadrà tra le mie  braccia. è solo questione di Tempo .

          Capisci a me .

      1. ZODD

        Grazie Admin , come puoi ben vedere la mia mano era appogiata su Vincenzo… da aiutante della ditta appoggia 😀   pero bisogna ringraziare ki era dietro l’obbiettivo . il grande  Wiseman  Aldo Suglia

        1. Ombra

          e bene si, si è trattato di uno scherzo quello di definire capitan zodd aiutante fotografo, volevamo vedere come reagiva. Il vero REGISTA di tutto è stato lui e sono sicuro che le persone lo sanno.

          GRANDE…GRANDE….GRANDE…GRANDE….ZODD.

          1. ZODD

            senza la tua macchinetta fotografica io nn avrei fatto nulla , daz ke eri preso a fare l’aquila sul pilastro con la tua videocamera superdigitale . ma l’abile strategia era nel fuoco incrociato e in questo dovremo dire grazie a Wiseman che da abile cecchino  riusciva a coprire le nostre fughe ….. ahahahah

          1. ZODD

            come detto precedentemente , essendo io un aiutante , quindi operante della ditta apoggia , un nome un dato di fatto daz ke la mia mano era appoggiata sulla spalla del buon vincenzo .essendo vincenzo l’appoggiato e io l’appoggiatore della ditta appoggia . kumbriende? l’aciedd è tutt un altro campo  che solo a spiegartelo mi vien difficile sai. chiedi a wiseman se proprio ci tieni .

            distinti saluti  baci e abracci arrivederci e grazie .

             

      1. ZODD

        montescaglioso stava scrivendo un pezzo di storia. era più che giusto essere li partecipe .

        La ditta S.N.A.M.I. Paradisomi ha appena chiamato congratulandosi del servizio.

        che vuoi di piu dalla vita?!

        ma gli applausi io li rivolgo solo a due persone :

        ringrazio di cuore Vincenzo Bernalda ,Aldo Suglia per la realizzazione di questo servizio grazie alle loro attrezzature ….

         

  1. cico

    Speriamo che sia finito questo cinema della fornace e si passi alle cose serie ,come si vede dalle foto dopo 2 anni dalla prima pietra e spesi un sacco di soldi della scuola media non si vede neanche un pilastro ,ce poco da posare assessori e ingegneri vari dovreste vergognarvi.

    1. ZODD

      fa piacere che reputi cio un cinema. bhe colpe nn so di ki sono dalla pietra ecc… sicuramente se nn fosse stato per la fornace non si sarebbero spesi inutilmente tali soldi e giornate di fermo cantieri con persone a spasso… non trovi.ma che ci interessa come lo fai lo fai c’è sempre da ridire…avrebbero fatto meglio se di nascosto avrebbero distrutto la fornace che dici te.

       

    2. Vincenza Abbatiello

      Cico sicuramente sono d’accordo con te per il fatto che c’è poco da posare, perché vi sono bambini costretti a frequentare la scuola in edifici del tutto inadatti alle finalità preposte; però c’è anche da dire che il lavoro fatto da Michele, Vincenzo e gli altri è un ottimo lavoro, soprattutto di informazione e pare alquanto sarcastico e poco appropriata la tua espressione nel definire tutto questo cinema.

      Rispettiamo il lavoro di chi, nell’interesse generale, ha speso il suo tempo a fare qualcosa di utile.

      Ora è ovvio che tutti si aspettano la costruzione veloce della scuola media e se non dovesse avvenire allora siamo tutti pronti a protestare e a chiedere spiegazioni.

      Buona giornata. 

      1. vince_ditaranto

        Nel tuo post hai fatto queste affermazione:

        "….vi sono bambini costretti a frequentare la scuola in edifici del tutto inadatti alle finalità preposte….".

        Spero che tu capisca la pesantezza delle tue affermazioni. Che io sappia le condizioni"inadatte" di cui parli non ci sono (magari non sono "ideali"…..ma questo è diverso). Inoltre mi risulta siano già state presentate a coloro i quali si lamentavano (forse aizzati??!!??) prove evidenti circa la totale conformità alle leggi vigenti. 

        Chi non è informato può pensare che i nostri ragazzi siano segregati in chissà quali condizioni, con conseguenze negative sull’immagine di docenti e personale scolastico che ha anche responsabilità giuridiche. 

         

        1. Vincenza Abbatiello

          Corvo vai a farti un giro alla scuola salvo d’acquisto. Alla scuola dell’infanzia. 

          Io credo che dal punto di vista logistico, diciamo così, le strutture siano del tutto inadatte. 

          Sono informatissima, mio figlio frequenta quella scuola ed ho partecipato alla riunione con Dirigente Scolastica, Assessore alla pubblica istruzione di Montescaglioso, docenti ed altre rappresentanti di classe.

          Ci hanno letto dei numeri per farci capire che si era in sicurezza. Io in quella sede ho espresso i miei dubbi, ma i numeri, in termini assoluti, erano esatti (c’è ovviamente il dato relativo che per me è molto importante che non è stato considerato).

          Ho fatto anche un comunicato stampa (a nome delle mamme dei bambini che frequentano lo stesso "asilo" di mio figlio) diffuso sulla stampa quotidiana…qualche mese fa (credo gennaio).

          Ho parlato con l’attuale vice sindaco Zito, già assessore ai lavori pubblici, per capire la situazione della costruzione della scuola media e la situazione dei due edifici sgombrati.

          Come vedi qualche informazione dovrei averla. Dalla fonte e non dal popolo. 

          Un plauso va alle maestre che anche in quelle condizioni riescono ad impartire le lezioni quotidianamente e ti assicuro che non è semplice.

          Io spero che tutto si risolva quanto prima. 

           

           

          1. RAVILO

            Abbatiello , tu mi sa che ogni tanto la bocca la azioni per far prendere aria…Edifici inadatti addirittura???…Ah dimenticavo siamo nel 2010 , i bimbi sono tutti viziati oggi che richiedono strutture???..anche io ho frequentato , come centinai di montesi la scuola salvo d’acquisto , non penso che ci siamo posti tutti questi problemi , la scuola è stata sempre cosi’ ,  o che ci sia stata la sinistra o la destra , per non soffermarmi su  chi l’ha progettata , quindi cara Abbatiello am di cosa ti lamenti??…ringrazi le maestre per insegnare in quelle condizioni??…Allora chi ogni giorno si fa il mazzo sotto il sole cosa dovrebbe fare???…RICORDO CHE LE MAESTRE VENGONO PAGATE OTTIMAMENTE PER STAR SEDUTE AD UNA SEDIA AD INSEGNARE A DEI BAMBINI  , IN UN EDIFICIO CHE ASSICURA RISCALDAMENTO D’INVERNO E SICUREZZA E SOPRATTUTTO CONDIZIONI DI VIVIBILITA’ , PERCHE’ NON VAI A VEDERE CHI LAVORA DAVVERO IN CONDIZIONI CRITICHE PUR DI MANDARE AVANTI LA PROPRIA FAMIGLIA…..QUESTE SONO LE TUE PREOCCUOPAZIONI LE CHIACCHIERE…C’E’ GENTE CHE NON SA COME FARE PER ANDARE AVANTI , ALTRO CHE IL PLAUSO A MESTRE CHE INSEGNANO , CI MANCHEREBBE E IL LAVORO LAVORO CHE GLI VIENE DEGNAMENTE RETRIBUITO

          2. RAVILO

            Ma ti sei riletta quello che hai scritto sopra???..hai esposto problemi in una maniera macroscopica addirittura , dicendo che le maestre non possono lavorare in quelle strutture ma dai , sei un po’ realista , non usare tutto per criticare l’operato dell’amministrazione.

        2. girasole

          Caro Covo non so se sei informato sulla situazione delle scuole a Montescaglioso, quella della scuola media risale a circa 10 anni dal giorno dello sgombro…. i responsabili di questo lungo periodo di attesa sono sicuramente i nostri politici di sinistra o di destra che essi siano….. purtroppo la storia si ripete adesso tocca alla scuola dell’infanzia e precisamente al plesso S. PELLICO e al plesso S. D’ACQUISTO . Nei primi giorni di Dicembre 2008 i due plessi sono stati chiusi con lettera di sgombro immediato perchè gli edifici non erano a norma. Le sezioni del plesso Pellico furono trasferiti presso la scuola primaria di Don Liborio Palazzo e le sezioni del plesso S. D’Acquisto, nei due saloni adattati ,della scuola Primaria S. Acquisto , la situazione era considerata di emergenza. AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA è STATO TOLTO IL SALONE DOVE EFFETTUAVANO ATTIVITA’ DI TEATRO E DRAMMATIZZAZIONE E DI RECUPERO E IL LABORATORIO DI COMPUTER, GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA SONO STATI MESSI IN AULE CON POCO SPAZIO , AULE INADEGUATE PER QUESTA FASCIA D’ETA’.

          QUESTA DOVEVA ESSRE UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA.

          SAI QUAL’E’ LA COSA PEGGIORE DI QUESTA STORIA , CHE  L’AMMINISTRAZIONE ATTUALE NON HA PRESO PROPRIO IN CONSIDERAZIONE LA POSSIBILITA’ DI RISTRUTTURARE O MEGLIO METTERE IN SICUREZZA I DUE STABILI NON INTERESSA A NESSUNO AVERE UNA SCUOLA DELL’INFANZIA,  ADEGUATA E PERCHE’ NO ALL’AVANGUARDIA. DURANTE GLI INCONTRI PUBBLICI CON L’AMMINISTRAZIONE LA RISPOSTA ERA SEMPRE LA STESSA "NON CI SONO I SOLDI " QUELLE SCUOLE POTREBBERO DIVENTARE DELLE PIAZZE" E DI FRONTE ALL’INSISTENZA DEI GENITORI DI RIAVERE LA SCUOLA DELL’ INFANZIA SI SONO PERMESSI DI DIRE SE VOLETE PORTARE I VOSTRI FIGLI A SCUOLA PORTATELI SE NO NON SUCCEDE NIENTE PERCHE’ LA SCUOLA DELL’INFANZIA NON E’ OBBLIGATORIA. QUESTI SIGNORI SICURAMENTE NON HANNO MAI LETTO I TANTI TRATTATI PEDAGOGICI E PSICOLOGICI  CHE PARLANO DELL’ IMPORTANZA CHE QUESTA SCUOLA HA PER LA SOCIALIZZAZIONE E PER LA PREPARAZIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA , MA SOPRATUTTO NON HANNO NESSUN RICORDO DELLA LORO FREQUENZA ALL’ASILO, COME SI CHIAMAVA QUESTO GRADO DI SCUOLA UN PO’ DI TEMPO FA.

          CERTO FINO A QUANDO CI SARANNO PERSONE CHE COME LEI E COME RAVILO NON ANDREMO DA NESSUNA PARTE. SECONDO ME  BISOGNA AVERE DAVANTI A SE UN OBIETTIVO FONDAMENTALE "LA QUALITA’ DELLA VITA " CHE VA OLTRE QUALSIASI COLORE POLITICO. IN QUESTO CASO "SCUOLA" CI VA DI MEZZO LA SALUTE DEI BAMBINI E ANCHE DEGLI ADULTI , VI ASSICURO CHE PER UN BAMBINO DI QUESTA FASCIA D’ETA’ ( TRE – SEI ANNI)  PASSARE OTTO ORE IN UN AULA PICCOLA ,NON E’ COSA PIACEVOLE. LE INSEGNANTI CERCANO DI FARE IL LORO DOVERE E ANCHE DI PIU. NON CAPISCO IL SIGNOR RAVILO QUANDO METTE A CONFRONTO LE INSEGNANTI BEN PAGATI E ALTRI LAVORI DURI E MAL PAGATI SONO DUE TEMATICHE DIVERSE CERTAMENTE L’OBIETTIVO E’ QUELLO DI MIGLIORARE  TUTTE LE SITUAZIONI DI DISAGIO LAVORATIVO PROPRIO PER QUELL’ OBIETTIVO CHE PARLAVO PRIMA , PERCHE’ ANCH’IO SONO ANDATA A RACCOGLIERE I POMODORI SOTTO IL SOLE CON POCHI SOLDI HO LAVORATO IN FABBRICA E COME ME TANTI ALTRI….  LA STORIA CONTINUA E NON MIGLIORA NIENTE  PERCHE’ OGNUNO PENSA ALLA SUA SITUAZIONE E NON RIESCE A GUARDARE PIU’ LONTANO DAL PROPRIO NASO.

           

           

           

           

  2. sunset451

    Salve a tutti…Fatemi capire stiamo dunque parlando di insediamenti dell’antica grecia a Montescaglioso??? ora che ci penso, ho sbiaditi ricordi di antiche tombe (forse preistoriche?) attorno alle quali giocavamo sulla villa del Belvedere(ma che sono state rimosse a quanto pare) e se non ricordo male ci sono tombe anche alla Difesa, ma il ritrovamento della fornace penso sia una prova più concreta di insediamenti umani stabili…In pratica siamo di fronte agli antenati greci di "Raspon" e "Fioldisa" che fin dall’antica grecia sfornavano alle 3 di notte la loro favolosa focaccia ahahahahaha…ma scusate da quand’è che si sa del ritrovamento? Io non sapevo nulla fino a ierinotte…A parte tutto vorrei sapere se qualcuno ha qualche informazione in più relativa al futuro di questo ritrovamento; Chiaramente chi sborserà i soldi per il restauro avanzerà pretese per tenere il reperto: non c’è bisogno di ribadire che è fondamentale che la fornace rimanga a Montescaglioso (qual migliore sede se non nella nostra mitica abbazia!!!)!

     

    1. Wiseman

      se si legge con attenzione la sfilza di nomi dei vari enti che sono intervenuti per la rimozione della fornace, si potrebbe avere un’idea più chiara della situazione! il nemico numero 1 è stato e sarà la BUROCRAZIA, giusto per non ergermi a difensore di nessuno, quello che magari potremmo domandarci e, chiedere, è solo la certezza dei tempi che occorrono per costruire la benedetta scuola, visto che ormai non ci sono più impedimenti.

      Ieri circolavano voci disparate tra gli amministratori, chi parlava di un anno, chi di due, qualcun’altro addirittura di tre!

      Per quanto riguarda la fornace, sembra che non ci sarà nessuna grossa opera di restauro, resterà lì dov’è, magari in una specie di gabbia di vetro, in modo che tutti potranno ammirarla.

      1. RoKKo77

        DOVE SONO FINITI TUTTI QUEI PROFESSORI CHE SI ALLARMARONO PERCHè FU TOCCATO IL FAMOSO MURO DI TOT?

        COME MAI OGGI CHE HANNO RITROVATO QUALCOSA DI REALE NON PARLANO?

        A CHI DA FASTIDIO LA SCOPERTA?

        DAI PROFESSORI PARLATE UN PO!,

        FATE SENTIRE QUALCOSA DI VERO!

        FATECI CAPIRE SE USATE IL VOSTRO INTELLETTO SOLO IN MANIERA FAZIOSA O MAGARI RIUSCITE AD ESPRIMERE DUE PAROLE IN POSITIVO IN QUESTO MOMENTO DAVVERO STORICO!!!!!!!

        MI SUONA STRANO E MI FA RABBIA CHE TUTTI GLI INTERLOCUTORI ALLARMISTI DEL MURO FALSO DI TOT SIANO IMPROVVISAMENTE SCOMPARSI ORA!!!

         Eccovi il link da cui potete prendere nota di tutti gli interlocutori che allora si scagliarono contro chiunque si permetteva di parlare contro il muro

        https://www.montescaglioso.net/node/1263

        ….essi oggi sono scomparsi!!!! 

        1. michele82

          ANCHE IN QUESTA OCCASIONE TUTTO QUELLO CHE SI FA X QUESTO SITO BELLO O BRUTTO CHE SIA VIENE STRUMENTALIZZATO E RESO QUALCOSA DI INUTILE DA INDIVIDUI CHE SMINUIZZANO IL TUTTO PARLANDO DI POLITICA…

          PER QUANTO RIGUARDA LA SCUOLA E I SUOI ALUNNI VINCENZA HA RAGIONE,BISOGNA LAVORARE IN MODO E IN LUOGHI A NORMA,CIOè DOVE I RAGAZZI POSSANO STARCI ADEGUATAMENTE E NON COME LE SARDINE,RAVILO NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE L’OPERATO DELL’AMMINISTRAZIONE,MA SE LA SCUOLA NON SI FOSSE ABBATTUTA NON AVREMMO SCOPERTO UN PEZZO DI STORIA DELLA NOSTRA CARA MONTESCAGLIOSO…

          ORA PERò BISOGNA DARSI UNA MOSSA CA A CER S STRUSC E A PRGGSSION NONG CAMIN…

          COMUNQUE NON MI SAMBRA IL LUOGO E NE IL POST NEL QUALE FARE DETERMINATE RIFLESSIONI ROVINANDO UN LAVORO DI DOCUMENTAZIONE E SCOOP CHE IL GRANDE ZOOD CI HA PORTATO NELLE NOSTRE CASE…

          TUTTI PRONTI A PUTARE IL DITO CONTRO TUTTI MA PRIMA DI SCAGLIARE LA PIETRA DITEMI CHI DI VOI NON HA FATTO QUALCHE MARACHELLA E POI HA NASCOSTO I COCCI?

          DIAMO TEMPO AL TEMPO E LASCIAMO IN PACE CHI LAVORA

          A PARTE TUTTO GRANDE ZODD 

          1. Franco Caputo
            Ecco l’imputato, ma non pentito. Nel 2007 sono stato io ad aprire il post su Tot citando la  “ segnalazione “ di un prof in visita al paese. Come sempre la discussione è poi degenerata lungo la solita discriminante pro o contro chi amministra e si è spenta quando il comune ha comunque deciso di procedere alla demolizione. Ho preferito non proseguire nella discussione perché mi sembrava chiaro il tentativo di incollare al muro le responsabilità sul ritardo dei lavori e perchè infastidito dalle solite accuse di complotti etc.. Resto dell’opinione che per Monte, quel muro era una bella testimonianza di arte contemporanea (a prescindere da Tot) facilmente inseribile nel nuovo edificio ed utile per arricchire l’offerta culturale del paese, intuizione che oggi trova conferma nell’offerta didattica dell’università nell’abbazia, in parte centrata proprio sul contemporaneo. Resta la curiosità sulla firma del muro. Personalmente me ne sono fatto una certa idea che però ha bisogno ancora di qualche verifica.   

            Del post di Rocco non ho capito alcune cose. Si vuole riaprire una discussione sul muro? Perché mai la scoperta dovrebbe dare fastidio ? Perché il momento è “ davvero storico ? E perché si è faziosi se si discute delle cose belle del nostro paese ? E’una vita che mi occupo di beni culturali e figurati se la fornace della scuola media mi infastidisce. Quale ritrovamento è storico, il primo o il secondo e perchè celebrarlo ora e non quando le fornaci sono state ri-ritrovate, ovvero oltre un anno fa ? O è storico lo spostamento ? Se possibile, un po’ di chiarezza. Il cosiddetto quartiere delle fornaci della Scuola Media è noto da sempre a chi si occupa della materia. Le tre fornaci furono rinvenute al momento della costruzione della scuola negli anni cinquanta e la scoperta è citata in più di un testo di archeologia. Si preferì reinterrarle e mantenere la scuola (quella demolita) ad una quota alta rispetto alla strada, immagino, per non distruggere le fornaci e non incappare nella falda idrica sottostante: infatti nell’antichità per il presupposto indispensabile per simili impianti era la disponibilità di argilla, acqua e legname da bruciare. Proprio perché già noti, ho segnalato, sia pure genericamente, i ritrovamenti della Scuola Media sulle pagine del CEA dedicate all’archeologia e ben prima che le fornaci fossero ri-ritrovate. https://www.montescaglioso.net/node/1423  https://www.montescaglioso.net/node/1512

            Mi chiedo: se è storico questo ri-ritrovamento perché non sono storici gli altri ritrovamenti, forse anche più importanti di questo, fatti negli ultimi 7/8 anni peraltro pure questi pubblicati su un rivista ?  Per esempio un piccolo impianto per la fusione di campane nell’abbazia; un impianto forse per la lavorazione del vetro e del metallo in Piazza del Popolo, o le tracce di un insediamento forse di IV-III millennio a.C. nel convento delle monache. Ritrovamenti del genere a Montescaglioso e nel suo territorio sono la norma e singolarmente non costituiscono una eccezionalità perché eccezionale è tutta la storia antica di questo paese che custodisce ben altri segreti e  suggestioni.    

          2. RoKKo77

            Cio che ho lanciato come provocazione deve essere piuttosto una riflessione, a volte non capisco perchè quando per davvero è stato trovato qualcosa di storico alla scuola media, questo non fa notizia per persone che penso si interessino a Montescaglioso prima che interessarsi ad altro, resto del pensiero che mi ero fatto allora, quel muro per me è solo espressione di risparmio di cemento!effettivamente è stato confermato da chi l ha materialmente costruito, se non ricordo male o forse mi sbaglio, che il muro fu costruito cosi per risparmiare cemento, poi per quanto riguarda il fatto che i reperti storici non abbiano mai fatto notizia a monte mi viene solo da dire che cio mi dispiace, credo che sia il caso di provare a trovare qualche soluzione per la grandissima mole di reperti ritrovati a montescaglioso che oggi sono in qualche scantinato di museo, il mio sogno sarebbe fare un museo ma credo sia una cosa impossibile.

             

          3. sunset451

            Dio mio quanto storia ha il mio paese…sig. Franco ha raccolto tutte queste informazioni da qualche parte per caso? Ho visto il suo libro sui villaggi rupestri ma non mi sembra parli molto nello specifico di Montescaglioso…

          4. Ape Maya

            Sono a dir poco allibita da quello che leggo. Ma tutte queste cose ritrovate a Monte si può sapere che fine hanno fatto? Perché vengono spostate? Perché non vengono valorizzate?

            Oltre a esser pubblicate su riviste archeologiche specializzate, vengono anche pubblicizzate in altro modo, attraverso canali comunicativi a più ampio raggio?

            Probabilmente sarò io altamente disinformata sui fatti, per cui chiedo: di questi ritrovamenti citati ne hanno mai parlato giornali e tv locali? è colpa mia se non ho mai sentito parlare di tutto ciò o è colpa del circuito informativo che procede tramite passaparola di paese e mai secondo le vie di comunicazione usuali?

            Con tutta questa storia antica che Montescaglioso nasconde nel sottosuolo perché non si riesce ancora a dare alla nostra cittadina un ruolo primario nel turismo?

            Mah… sempre più confusa…

          5. RoKKo77

            esattamente cio che mi chiedo è questo, perchè non si va oltre la sfera della politica e si ci si rimbocchi tutti le maniche per fare qualcosa per il paese? montescaglioso . net credo sia nata per valorizzare montescaglioso, ora bisogna mettersi d’impegno per riprendere tutti i nostri reperti, e ce ne sono a migliaia in giro, e ognuno trovare una strada per poter creare un museo, sembrano cose difficili ma penso che qui a leggere le nostre vicende ci sono molte persone, questo è un appello, spero che venga colto.

             

          6. ZODD
            Che onore dalla striscia di gaza è ritornata la Ape maya . tutto bene ? ke hanno riaperto le porte li su ? vi hanno ridato corrente e adsl ? 😀 😀 scherzo . ben ritrovata . ti invito a leggere sul sito del cea e quanto riportato da Caputo . ciao bella
          7. Franco Caputo
            Sunset: leggo, m’informo e mantengo contatti. In Basilicata poi ci sono spesso mostre e convegni: basta seguirli. Il libro sul rupestre riguarda tutta la Basilicata ed a Monte è dedicato lo spazio relativo solo a questo tema. Indicazioni su libri etc. come al solito sulle pagine CEA https://www.montescaglioso.net/node/1851    Ape, la Gazzetta ed altri giornali locali pubblicano spesso notizie su vari ritrovamenti fatti nel paese. Molto utili anche le presentazioni annuali ed i seminari della Scuola di Archeologia di Matera, puntualmente promosse sul web. Ma anche con Montenet si sono fatte alcune cose: la visita alle aree archeologiche dell’abbazia, alle mura greche di porta Schiavoni; alle chiese altomedievali della Murgia ed infine la serata nella Biblioteca Provinciale ad ammirare gli antichi libri dell’abbazia. Ci sono poi le pagine del CEA dedicate ai tanti monumenti del paese, che risultano molto cliccate dai ragazzini delle scuole a supporto delle ricerche di storia locale assegnate dagli insegnanti. I ritrovamenti vanno al Museo Nazionale Ridola di Matera ove ampi spazi sono dedicati a Monte. Vanno lì perché devono essere custoditi in sicurezza e questo è estremamente costoso. Diversamente il Comune dovrebbe rimetterci una barca di soldi. Monte, poi, è un paese di tombaroli e quindi, peggio !! Il paese ha già un certo ruolo nel turismo. Ormai l’abbazia fa oltre 10.000 visitatori l’anno e mentre Matera è in decremento, nonostante la crisi, Monte registra incrementi annui tra il 10% ed il 20% ed è diventato dopo il capoluogo il paese più visitato della Provincia. Si è partiti da zero, ma tempo al tempo, i numeri aumenteranno e già ora il movimento si nota. La sperimentazione del circuito visite dell’abbazia organizzato dall’Assessorato al Turismo e dal CEA, evidenzia ormai buoni risultati. Occorre  sicuramente ancora ben altro ma soprattutto la comunità deve pur decidere cosa vuol fare da grande ed essere coerente quando afferma di puntare sul turismo. Il Museo di cui parla Rocco ed il rientro dei reperti. Certo piacerebbe a tutti, ma è una partita persa. Un Museo tradizionale avrebbe costi di gestione insostenibili. Pensate che il più visitato della Regione, non supera gli 80.000 visitatori di cui più della metà (giovani e anziani) non paga alcunchè. Basta fare due conti: per un Museo, tra personale di controllo, custodia 24 ore su 24, personale specializzato, ci metti almeno 6 persone e vedi quanto ti costano. Far rientrare i reperti antichi a Monte è soprattutto un problema di equilibrio tra costi e benefici. E’invece un problema politico progettare ed attuare azioni alternative e concorrenziali a quello che già c’è in giro, cioè piccoli musei poco visitati e poco interessanti per i grandi flussi di turisti per i quali i termini di paragone sono Pompei, Roma, Paestum etc. E poi non è vero che il paese non ha promozione turistica: con Cucibocca, Carnevale, Settimana Santa e festa patronale è uno dei paesi lucani più presenti sul web. In giro c’è troppo pessimismo e disinformazione.              
          8. Ape Maya

            In primis, vorrei ringraziare la gentilezza e la disponibilità con cui Franco Caputo mi ha ragguagliato sulla situazione del turismo a Montescaglioso. Ammetto, come già detto nel mio precedente post, che sono altamente disinformata sui fatti, da qui il chieder lumi a chi ne sa più di me.

            Ho fatto visita al sito del CEA: mi interessava maggiormente la questione dei ritrovamenti di età greco-romana, la storia degli abitati italici e delle fortificazioni. La fornace ha condotto la mia attenzione su questi aspetti. Sono stata contenta, in particolar modo, di aver avuto la conferma dell’esistenza, nel Medioevo, dell’abitato italico di S.Vito: ne avevo già avuto percezione in un testo universitario studiato in vista di un esame, in cui si parlava di pellegrinaggi e si citava un pellegrino proveniente da S.Vito da Montescaglioso.

            Sull’abbazia, credo di esser già abbastanza informata: agli incontri Monte.net di visita all’abbazia e alla biblioteca di Matera per vedere i testi antichi benedettini, io c’ero. E già in passato avevo comunque letto testi sulla nostra abbazia.

            Ma il punto è un altro:  ciò che mi chiedo, e che chiedevo nel precedente post, non è se esistano informazioni, pubblicazioni, studi sul nostro patrimonio storico (lo so che esistono), ma se tali studi e ritrovamenti siano pubblicizzati e valorizzati a più ampio raggio. Cioè se Montescaglioso sia inserita in un piano turistico e il patrimonio sia valorizzato, oltre che esser oggetto di studio per appassionati e cultori della materia. Per la serie: se un turista vuole visitare la Basilicata, sa che esiste l’abbazia di Montescaglioso (allo stesso modo in cui chi vuol visitare la Campania sa che esiste anche la Certosa di Padula oltre la costiera amalfitana)? C’è qualcosa che si muove in questa direzione? Sono contenta che le tradizioni popolari attirino turisti: il nutrito numero di camper presente durante la settimana santa lo conferma. Però, con tutta la storia archeologica e architettonica del paese, non dovrebbero essere i ritrovamenti e l’abbazia ad attrarre turisti, piuttosto che le tradizioni popolari? La promozione di Monte non dovrebbe partire da questo?

            La mia sensazione è quella che Montescaglioso sia ricca di storia ma pochi siano consapevoli della portata turistica che può avere tale patrimonio. I ritrovamenti passano sotto i nostri occhi e se ne vanno via, a Matera, senza che a nessuno interessi più di tanto trattenerli a Monte. Ciò che mi preoccupa è lo spirito dei montesi, non che la storia non sia documentata e cada nel dimenticatoio. So benissimo che il CEA cerca di fare il possibile per preservare la storia, e mi complimento con chi ne fa parte per questo.

            Per quanto riguarda i ritrovamenti, son contenta che ci siano articoli al momento opportuno. Meno contenta che dopo tale momento, pochi se ne curino. Mi riferisco al montese medio, non al cultore della materia.

            Detto ciò, veniamo alla questione del museo: non metto in dubbio che mantenere una struttura del genere sia oneroso e costoso. Però mi chiedo: come fanno a questo punto a restare in vita i musei di Metaponto e Policoro? Se lei, Franco Caputo, mi dice che il paese più visitato della provincia di Matera è Montescaglioso, vuol dire che in questi musei non ci va poi tanta gente. E mi vien da dubitare, forse a torto, che i rispettivi Comuni dei paesi di cui stiamo parlando abbiano un bilancio tale da potersi permettere spese gravose. E allora, alla luce di questo, perché loro possono permettersi un museo e noi no? Queste sono le mie perplessità. Non vorrei che sia solo questione di cattiva volontà. Poi magari entrano in gioco variabili di cui non sono a conoscenza che differenziano le situazioni, e quindi il museo a Monte è impensabile.

            Infine, sono contenta di leggere che le visite alla nostra abbazia sono in aumento. Di sicuro il lavoro che il CEA sta svolgendo in tal senso è rilevante. Spero che per l’estate vengano ripetute iniziative tipo la notte bianca in abbazia, perché è veramente suggestiva.

          9. Franco Caputo
            …e scusami se ti sono sembrato un pò brusco, è solo un modo di scrivere: accorciare e tagliare. Mi incuriosisce la notizia sul sito di S. Vito: la fonte ? Le notizie specifiche sul patrimonio archeo circolano, purtroppo, solo tra specialisti. Gli archeologi hanno un vizio: si comportano come se dovessero proteggere segreti di stato. Organizzare un convegno o una campagna didattica al di fuori del loro ristretto ambito è impresa ardua. Situazione diversa per la promozione turistica. Se l’abbazia ha ormai superato le 10.000 visite annue, è grazie alla promozione fatta.  L’APT di Basilicata da tre anni presenta Monte alla BIT di Milano. Non è il massimo ma è già qualcosa. Nell’edizione 2010 ha presentato il Carnevalone di Montescaglioso con alcune maschere preparate per l’occasione. Dopo qualche litigio, sempre l’APT, ha finalmente inserito il Carnevale di Montescaglioso in un depliant dedicato ai sei più importanti eventi carnacialeschi della regione: Tricarico, Satriano, Teana, Cirigliano, S. Mauro e Monte. Ancora con l’APT il CEA coproduce un depliant in 15.000 copie stampato all’inizio di ogni anno: una parte l’APT li distribuisce nelle fiere ed in tutti gli alberghi della Regione, l’altra la distribuisce il CEA in abbazia ed alle agenzie con le quali si entra in contatto. Il punto di forza della promozione finora realizzata sono: la sinergia con le agenzie turistiche di Matera che cominciano a vendere il pacchetto Sassi / Abbazia; lo stretto contatto con le guide turistiche di Matera che arricchiscono l’offerta Sassi con l’abbazia; i rapporti sempre più numerosi grazie al web, al passa parola etc. con gli operatori turistici esterni alla regione e con l’associazionismo del tempo libero (camperisti, ass. trekking, CRAL, ciclisti). Tanto che oltre al numero dei visitatori è aumentato soprattutto il numero dei gruppi organizzati. Per fare un esempio, oggi 29 Maggio, ben 4 gruppi organizzati per un totale di circa 120 persone tra cui un gruppo di 20 israeliani che ha acquistato la proposta CEA dell’escursione a piedi Matera, Murgia, Abbazia, tramite un’agenzia di Bari. I numeri sono destinati a crescere e poco alla volta si trasformeranno anche in soggiorni, tendenza già in atto per l’estate, Natale, Pasqua e ponti vari. Ad attirare i turisti a Monte è la combinazione tra abbazia, eventi fortemente tipici o unici, la Murgia, qualità complessiva del paese (molto apprezzata) e valore paesaggistico. L’abbazia è certamente un grande attrattore, ma tutto il resto è altrettanto importante. Gli eventi ed i riti, fidelizzano i visitatori dei bacini di utenza più prossimi che tendono a tornare. Negli ultimi mesi aiuta molto la possibilità di visitare la chiesa affrescata di S. Maria in Platea. Colgo l’occasione per ringraziare D. Vittorio per la disponbilità con cui rende fruibile alle visite Chiesa Madre e S. Maria e la confraternita del SS. Sacramento per l’accesso alla chiesa delle Monache. Indispensabile e fattiva, infine, il coordinamento ed il raccordo continuo con l’Assessorato al Turismo, su tutti i problemi concreti e la promozione. Dall’estate scorsa l’offerta abbazia si è arricchita anche con la visita in notturno. L’attrattore meno importante è proprio l’archeologia che risulta ok per gli specialisti, ma non per la massa che si aspetta un’altra Pompei. In tutto questo tran tran chi dorme sono i montesi. Come hai già scritto, scarsa consapevolezza e, aggiungo, scarsa propensione al rischio ed all’investimento. Pochi commercianti sono disponibili per la Domenica o per i fine settimana più lunghi. Si induce ad usare l’auto su C. Repubblica che si intasa e si blocca. Sul traffico si registrano le lamentele più frequenti dei turisti. Nell’abbazia si continua a far chiasso ed anche a fare pipì all’esterno e qualche volta anche lungo i colonnati. I ristoratori, invece hanno cominciato a capire. Non eccedono nei prezzi ed hanno smesso di servire gamberoni alla piastra o cotoletta alla milanese: puntano sul tipico e sul fresco riuscendo, secondo alcuni visitatori a battere la concorrenza di Matera nel rapporto qualità/prezzo. Nei Sassi, infatti spennano i polli. Effettivamente i Musei sono poco visitati e soprattutto annoiano. Vittime predestinate, i ragazzini impegnati nelle gite scolastiche. L’offerta non è ben organizzata, non esistono laboratori ed il rapporto con gli allestimenti è passivo. I musei archeo lucani, Matera, Metaponto, Potenza, Venosa, Melfi, Policoro, Grumento, sono statali e totalmente in passivo. I costi sono completamente a carico del Ministero dei Beni Culturali e non pesano sul bilancio dei comuni e degli enti locali salvo l’incredibile situazione di Potenza: due musei, uno statale e l’altro provinciale. Per queste ragioni ritengo inattuabile un museo a Monte. Molto, invece, utile la realizzazione in abbazia di un’area in sicurezza (blindata, video sorvegliata) ove organizzare allestimenti tematici e temporanei nei momenti di maggiore afflusso, estate e Pasqua, con il risultato di ridurre i costi fissi ed incentivare il visitatore a tornare, attratto dal periodico rinnovo degli allestimenti e, ovviamente, dalla buona cucina. Infatti perchè tornare in museo che espone da 20 anni sempre le stesse cose ? Ciao, Franco. P.S. L’uso del lei, tra noi habituè di montenet, mi mette a disagio.  
          10. Ape Maya

            Mi fa molto piacere leggere di tutte queste iniziative. La Terra si muove sotto i nostri piedi, ma non ce ne siamo resi conto per secoli: stessa situazione qui a Monte. Spero in incrementi sempre maggiori in un futuro prossimo.

            Per quanto riguarda la notizia su S. Vito, è riportata in un testo del mio stesso prof. di storia medievale, Pasquale Corsi, dal titolo "Dal pellegrinaggio alla crociata". Non so però lui, a sua volta, da quale fonte abbia preso la notizia. Se a te interessa, potrei attuare un’indagine in tal senso. 

            Ritornando alla questione museo, effettivamente da quanto detto sembrerebbe alquanto improduttivo creare adesso un museo a Monte. Però, da un lato mi informerei per sapere in base a quali requisiti si può aprire un museo con spese sostenute direttamente dal Ministero, dall’altro mi preoccuperei comunque di cominciare a far rientrare qualche reperto a Monte. Quest’ultima idea sarebbe da conciliare con quella degli allestimenti tematici in Abbazia, creando un nuovo tipo di fruizione in grado di conciliare la curiosità storica con l’attrattiva artistica, in una cornice d’eccellenza che solo l’abbazia può costituire. A prescindere dal passivo delle visite di museo, sarebbe bello costruire comunque l’identità del paese anche su un passato rappresentato dai ritrovamenti archeologici, oltre che dalle tradizioni popolari. Un coccio di secoli fa resta sempre qualcosa di tangibile con cui rapportarsi anche in futuro, anche nel caso di cambiamento dei tempi. Magari potrebbe sempre realizzarsi un’inversione di tendenza per cui l’idea della visita al museo potrebbe prender vigore. Siamo sotto l’influsso della moda e spesso è come si gestisce un museo che rende importante un museo, e non il fatto di esser tale. L’idea di allestimenti temporanei e laboratori tematici potrebbero conciliarsi con questo, secondo me. Questo sempre secondo una mia personalissima opinione, nessuna pretesa.

            Ciao, Ape Maya

            P.S.: l’uso del lei mi sembrava appropriato solo perché mi stavo rivolgendo a una persona più grande di me. Nessun tentativo di metterti a disagio, preciso. In ogni caso, diamoci del tu. 🙂

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